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mi mancava in sostanza la cabratina iniziale... |
Assodato che ci vuole il sassolino iniziale:D, resta il dubbio se il modello rimanga in quell'assetto che gli dà un'incidenza tale da continuare a volare. Beppe dice che basta l'angolo di svio, ma è da chiarire quali sono le nuove forze in gioco. Supponiamo che il sassolino o la cabratina abbiano provocato una rotazione verso l'alto di 5° all'asse del modello (ricordando che altrettanto hanno fatto le corde alari e piano di coda e asse motore); anche la trazione ha ora un'inclinazione di 5° up ed il vettore velocità tende a seguirlo. Se questo seguisse istantaneamente la nuova direzione, si ritornerebbe alle condizioni di incidenza zero e non ci sarebbe più nè svio nè portanza. Visto che invece, il modello si alza (postulato o dogma iniziale), deve esserci un ritardo nella rotazione della velocità. Creata l'incidenza, finalmente siamo in volo; abbiamo un vettore trazione che possiamo scomporre in due forze perpendicolari: una orizzontale che cerca di far avanzare il modello ed una verticale che contribuisce a sollevarlo.(In verità, a seconda del punto di applicazione, tende a sollevare il muso o ad abbassarlo, in contrasto con la forza di trazione che farà il contrario) Ora le corde alari e del piano di quota stanno volando orizzontalmente (altrimenti non ci sarebbe incidenza e quindi portanza) ma non sono parallele al vettore velocità; oltre alla portanza, ora generano anche una resistenza maggiore rispetto alla condizione iniziale. Da considerare anche il maggior momento generato dal piano di quota, visto il maggior braccio di leva rispetto al baricentro. Per intuito, forse sbagliato, mi vien da pensare che tutto il marchingegno cerchi di riportarsi nelle condizioni iniziali, dove la resistenza era minore, cioè di riallineare tutti gli assi con quello della velocità. Ora diventa una questione di fede: basterà lo svio che spinge sul piano di quota a vincere questa maggior resistenza e mantenere questo equilibrio? Diciamo di sì! Bene, però "mi consenta" un'osservazione: se la spinta o trazione rimane invariata ed aumenta la resistenza, necessariamente deve diminuire la velocità. Allora diminuisce anche la portanza e lo svio. E allora che succede? Sarà ancora sufficente questo svio per far restare tutto com'è? Devo fare un'altro atto di fede? Ma parliamo di fisica o di religione?:rolleyes: |
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Qui non stiamo facendo calcoli,stiamo ragionando su basi teoriche e possibilistiche. L'esperienza ci dice che lo stesso modello sistemato in modi diversi........carburazione,elica,baricentro,corse dei comandi........si comporta in maniera diversa. Ci sono modelli che non potranno mai,a causa della loro geometria ,avere lo stesso comportamento in volo diritto e rovescio. In tutta la mia lunga carriera solo una volta ho avuto un modello che non richedeva un pò di picchia per sostenersi in rovescio e mi metteva spesso in difficoltà. Addirittura un biplano in EPP con ali a tavoletta e profondità tutto mobile mi ha fatto impazzire perchè in rovescio addirittura saliva. Ho provato a cambiare incidenza al motore a spostare avanti ed indietro il baricentro senza ottenere niente o quasi. Gli altri biplani costruiti secondo lo stesso progetto non hanno mai evidenziato questo difetto. Ed ora,come disse Forrest Gump dopo aver attraversato 3 volte di corsa l'America senza fermarsi,.................. sarei un pò stanchino. Aspetto Odi per continuare l'argomento da cui siamo partiti,come ho già scritto Beppe |
"Il profondità non si usa, se si tratta di un modello acrobatico con profilo simmetrico il modello DEVE volre orizzontalmente che sia diritto o rovescio. Se non lo fa allora ci sono problemi di baricentro e/o incidenze.".. e con i fun fly che voalno perennemente spanciati!??!?devi correggere con il cabra!no!??!?!:wink: |
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FERMI TUTTI !!!!! State facendo una confusione micidiale !!! avete messo in mezzo ingegneri, piloti, modellisti e gente che non sa neanche come fa a volere un aereo ! non vi dico chi ha raggione o ha torto, vi dico solo come si esegue un cerchio a tonneau. Il cerchio a tonneau si esegue esattamente come un tonneau in asse ! L'unica differenza è l'anticipo o il posticipo dei comandi di coda (direzione e profondità ) rispetto alla rotazione dell'asse di rollio ( alettoni ) aggiungo anche che l'intenzità dei comandi varia in base a tutte quelle cose che avete detto ( baricentro, incidenze e velocità ) oltre naturalmente al cambio di direzione dell'aereo. Ora vorrei dire una mia osservazione personale : Chi veramente sa pilotare un aeromodello in figure acrobatiche di precisione ( Pilota F3A ) non ha bisogno di "due mesi" per centrare un aereo e sopratutto, se non vuole essere preso in giro, non dice che il suo aereo vola dritto, sia in volo dritto, che in rovescio, con incidenze a zero e senza trimmature, perchè se così fosse, si è dimenticato di dire che non vola sul pianeta terra, bensì nello spazio dove la gravità è 0 !!!!! Saluti acrobatici Andrea Grasselli Team F3A Italy |
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ed inoltre nel vuoto le superfici aerodinamiche avrebbero qualche difficoltà a svolgere il loro compito. Saluti ingegneristici Beppe Ghisleri Grupp Acrubatic CremunesB) |
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