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GGHISLERI 03 novembre 06 10:25

Citazione:

Originalmente inviato da DoC
Continuo a non capire: ma sta benedetta ala se è a 0°, dl a 0° motore a 0°.... da dove viene fuori sta incidenza che genera portanza??
E soprattutto: ammesso che ci sia un callettamento dell'ala positivo che genera portanza... se capovolgo il modello la portanza tira verso terra!!!

L'incidenza tra ala,timoni,motore è un dato fisso vincolato dall'esistenza della fusoliera.
Prova a disegnarli su un pezzo di carta e poi traccia delle linee parallele tra di loro e parallele alla corda alare ,interrompi le linee al bordo d'uscita dell'ala e da qui comincia a tracciarle,sempre parallele tra di loro,ma che fanno un leggera curva verso il basso.
Hai così disegnato ,in modo approssimato ovviamente,l'andamento delle linee di flusso ,ciè hai visualizzato il percorso dell'aria.
Che succede al timone?
Si trova investito da un flusso che va dall'alto verso il basso e questo cosa provoca?
Un momento che tende ad alzare il muso ed a dare incidenza all'ala.
Ecco da dove nasce la portanza.

Beppe

radicea 03 novembre 06 10:27

Citazione:

Originalmente inviato da GGHISLERI
Detto in altre parole :Forza aerodinamica= Risultante di Portanza e Resistenza
Se la portanza si riduce a zero :Forza aerodinamica= Resistenza
Siamo d'accordo.
Però la discussione ha perso il protagonista ( Odi ) e l'oggetto originale:i comandi da usare nel cerchio a Tonneaux
Rimango in fiduciosa attesa.

Beppe

Beppe non fare il cattivo, non infierire!!! domenica faccio il videetto pilota permettendo, il pilota che dovrà mostrarci il tutto si chiama Paolino, che ti porta i suoi saluti!!!

Marco m&m 03 novembre 06 10:48

Citazione:

Originalmente inviato da GGHISLERI
può anche essere che il cerchio cominci dopo il primo quarto di tonneaux,ma,nel giro,ci troveremo dopo gli altri 3/4 di tonneaux come in partenza e cioè col modello in volo diritto.............allora che si fa ?
Perchè non aspettiamo la risposta di Odi ?

Beppe

Secondo me Odi, quando parla di non usare il profondità, intende non usarlo oltre le normali correzioni che pur se minime è INDISPENSABILE dare al modello (magari non se ne rende conto perchè l'istinto nel volo prende il sopravvento sulla ragione).
Prima di tutto il modello per quanto regolato ed assettato bene vola in un elemento che per sua natura è altamente instabile e quindi non può mai essere sui binari. Come ho già detto un F3A è il modello che meno necessita di correzioni ma non ne è esente.
Sono d'accordo con Ghisleri quando sostiene che rollando a destra il modello, specialmente con deriva a sinistra (anche poca) non puo' chiudere a destra senza l'intervento dell'elevatore... o meglio può farlo ma con una traettoria circolare non regolare perchè è ovvio che può dare deriva solo in due soli quarti del roll e cioè fra i 90°/180° e fra 270°/360°
Nei primi 90° la deriva tenderebbe a far uscire il modello dal cerchio. Da 180° ai 270° idem...
Sbaglio qualche cosa???

stradivari 03 novembre 06 11:58

Citazione:

Originalmente inviato da GGHISLERI
Che succede al timone?
Si trova investito da un flusso che va dall'alto verso il basso e questo cosa provoca?
Un momento che tende ad alzare il muso ed a dare incidenza all'ala.
Ecco da dove nasce la portanza.

Beppe

Si, ma, a mio avviso, se il profilo è simmetrico e l'incidenza zero, si trova anche investito da un flusso uguale e contrario proveniente dalla parte inferiore dell'ala, che lo bilancia. Quindi il momento non si crea e il muso non si alza. Sempre a mio avviso.

CantZ506 03 novembre 06 12:27

Citazione:

Originalmente inviato da GGHISLERI
L'incidenza tra ala,timoni,motore è un dato fisso vincolato dall'esistenza della fusoliera.
Ok. Magari sarebbe opportuno definire questi angoli di "calettamento", per distinguerli da quelli di "incidenza" che sono relativi alla direzione del moto.

Prova a disegnarli su un pezzo di carta e poi traccia delle linee parallele tra di loro e parallele alla corda alare ,interrompi le linee al bordo d'uscita dell'ala e da qui comincia a tracciarle,sempre parallele tra di loro,ma che fanno un leggera curva verso il basso.
Qui non ci siamo più.
Abbiamo detto che tutti i calettamenti sono a zero, c'è un motore che tira in una certa direzione e le corde dell'ala e e del profondità sono parallele alla direzione del moto; cioè l'incidenza è zero.
I filetti fluidi si dividono equamente tra dorso e ventre dell'ala e si ricongiungono al bordo d'uscita.
Per quale diavolo di motivo questi filetti dovrebbero decidere di non proseguire diritti verso i piani di coda, ma deviare in basso?!
Questo succede solo quando la corda alare NON è parallela alla direzione di volo, ma presenta un'incidenza positiva. Se fosse negativa, i filetti sarebbero deviati verso l'alto... o sbaglio?


Hai così disegnato ,in modo approssimato ovviamente,l'andamento delle linee di flusso ,ciè hai visualizzato il percorso dell'aria.
Che succede al timone?
Assolutamente nulla.
Si trova investito da un flusso che va dall'alto verso il basso e questo cosa provoca?
Non è vero, almeno finora.

Un momento che tende ad alzare il muso ed a dare incidenza all'ala.
Ecco da dove nasce la portanza.

Beppe

Quindi stai dicendo che se ho una fusoliera, un motore con elica, un'ala a profilo simmetrico, un piano di coda anche lui simmetrico, un carrello, tutto allineato ed orizzontale, basterebbe accendere il motore e lo vedrei accelerare sulla pista e quando il "coso" ha raggiunto una certa velocità, lo vedrei alzarsi in volo.
Lo ritengo possibile solo se un sassolino solleva la ruota anteriore quel tanto che basta per dare un'incidenza all'ala.B)
E' da qui che nasce la portanza.

CantZ506 03 novembre 06 12:38

Citazione:

Originalmente inviato da GGHISLERI
Detto in altre parole :Forza aerodinamica= Risultante di Portanza e Resistenza
Se la portanza si riduce a zero :Forza aerodinamica= Resistenza
Siamo d'accordo.
Però la discussione ha perso il protagonista ( Odi ) e l'oggetto originale:i comandi da usare nel cerchio a Tonneaux
Rimango in fiduciosa attesa.

Beppe

Sembra che siamo d'accordo, ma non è così!:P
Filosoficamente parlando, la forza aerodinamica non è la risultante di portanza e resistenza; queste due sono il risultato della scomposizione della forza aerodinamica sul piano verticale parallelo alla direzione di volo.
Geometricamente parlando hai ragione.:D
Praticamente è il discorso dell'uovo e della gallina!:P

DoC 03 novembre 06 13:59

Citazione:

Originalmente inviato da GGHISLERI
L'incidenza tra ala,timoni,motore è un dato fisso vincolato dall'esistenza della fusoliera.
Prova a disegnarli su un pezzo di carta e poi traccia delle linee parallele tra di loro e parallele alla corda alare ,interrompi le linee al bordo d'uscita dell'ala e da qui comincia a tracciarle,sempre parallele tra di loro,ma che fanno un leggera curva verso il basso.
Hai così disegnato ,in modo approssimato ovviamente,l'andamento delle linee di flusso ,ciè hai visualizzato il percorso dell'aria.
Che succede al timone?
Si trova investito da un flusso che va dall'alto verso il basso e questo cosa provoca?
Un momento che tende ad alzare il muso ed a dare incidenza all'ala.
Ecco da dove nasce la portanza.

Beppe

Oddio... no, le linee di flusso no... :wacko: di sto periodo ne ho già abbastanza per i piedi di linee di flusso ed equipotenziali... non serve disegnarle...: come hanno già detto questo flusso che forma l'angolo di svio esiste anche sotto... mi spiego: se l'angolo di portanza nulla è zero per un profilo simmetrico, se tutto è in asse con la fusoliera (motore, calettamento ala e timone e quindi d.l.=0)... non vedo proprio perché l'angolo di svio si formi solo da una parte dell'ala e non anche dall'altra parte in modo che i due flussi annullino le rispettive componenti perpendicolari all'asse della fusoliera...
Forse mi sfugge qualcosa, ma proprio non capisco dove nasce la portanza... :blink:

GGHISLERI 03 novembre 06 14:22

Citazione:

Originalmente inviato da CantZ506
Quindi stai dicendo che se ho una fusoliera, un motore con elica, un'ala a profilo simmetrico, un piano di coda anche lui simmetrico, un carrello, tutto allineato ed orizzontale, basterebbe accendere il motore e lo vedrei accelerare sulla pista e quando il "coso" ha raggiunto una certa velocità, lo vedrei alzarsi in volo.
Lo ritengo possibile solo se un sassolino solleva la ruota anteriore quel tanto che basta per dare un'incidenza all'ala.B)
E' da qui che nasce la portanza.

preso il sassolino e mandato il modello in aria,chi lo mantiene in volo se non c'è portanza?

Beppe

GGHISLERI 03 novembre 06 14:25

Citazione:

Originalmente inviato da DoC
Oddio... no, le linee di flusso no... :wacko: di sto periodo ne ho già abbastanza per i piedi di linee di flusso ed equipotenziali... non serve disegnarle...: come hanno già detto questo flusso che forma l'angolo di svio esiste anche sotto... mi spiego: se l'angolo di portanza nulla è zero per un profilo simmetrico, se tutto è in asse con la fusoliera (motore, calettamento ala e timone e quindi d.l.=0)... non vedo proprio perché l'angolo di svio si formi solo da una parte dell'ala e non anche dall'altra parte in modo che i due flussi annullino le rispettive componenti perpendicolari all'asse della fusoliera...
Forse mi sfugge qualcosa, ma proprio non capisco dove nasce la portanza... :blink:

prova a rileggere uno dei miei messaggi precedenti con maggiore attenzione,là dove si parla di come il modello non vola con angolo di incidenza nullo.

Beppe

GGHISLERI 03 novembre 06 14:29

Citazione:

Originalmente inviato da stradivari
Si, ma, a mio avviso, se il profilo è simmetrico e l'incidenza zero, si trova anche investito da un flusso uguale e contrario proveniente dalla parte inferiore dell'ala, che lo bilancia. Quindi il momento non si crea e il muso non si alza. Sempre a mio avviso.

sul fatto che ad incidenza zero un profilo simmetrico non produce portanza mi pare che si sia d'accordo tutti.
Il muso si alza per il sassolino di CantZ oppure perchè ho cabrato,a questo punto si crea un'incidenza diversa da zero,causata dal momento cabrante,che poi,in determinate condizioni,si mantiene da sola a causa dello svio.

Beppe


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