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| User Data registr.: 05-11-2008 Residenza: roma
Messaggi: 286
| il pilotaggio da riproduzione
Ciao gente!! dopo 2 anni e mezzo di aeromodellismo vario tra jet a ventole e vari modelli a scoppio, dall'f3a alle semi-riproduzione ho finalmente preso l'amato p-51. motore g2023 a.a 185cm retrattili flap e tutto il corredo, non so di che casa sia perche l'ho preso usato. Ora la pratica non mi manca nel pilotarlo, ma essendo malato per il volo reale volevo chiedervi se avete dei consigli su come effettuare manovre degne di Perl Arbor. Accetto qualsiasi consiglio su settaggi radio e dritte su tecniche di manovre evasive e sulle virate specie utilizzando il direzionale (comando finora ancora da rodare sul mio radiocomando) ![]() insomma volare si ma con stile |
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| User Data registr.: 28-03-2007 Residenza: Siena
Messaggi: 743
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Ciao è bello che tu voglia pilotarlo come si merita un caccia della II GM e non come fanno tanti sempre a tutta manetta come un pylon, però ............... scusa ma a PEARL HARBOR i P51 non cèerano, semmai i P 40 !!! Posta qualche foto. Marco |
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| User Data registr.: 13-01-2010 Residenza: ------
Messaggi: 2.380
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Ciao, innanzitutto complimenti per il tuo P51D! e scusami se la mia risposta sarà lunga, non è facile per me descriverti il tutto.Il P51d (quello vero) è un velivolo che a pieno carico sfiora le 5 tonnellate, conserva una bella inerzia e le geometrie non sono fatte per il tonneau sull'asse o per il louping quadro. Imho dovresti cercare nel volo di imitare il più possibile questa inerzia considerando che i tonneau devono venire a botte (barrell roll) o al massimo scolastici alzando sempre il muso sopra l'orizzonte prima di iniziare la manovra. Dovresti regolarti in modo da ottenere un rateo di rollio intorno ai 90°/secondo con la cloche a fondo corsa. A 700 km/h il louping del p51d ha un diametro di circa 3000 ft (1000 metri) e se lo dividi per il rapporto di scala del tuo modello avrai un loup molto realistico. Dovresti cercare di tenerti in crociera su una velocità in scala che per quello vero era di circa 500 km/h. la versione p51d aveva due serie diverse del motore RollRoyce-Packard: la V1650-3 e la V1650-7 (dove 1650 sono i pollici cubi di cilindrata, circa 29.000 cm cubi ); la prima aveva ancora i carburatori a vaschetta mentre la seconda serie aveva i carburatori ad iniezione.Ciò si traduce in un diverso comportamento del pilota soprattutto all'inizio di un'affondata, il quale col motore prima serie era costretto ad effettuare un rovesciamento allo scopo di non mandare i carburatori sotto g negativo: potresti riproporre questa manovra ad esempio. Le tre manovre di disimpegno più usate erano la Forbice, il John Derry roll e l'affondata. Tutte queste manovre erano eseguite una di seguito all'altra allo scopo di disfarsi del nemico in coda. La forbice sono una serie di scivolate d'ala contrapposte eseguite con barra da un lato e piede opposto e viceversa e servivano per mandare l'inseguitore "controtempo", di seguito veniva il Johnn derry roll che è composto da 3/4 di barrell roll iniziato a destra o a sinistra che deve terminare con una tiratissima virata a coltello di 180° dalla parte opposta a quella di entrata e subito il rovesciamento con l'affondata per acquisire velocità. Per tua curiosità Il mustang fu il primo velivolo a montare un profilo laminare (NACA 642-215) che non funziona bene nelle manovre tirate ad alti angoli di incidenza, però il pilota poteva adoperare la prima tacca di flap nelle manovre strette anche a velocità massima e stringere ulteriormente senza problemi strutturali. Saluti |
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| UserPlus Data registr.: 03-03-2003 Residenza: Prov. di Benevento (Telese) e Chieti
Messaggi: 4.883
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Guarda, detta proprio con i piedi, e dando per scontato che nessun modellista degno di questo nome farebbe un passaggio in rovescio con un Mustang o un P-40... anche se io ho visto gente metterli "in verticale" :il realismo (o effetto scala) lo si ottiene sì con una combinazione di velocità (anzi, lentezza) giusta del modello e delle sue manovre, ma questa velocità va combinata anche con la distanza tra pilota e linea di volo. Mi pare che su Modellismo di qualche anno fa uscì un articolo in proposito. Ma non ricordo in che numero... |
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| | #5 (permalink) Top | |
| Guest
Messaggi: n/a
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Sono d'accordissimo con te Citazione:
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| | #6 (permalink) Top |
| User Data registr.: 05-11-2008 Residenza: roma
Messaggi: 286
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wow grazie per i consigli alcuni davvero molto dettagliati... in virate semplci (a questo punto scusate il linguaggio elementare di chi deve aquisire termini tecnici) mi consigliate di usare sempre il direzionale per ammorbidire le traiettorie e evitare di imbardare troppo? posso fare un mix sulla radio per fare questo? |
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| | #7 (permalink) Top | |
| UserPlus Data registr.: 10-04-2004 Residenza: Brescia
Messaggi: 9.730
| Citazione:
__________________ Ciao, Piero. URL="www.educaunranocchio.org"]www.educaunranocchio.org[/URL] [/SIZE]onlus per il recupero di ranocchi cafoni cerca volontari da inserire nel proprio organico[/CENTER] | |
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| User Data registr.: 19-03-2007 Residenza: Torino
Messaggi: 1.579
| Citazione:
Lo dico perchè mi sono reso conto che (relativamente) pochi modellisti sanno ad esempio COME e QUANDO si utilizza il timone in una virata coordinata e quelli che lo sanno di solito hanno delle conoscenze, almeno di base, di volo reale. (In poche parole, il direzionale, in una virata coordinata, nel volo reale si usa sempre assieme agli alettoni, per eliminare l'imbardata inversa; quando muovi gli alettoni, muovi il timone, quando smetti di usare gli alettoni smetti anche di usare il timone) Altro elemento che spesso tradisce la natura del modello, oltre alle acrobazie che sarebbero infattibili per quel genere di aereo, spesso è il decollo: vedo un mucchio di gente che dopo una corsa di decollo cortissima a tutta canna fionda in aria il modello con un angolo di salita di 50 o 60 gradi. Sono pochi gli aerei reali che potrebbero fare un decollo del genere, e di sicuro non sono i caccia della seconda guerra mondiale. Un decollo del genere, oltretutto, ti espone al rischio di un bello stallo, se qualcosa non dovesse andare per il verso giusto. Detto questo, ultimo suggerimento: cerca e guarda i filmati dell'aereo che vuoi riprodurre e cerca di imitarne i comportamenti. Per farlo dovrai essere un buon pilota, ma il bello è proprio quello. | |
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| User Data registr.: 13-01-2010 Residenza: ------
Messaggi: 2.380
| Citazione:
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| | #10 (permalink) Top | |
| User Data registr.: 05-11-2008 Residenza: roma
Messaggi: 286
| Citazione:
sono daccordissimo con te, in effetti con il decollo non me la cavo male lascio raggiungere una giusta velocità all'aereo e poi dolcemente assecondo con il cabra facendogli percorrere alcuni metri parallelo al terreno a pochi cm di altezza dopo di che salgo (piu o meno 30 gradi). certo ...la pista d'erba specie co sta pioggia non permette sempre un decollo pulito ma li non ho troppi guai. per il volo reale sarei felice di studiarlo ma gari se qualcuno ha qualche link o suggerimento. grazie | |
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