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Vecchio 01 agosto 09, 20:20   #1 (permalink)  Top
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L'avatar di pikappa
 
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Originalmente inviato da Highly Flammable Visualizza messaggio
Certo, se la tua radio è un apparato notificato ai sensi della Direttiva 1999/05/CE.
Come avevo scritto in un messaggio (Che è stato cancellato)
Il problema andrebbe risolto a monte .
Spetta al produttore e all'importatore far omologare gli apparati
prima di porli in vendita !
pikappa non è collegato  
Vecchio 02 agosto 09, 10:16   #2 (permalink)  Top
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L'avatar di ChesoLari
 
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Ma insomma, se ho ben capito, ad oggi, una radio tipo DX7 si puo' usare solo se iscritti ad un campo affiliato FIAM, e in quel caso si puo' utilizzare anche fuori dal campo, giusto?

perche' non ci capisco più un'H
ChesoLari non è collegato  
Vecchio 02 agosto 09, 12:15   #3 (permalink)  Top
Giorgio vola anche per noi.
 
L'avatar di giobass
 
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Originalmente inviato da ChesoLari Visualizza messaggio
Ma insomma, se ho ben capito, ad oggi, una radio tipo DX7 si puo' usare solo se iscritti ad un campo affiliato FIAM, e in quel caso si puo' utilizzare anche fuori dal campo, giusto?

perche' non ci capisco più un'H
Se così fosse ......si sarebbero dati una martellata ...sugli zebedei!Giorgio
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Vecchio 03 agosto 09, 09:40   #4 (permalink)  Top
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L'avatar di david.monaco
 
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Stamani ho richiamato il ministero per aver maggior chiarezza riguardante l'utilizzo dei radiocomandi a 2.4 ghz. Premetto che il ministero sta cercando una norma ad hoc per i radiocomandi che verrà probabilmente comunicata nel 2010, nel frattempo rientrano nella normativa delle RLAN.
Dunque, i radiocomandi a 2.4 ghz sono soggetti ad autorizzazione generale quindi per il loro utilizzo ne va fatta richiesta al ministero delle comunicazioni. Il primo problema è che data la tipologia del servizio, per il momento, il singolo individuo non può richiedere l'autorizzazione generale ma deve fare neccessariamente parte di un gruppo aeromodellistico che provvederà a richiederla per tutti i suoi iscritti che utilizzano tali radiocomandi.( si spiega in parte il comunicato della FIAM. La stessa ha richiesto per tutti i suoi gruppi federati una autorizzazione generale ) Concessa l'autorizzazione, il radiocomando si può utilizzare esclusivamente nel proprio campo o in quei campi che hanno richiesto l'autorizzazione generale. Per la richiesta si deve utilizzare l'allegato 19 che si trova sul sito del ministero delle comunicazioni sotto la voce "COME DOVE QUANDO"-"AUTORIZZAZIONI E LICENZE" compilarlo specificando che si tratta di radiocomandi per uso modellistico(importantissimo), che la potenza non supera i 100 milliwatt, indicare la frequenza di utilizzo, indicare il numero dei radiocomandi in uso, modello e tipo, e tutto ciò che viene richiesto nell'allegato 19.
L'allegato dovrà essere inviato con raccomandata R/R a:
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DIPARTIMENTO COMUNICAZIONI
DGSCER UFF. II - VIALE AMERICA 201 00144 ROMA
In base al numero di apparati di diversa marca, si pagherà una tassa che verrà comunicata dal ministero stesso (orientativamente fino a 5 apparati di diversa marca l'importo totale sarà di 100 euro per spese di istruttoria e di 50 euro di spese di vigilanza, annui- superando i 5 apparati diversi, le spese di vigilanza passano a 100 euro).
Vi ricordo che il singolo individuo NON PUO' PRESENTARE TALE DOMANDA.
Saluti
David
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David
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Vecchio 03 agosto 09, 11:00   #5 (permalink)  Top
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L'avatar di OrsoBruno
 
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Originalmente inviato da david.monaco Visualizza messaggio
Stamani ho richiamato il ministero per aver maggior chiarezza riguardante l'utilizzo dei radiocomandi a 2.4 ghz. Premetto che il ministero sta cercando una norma ad hoc per i radiocomandi che verrà probabilmente comunicata nel 2010, nel frattempo rientrano nella normativa delle RLAN.
Dunque, i radiocomandi a 2.4 ghz sono soggetti ad autorizzazione generale quindi per il loro utilizzo ne va fatta richiesta al ministero delle comunicazioni. Il primo problema è che data la tipologia del servizio, per il momento, il singolo individuo non può richiedere l'autorizzazione generale ma deve fare neccessariamente parte di un gruppo aeromodellistico che provvederà a richiederla per tutti i suoi iscritti che utilizzano tali radiocomandi.( si spiega in parte il comunicato della FIAM. La stessa ha richiesto per tutti i suoi gruppi federati una autorizzazione generale ) Concessa l'autorizzazione, il radiocomando si può utilizzare esclusivamente nel proprio campo o in quei campi che hanno richiesto l'autorizzazione generale. Per la richiesta si deve utilizzare l'allegato 19 che si trova sul sito del ministero delle comunicazioni sotto la voce "COME DOVE QUANDO"-"AUTORIZZAZIONI E LICENZE" compilarlo specificando che si tratta di radiocomandi per uso modellistico(importantissimo), che la potenza non supera i 100 milliwatt, indicare la frequenza di utilizzo, indicare il numero dei radiocomandi in uso, modello e tipo, e tutto ciò che viene richiesto nell'allegato 19.
L'allegato dovrà essere inviato con raccomandata R/R a:
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DIPARTIMENTO COMUNICAZIONI
DGSCER UFF. II - VIALE AMERICA 201 00144 ROMA
In base al numero di apparati di diversa marca, si pagherà una tassa che verrà comunicata dal ministero stesso (orientativamente fino a 5 apparati di diversa marca l'importo totale sarà di 100 euro per spese di istruttoria e di 50 euro di spese di vigilanza, annui- superando i 5 apparati diversi, le spese di vigilanza passano a 100 euro).
Vi ricordo che il singolo individuo NON PUO' PRESENTARE TALE DOMANDA.
Saluti
David
Sono FUORI!!!
Ma negli altri stati i modellisti pagano qualcosa?
E poi con questo principio un "cane sciolto" non può usate una 2,4ghz??? nemmeno dietro casa!!!

Un consiglio: RIMANETE CON LE VECCHIE 35/40mhz oppure FREGATEVENE!!!
OrsoBruno non è collegato  
Vecchio 03 agosto 09, 11:17   #6 (permalink)  Top
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L'avatar di david.monaco
 
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Originalmente inviato da OrsoBruno Visualizza messaggio
Sono FUORI!!!
Ma negli altri stati i modellisti pagano qualcosa?
E poi con questo principio un "cane sciolto" non può usate una 2,4ghz??? nemmeno dietro casa!!!

Un consiglio: RIMANETE CON LE VECCHIE 35/40mhz oppure FREGATEVENE!!!
L'importo è ovviamente ciò che deve pagare il gruppo non il singolo.
Facciamo un esempio: Il gruppo X a 10 soci che usano la DX7 e 10 che usano la DX6. Abbiamo due modelli di radio diversi quindi rimaniamo nella catagoria fino a 5 radio diverse per una spesa tot di 150 euro annui che verrà suddivisa per i 20 soci ovvero 7.50 euro a testa annui. Una considerazione, conviene che nella richiesta vengano inserite comunque 5 radio di diversa marca (magari le più note). Naturalmente stiamo parlando sempre di radio corrispondenti alla direttiva 99/05/CE con relativa richiesta di immissione sul mercato italiano
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David
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Vecchio 03 agosto 09, 11:36   #7 (permalink)  Top
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L'avatar di gattodistrada
 
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Originalmente inviato da david.monaco Visualizza messaggio
L'importo è ovviamente ciò che deve pagare il gruppo non il singolo.
Facciamo un esempio: Il gruppo X a 10 soci che usano la DX7 e 10 che usano la DX6. Abbiamo due modelli di radio diversi quindi rimaniamo nella catagoria fino a 5 radio diverse per una spesa tot di 150 euro annui che verrà suddivisa per i 20 soci ovvero 7.50 euro a testa annui. Una considerazione, conviene che nella richiesta vengano inserite comunque 5 radio di diversa marca (magari le più note). Naturalmente stiamo parlando sempre di radio corrispondenti alla direttiva 99/05/CE con relativa richiesta di immissione sul mercato italiano
mi sembra complicato ed inutile..se poi qualcun'altro deve acquistare tale apparato che si fa?'..ù


se invece lo usa una persona soltanto che fa paga 150 euro mentre altri pagano 7,5€??... troppa differenza.... pèerche io devo pagare di piu'... o di meno..
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Ciaooo da Fiorello.


https://www.facebook.com/fiorello.goletto

ad essere bravi piloti si arriva per gradi,se salti le tappe... trovi le talpe...
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Vecchio 03 agosto 09, 11:58   #8 (permalink)  Top
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Originalmente inviato da gattodistrada Visualizza messaggio
mi sembra complicato ed inutile..se poi qualcun'altro deve acquistare tale apparato che si fa?'..ù


se invece lo usa una persona soltanto che fa paga 150 euro mentre altri pagano 7,5€??... troppa differenza.... pèerche io devo pagare di piu'... o di meno..
Chiedilo a loro direttamente.............

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
URP - Ufficio Relazioni con il Pubblico
Tel. 06.54442100 - Fax 06.54440014
e-mail urp.comunicazioni@sviluppoeconomico.gov.it
Viale America, 201 - 00144 Roma
L’ufficio è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00
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Vecchio 03 agosto 09, 12:21   #9 (permalink)  Top
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Originalmente inviato da gianf Visualizza messaggio
Allora!
spulciando un pochino sul sito del ministero, ecco cosa ho trovato

http://www.comunicazioni.it/binary/m...orizzativi.pdf
...
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Originalmente inviato da david.monaco Visualizza messaggio
Stamani ho richiamato il ministero ... nel frattempo rientrano nella normativa delle RLAN.
Dunque, i radiocomandi a 2.4 ghz sono soggetti ad autorizzazione generale quindi per il loro utilizzo ne va fatta richiesta al ministero delle comunicazioni. Il primo problema è che data la tipologia del servizio, per il momento, il singolo individuo non può richiedere l'autorizzazione generale ma deve fare neccessariamente parte di un gruppo aeromodellistico che provvederà a richiederla per tutti i suoi iscritti che utilizzano tali radiocomandi.( si spiega in parte il comunicato della FIAM. La stessa ha richiesto per tutti i suoi gruppi federati una autorizzazione generale ) Concessa l'autorizzazione, il radiocomando si può utilizzare esclusivamente nel proprio campo o in quei campi che hanno richiesto l'autorizzazione generale. ...
In base al numero di apparati di diversa marca, si pagherà una tassa che verrà comunicata dal ministero stesso (orientativamente fino a 5 apparati di diversa marca l'importo totale sarà di 100 euro per spese di istruttoria e di 50 euro di spese di vigilanza, annui- superando i 5 apparati diversi, le spese di vigilanza passano a 100 euro).
...
Non dubito su quello che riferisci, ma sulla congruenza delle informazioni sin qui acquisite.
Se per il momento i radiocomandi, in attesa di normativa specifica, rientrano in quella delle RLAN, mi sembrerebbe logico applicare questa e non delle 'divagazioni' della stessa.
Dal documento di cui gianf ha fornito il link, e su cui ho già espresso le mie impressioni, i radiocomandi 'potrebbero' rientrare nella categoria 5 (vedi para. 6.2 e 6.3), che prevede la richiesta di autorizzazione e libero utilizzo (gratis!).
Non si fa menzione (almeno sulla parte che ho letto [ora vado a rileggere tutto]) sui soggetti che possono richiedere tale autorizzazione; quindi anche i singoli individui potrebbero chiederla ed utilizzare il radiocomando sul proprio fondo. Sembrerebbe che i 'cani sciolti' come me, siano quindi esclusi.
Domanda: se un cane sciolto, per una volta va a volare su un fondo che ha, a qualsiasi titolo, l'autorizzazione viene automaticamente autorizzato anch'egli? Magari dietro pagamento di 'tangente' al titolare dell'autorizzazione?
Dal comunicato FIAM,
"....La FIAM ha quindi segnalato al Ministero delle Telecomunicazioni le ubicazioni dei campi di volo gestiti dagli Enti Federati FIAM ove è possibile impiegare legalmente le radio di cui all’elenco che segue e quindi tutti i soci di questi Club sono autorizzati a gestire questo tipo di radio anche se usato in zona diversa in quanto le stesse sono considerate di tipo mobile."
sembrerebbe che, da parte dei soci, l'apparato possa essere utilizzato ovunque, anche al di fuori dei campi autorizzati. Ciò è in contrasto con quanto riferito dal funzionario che ti ha risposto.
Inoltre, se il radiocomando può essere utilizzato ovunque (dubbio), vedo una forte discriminazione tra soci FIAM e non.
L'ultima discrepanza riguarda la tassa(eventuale) da pagare; la FIAM ha pagato per tutti i suoi iscritti o no? Si rivarrà sugli iscritti o no? Forse nella fretta di andare in vacanza hanno dimenticato di riferire su questo particolare.
Insomma... poche idee ma ben confuse!
__________________
Ciao, Piero.

URL="www.educaunranocchio.org"]www.educaunranocchio.org[/URL]
[/SIZE]onlus per il recupero di ranocchi cafoni cerca volontari da inserire nel proprio organico[/CENTER]
CantZ506 non è collegato  
Vecchio 03 agosto 09, 13:03   #10 (permalink)  Top
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L'avatar di david.monaco
 
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Originalmente inviato da CantZ506 Visualizza messaggio
Non dubito su quello che riferisci, ma sulla congruenza delle informazioni sin qui acquisite.
Se per il momento i radiocomandi, in attesa di normativa specifica, rientrano in quella delle RLAN, mi sembrerebbe logico applicare questa e non delle 'divagazioni' della stessa.
Dal documento di cui gianf ha fornito il link, e su cui ho già espresso le mie impressioni, i radiocomandi 'potrebbero' rientrare nella categoria 5 (vedi para. 6.2 e 6.3), che prevede la richiesta di autorizzazione e libero utilizzo (gratis!).
Non si fa menzione (almeno sulla parte che ho letto [ora vado a rileggere tutto]) sui soggetti che possono richiedere tale autorizzazione; quindi anche i singoli individui potrebbero chiederla ed utilizzare il radiocomando sul proprio fondo. Sembrerebbe che i 'cani sciolti' come me, siano quindi esclusi.
Domanda: se un cane sciolto, per una volta va a volare su un fondo che ha, a qualsiasi titolo, l'autorizzazione viene automaticamente autorizzato anch'egli? Magari dietro pagamento di 'tangente' al titolare dell'autorizzazione?
Dal comunicato FIAM,
"....La FIAM ha quindi segnalato al Ministero delle Telecomunicazioni le ubicazioni dei campi di volo gestiti dagli Enti Federati FIAM ove è possibile impiegare legalmente le radio di cui all’elenco che segue e quindi tutti i soci di questi Club sono autorizzati a gestire questo tipo di radio anche se usato in zona diversa in quanto le stesse sono considerate di tipo mobile."
sembrerebbe che, da parte dei soci, l'apparato possa essere utilizzato ovunque, anche al di fuori dei campi autorizzati. Ciò è in contrasto con quanto riferito dal funzionario che ti ha risposto.
Inoltre, se il radiocomando può essere utilizzato ovunque (dubbio), vedo una forte discriminazione tra soci FIAM e non.
L'ultima discrepanza riguarda la tassa(eventuale) da pagare; la FIAM ha pagato per tutti i suoi iscritti o no? Si rivarrà sugli iscritti o no? Forse nella fretta di andare in vacanza hanno dimenticato di riferire su questo particolare.
Insomma... poche idee ma ben confuse!
Ciao Piero, come dicevo prima "dovrebbe" uscire nel breve periodo una integrazione alla normativa delle Rlan per introdurre anche i radiocomandi a 2.4ghz e la relativa tassa. In futuro, data l'esigua potenza, potrebbe non essere più richiesta l'autorizzazione generale, ma concesso l'utilizzo in regime di libero uso (parere strettamente personale).
Per quanta riguarda il cane sciolto che va a volare, perchè ospitato, in un campo dove è stata richiesta l'autorizzazione generale, a rigor di logica, se il suo radiocomando è tra quelli segnalati dovrebbe essere in regola (altro parere personale).
Non so cosa ha fatto la FIAM e quali accordi ha preso con il ministero, non so neppure se e quanto abbia pagato. Da quanto ho capito io, i soci FIAM possono volare esclusivamente nei campi FIAM federati segnalati al momento della domanda al ministero, per intenderci se te ne vai in pendio non sei autorizzato (almeno che il pendio non sia in uso ad un gruppo aeromodellistico federato fiam ).
Con l'anno nuovo credo e spero che diventi tutto più chiaro...........e pensare che io uso una radio sui 40 mhz
__________________
David
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