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Vecchio 15 febbraio 09, 17:50   #1 (permalink)  Top
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L'avatar di luca.masali
 
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Originalmente inviato da Bart76 Visualizza messaggio
Luca,
potrebbe anche essere stata creata ah hoc come dici (anche se questo modo di fare è tipico italiano e meno americano ).
I test sono stati fatti da un membro di flyinggiants (che si è occupato di testare anche il sistema weatronic) contando su mercato modellistico decisamente più ampio e meno "condizionato" del nostro che, tanto per citare un esempio, ha visto la nascita del fenomeno DL50 nonostante avessero in casa l'originale DA50.
Inoltre visti i soliti se**ni legislativi e non che hanno limitato la diffusione del 2.4 in Italia imho credo (o almeno voglio credere) più ad un test fatto da un appassionato modellista americano che ha visto nascere ed evolvere questa tecnologia negli ultimi 3 anni ed ha voluto mettere in evidenza pregi e difetti di ogni sistema. Resta il fatto che cmq ognuno può vederla come crede, il link mi sembrava interessante e l'ho postato
Ciao,

Il link è certamente interessante, l'ho detto subito;

Quanto al barare con test e benchmark gli americani sono maestri, è una tecnica che hanno inventato loro e la usano molto più che in Europa o in Italia; e purtroppo talvolta la portano a livelli allucinanti (vedi cos'è successo a Lemhan Brothers, che il giorno prima del fallimento aveva ancora ratings ottimi provenienti da test "indipendenti").

Detto ciò, non voglio assolutamente dire che il test in questione fosse pilotato; fosse su una rivista ne sarei praticamente certo, le riviste americane (tutte, non solo e non in particolare quelle modellistiche) in fatto di test sono spesso poco afidabili, molto meno di quelle europee. Ma essendo che il test è fatto da un appassionato, sono certo non c'è malafede. Ma lo stesso, i test vanno presi con le pinze, e quello in particolare: a noi interessa quel che succede alle nostre radio in campo aperto, saturare un ambiente di disturbi scelti a caso non ha molto senso, quello che ottieni è simile a un indice di robustezza ottenuto da un crash test; un pò come sapere che una baionetta si spezza caricata con trecento chili e l'altra a cinquanta; sulla carta quella da 300 kg è immensamente superiore, ma se lo devo mettere su un modello da due chili che mi frega di sapere che la mia baionetta salta a 50 kg? per raggiungere il carico di rottura dovrei tirare 25G, e a quel punto saltano le ali, mica la baionetta.

La qualità di un sistema radio non si basa certo sulla capacità do meno di sopravvivere a un'ambiente saturo di disturbi, condizione che sul campo non si verifica mai, si valuta su parametri come affidabilità, portata, risoluzione, vecocità... e qualità costruttiva.

Purtroppo ho appena perso un modello a cui tenevo molto, a causa del fallimento del mio sistema Spektrum; dimmi tu come può consolarmi sapere che avevo una radio praticamente immune da interferenze con le quali non avrà mai modo di misurarsi, quando poi il controllo di qualità lascia uscire sul mercato una ricevente fallata che mi ha fatto un danno economico di pochi euro, ma mi ha mandato in fumo mesi di lavoro?
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luca.masali non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 15 febbraio 09, 21:26   #2 (permalink)  Top
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L'avatar di OrsoBruno
 
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A prescindere i condizionamenti/simpatie dei marchi e da "incompetente" del 2,4ghz non giudico i test, mi limito a prenderne atto!
Tuttavia reputo molto importante la testimonianza di Luca sulla perdita di segnale da parte del sistema Spektrum (ne ho gia sentite altre...) e credo che solo tra un pò di tempo quando la diffusione sarà maggiore e le ore di volo si saranno accumulate verrà stilata automaticamente una lista di "gradimento" che decreterà il successo di questo o quel prodotto.
OrsoBruno non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 15 febbraio 09, 21:45   #3 (permalink)  Top
Giorgio vola anche per noi.
 
L'avatar di giobass
 
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Originalmente inviato da OrsoBruno Visualizza messaggio
A prescindere i condizionamenti/simpatie dei marchi e da "incompetente" del 2,4ghz non giudico i test, mi limito a prenderne atto!
Tuttavia reputo molto importante la testimonianza di Luca sulla perdita di segnale da parte del sistema Spektrum (ne ho gia sentite altre...) e credo che solo tra un pò di tempo quando la diffusione sarà maggiore e le ore di volo si saranno accumulate verrà stilata automaticamente una lista di "gradimento" che decreterà il successo di questo o quel prodotto.
Il ns. è un orticello di piccole dimesioni; la Spektrum è usata già da qualche anno negli USA da migliaia di utenti nelle condizioni più varie e nelle mani di più attenti o meno utilizzatori. Quale miglior test? Troppe volte ho visto incolpare le radio di colpe imputabili alle caxate fatte nel sistemare i comandi stessi e in assoluta mancanza di controlli per batterie,prolunghe -interuttori oltre ad interferenze ai pollici. Quindi......andiamoci piano!Un'attenta disamina ,caso per caso....darebbe luogo a parecchie sorprese anche per protagonisti solitamente "al di sopra di qualsiasi sospetto". Non temo smentite.GIORGIO
giobass non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 15 febbraio 09, 23:19   #4 (permalink)  Top
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Quoto intregralmente Giorgio, senza remora alcuna.
In effetti la tipologia di modulazione così come la frequenza non c'entra nulla con quanto occorso a Luca Masali.
Per sua stessa indicazione la ricevente era difettosa e perdeva il controllo di un singolo canale, già nelle prove a terra con modello a qualche metro.
Stabilito che un difetto capita in qualunque prodotto di qualunque livello qualitativo, ricordiamo bene quale tipo di radio Luca ha scelto, ovvero una DX5i che, da sua indicazione, costa 80 € compresa ricevente, ovvero l'intero trasmettitore/ricevente a circa la metà del costo di un modulo..
Se devo dare una colpa a Spektrum, il produttore dovrebbe astenersi dal commercializzare radio che giocoforza devono sacrificare qualità di componenti, di assemblaggio e di collaudo in funzione di un prezzo finale irrisoroio, vedi l'alimentazione a pile alkaline su portapile a molla e così via: in questo modo si realizza che Spektrum "cade" (cosa assolutamente smentita dai numeri, come ben ha osservato Giorgio, risulta anzi vero il contrario...) e si tende ad accomunare un giocattolo con le varie DX7 o peggio ancora le varie JR 9x o 12x che siano, realizzate nella medesima tecnologia.
Se devo indicare una colpa dell'utente, evidentemente non avrebbe dovuto ignorare il fault pre-collaudo, evitando di perdere il modello.
Se devo essere realista, nessun prodotto è sicuramente esente dalla possibilità di guasto ed ogniuno si regola secondo propira opinione.
Di sicuro però, continuare ad ascrivere l'incidente occorso a Luca alla tecnologia Spektrum (intesa come gestione della frequenza e della modulazione) è un grossolano errore tecnico, che ognuno è libero di compiere; sarebbe come porre sullo stesso piano una Futaba T10/T12/T14 con il più modesto prodotto della linea.
Guardacaso invece, il test proposto da Bart76 (che non mi pare granchè pilotato, semmai realizzato "alla buona") pone esattamente sullo stesso piano (primario) di affidabilità proprio Futaba e JR/Spektrum (cosa che vado ripetendo da mesi), ponendo su un piano diverso fra gli altri un prodotto che Luca si accinge a collaudare, speriamo con miglior fortuna.
Ciao
Renzo
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Un bel tacer non fù mai scritto....
re60cnc non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 15 febbraio 09, 21:36   #5 (permalink)  Top
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L'avatar di LONGFLYER
 
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Originalmente inviato da luca.masali Visualizza messaggio
Il link è certamente interessante, l'ho detto subito;

Quanto al barare con test e benchmark gli americani sono maestri, è una tecnica che hanno inventato loro e la usano molto più che in Europa o in Italia; e purtroppo talvolta la portano a livelli allucinanti (vedi cos'è successo a Lemhan Brothers, che il giorno prima del fallimento aveva ancora ratings ottimi provenienti da test "indipendenti").

Detto ciò, non voglio assolutamente dire che il test in questione fosse pilotato; fosse su una rivista ne sarei praticamente certo, le riviste americane (tutte, non solo e non in particolare quelle modellistiche) in fatto di test sono spesso poco afidabili, molto meno di quelle europee. Ma essendo che il test è fatto da un appassionato, sono certo non c'è malafede. Ma lo stesso, i test vanno presi con le pinze, e quello in particolare: a noi interessa quel che succede alle nostre radio in campo aperto, saturare un ambiente di disturbi scelti a caso non ha molto senso, quello che ottieni è simile a un indice di robustezza ottenuto da un crash test; un pò come sapere che una baionetta si spezza caricata con trecento chili e l'altra a cinquanta; sulla carta quella da 300 kg è immensamente superiore, ma se lo devo mettere su un modello da due chili che mi frega di sapere che la mia baionetta salta a 50 kg? per raggiungere il carico di rottura dovrei tirare 25G, e a quel punto saltano le ali, mica la baionetta.

La qualità di un sistema radio non si basa certo sulla capacità do meno di sopravvivere a un'ambiente saturo di disturbi, condizione che sul campo non si verifica mai, si valuta su parametri come affidabilità, portata, risoluzione, vecocità... e qualità costruttiva.

Purtroppo ho appena perso un modello a cui tenevo molto, a causa del fallimento del mio sistema Spektrum; dimmi tu come può consolarmi sapere che avevo una radio praticamente immune da interferenze con le quali non avrà mai modo di misurarsi, quando poi il controllo di qualità lascia uscire sul mercato una ricevente fallata che mi ha fatto un danno economico di pochi euro, ma mi ha mandato in fumo mesi di lavoro?
Ciao.
Due domande:
Usavi un BEC, lineare ed integrato con il regolatore?
Come fai ad essere sicuro che sia stato il sistema radio?
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"If flying were the language of man,
soaring would be its poetry."
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