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Vecchio 03 novembre 11, 14:55   #1 (permalink)  Top
 
L'avatar di nicthepic
 
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mach, capisco il tuo dubbio, ma non approvo il metodo.
si sta' cercando di consigliare una persona che ha investito tempo, e denaro, per qualcosa in cui crede.
all'nizio forse sembrava millantare, e pareva anche a me un troll, ma, prove alla mano ( vedi foto e filmati) ha dimostrato di aver fatto qualcosa di "nuovo".
ora , senza polemizzare, cerchiamo se possibile di aiutarlo con proposte "operative".
o vogliamo continuare a lamentarci che l'aeromodellismo è morto?
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"W la gnocca "
"io mi prendo la responsabilita' di capire cio' che dici, non di quello che avresti voluto intendere"
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Vecchio 03 novembre 11, 15:31   #2 (permalink)  Top
Sospeso
 
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Il vestito dell' imperatore

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..prove alla mano ( vedi foto e filmati) ha dimostrato di aver fatto qualcosa di "nuovo"...
????? Boh..

Io ho visto un elica con le pale mobili, poi ho visto un trainer che dovrebbe volare come un papero invece corre come se avesse Equitalia alle chiappe (o il carico alare di uno Starfighter) col motore che va su e giù come un piffero irlandese, mentre passo variabile nelle mie scarse conoscenze ha sempre fatto rima con giri costanti.

Cosa c'è di NUOVO??
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Vecchio 03 novembre 11, 16:27   #3 (permalink)  Top
durone
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????? Boh..

Io ho visto un elica con le pale mobili, poi ho visto un trainer che dovrebbe volare come un papero invece corre come se avesse Equitalia alle chiappe (o il carico alare di uno Starfighter) col motore che va su e giù come un piffero irlandese, mentre passo variabile nelle mie scarse conoscenze ha sempre fatto rima con giri costanti.

Cosa c'è di NUOVO??
L'elica?
 
Vecchio 03 novembre 11, 16:40   #4 (permalink)  Top
 
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????? Boh..

Io ho visto un elica con le pale mobili, poi ho visto un trainer che dovrebbe volare come un papero invece corre come se avesse Equitalia alle chiappe (o il carico alare di uno Starfighter) col motore che va su e giù come un piffero irlandese, mentre passo variabile nelle mie scarse conoscenze ha sempre fatto rima con giri costanti.

Cosa c'è di NUOVO??
forse un elica con le parti mobili, tramite un meccanismo mai usato prima?
mi chiedo, inventare e provare qualcosa di nuovo, anche se magari inefficente o non completo, ma che apre nuove strade, vi fa' cosi schifo?
Siete cosi' vecchi da essere conservatori ad oltranza, e non avere il brivido del nuovo?
Non posso crederci, siamo modellisti o pecoroni!!!
si' qualche difficolta' c'e', forse alla fine non servira' a niente, ma dirlo a priori mi sa di pensiero scolastico aristotelico.
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Vecchio 03 novembre 11, 19:16   #5 (permalink)  Top
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...inventare e provare qualcosa di nuovo, anche se magari inefficente o non completo, ma che apre nuove strade, vi fa' cosi schifo?..
...anche una nuova macchina per tagliare il brodo, allora...
Scusa, ma perchè investire TEMPO (e tanto, ma vabbè, magari è un pensionato e tempo ne ha) e SOLDI (a sentire lui veramente tanti), per costruire una cosa
1) già inventata (il passo variabile c'è da quel dì)
2) che non si sa a cosa dovrebbe servire di preciso, visto che di giri costanti, caratteristica di queste eliche, non se ne parla, e per il resto sono non meglio spiegate "ottimizzazioni"
3) non si capisce a chi potrebbe interessare
4) qualsiasi cosa faccia non si sa se la fa davvero perchè la parte sperimentale manca, e quella teorica mi par di capire che abbia dei margini di incertezza inaccettabili.

Il nuovo è affascinante, ma deve avere un senso, un razionale, uno scopo, e magari pure funzionare.
Io ho visto solo dei filmati con un trainer che vola maluccio e troppo veloce...
Poi qui si parla di gamma, delta, tau e pigreca e vabbè, ma i dati per misurare se l'accrocco funziona sono un contagiri, un amperometro e un misuratore di velocità (quella che ti pare, al suolo, all' aria, al vento solare, basta che sia sempre quello per tutte le prove). Niente di esoterico e non serve il Politecnico, solo un pilota paziente, preciso e ripetibile... Ah, e un taccuino.
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Vecchio 03 novembre 11, 16:30   #6 (permalink)  Top
simone76
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mach, capisco il tuo dubbio, ma non approvo il metodo.
si sta' cercando di consigliare una persona che ha investito tempo, e denaro, per qualcosa in cui crede.
Interessante lo è, ma è stato chiesto e non è stato risposto PERCHE' di questa invenzione. Stabiliti gli obiettivi, si valutano i risultati. Senza questo presupposto, ogni ragionamento è per forza monco.


comunque secondo me sarebbe interessante rilevare la curva della trazione in funzione della velocità, magari paragonata ad eliche fisse montate sullo stesso modello. Un pitot ed una cella piezoelettrica per velocità indicata e trazione ed un sistema di logging serio su queste grandezze.
 
Vecchio 03 novembre 11, 16:41   #7 (permalink)  Top
 
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Interessante lo è, ma è stato chiesto e non è stato risposto PERCHE' di questa invenzione. Stabiliti gli obiettivi, si valutano i risultati. Senza questo presupposto, ogni ragionamento è per forza monco.


comunque secondo me sarebbe interessante rilevare la curva della trazione in funzione della velocità, magari paragonata ad eliche fisse montate sullo stesso modello. Un pitot ed una cella piezoelettrica per velocità indicata e trazione ed un sistema di logging serio su queste grandezze.
questa, è una risposta costruttiva, con lo spirito giusto!
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Vecchio 09 novembre 11, 09:17   #8 (permalink)  Top
simone76
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secondo me sarebbe interessante rilevare la curva della trazione in funzione della velocità, magari paragonata ad eliche fisse montate sullo stesso modello. Un pitot ed una cella piezoelettrica per velocità indicata e trazione ed un sistema di logging serio su queste grandezze.
scusate ma mi sembra imprescindibile l'adozione di celle di carico del tipo indicato da Meschia (scordato il suo nick scusate) perchè la trazione è importante da misurare. Mi permetto di chiarire il mio precedente messaggio con un copiaincolla da internet.


Citazione:
Il rendimento dell'elica è dato dal rapporto fra la potenza che l'elica stessa è in grado di mettere a disposizione per la trazione dell'aereo, chiamata appunto potenza disponibile (Wd), e la potenza motrice (Wm) fornita all'elica dal motore.La potenza resa disponibile dall'elica è ottenuta moltiplicando fra di loro i valori della trazione e i valori della velocità di volo riportati dal diagramma della figura 6.
Il diagramma della figura 7 illustra l'andamento della potenza resa disponibile dall'elica in funzione della velocità di volo, e quindi illustra l'andamento del rendimento dell'elica (ή e), sempre in funzione della stessa velocità.
Questo diagramma ci dice che a velocità zero, pur essendo massima la trazione, la potenza fornita dall'elica è zero: essendo infatti la potenza disponibile il prodotto della trazione per la velocità, quando V = 0, per quanto grande possa essere la trazione, il prodotto rimane zero.
Al crescere della velocità, nonostante la diminuzione della trazione, la potenza disponibile cresce stabilmente fino a un valore massimo (Wd max), che si riscontra in coincidenza di un determinato valore V' della velocità.
Dopo, tale valore la curva della potenza disponibile scende bruscamente e viene generalmente interrotta (perchè il suo andamento non è più di alcun interesse) prima che ritorni a zero.
Sullo stesso diagramma della potenza disponibile e del rendimento dell'elica si può portare anche la curva che illustra l'andamento della potenza motrice in funzione della velocità di volo: dato che la velocità ha sulla potenza motrice un'influenza trascurabile, la curva ha un andamento rettilineo a valore costante. L'area tratteggiata del diagramma della figura 7 rappresenta quindi la potenza che viene sprecata dall'elica a causa del suo basso rendimento, il quale raggiunge come massimo il valore di 0,85 quando la curva e al picco in corrispondenza di V'.
In buona sostanza invece di fare fumo mischiando dati empirici e derivati, secondo me una buona campagna di test richiede il logging di 1) trazione con cella di carico piezoelettrica 2) velocità indicata con pitot 3) potenza assorbita dal motore elettrico (eventuali test con un motore a scoppio hanno senso solo in una fase successiva e al solo scopo di testarne la robustezza). Le stesse misure poi da ripetere con una manciata di eliche a passo fisso. Poi magari si potrà dire se ed in quali termini la nuova elica è migliore delle controparti a passo fisso. Volendo si puo' fare una campagna di test sul motore elettrico, utilizzando un freno elettromagnetico tipo Pasqualini, per ricavare la curva dell'efficienza del motore ed arrivare a conoscere la potenza motrice a partire da quella assorbita. Eviterei poi di dire che il vantaggio dell'adozione di tale elica è il risparmio di miscela, è pessimo marketing perchè di quell'aspetto frega una cippa a nessuno, la classica soluzione ad una esigenza inesistente.
 
Vecchio 09 novembre 11, 11:54   #9 (permalink)  Top
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scusate ma mi sembra imprescindibile l'adozione di celle di carico del tipo indicato da Meschia (scordato il suo nick scusate) perchè la trazione è importante da misurare. Mi permetto di chiarire il mio precedente messaggio con un copiaincolla da internet.
In buona sostanza invece di fare fumo mischiando dati empirici e derivati, secondo me una buona campagna di test richiede il logging di 1) trazione con cella di carico piezoelettrica 2) velocità indicata con pitot 3) potenza assorbita dal motore elettrico (eventuali test con un motore a scoppio hanno senso solo in una fase successiva e al solo scopo di testarne la robustezza). Le stesse misure poi da ripetere con una manciata di eliche a passo fisso. Poi magari si potrà dire se ed in quali termini la nuova elica è migliore delle controparti a passo fisso. Volendo si puo' fare una campagna di test sul motore elettrico, utilizzando un freno elettromagnetico tipo Pasqualini, per ricavare la curva dell'efficienza del motore ed arrivare a conoscere la potenza motrice a partire da quella assorbita. Eviterei poi di dire che il vantaggio dell'adozione di tale elica è il risparmio di miscela, è pessimo marketing perchè di quell'aspetto frega una cippa a nessuno, la classica soluzione ad una esigenza inesistente.
Mi permetterei di ricitare il PDF da me lincato dove oltre tutto la cella di carico è presente....
Quel tipo di caratterizzazione secondo il mio modesto parere, è quella che da risultati più attendibili rispetto a prove in volo.

Tuttavia esisterebbe anche un'altra prova forse più banale ma più lunga...
Una serie di voli con due modelli assolutamente identici in linea retta in FPV mantenendoli affiancati.
Primo volo su modello A elica automatica e su modello B elica normale...
Secondo volo su modello B elica automatica e su modello A elica normale...
I voli vengono ripetuti a diverse velocità medie...
Se a parità di volo l'elica automatica consuma sempre meno vuol dire che ottimizza meglio dell'elica normale indipendentemente dalla velocità in aria...
Ripetete la procedura per un numero N di eliche normali e si vede subito se presenta vantaggi
Pensavo ad un FPV per la semplicità di mantenere i modelli allineati e garantire la stessa percorrenza a meno di qualche scarto minimo.
__________________
Vivere in qeusto mondo e molto belo belo e vale la pena starci ma a volte in questa UNICA vita che ci apartiene posono succedere cose brute brute alora mi chiedo perche siete incazziati domani pole esere anche lultimo
Grazie "TRANQUILLO"
FAI 15766
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Vecchio 10 novembre 11, 15:53   #10 (permalink)  Top
Gran Decapo
 
L'avatar di Ehstìkatzi
 
Data registr.: 18-03-2007
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stavo cercando informazioni sui motori Aerovate ( un trittico con le dimensioni ) e mi sono imbattuto in questo.

Aerovate - Designer and Manufacturer of Commercial UAV's and RPV's
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