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Ehstìkatzi 01 novembre 11 11:21

Citazione:

Originalmente inviato da incramet (Messaggio 2845908)
Oggi si è conclusa la terza prova, il diagramma dell'elica finalmente è venuto fuori, il filmato sottostante corrisponde ai rilievi elaborati.:D




ELICA 14G51-2 VIDEO 3.wmv - YouTube

2 formulette tanto per capire il significato di Eta,Kappa e Tau sarebbe possibile vederle senza dover scartabellare manuali e libri ?

Grazie

durone 01 novembre 11 12:01

Citazione:

Originalmente inviato da Ehstìkatzi (Messaggio 2846180)
2 formulette tanto per capire il significato di Eta,Kappa e Tau sarebbe possibile vederle senza dover scartabellare manuali e libri ?

Grazie

Ormai che Ehsti ha rotto l'indugio dichiarando la sua ignoranza, io oso persino chiedere cosa ci sia in ascissa, che non mi e' chiaro.

Cesare de Robertis 01 novembre 11 12:14

Da semplice osservatore poco avvezzo ai diagrammi oscuri noto solo che il modello ha una brusca accelerazione in fase di decollo, segno che il passo - rispetto al diametro - è piuttosto basso. In volo non riesco a capire granché perché sta quasi sempre a quote stratosferiche, ma comunque la velocità media è sempre molto elevata, più da pluri della vecchia scuola che da PC6. Quel che mi lascia più perplesso è l'atterraggio: un modello come quello, con flap ed elica a passo variabile, dovrebbe rallentare a passo d'uomo e invece pare unto. Mi sbaglio?



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durone 01 novembre 11 12:26

Citazione:

Originalmente inviato da Cesare de Robertis (Messaggio 2846242)
Da semplice osservatore poco avvezzo ai diagrammi oscuri noto solo che il modello ha una brusca accelerazione in fase di decollo, segno che il passo - rispetto al diametro - è piuttosto basso. In volo non riesco a capire granché perché sta quasi sempre a quote stratosferiche, ma comunque la velocità media è sempre molto elevata, molto più da pluri della vecchia scuola che da PC6. Quel che mi lascia più perplesso è l'atterraggio: un modello come quello, con flap ed elica a passo variabile, dovrebbe rallentare a passo d'uomo e invece pare unto. Mi sbaglio?



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L'atterraggio 'unto' credo sia spiegabile col fatto che, se l'elica a motore disattivato va a passo zero, poi non ha il consueto effetto freno, ma si limita a fare una piccolissima resistenza aerodinamica causata solo dalla superficie esposta al vento relativo.
Sempre che io abbia capito come funziona la progressione del passo con velocita' di avanzamento e regime di rotazione...
Se cosi' fosse un'elica del genere non puo' dare un buon effetto freno in atterraggio, neanche tenendo dentro un po' di motore, secondo me.

Sarebbe comunque bello poter leggere i valori di passo nelle varie fasi di volo, per capire bene se raggiunge i valori sperati. La chiave di tutto sarebbe li', penso.

Altra considerazione: un elica del genere non puo' essere ottimizzata come differenza di passo fra zona vicino al mozzo ed all'estremita' (svergolamento). Per passi piccoli infatti sarebbe richiesto uno svergolamento minimo, per passi alti molto maggiore. Percio' sarebbe efficiente solo in un piccolo intervallo di valori di passo, mentre ne viene dichiarato uno enorme.

Solo pensieri, non vogliono essere necessariamente critiche!

Ehstìkatzi 01 novembre 11 12:30

Citazione:

Originalmente inviato da durone (Messaggio 2846258)
.....................

Solo pensieri, non vogliono essere necessariamente critiche!

A questi pensieri ne vorrei aggiungere io uno che mi ronza in testa da tempo:
quale sono i problemi in campo aeromodellistico che l'elica dovrebbe risolvere ?:blink:

incramet 01 novembre 11 13:56

Per alcuni interrogativi posti da Ehstikatzi, Durone e De Robertis, dovrei consultarmi con il pilota dell'aeromodello, mentre per la parte analitica posso dirvi che il valore "gamma" è sulle ascisse, il diametro esatto dell'elica è di 13,77 pollici, inoltre: gamma, tau, k, rendimento sono coefficienti adimensionali utilizzati nelle formule di Renard, a proposito dell'elica.:wink:

Alberto Nencioni 01 novembre 11 14:53

Non riesco a capire come si possa parlare di collaudo, di messa a punto, di aggiustamenti, di diagrammi e di costanti adimensionali senza una qualche forma di telemetria... (almeno non ne vedo). Un downlink o almeno un loggger che registri assorbimento e giri, e una qualche misurazione della velocità, dovrebbero essere il minimo canonico per capire se l'elica funziona... Anche se devo associarmi alla domanda, funziona per fare cosa? Nei filmati, tutti abbastanza uguali e anonimi, vedo solo un trainer che corre come se gli andasse a fuoco il didietro, due pirole a diecimila metri e atterraggi da portaerei - facevo di meglio col mio Telemaster...

Ehstìkatzi 01 novembre 11 15:12

Citazione:

Originalmente inviato da incramet (Messaggio 2846368)
Per alcuni interrogativi posti da Ehstikatzi, Durone e De Robertis, dovrei consultarmi con il pilota dell'aeromodello, mentre per la parte analitica posso dirvi che il valore "gamma" è sulle ascisse, il diametro esatto dell'elica è di 13,77 pollici, inoltre: gamma, tau, k, rendimento sono coefficienti adimensionali utilizzati nelle formule di Renard, a proposito dell'elica.:wink:


Scusa se mi permetto un'altra osservazione:
quando ci si mette in un'impresa che costa un sacco di soldi lo si fa avendo buone motivazioni alle spalle, per esempio:
invento un dispositivo e vi faccio vedere quanto sono bravo.
ho individuato un bisogno a cui nessuno ha ancora dato una risposta soddisfacente ed allora produco qualcosa che sarà richiestissimo.
Dalla tua risposta sembra di capire che vale la prima.


P.S.
non volevo fare altre osservazioni sul diagramma, ma mi pare che il Rendimento si avvicini pericolosamente ad 1

Cesare de Robertis 01 novembre 11 15:45

Citazione:

Originalmente inviato da durone (Messaggio 2846258)
L'atterraggio 'unto' credo sia spiegabile col fatto che, se l'elica a motore disattivato va a passo zero, poi non ha il consueto effetto freno, ma si limita a fare una piccolissima resistenza aerodinamica causata solo dalla superficie esposta al vento relativo.
Sempre che io abbia capito come funziona la progressione del passo con velocita' di avanzamento e regime di rotazione...
Se cosi' fosse un'elica del genere non puo' dare un buon effetto freno in atterraggio, neanche tenendo dentro un po' di motore, secondo me.

Sarebbe comunque bello poter leggere i valori di passo nelle varie fasi di volo, per capire bene se raggiunge i valori sperati. La chiave di tutto sarebbe li', penso.

Altra considerazione: un elica del genere non puo' essere ottimizzata come differenza di passo fra zona vicino al mozzo ed all'estremita' (svergolamento). Per passi piccoli infatti sarebbe richiesto uno svergolamento minimo, per passi alti molto maggiore. Percio' sarebbe efficiente solo in un piccolo intervallo di valori di passo, mentre ne viene dichiarato uno enorme.

Solo pensieri, non vogliono essere necessariamente critiche!

A quello ci ero arrivato anch'io, caro il mio fisicaccio:P tantevvero che sui motoveleggiatori per non avere resistenza alcuna si usano le eliche ripiegabili e amen.
Da utente della domenica dico solo che per avere un certo appeal nei miei confronti un'elica a passo variabile montata su un modello acrobatico o sulla riproduzione di un caccia mi deve permettere una sola cosa: velocità costante. Nel caso più banale, quello del looping, il passo deve diminuire nel tratto ascendente in modo da avere una buona trazione ed aumentare in quello discendente in modo da avere un buon freno e permettermi di fare il mio bel giro della morte con lenta ma sicura eleganza, senza arrampicarmi a fatica e scendere a missile. Quando negli anni '80 giocavo ancora coi motori a scoppio, il Calypso Aviomodelli (quello originale) col G60 Testa Blu, la pipona lunga e l'elica 12x9 di legno, fu per me una rivelazione. Lo potevi mettere giù in verticale e andare a fumarti una sigaretta che lo trovavi ancora lì, da quanto frenava. In atterraggio credo sia stato il modello più facile che abbia mai avuto. Peccato averlo venduto...:(



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pegaso3796 01 novembre 11 16:04

Da quello che si evince di questa invenzione (oltre a promuovere l'ingegno e il proprio intelletto), e che ci sono 4 persone il 1° ha inventato il meccanismo il 2° ha messo a disposizione il modello per il collaudo, dopo opportunamente modificato da glow a elettrico (questo potrebbe essere anche il pilota), il 3° è il pilota, e il 4° l'operatore della videocamera, credo che quest'ultimo sia quello che chiede (durante il volo) l'esecuzione del looping, ma che non si po fa, perché il modello non è idoneo a tale figura.

:icon rofl:icon rotfl


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