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| User Data registr.: 21-05-2009
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E questo dimostra però quello che ho sempre pensato e a volte anche detto nell'incredulità di molti: -I multicotteri così come sono stati pensati fin d'ora sono totalmente privi di portanza di disco/superficie (al contrario degli elicotteri) che, salvo soluzioni avveniristiche quali quelle tosto presentate, ne limiteranno sempre l'efficienza e l'autonomia. In pratica i multicotteri, fino ad ora, hanno sempre sprecato la maggioranza della (poca) potenza ed energia disponibile nella batteria per vincere "di violenza" la gravità solamente tramite la spinta verso l'alto delle eliche, anche quando sono in traslato. Traslato infatti che a me è sempre sembrato più un "lasciare precipitare il mezzo in modo controllato" verso l'avanti, indietro, di lato. |
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| Gran Decapo Data registr.: 18-03-2007
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| User Data registr.: 21-05-2009
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Che quando il rotore di un elicottero inizia a traslare in avanti si trasforma in un ala e buona parte della portanza del mezzo deriva da questo fenomeno e non più solo dal moto di rotazione delle pale. Un elicottero, volendo, può anche decollare iniziando a spostarsi in avanti come fa un aereo avendo abbastanza pista da percorrere, peraltro consumando anche meno energia e potenza. E' una tecnica, difficile, che viene usata anche dai piloti di montagna se debbono ripartire da ghiacciai o comunque altopiani al limite della tangenza del mezzo, poichè partire in hovering sarebbe praticamente impossibile o comunque ugualmente pericoloso essendo la macchina al limite del suo inviluppo di volo. Quando vedrò un multicottero compiere tale manovra ne sarò stupito... (Peraltro penso che non potrà mai farlo non potendo inclinare i dischi dei rotori). Ah, prendilo con le molle, ma la portanza di traslazione penso che sia anche alla base del funzionamento dell'autogiro, anche se non ne sono del tutto sicuro. |
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| Gran Decapo Data registr.: 18-03-2007
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Una cosa che non sono ancora riuscito a spiegarmi è come la variazione dei giri dei 4 motori possa produrre un momento attorno all'asse verticale che permetta la rotazione sul posto del quad. Se qualcuno volesse illuminarmi... | |
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| User Data registr.: 21-05-2009
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Che anche io non mi sono mai spiegato come possa avvenire, specie per gli elicotteri con rotori in tandem, ma comunque accade. Io penso, ma non ne sono sicuro e non lo posso dimostrare con ad esempio 4 fogli protocollo a quadretti pieni di calcoli, che la dimensione dei quattro o più rotori di un multicottero in proporzione al peso e alle dimensioni del mezzo, produca comunque portanza di traslazione "insignificante" rispetto al bel disco dell'elicottero. Del resto, proprio per il fatto che la portanza venga ottenuta "diversamente", esattamente nel modo che hai descritto tu spiegando le differenze tra elicottero e multicottero, fa sì che il primo, nonostante la complicazione di tutti i suoi flappeggi, brandeggi e chi più ne ha ne metta, la generi in modo decisamente più efficiente che non il secondo. Non deve sfuggire inoltre, sempre secondo me, l'allungamento di una pala da elicottero e di una da multicottero. Già solo la differenza d'allungamento dovrebbe fare intuire l'enorme differenza d'efficienza (e di aerodinamica e meccanica del volo) dell'una rispetto all'altra. Last but not least, se il nuovo concetto di multicottero fosse così "fecondo" direi che il mondo dell'aviazione full scale ci si sarebbe buttata dentro a capofitto. A parte qualche concept e prototipo, mi pare che stia avvenendo di fatto il contrario: ossia convertiplani (a cui credo poco. Troppo complessi, ancor più di un elicottero) e nuovi "elicotteri" con eliche spingenti in coda per aumentarne la velocità ma aggirando il problema dello stallo e del regime supersonico della pala che retrocede. | |
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| Gran Decapo Data registr.: 18-03-2007
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| User Data registr.: 21-05-2009
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La fai facile ma secondo me non è tutto e solo un problema di elettronica. Per me rimane un problema di fondo di aerodinamica e quindi, tradotto in soldoni, di trasferimento di energia dalla fonte primaria (che sia carburante o elettroni) all'elica e infine all'aria. IHMO un'elica a passo fisso pensata sostanzialmente per fornire trazione pura, sarà sempre di gran lunga meno efficiente nel volo traslato di un rotore (articolato o meno che sia) pensato invece allo scopo. E questo vorrà dire portarsi dietro sempre maggior peso, nel primo caso, a discapito di carico utile e autonomia. Inoltre non si è mai ancora parlato di quota di tangenza (che è ovviamente priva di senso per un multicottero modello), ma questa è tutta un'altra storia... PS Son mica sicuro che il Chinook inclini i rotori in modo discorde. Ho sempre avuto il dubbio che si possa anche lì "rallentare" uno dei due rotori per sbilanciare la coppia di reazione. |
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