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| User Data registr.: 01-03-2009 Residenza: Vallecrosia
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| Quella è una E 626, la capostipite della trazione a corrente continua italiana, la "nonna" di tutte le nostre locomotive elettriche....le ultime sono state ritirate dal servizio nel 97, dopo oltre sessant' anni di onorato servizio, erano ancora funzionanti, vennero "pensionate di forza" da una agitazione sindacale dei macchinisti che ne rifiutavano l' utilizzo, troppo scomode, rumorose e ormai superate...magari un po' di ragione l' avevano anche loro...comunque un certo numero di queste meravigliose locomotive si è salvato, e sono utilizzate per convogli storici...ciao ciao
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| User Data registr.: 01-03-2009 Residenza: Vallecrosia
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| Citazione:
Dopo i primi insuccessi si ipotizzò la terza serie con ruote motrici di diametro inferiore, per ridurre il passo rigido, ma poi non se ne fece niente, anche la ventilata E 422 da manovra pareva scivolata nel dimenticatoio... intanto Bianchi aveva realizzato le prime E 428, e 5 prototipi in prova (secondo altre fonti 7) stavano dando risultati molto più confortanti di quelli raggiunti dalle E 326...che però ci si ostinava a definire "per treni veloci leggeri..." Le E 428 vennero presentate come adatte "per treni viaggiatori pesanti e veloci su linee moderatamente acclivi..." ma anche loro manifestarono dondolii e serpeggi, più una marcata aggressività verso l' armamento, nonostante che il passo rigido fosse stato "spezzato" in due semicarri articolati fra loro.. Come le E 326 le E 428 manifestarono scarsa aderenza, tendenza allo slittamento e ai moti parassiti e vennero presto limitate a 105 Km/h, dopo la realizzazione della seconda serie (semiaerodinamica) Bianchi venne rimosso dall' incarico, a mio parere ingiustamente, i mezzi dell' epoca per progettare e studiare erano quelli che erano, ma credo servisse un "colpevole a tutti i costi" per i numerosi fiaschi fatti fino a quel momento e l' Ufficio Studi vide in lui la persona più indicata...gli succedette il giovane Ingegner Alfredo D' Arbela, questi realizzò la terza serie di E 428, le aerodinamiche, migliorò parecchie cose sulle E 428 già realizzate, ma il colpaccio lo farà nel 1938 - 39, presentando la "locomotiva articolata," a ruote basse, più che adatta per le linee italiane piene di curve...nascerà così la E 636, una macchina vincente che dopo essere stata costruita in ben 469 unità genererà ancora infinite altre macchine basate sul suo schema, i Gruppi E 645/6 e le E 656, ma questa è un' altra storia...ciao ciao Ultima modifica di Doctortreno : 15 maggio 09 alle ore 15:23 | |
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