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| User Data registr.: 01-03-2009 Residenza: Vallecrosia
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| Esatto, il passo rigido di queste loco è stato una delle cause della loro mal riuscita...pensa che non potevano raggiungere Firenze perchè era matematico che sviassero sugli scambi di entrata di quella stazione, pur rispettando i canonici 30 Km/h, inoltre il baricentro era troppo alto, e si innescavano pericolosi fenomeni di serpeggio e dondolio alle velocità più elevate, nonostante l' adozione di smorzatori idraulici il problema rimase, e si ripresentò anni dopo con le E 428, (evoluzione delle non riuscite E 326, che vennero realizzate in soli 12 esemplari prima di essere soppiantate dalle E 428) solo che su queste ultime i problemi vennero in parte risolti, ma mai del tutto, questo fece capire ai progettisti di allora che ormai la scuola costruttiva delle macchine veloci a ruote alte era tramontata, era andata bene col vapore, ma lì c'erano altre velocità in gioco, ben più modeste ...ciao ciao
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| | #7 (permalink) Top |
| User Data registr.: 01-03-2009 Residenza: Vallecrosia
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| Come, e non lo mandi sul forum con noi? Io provengo da tre generazioni di ferrovieri, e se hai letto qualcosa in giro su di me qui nel forum vedrai che sono cresciuto fra i treni...veri...dai, convinci tuo papà ad unirsi a noi, più siamo e più ci si diverte...se poi avete un plastico c'è l' amico ScalaTT che sta realizzando le "fotostorie" dei nostri plastici, fra quelle già realizzate c'è Capotreno Giò, ci sono io, più tanti altri in programma...vi aspettiamo!! Ciao ciao
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| User Data registr.: 01-03-2009 Residenza: Vallecrosia
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| Si, il passo rigido incideva tanto, ma c'erano anche dei serpeggiamenti anomali dei carrelli portanti, si era tentato di equilibrare la sospensione secondaria con dei "pendini" ma la cosa era servita pressochè a niente, così si ricorreva a regolazioni continue dei giochi ralla - carrello, ma era un palliativo...alla luce delle conoscenze odierne viene da pensare che il telaio rigido centrale contribuisse non poco a "pilotare" col suo peso inerziale il carrello portante senso marcia lungo la tangente, causando lo svio...le E 326 sono state molto malviste da tecnici e macchinisti, questi ultimi le definirono:"un incrocio riuscito male fra una E 626 ed una E 428, senza capire chi avesse fatto la parte maschile e chi quella femminile..." una definizione che la dice lunga, se poi vogliamo parlare delle condizioni di lavoro dei macchinisti...la cabina delle E 326 venne definita da alcuni "infame," da altri "buona manco per metterci delle bestie," da altri ancora "una cassa da morto in metallo..." indubbiamente ha il suo fascino storico, ma chi ha avuto modo di guidarle al vero penso sia contento che ormai esistano solo più in HO, e in pochi esemplari, infatti le poche E 326 modello esistenti sono autorealizzazioni come la mia, essendo questa loco assente dal commercio...ciao ciao
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| User Data registr.: 01-03-2009 Residenza: Vallecrosia
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| Citazione:
Questa originale locomotiva fa sempre la sua figura in testa a treni locali dalla composizione eterogenea di vecchie carrozze, lavoro che era diventato quotidiano per le E 326, dopo che sono sfumate le loro velleità velocistiche...ciao e grazie per l' apprezzamento... | |
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