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Hannibal 14 ottobre 05 21:20

Come avrete già letto negli articoli presenti nella rete, baronerosso.it compreso, nelle specifiche delle celle al litio viene sempre nominata la capacità di scarica continua e di picco con gli C. Per chi ancora non lo sapesse, una cella da 2000mah di capacità che può essere scaricata a 10C continui e 12C di picco significa che accetta scariche continue di 10x2 = 20A e 12x2 = 24A di picco. Una cella da 1200mah da 8C continui e 10C di picco può essere scaricata a 8x1,2 = 9,6A continui e 10x1,2 = 12A di picco.

Questi sono i dati dichiarati dal costruttore.
I dati reali spesso, molto spesso, sono altri. Per un motivo o per l'altro è molto probabile che le vostre celle accettino scariche massime continue o di picco più basse. Inoltre è appurato che più le celle vengono spinte verso il limite, più gli state accorciando la vita utile.

Le ultime prove che ho effettuato riguardano un pacco 3s di circa 4000mah formato da 9 celle (in pratica un 3s3p da circa 1300mah l'una) venduto su ebay ad un prezzo molto basso (meno di 5eu a cella) e con caratteristiche dichiarate di 10C di scarica continua...

Be', collegato amperometro e voltmetro ed un carico adeguato ho verificato che la tensione del pacco con assorbimenti dell'ordine di 20A-25A scende a circa 9,45v ovvero poco più di 3,1v/cella quando il pacco inizia ad avere una certa temperatura. Considerando che è buona norma avere un cutoff impostato a 3v/cella ne ho dedotto che questo assorbimento è vicino al limite ammissibile come scarica massima delle celle, pari quindi a circa 6C.

Tutto questo per dire cosa? Semplicemente diffidate delle scariche dichiarate dai produttori/venditori e tenetevi larghi :) . Di certo i produttori blasonati offrono celle di qualità migliore ed è molto probabile che dichiarino valori più vicini al vero rispetto a quelli dichiarati da qualche cinesino che ci svende le lipo su ebay. Rimane però il fatto che il più delle volte le scariche ammissibili sono inferiori a quelle delle specifiche come peraltro ben documentato da un interessantissimo articolo comparso nell'ultimo numero di fly-off.

Un'ultima annotazione. Ho parlato di temperatura del pacco. A tal proposito vi posso assicurare che le celle ai polimeri di litio sono molto sensibili alla temperatura e le loro prestazioni variano non marginalmente a seconda di questa. Se guardate un diagramma di scarica di una lipo con il tempo (o la capacità) sulle ascisse e la tensione sulle ordinate, noterete che la curva che misura la tensione per un dato assorbimento ha una gobba (concavità verso l'alto) piuttosto marcata nella parte più vicina all'origine degli assi. Questo, in parole povere, significa che all'inizio della scarica la tensione scende velocemente per poi risalire quando il pacco entra in temperatura. Successivamente, la tensione avrà un andamento piuttosto lineare descrivendo "quasi" una retta inclinata verso il basso. Quindi? Quindi, ora che andiamo verso l'inverno trovate il modo per dare una scaldatina (magari in macchina o in tasca :D ) alle vostre celle prima di volare altrimenti rischiate che il regolatore tagli l'alimentazione (cutoff) anche se siete appena decollati.

Questi appunti saranno ben noti a chi ha un po' di dimestichezza con l'elettrico ma spero possano essere utili a qualche principiante.

Buoni voli elettronici B)

radicea 14 ottobre 05 21:22

bravo Lorenz!!!

ginopilotino 15 ottobre 05 23:41

Molto interessante, avrei una domandina, il lipo balancer è veramente indispensabile?? Per ora sono molto fortunato, stresso da tempo due pacchi kokam 1500 a 18/20 ah, si scaldanto un pochetto ma non danno segni di cedimento prendono la corrente e soppratutto la danno, sarebbero da bilanciare?? hanno ormai 15/18 cicli sulle spalle.
Ciao Ste' :approved: :approved:
P.S. mi avete attaccato voi l'elettricite, io sono un vecchio scoppiettaro :(

Hannibal 17 ottobre 05 14:15

il pacco si può bilanciare se ha le spinette apposite. Se ce l'ha il bilanciatore non è indispensabile, è solo più comodo. Per bilanciare il pacco senza l'aggeggio basta che le carichi una ad una.

Per capire se è il caso o meno di fare il bilanciamento devi verificare la tensione delle singole celle. A seconda di quanto oscilla decidi.

ginopilotino 17 ottobre 05 18:57

Citazione:

Originally posted by Hannibal@17 ottobre 2005, 14:15
il pacco si può bilanciare se ha le spinette apposite. Se ce l'ha il bilanciatore non è indispensabile, è solo più comodo. Per bilanciare il pacco senza l'aggeggio basta che le carichi una ad una.

Per capire se è il caso o meno di fare il bilanciamento devi verificare la tensione delle singole celle. A seconda di quanto oscilla decidi.

Hai ragione ma mi scoccia tagliare il termoretraibile..................... :(

saviothecnic 17 ottobre 05 20:56

Scometto che le batterie in questione sono queste :D

http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewIt...3DR18%26fvi%3D1

http://search.ebay.it/_W0QQfgtpZ1QQf...sassZ911heroes

Be visto il prezzo non sono male
si non sono 10C come dichiarato ma se fai un un pacco 2 o 3P ci alimenti di tutto.

Una curiosita da che fattore capisci quale è il valore di scarica optimale e reale.
Tieni d' occhio un valore di tensione a qui scende il pacco durante la scarica?
Ti basi solo su quello o anche su altro.

PoWeR 17 ottobre 05 21:23

hey hey..... pure io avrei una domanda... forse stupida, ma devo togliermi la curiosita'.....

Ho letto che molti bilanciatori, applicano una specie di carico resistivo variabile alle celle cariche.... questo e' giusto?

Allora mi chiedevo ma non si potrebbe creare la stessa situazione semplicemente con un economico diodo zener da 4,2 volt in parallelo alla cella(chiaramente polarizzato all'inverso della cella) in modo che la tensione ai capi della cella non superi mai il voltaggio massimo in fase di ricarica???

Ovviamente se questa soluzione non e' adottata presumo che mi sfugga qualche cosa di grosso..... e che abbia scritto una ca**ata....

hannibal???? tu che sei l'onnipotente dell'elettronica.... illuminami!!! :D

Hannibal 18 ottobre 05 12:25

@savio
No, le celle non sono quelle ma sono simili, sono marchiate Sony...
Per capire qual'è la scarica massima accettata dalle celle controllo la tensione. Considerando che a circa 3v/cella un regolatore ben impostato stacca per cut-off, le celle sotto scarica devono mantenersi sopra i 3,1v/circa. A seconda della loro resistenza interna la tensione si abbassa. Finché sarà sopra i 3 volt abbiamo potenza utile ad una data scarica.

E' possibile infatti che anche se le celle sono da, che ne so.. 2000mah in realtà la capacità utile a 8C si riduca a 1500mah. Questo perchè una parte della carica è stata dissipata in calore, un'altra parte non sono in grado di prelevarla perchè verso la fine della scarica la tensione è troppo bassa.

@power
non sono assolutamente un onnipotente dell'elettronica.. anzi a dir la verità non ci capisco una mazza... :rolleyes: Potrei dire qualche stupidaggine quindi non rispondo :wink:
Mi viene da pensare che se i bilanciatori per lipo sono un po' complicatucci un motivo ci sarà... La prima cosa che mi viene in mente è che requisito per un bilanciatore è la precisione della misura di tensione. Se non è precisa è tutto un cavolo. Uno zener è sufficientemente preciso?

gotosan 18 ottobre 05 16:02

Citazione:

Originally posted by PoWeR@17 ottobre 2005, 21:23
hey hey..... pure io avrei una domanda... forse stupida, ma devo togliermi la curiosita'.....

Ho letto che molti bilanciatori, applicano una specie di carico resistivo variabile alle celle cariche.... questo e' giusto?

Allora mi chiedevo ma non si potrebbe creare la stessa situazione semplicemente con un economico diodo zener da 4,2 volt in parallelo alla cella(chiaramente polarizzato all'inverso della cella) in modo che la tensione ai capi della cella non superi mai il voltaggio massimo in fase di ricarica???

Ovviamente se questa soluzione non e' adottata presumo che mi sfugga qualche cosa di grosso..... e che abbia scritto una ca**ata....

hannibal???? tu che sei l'onnipotente dell'elettronica.... illuminami!!! :D


Solo per chiarezza visto l'ottimo articolo scritto da Hannibal, i bilanciatori non servono solo se caricate le celle una alla volta, in caso contrario sono fondamentali per evitare che nel corso della carica alcuni elementi raggiungano tensioni troppo elevate con conseguente danno o peggio botto!!

il bilanciamento delle celle deve essere fatto entro 5 millivolt (0,005 volt) quindi lo zener non è assolutamente utilizzabile a causa della sua eccessiva imprecisione.

Esistono i bilanciatori passivi (tp-205 della thunder power il migliore che ho testato) che possono essere utilizzati anche mentre si carica la batteria sempre che non si ecceda con la corrente di carica in quanto agiscono attivando una corrente di scarica sul singolo elemento di circa 400mA

Esistono anche i bilanciatori inclusi nel carica batterie che dosano la corrente di carica in funzione della tensione reggiunta dai singoli elementi ed in linea teorica dovrebbero essere i migliori.

Un saluto
Riccardo

PoWeR 19 ottobre 05 12:26

@hannibal

Esistono anche gli zener di precisione....

Ma sono d'accordo con te.... se fanno cosi cosi comlicati un motivo ci sara....

Ma che cavolo mi sfugge?????

:wall: :wall: :wall: :wall: :wall: :wall:

gotosan 19 ottobre 05 12:47

Citazione:

Originally posted by PoWeR@19 ottobre 2005, 12:26
@hannibal

Esistono anche gli zener di precisione....

Ma sono d'accordo con te.... se fanno cosi cosi comlicati un motivo ci sara....

Ma che cavolo mi sfugge?????

:wall: :wall: :wall: :wall: :wall: :wall:

Semplicemente non puoi ottenere il funzionamento descritto utilizzando solo uno zener ed una resistenza causa la caretteristica di funzionamento appunto degli zener..

Un saluto
Riccardo

PoWeR 19 ottobre 05 23:54

Citazione:

Originally posted by gotosan@19 ottobre 2005, 11:47
Semplicemente non puoi ottenere il funzionamento descritto utilizzando solo uno zener ed una resistenza causa la caretteristica di funzionamento appunto degli zener..

Un saluto
Riccardo

:mumble: :mumble: :mumble:
cosa vuoi dire?

Io intendevo in parallelo alla cella ma con polarita' opposta, mi spiego meglio...
se mettiamo uno zener da 4,2 volt in parallelo alla cella (sempre a polarita' opposta) ovviamente otteniamo che tutto quello che supera i 4,2 volt viene "bypassato" dallo zener... Giusto???
Visto che a fine carica le correnti in gioco sono molto ridotte, cosa c'e' che non potrebbe funzionare?

Capisco anche io e ne sono convintissimo che se si sono ftti dei viaggi per equalizzare le celle, il motivo e' che una idea semplice come la mia non puo funzionare correttamente, (MA PERCHE'?????)

Per forza ci deve essere qualche cosa sotto che mi sfugge... :en_fureur: :en_fureur: :en_fureur:

Dai elettronici!!!! Illuminatemi!!!

protomax 20 ottobre 05 09:39

Citazione:

Originally posted by PoWeR@19 ottobre 2005, 22:54
:mumble: :mumble: :mumble:
cosa vuoi dire?

Io intendevo in parallelo alla cella ma con polarita' opposta, mi spiego meglio...
se mettiamo uno zener da 4,2 volt in parallelo alla cella (sempre a polarita' opposta) ovviamente otteniamo che tutto quello che supera i 4,2 volt viene "bypassato" dallo zener... Giusto???
Visto che a fine carica le correnti in gioco sono molto ridotte, cosa c'e' che non potrebbe funzionare?

Capisco anche io e ne sono convintissimo che se si sono ftti dei viaggi per equalizzare le celle, il motivo e' che una idea semplice come la mia non puo funzionare correttamente, (MA PERCHE'?????)

Per forza ci deve essere qualche cosa sotto che mi sfugge... :en_fureur: :en_fureur: :en_fureur:

Dai elettronici!!!! Illuminatemi!!!

Spero di poter chiarire perche' nn si usano gli zener in parallelo ai pacchi lipo :wink:

Lo zener non puo' essere utilizzato da solo in parallelo perche' ammesso sia di precisione dovrebbe sopportare correnti molto alte visto che non gli si potrebbe mettere la resistenza di limitazione (in serie al diodo per limitare la corrente di zener come si fa' si solito).
A questo punto uno potrebbe dire lo metto bello grosso 5/10A e chi se ne importa, bhe per quanto precisi gli zener hanno una curva di conduzione che non e' perfettamente a scalino (a 4,19V non conduce a 4,20V e' un corto circuito perfetto) quindi avremo sempre una zona di incertezza dove il diodo zener conduce ma "non troppo".

In ogni caso diodi zener da 5/10A a 4,2V sono dei bei bestioni (20/40W) e ammesso si trovarli peserebbero piu' del pacco lipo :wink:

Spero di aver dissolto qualche dubbio ma se ne ho creato degli altri perdonatemi :(

gotosan 20 ottobre 05 10:59

1 Allegato/i
cè ben poco da illuminare.. in fase di carica la tensione in un pacco con tre celle in serie può arrivare su una singola cella anche a tensioni ben superiori ai 4,2 V pertanto in quel caso (vedi descrizione del funzionamento bilanciatori passivi) la corrente che l'eventuale zener dovrebbe dissipare, per evitare di far salire la tensione sulla cella, sarebbe non di pochi milliamper, in più devi considerare che lo zener ha una sua curva di intervento da non confondere con il livello di precisione dello stesso, non ha una soglia di intervento cosi ripida essendo un componente non lineare e pertanto non può essere utilizzato direttamente, inoltre la sooglia di intervento viene influenzata dalla temperatura di lavoro accentuando ancor di più la curva caratteristica che vedi allegata.

Un saluto
Riccardo

gotosan 20 ottobre 05 11:01

Citazione:

Originally posted by protomax@20 ottobre 2005, 09:39
Spero di poter chiarire perche' nn si usano gli zener in parallelo ai pacchi lipo :wink:

Lo zener non puo' essere utilizzato da solo in parallelo perche' ammesso sia di precisione dovrebbe sopportare correnti molto alte visto che non gli si potrebbe mettere la resistenza di limitazione (in serie al diodo per limitare la corrente di zener come si fa' si solito).
A questo punto uno potrebbe dire lo metto bello grosso 5/10A e chi se ne importa, bhe per quanto precisi gli zener hanno una curva di conduzione che non e' perfettamente a scalino (a 4,19V non conduce a 4,20V e' un corto circuito perfetto) quindi avremo sempre una zona di incertezza dove il diodo zener conduce ma "non troppo".

In ogni caso diodi zener da 5/10A a 4,2V sono dei bei bestioni (20/40W) e ammesso si trovarli peserebbero piu' del pacco lipo :wink:

Spero di aver dissolto qualche dubbio ma se ne ho creato degli altri perdonatemi :(

Scusa non avevo visto che già avevi risposto..

protomax 20 ottobre 05 15:04

Citazione:

Originally posted by gotosan@20 ottobre 2005, 10:01
Scusa non avevo visto che già avevi risposto..

Meglio due che uno solo. Rafforza il concetto :wink:

MSchiepp 20 ottobre 05 15:29

C'è anche un altro motivo per cui si usano dei carichi resisitvi nei bilanciatori: quando una cella ha raggiunto la sua tensione massima occorre bypassare la cella, ma mantenere il flusso di corrente costante, altrimenti il caricabatterie tenderebbe ad interrompere la carica, che invece deve continuare fina a quando tutte le celle hanno raggiunto il valore massimo di carica.

Michele

gotosan 20 ottobre 05 16:06

Citazione:

Originally posted by MSchiepp@20 ottobre 2005, 15:29
C'è anche un altro motivo per cui si usano dei carichi resisitvi nei bilanciatori: quando una cella ha raggiunto la sua tensione massima occorre bypassare la cella, ma mantenere il flusso di corrente costante, altrimenti il caricabatterie tenderebbe ad interrompere la carica, che invece deve continuare fina a quando tutte le celle hanno raggiunto il valore massimo di carica.

Michele

Solo per comprenderci bene sul funzionamento..

Il bilanciatore passivo non bypassa la cella ma aggiunge una resistenza in parallelo alla stessa con la duplice funzione di diminuire la corrente di carica attraverso la cella o dissiparne un pò di carica.


Un saluto
Riccardo

MSchiepp 20 ottobre 05 23:04

Citazione:

Originally posted by gotosan@20 ottobre 2005, 15:06
Solo per comprenderci bene sul funzionamento..

Il bilanciatore passivo non bypassa la cella ma aggiunge una resistenza in parallelo alla stessa con la duplice funzione di diminuire la corrente di carica attraverso la cella o dissiparne un pò di carica.
Un saluto
Riccardo

Appunto!! il bilanciatore bypassa la cella proprio perchè il suo scopo è quello di 'interrompere' la carica di una singola cella, facendo passare la corrente erogata dal caricabatteria nella resistenza di carico.

Michele

tutta la spiegazione su www.rc-flysot.com -> Lipo$EqPro

gotosan 21 ottobre 05 10:18

Citazione:

Originally posted by MSchiepp@20 ottobre 2005, 23:04
Appunto!! il bilanciatore bypassa la cella proprio perchè il suo scopo è quello di 'interrompere' la carica di una singola cella, facendo passare la corrente erogata dal caricabatteria nella resistenza di carico.

Michele

tutta la spiegazione su www.rc-flysot.com -> Lipo$EqPro


Ognuno può convincersi di ciò che vuole ma un bilanciatore mette in parallelo alla cella un carico limitando solitamente la corrente a 400mA quindi la tua descrizione del funzionamento (interrompe la carica di una singola cella) è errata ed impossibile da applicare a meno che il pacco non venga disassemblato e fatto passare per il bilanciatore consentendo a quel punto la disconnessione tramite elettronica della cella ed inserimento del carico al posto della stessa. Se conosci un bilanciatore che fà questo dimmelo ma dubito che per bilanciare un pacco qualcuno abbia costruito un oggetto che necessita il disassemblaggio del medesimo....

Un saluto
Riccardo

MSchiepp 21 ottobre 05 15:34

Citazione:

Originally posted by gotosan@21 ottobre 2005, 09:18
Ognuno può convincersi di ciò che vuole ma un bilanciatore mette in parallelo alla cella un carico limitando solitamente la corrente a 400mA ...
Scusa se insisto, ma per limitare la corrente (come dici tu) la resistenza dovrebbe essere messa in serie, se la metto in parallelo la corrente che prima circolava nela sola batteria circolerà sia nella batteria che nella resistenza aggiunta in parallelo: più questa reistenza è bassa e più la percentuale di corrente che passerà nella resistenza sarà alta (e di conseguenza bassa quella he circola nella batteria) fino al caso dei bilanciatori in cui tutta la corrente erogata dal caricabatteria viene assorbita dal carico del bilanciatore e quindi, senza bisogno di aprire il pacco e scollegare nulla, si evita che la cella venga caricata oltre un certo valore dissipando sul carico l'energia in eccesso.
Se non funzionasse così sarebbe impossibile ottenere il bilanciamento delle celle, dato che la semplice riduzione della corrente di carica in una cella rispetto alle altre porterebbe comunque ad avere valori di carica finali differenti e, nel caso di celle fortemente sbilanciate, porterebbe al superamento della soglia di carica le celle che rimangono collegate più a lungo.
Questa tecnica adesso molto in voga sulle LiPo era utilizzata allo stesso modo sulle batterie NiCad per ottenere pacchi selezionati e performanti per le gare delle auto elettriche.
Se non sei ancora convinto, prova a caricare una cella mettendo, a fine carica quando la cella avrà raggiunto i 4.16/4.18V una resistenza in parallelo da circa 9 ohm e misura quanta corrente continua a circolare nella batteria e quanta nella resistenza; se fai la prova attenzione che la resistenza (che deve essere da 2W) scalderà molto!

Ciao,

Michele

gotosan 21 ottobre 05 15:50

Non voglio insistere più di tanto ma forse non ci stiamo capendo..

Un bilanciatore mette in parallelo un carico alla cella, la sua funzione è quella di assorbire corrente dalla cella e una parte della corrente di carica.

Se la resistenza applicata dal bilanciatore alla cella fosse molto, ma molto bassa diciamo per esempio ed esasperazione di 0,1 ohm, accadrebbe che la corrente di carica fluirebbe quasi totalmente attraverso la resistenza ma la cella verrebbe praticamente messa in corto.

il caso delle nicd è diverso e non prendiamolo almeno per ora in considerazione per evitare ulteriori confusioni.

I bilanciatori effetuano cosi il bilanciamento solo in virtù delle caratteristiche delle lipo e dei carica cc-cv, applicano il carico solo in presenza di due eventi,

- Differenza di voltaggio tra le celle
- raggiungimento della tensione limite superiore della cella

Quando ho detto che il bilanciatore limita la corrente a 400mA mi riferivo non alla limitazione della corrente di carica ma alla corrente circolante nel carico del bilanciatore sulla singola cella l'esempio è riferito al tp-205 della thunder power

protomax 21 ottobre 05 16:08

Citazione:

Originally posted by MSchiepp@21 ottobre 2005, 14:34
..... cut ..... se la metto in parallelo la corrente che prima circolava nela sola batteria circolerà sia nella batteria che nella resistenza aggiunta in parallelo ...cut

E' esattamente come tu dici la corrente che senza resistenza in parallelo prima circolava tutta sulla cella ora si divide tra la resistenza e la batteria. In questo modo nella batteria fluira' meno corrente. (Funzionamento del partitore di corrente in questo caso la batteria in carica puo' essere vista come un utilizzatore e non come un generatore).
Con resistenza in parallelo attiva la batteria continuera' a caricarsi ma piu' lentamente.

In genere quando tutti gli elementi sono stati "dichiarati" carichi dal caricabatterie il bilanciatore puo' continuare la sua opera scaricando eventualmente gli elementi che hanno perso piu' carica, la fine del bilanciamento si ha per raggiungimento di un valore prefissato con la tolleranza di pochi millivolt.

Qui le strategie dei vari costruttori sono le piu' varie.
1-porta tutti le celle a 4,200 V e poi stacca l'equalizzatore.
2-porta tutti le celle al valore di quella piu' basso scelta nel pacco.

e chi piu' ne ha piu' ne metta. :D

ginopilotino 22 ottobre 05 01:14

Citazione:

Originally posted by protomax@21 ottobre 2005, 16:08
E' esattamente come tu dici la corrente che senza resistenza in parallelo prima circolava tutta sulla cella ora si divide tra la resistenza e la batteria. In questo modo nella batteria fluira' meno corrente. (Funzionamento del partitore di corrente in questo caso la batteria in carica puo' essere vista come un utilizzatore e non come un generatore).
Con resistenza in parallelo attiva la batteria continuera' a caricarsi ma piu' lentamente.

In genere quando tutti gli elementi sono stati "dichiarati" carichi dal caricabatterie il bilanciatore puo' continuare la sua opera scaricando eventualmente gli elementi che hanno perso piu' carica, la fine del bilanciamento si ha per raggiungimento di un valore prefissato con la tolleranza di pochi millivolt.

Qui le strategie dei vari costruttori sono le piu' varie.
1-porta tutti le celle a 4,200 V e poi stacca l'equalizzatore.
2-porta tutti le celle al valore di quella piu' basso scelta nel pacco.

e chi piu' ne ha piu' ne metta. :D

Essendo circuitini ibridi con resistenzine microscopiche, cosa succede se una cella si interrompe e tutta la corrente se becca il bilanciatore?? il circuitino che fa? fonde? esplode?? si stacca?? non succede nulla?? bho??
grazie e scusate l'ignoranza :blink:

BaroneRosso 22 ottobre 05 15:37

Il circuitino di solito e' costruito per una corrente max sopportabile, di solito 400-500mA, oltre di solito si fonde.

gotosan 24 ottobre 05 11:03

Nel caso del tp-205 e del lipocard schulze non si fonde nulla, nel primo caso il tp-205 per intenderci, dà un messaggio di errore e smette di bilanciare, il lipo card invece interrompe la carica.

Riccardo

PoWeR 24 ottobre 05 20:43

Citazione:

Originally posted by protomax@20 ottobre 2005, 08:39
Spero di poter chiarire perche' nn si usano gli zener in parallelo ai pacchi lipo :wink:

Lo zener non puo' essere utilizzato da solo in parallelo perche' ammesso sia di precisione dovrebbe sopportare correnti molto alte visto che non gli si potrebbe mettere la resistenza di limitazione (in serie al diodo per limitare la corrente di zener come si fa' si solito).
A questo punto uno potrebbe dire lo metto bello grosso 5/10A e chi se ne importa, bhe per quanto precisi gli zener hanno una curva di conduzione che non e' perfettamente a scalino (a 4,19V non conduce a 4,20V e' un corto circuito perfetto) quindi avremo sempre una zona di incertezza dove il diodo zener conduce ma "non troppo".

In ogni caso diodi zener da 5/10A a 4,2V sono dei bei bestioni (20/40W) e ammesso si trovarli peserebbero piu' del pacco lipo :wink:

Spero di aver dissolto qualche dubbio ma se ne ho creato degli altri perdonatemi :(



mmmmm....
Diciamo che potrei prendere per buono il discorso della curva di taglio, anche se non capisco che problemi potrebbe dare collegata alla cella (nel senso che tanto quando chiude vuol dire che la cella e' a 4,2 volt, e se dopo qualche secondo di "non carica" la cella scende lo zener si riapre facendo ripassare la cerrente nella cella e cosi via di continuo) non mi sembra un sistema che possa dannegiare una cella lipo....

Per quello che rifuarda invece la potenza dello zener, non sono d'accordo, in quanto tutta la corrente di carica ci passerebbe soltanto se una cella fosse "aperta" o comunque danneggiata. Nel caso di un funzionamento standard si presume che le celle non abbiano differenze esagerate di voltaggio, e quindi gli zener farebbero il loro lavoro solo nella parte finale della carica, quando le correnti in gioco sono moooolto ridotte rispetto alla corrente max impostata di carica.

Mi sa che ci provo..... non sono convinto che sia una teoria troppo sballata! :wink:

gotosan 25 ottobre 05 12:24

le celle sono le tue... come detto in altro post la precisione richiesta da una lipo e nell'ordine dei 0,005 V. contro lo 0,1V. che ti può dare uno zener usato in modo diretto.

Per la curva tipica di uno zener ho già scritto in post precedente.

Un saluto
Riccardo

PoWeR 25 ottobre 05 12:30

Citazione:

Originally posted by gotosan@25 ottobre 2005, 11:24
le celle sono le tue... come detto in altro post la precisione richiesta da una lipo e nell'ordine dei 0,005 V. contro lo 0,1V. che ti può dare uno zener usato in modo diretto.

Per la curva tipica di uno zener ho già scritto in post precedente.

Un saluto
Riccardo


Non ne sono sicuro, ma dovrebbe essere lo 0.05 per cento della capacita' della cella il valore in cui la maggior parte dei caricabatterie staccano...

Mahhhh... vedremo... se non mi viene in mente niente che possa realmente compromettere le batterie o la sicurezza mi sa che ci provo...

ventus 25 ottobre 05 17:57

Vorrei aggiungere che se usi uno zener, in polarizzazione diretta conduce, quindi ti manda in corto la cella!!


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 05:35.

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