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PoWeR 25 ottobre 05 18:49

Citazione:

Originally posted by ventus@25 ottobre 2005, 16:57
Vorrei aggiungere che se usi uno zener, in polarizzazione diretta conduce, quindi ti manda in corto la cella!!


No. polarita' invertita rispetto alla cella!!! era gia' scritto nei post sopra :wink:

protomax 25 ottobre 05 23:00

Citazione:

Originally posted by PoWeR@24 ottobre 2005, 19:43
mmmmm....
Diciamo che potrei prendere per buono il discorso della curva di taglio, anche se non capisco che problemi potrebbe dare collegata alla cella (nel senso che tanto quando chiude vuol dire che la cella e' a 4,2 volt, e se dopo qualche secondo di "non carica" la cella scende lo zener si riapre facendo ripassare la cerrente nella cella e cosi via di continuo) non mi sembra un sistema che possa dannegiare una cella lipo....

Per quello che rifuarda invece la potenza dello zener, non sono d'accordo, in quanto tutta la corrente di carica ci passerebbe soltanto se una cella fosse "aperta" o comunque danneggiata. Nel caso di un funzionamento standard si presume che le celle non abbiano differenze esagerate di voltaggio, e quindi gli zener farebbero il loro lavoro solo nella parte finale della carica, quando le correnti in gioco sono moooolto ridotte rispetto alla corrente max impostata di carica.

Mi sa che ci provo..... non sono convinto che sia una teoria troppo sballata! :wink:

Guarda di cose strane in elettronica se ne vedono molto, provare non costa nulla se ti va mettiti nelle condizioni di sicurezza (es. proteggi le celle nel caso che i diodi possano bruciarsi e/o colare l'involucro della cella ) e poi fai dei test. noi siamo ben disposti a vedere se il sistema funziona.

Ti consiglierei di monitorare sia la corrente di zener che corrente di carica, e se puoi anche durante le varie fasi di caricamento, poi produci un bel diagramma corrente tempo e ci dici quali sono state le reazioni del sistema...

Magari ne esce fuori un uovo di colombo :wink:.

Buona carica equalizzata :wink:

PoWeR 25 ottobre 05 23:09

Citazione:

Originally posted by protomax@25 ottobre 2005, 22:00
Guarda di cose strane in elettronica se ne vedono molto, provare non costa nulla se ti va mettiti nelle condizioni di sicurezza (es. proteggi le celle nel caso che i diodi possano bruciarsi e/o colare l'involucro della cella ) e poi fai dei test. noi siamo ben disposti a vedere se il sistema funziona.

Ti consiglierei di monitorare sia la corrente di zener che corrente di carica, e se puoi anche durante le varie fasi di caricamento, poi produci un bel diagramma corrente tempo e ci dici quali sono state le reazioni del sistema...

Magari ne esce fuori un uovo di colombo :wink:.

Buona carica equalizzata :wink:


Si... vitop che nesuno mi ha sollevato dubbi sufficienti a farmi pensare di aver detto una ca**ata mi sa che ci provero'....

Prendo uno dei pacchi piu vecchi che ho :P e una volta messo tutto in sicureza penso che faro' questa prova...

chrfz 26 ottobre 05 10:42

1 Allegato/i
Forse (sicuramente)sarà una domanda banale ma visto che di scossa ne capisco poco volevo sapere se un pacco di lipo 3s1p si può bilanciare caricando ogni cella
separatamente senza staccarla dalle saldature.Prendendo in considerazione il disegno che ho allegato, posso caricare la cella centrale(e in unsecondo momento anche le altre)con riferimento -2 +3 senza danneggiare le altre?
grazie
chrfz

Hannibal 26 ottobre 05 10:57

Certo.
Con 1 e 2 carichi la prima (1 negativo 2 positivo)
con 2 e 3 carichi la seconda (2 negativo 3 positivo)
con 3 e 4 carichi la terza (3 negativo 4 positivo)

chrfz 26 ottobre 05 11:42

Grazie mille hannibal.
Provo subito con le ni-mh che penso sia la stessa cosa (con altro cb ovvio).
ciao
chrfz

MSchiepp 28 ottobre 05 19:43

Citazione:

Originally posted by PoWeR@25 ottobre 2005, 22:09
Si... vitop che nesuno mi ha sollevato dubbi sufficienti a farmi pensare di aver detto una ca**ata mi sa che ci provero'....

Prendo uno dei pacchi piu vecchi che ho :P e una volta messo tutto in sicureza penso che faro' questa prova...

Giusto sperimentare, ma ti consiglierei di provare prima con un alimentatore regolabile e con limitatore di corrente al posto della batteria: vedrai che il diodo è ovviamente interdetto fino a quando non viene raggiunta la tensione di soglia e poi incomincia a condurre, ma a questo punto lo zener si comporta come un corto circuito e quindi è come mettere in corto la batteria. Settando il limitatore di corrente a pochi milliampere vedrai subito intervenire la protezione quando lo zener incomincia a condurre. Se immagini di avere una LiPo al posto dell'alimentatore invece della corrente 'limitata' a pochi mA avrai i 10C o 15C di scarica della batteria su un corto circuito; lo zener non sarà contentissimo, ma credo che anche la LiPo avrà qualcosa da ridire.
Morale: io su una mia atteria non lo farei...

Ciao,

Michele

PoWeR 28 ottobre 05 22:51

Citazione:

Originally posted by MSchiepp@28 ottobre 2005, 18:43
Giusto sperimentare, ma ti consiglierei di provare prima con un alimentatore regolabile e con limitatore di corrente al posto della batteria: vedrai che il diodo è ovviamente interdetto fino a quando non viene raggiunta la tensione di soglia e poi incomincia a condurre, ma a questo punto lo zener si comporta come un corto circuito e quindi è come mettere in corto la batteria. Settando il limitatore di corrente a pochi milliampere vedrai subito intervenire la protezione quando lo zener incomincia a condurre. Se immagini di avere una LiPo al posto dell'alimentatore invece della corrente 'limitata' a pochi mA avrai i 10C o 15C di scarica della batteria su un corto circuito; lo zener non sarà contentissimo, ma credo che anche la LiPo avrà qualcosa da ridire.
Morale: io su una mia atteria non lo farei...

Ciao,

Michele


No, perche lo zener cortocircuita solo la tensione in eccesso rispetto ai 4.2 volt, quindi non la cella, (perche ovviamente non ci arrivera' mai ne come tensione di cella ne ci deve arrivare con la tensione di carica).

Se per esempio prendiamo un pacco da 2 celle, e supponiamo per esagerare che una cella sia a 4,2 volt e l'altra a 4 volt....

A questo punto il totale fa8.2volt, quindi il carica batterie che e' settato per fermarsi a 8,4 continuera0 a forzare entrambe le celle, danneggiando ovviamente quella gia' carica.
Se avessimo uno zener ogni cella, cosa succederebbe???

La teoria dovrebbe essere piu' o meno questa.....

Lo zener che e' sulla cella carica comincia ad andare in corto(ma non sotto ai 4.2volt, quindi non mette in corto la cella) mentre quello sopra alla cella che sta a4 volt non chiude e tutta la corrente passa nella cella.

Ripeto, e' una teoria troppo semplice, e perche' mai avrebbero fatto diavolerie cosi' complicate per stabilizzarle...???
Ci deve essere un barbatrucco.... qualcosa che mi scappa... ma cosa????
:icon_rofl:

estense 28 ottobre 05 23:06

Citazione:

Lo zener che e' sulla cella carica comincia ad andare in corto(ma non sotto ai 4.2volt, quindi non mette in corto la cella) mentre quello sopra alla cella che sta a4 volt non chiude e tutta la corrente passa nella cella.

e mentre il cb continua a caricare e la cella da 4.0 arriva a 4.2, che gli fa lo zener alla cella che é giá a 4.2, e che cerca di caricarsi pure lei ? la mette in corto o no ?

PoWeR 28 ottobre 05 23:13

Citazione:

Originally posted by estense@28 ottobre 2005, 22:06
e mentre il cb continua a caricare e la cella da 4.0 arriva a 4.2, che gli fa lo zener alla cella che é giá a 4.2, e che cerca di caricarsi pure lei ? la mette in corto o no ?


No!!!

Perche la cella non passa i 4.2, proprio perche lo zener non lo permette....

Non e' che quando passa i 4,2 lo zener chiude e rimane chiuso fino a zero volt....

estense 28 ottobre 05 23:43

esaminiamo il problema dilatando la scala dei tempi:
siamo a 4.2 e il cb pompa
la cella tende a salire, lo zener lavora oltre il ginocchio, comincia a condurre e ...
si becca tutta la corrente del cb (se non si cuoce), ma per un niente, metterá anche in corto la cella.
la cella torna a 4.2, lo zener torna indietro e cosí di seguito ?
In effetti non mi sembra molto bello, ma potrebbe anche funzionare. Dov' é l' inghippo ?
secondo me nel ginocchio, che non é uno scalino.
Forse.
Boh ?

Albytech 28 ottobre 05 23:55

Citazione:

Originally posted by PoWeR@17 ottobre 2005, 20:23
hey hey..... pure io avrei una domanda... forse stupida, ma devo togliermi la curiosita'.....

Ho letto che molti bilanciatori, applicano una specie di carico resistivo variabile alle celle cariche.... questo e' giusto?

Allora mi chiedevo ma non si potrebbe creare la stessa situazione semplicemente con un economico diodo zener da 4,2 volt in parallelo alla cella(chiaramente polarizzato all'inverso della cella) in modo che la tensione ai capi della cella non superi mai il voltaggio massimo in fase di ricarica???

Ovviamente se questa soluzione non e' adottata presumo che mi sfugga qualche cosa di grosso..... e che abbia scritto una ca**ata....

hannibal???? tu che sei l'onnipotente dell'elettronica.... illuminami!!! :D

Scusate se mi permetto di fare alcune precisazioni ma di elettronica...qualcosina....
Allora la soluzione degli Zener l'ho provata prima che uscissero i vari bilanciatori ed i risultati sono sinteticamente questi:
la curva di conduzione del diodo zener polarizzato inversamente non è sufficientemente ripida da permettere regolazioni di precisione, in soldoni significa che la tensione ai suoi capi varia con la corrente che lo attraversa in maniera significativa. Per ottenere una tensione precisa (la nominale) lo zener dovrebbe essere attraversato da una corrente costante (5-20mA circa) se la corrente aumenta, aumenta anche la tensione. Per esempio uno zener da 4,2V potrebbe arrivare a 4,3-4,4 già con correnti di 50mA. Si capisce che con questi valori le nostre Lipo si incazzerebbero parecchio! E le correnti in gioco sono ben maggiori.
Una soluzione sarebbe quella di procurarsi n-diodi zener dello stesso voltaggio e misurare la corrente (Iz) alla quale la tensione inversa sia esattamente 4,2V (selezione con multimetro). Prendere tutti gli zener che misurano la stessa corrente e metterne in parallelo alla batteria tanti quanti risultanti dalla formula:
n=Corrente di carica max /Iz. Es. se seleziono tutti gli zener che a 25mA hanno una tensione inversa di 4,2V e voglio caricare le Lipo con un CB da 500mA, dovrei mettere 20 Zener "Selezionati" in parallelo ad ogni batteria. In questo modo sono sicuro che la tensione ai capi della mia cella non potrà in nessun modo superare la tensione stabilita perchè nessun diodo sarà attraversato da una corrente superiore ai 25mA.
Ci sarebbero altre considerazioni da fare (temperatura, resistenze parassite, precisione delle misure ecc..), ma diventerei noioso (o lo sono già?), quindi non resta che acquistare i bilanciatori commerciali che altro non sono che degli Zener elettronici di precisione con alta corrente sopportata e curva di conduzione molto ripida (ottenuta con operazionali, e anche microprocessori).
Grazie della pazienza, se volete degli approfondimenti sono qui. :wink:

PoWeR 28 ottobre 05 23:58

Citazione:

Originally posted by estense@28 ottobre 2005, 22:43
esaminiamo il problema dilatando la scala dei tempi:
siamo a 4.2 e il cb pompa
la cella tende a salire, lo zener lavora oltre il ginocchio, comincia a condurre e ...
si becca tutta la corrente del cb (se non si cuoce), ma per un niente, metterá anche in corto la cella.
la cella torna a 4.2, lo zener torna indietro e cosí di seguito ?
In effetti non mi sembra molto bello, ma potrebbe anche funzionare. Dov' é l' inghippo ?
secondo me nel ginocchio, che non é uno scalino.
Forse.
Boh ?


Si, infatti... la curva di chiusura non e0' uno scalino, ma se prendiamo uno zener di precisione hai dei valori di tolleranza nell'ordine di qualche centesimo di volt... non penso sia un probrema per una cella lipo....

Secondo... si, per quell'attimo come lo chiami tu mette in corto......
Qui sono da tenere in considerazione due cose....
Intanto anche la corrente non va a scale, ma fa una curva, e nel tempo che comincia a salire lo zener ha gia' aperto di nuovo....
Alla fine e' la stessa cosa di un limitatore di corrente switching....
A questo punto e' presto immaginable che non si tratta di un corto vero e proprio, ma di un passaggio di corrente limitato....

Adesso stiamo facendoi dei discorsi un po alla "vaccara", ma alla fine non penso che ci sia tanto altro da tenere in considerazione.....

Chi ha idee o dubbi si faccia avanti.....

PoWeR 29 ottobre 05 00:06

Citazione:

Originally posted by Albytech@28 ottobre 2005, 22:55
Scusate se mi permetto di fare alcune precisazioni ma di elettronica...qualcosina....
Allora la soluzione degli Zener l'ho provata prima che uscissero i vari bilanciatori ed i risultati sono sinteticamente questi:
la curva di conduzione del diodo zener polarizzato inversamente non è sufficientemente ripida da permettere regolazioni di precisione, in soldoni significa che la tensione ai suoi capi varia con la corrente che lo attraversa in maniera significativa. Per ottenere una tensione precisa (la nominale) lo zener dovrebbe essere attraversato da una corrente costante (5-20mA circa) se la corrente aumenta, aumenta anche la tensione. Per esempio uno zener da 4,2V potrebbe arrivare a 4,3-4,4 già con correnti di 50mA. Si capisce che con questi valori le nostre Lipo si incazzerebbero parecchio! E le correnti in gioco sono ben maggiori.
Una soluzione sarebbe quella di procurarsi n-diodi zener dello stesso voltaggio e misurare la corrente (Iz) alla quale la tensione inversa sia esattamente 4,2V (selezione con multimetro). Prendere tutti gli zener che misurano la stessa corrente e metterne in parallelo alla batteria tanti quanti risultanti dalla formula:
n=Corrente di carica max /Iz. Es. se seleziono tutti gli zener che a 25mA hanno una tensione inversa di 4,2V e voglio caricare le Lipo con un CB da 500mA, dovrei mettere 20 Zener "Selezionati" in parallelo ad ogni batteria. In questo modo sono sicuro che la tensione ai capi della mia cella non potrà in nessun modo superare la tensione stabilita perchè nessun diodo sarà attraversato da una corrente superiore ai 25mA.
Ci sarebbero altre considerazioni da fare (temperatura, resistenze parassite, precisione delle misure ecc..), ma diventerei noioso (o lo sono già?), quindi non resta che acquistare i bilanciatori commerciali che altro non sono che degli Zener elettronici di precisione con alta corrente sopportata e curva di conduzione molto ripida (ottenuta con operazionali, e anche microprocessori).
Grazie della pazienza, se volete degli approfondimenti sono qui. :wink:


Aspetta aspetta aspetta!!!

Forse non mi sono spiagato bene....

Non voglio fare mangiare allo zener tutta la corrente in eccesso che esce dal CB,...

Con uno zener di precisione gia' il discorso che dici tu sarebbe un po piu' limitato....
Poi consideriamo che comunque messi uno ogni cella entrerebbero in funzione solo a fine carica (si suppone che non avremo mai una cella a 4.2 e un altra a 3 volt!) e quindi le correnti in ballo saranno qualche decia di ma...

Questo secondo la tua esperienza puo' dare problemi?

Ma hai usato uno zener in parallelo a ogni cella come volevo fare io.... perche nel caso faccio senza fare espertimenti....

Grazie....

Albytech 29 ottobre 05 00:17

Citazione:

Originally posted by PoWeR@28 ottobre 2005, 23:06
Aspetta aspetta aspetta!!!

Forse non mi sono spiagato bene....

Non voglio fare mangiare allo zener tutta la corrente in eccesso che esce dal CB,...

Con uno zener di precisione gia' il discorso che dici tu sarebbe un po piu' limitato....
Poi consideriamo che comunque messi uno ogni cella entrerebbero in funzione solo a fine carica (si suppone che non avremo mai una cella a 4.2 e un altra a 3 volt!) e quindi le correnti in ballo saranno qualche decia di ma...

Questo secondo la tua esperienza puo' dare problemi?

Ma hai usato uno zener in parallelo a ogni cella come volevo fare io.... perche nel caso faccio senza fare espertimenti....

Grazie....

Pensaci bene, se a 4,2V tutti i miei zener conducono (quindi 25mA) vuol dire che la batteria non assorbe corrente. Girando la frittata vuol dire che se la batteria è carica a 4,25V, gli Zener si devono beccare tutti i 500mA! E' ovvio che essendo il sistema lineare non si arriverà a questi estremi... Piuttosto devi pensare che se a 4,1V il gruppo di zener già si "beve" 10mA (x20 = 200mA) vuol dire che il tuo pacco ancora da caricare si stà caricando non a 500, ma a 300mA (spreco di energia dissipata). La prova che ho fatto io è stata di mettere lo Zener da 4,2V 1/2W in parallelo alle batterie, ma essendo queste abbastanza nuove, non avevo problemi di bilanciamento. Provando a caricarle con corrente costante, visto che ad un certo punto la tensione saliva a 4,21V ho staccato tutto.
Diciamo che la soluzione è migliore rispetto al nulla assoluto, ma non certo buona.
P.S. Ho provato anche a mettere de due Led in serie per ogni cella e vedere se si accendevano superata la tensione... ma questa è un'altra storia! :wink:

estense 29 ottobre 05 00:19

Citazione:

Grazie della pazienza,
pazienza ??!!
Citazione:

se volete degli approfondimenti sono qui.
Ottimo e abbondante !! :D

estense 29 ottobre 05 00:21

Citazione:

P.S. Ho provato anche a mettere de due Led in serie per ogni cella e vedere se si accendevano superata la tensione... ma questa è un'altra storia!
Dicci, dicci...

Albytech 29 ottobre 05 00:34

Citazione:

Originally posted by estense@28 ottobre 2005, 23:21
Dicci, dicci...

Beh, dopo un'accurata selezione di Led Rossi, Gialli e Verdi (perchè hanno valori di tensione diretta diversi) si evince ( :huh: ) che le differenze di tensione di 0,1 o meno Volt, non sono apprezzabili se non al buio. Ovvero se a 4,1V sono spenti, a 4,2V sono quasi spenti. Meglio un voltmetro digitale per batteria, tanto in fiera costano 5€! Se trovo quelli con soglia programmabile è fatta!

estense 29 ottobre 05 10:55

Citazione:

tanto in fiera costano 5€!
quale fiera ?

PoWeR 29 ottobre 05 12:26

Citazione:

Originally posted by Albytech@28 ottobre 2005, 23:17
Pensaci bene, se a 4,2V tutti i miei zener conducono (quindi 25mA) vuol dire che la batteria non assorbe corrente. Girando la frittata vuol dire che se la batteria è carica a 4,25V, gli Zener si devono beccare tutti i 500mA! E' ovvio che essendo il sistema lineare non si arriverà a questi estremi... Piuttosto devi pensare che se a 4,1V il gruppo di zener già si "beve" 10mA (x20 = 200mA) vuol dire che il tuo pacco ancora da caricare si stà caricando non a 500, ma a 300mA (spreco di energia dissipata). La prova che ho fatto io è stata di mettere lo Zener da 4,2V 1/2W in parallelo alle batterie, ma essendo queste abbastanza nuove, non avevo problemi di bilanciamento. Provando a caricarle con corrente costante, visto che ad un certo punto la tensione saliva a 4,21V ho staccato tutto.
Diciamo che la soluzione è migliore rispetto al nulla assoluto, ma non certo buona.
P.S. Ho provato anche a mettere de due Led in serie per ogni cella e vedere se si accendevano superata la tensione... ma questa è un'altra storia! :wink:


Si, ma tu parli di corrente costante, quindi fin qui' e' giusto il tuo discorso....

I caricabatterie per lipo, se per esempio sono impostati per due celle a 1000ma, limitano la corrente a 1000ma fino a quando la cella e' molto scarica, appena la cella arriva a 4,2 volt (8.4 nel caso del pacco a due celle) si limita a tenere costante la tensione, mentre la corrente automaticamente scende in proporzione al livello di carica delle celle....

Ma tu la prova la hai fatta con un caricatore lipo, o a corrente cistante fino a fine carica?

Albytech 29 ottobre 05 14:04

Citazione:

Originally posted by PoWeR@29 ottobre 2005, 11:26
Si, ma tu parli di corrente costante, quindi fin qui' e' giusto il tuo discorso....

I caricabatterie per lipo, se per esempio sono impostati per due celle a 1000ma, limitano la corrente a 1000ma fino a quando la cella e' molto scarica, appena la cella arriva a 4,2 volt (8.4 nel caso del pacco a due celle) si limita a tenere costante la tensione, mentre la corrente automaticamente scende in proporzione al livello di carica delle celle....

Ma tu la prova la hai fatta con un caricatore lipo, o a corrente cistante fino a fine carica?

Allora, stiamo parlando di due cose ben distinte:
rispondo prima alla seconda domanda, ovvero la prova a corrente costante l'ho fatta solo per testare il sistema con Zener. Se usavo il carica Lipo non potevo testare il sistema in quanto le mie batterie erano già bilanciate.
Il discorso che fai sul caricabatterie è di per sè esatto, ma non tiene conto proprio del motivo per cui si usa il balancer: tutto OK con una cella o più celle in parallelo, il problema è proprio quando devi caricare più celle in serie. Ad esempio tu dici che quando le batterie arrivano a 8,4V il carica passa in modo tensione costante e riduce la corrente di carica. Verissimo, ma supponi che delle due batterie una sia a 4V e l'altra a 4,3V, la somma è 8,3 quindi il carica continua ad erogare la corrente massima nonostante una batteria sia già uscita dal range di sicurezza!
Il nostro dispositivo ipotetico dovrebbe in questo caso assorbire una data q.tà di corrente. Ora metti caso che una delle due batterie sia ben al di sotto dei 4V, il dispositivo che interviene per l'altra batteria deve per forza assorbire tutta la corrente che attraverserebbe la batteria già carica. E' per questo che il dimensionamento va fatto considerando il caso peggiore! Spero di aver chiarito il mio ragionamento.

PoWeR 29 ottobre 05 15:59

Si, cominciamo a viaggiare sulla stesa strada.... :D

In teoria nel diodo come dici tu deve passare per forza la corrente necessaria per continuare la carica.... giusto.... Ma a questo punto mi viene un altro dubbio.... io ho sempre trovato divferenze di tensione minime al max 0,1 volt..... Sufficiente per danneggiare la cella se arriva a 4,3 ma non per mettere in crisi il funzionamento teorico del mio "VIAGGIO" :blink:

Ma allora che differenze di tensione trovate nelle vostre celle??? sarebbe interessante sapere i livelli massimi che si possono creare... e poi tenendo conto che il circuiti (se funziona) sarebbe presente ad ogni carica, quindi la differenza tra cella e cella sarebbero imputabili a un solo ciclo di scarica....

In un solo ciclo possono esserci differenze di tensione anche di 0,2 0,3 volt?

Albytech 31 ottobre 05 02:02

Citazione:

Originally posted by PoWeR@29 ottobre 2005, 14:59
Si, cominciamo a viaggiare sulla stesa strada.... :D

In teoria nel diodo come dici tu deve passare per forza la corrente necessaria per continuare la carica.... giusto.... Ma a questo punto mi viene un altro dubbio.... io ho sempre trovato divferenze di tensione minime al max 0,1 volt..... Sufficiente per danneggiare la cella se arriva a 4,3 ma non per mettere in crisi il funzionamento teorico del mio "VIAGGIO" :blink:

Ma allora che differenze di tensione trovate nelle vostre celle??? sarebbe interessante sapere i livelli massimi che si possono creare... e poi tenendo conto che il circuiti (se funziona) sarebbe presente ad ogni carica, quindi la differenza tra cella e cella sarebbero imputabili a un solo ciclo di scarica....

In un solo ciclo possono esserci differenze di tensione anche di 0,2 0,3 volt?

Non ti so rispondere perchè per fortuna le celle che ho io sono ancora allineate e coperte... :D
Comunque le differenze ci sono e si accentuano con l'aumentare del numero di cariche/scariche, è normale, prova a pensare su un pacco 3S la differenza di temperatura in ogni carica o scarica a cui è sottoposta la cella interna rispetto alle altre due! Per forza di cose la sua vita sarà inferiore, il che vuol dire che ad un certo punto avrà delle specifiche di capacità e tensione diverse dalle altre due.
Tornando al discorso dello Zener, se le differenze tra le celle si limitano a qualche mA, in linea di massima il discorso potrebbe funzionare, ma serve sempre selezionare gli zener con tensione inversa più adatta al nostro caso e tenere la corrente di carica bassa, inoltre controllerei comunque la tensione in fase di carica su ogni cella, almeno per le prime volte.

Albytech 31 ottobre 05 02:29

Ah, dimenticavo una piccola precisazione.
Alcuni pensano che nel momento in cui lo zener comincia a condurre, mette in corto la batteria (letto in questo stesso forum). :(
E' scorretto, in quanto si tratta di un componente lineare!
Pensate il sistema come lo scarico di sicurezza di un lavandino :huh: , quando l'acqua arriva a livello del foro comincia ad uscire, ma il lavandino non si svuota!
Tanto maggiore è il flusso di acqua in entrata (corrente di carica) tanto maggiore deve essere il foro di uscita (potenza dello zener) indipendentemente dalla capacità del lavandino. :blink:

PoWeR 31 ottobre 05 13:26

Citazione:

Originally posted by Albytech@31 ottobre 2005, 02:29
Ah, dimenticavo una piccola precisazione.
Alcuni pensano che nel momento in cui lo zener comincia a condurre, mette in corto la batteria (letto in questo stesso forum). :(
E' scorretto, in quanto si tratta di un componente lineare!
Pensate il sistema come lo scarico di sicurezza di un lavandino :huh: , quando l'acqua arriva a livello del foro comincia ad uscire, ma il lavandino non si svuota!
Tanto maggiore è il flusso di acqua in entrata (corrente di carica) tanto maggiore deve essere il foro di uscita (potenza dello zener) indipendentemente dalla capacità del lavandino. :blink:


:D :D :D Ottimo esempio....

Si, infatti lo zener bypassa la tensione superiore alla tensione nominale dello zener, e non la cella che comunque deve rimanere inferiore....

Giusto anche il discorso della temperatura....

Dai.... qualche valore???? possibile che tutti sanno sto problema e nessuno ha mai misurato i valori di differenza?????

Dai dai dai dai...... :P

protomax 31 ottobre 05 20:47

Citazione:

Originally posted by Albytech@31 ottobre 2005, 02:29
Ah, dimenticavo una piccola precisazione.
Alcuni pensano che nel momento in cui lo zener comincia a condurre, mette in corto la batteria (letto in questo stesso forum). :(
E' scorretto, in quanto si tratta di un componente lineare!

Diciamo che quando la conduzione passa il ginocchio (v somministrata > Vzener) il diodo si becca un bel po di corrente provare per bruciare lo zener :D

X gli sperimentatori :wink:
Un po di prove sul campo le avete fatte? io in questi giorni sono un po' preso e non ho potuto seguire pu' di tanto la discussione.

PoWeR 01 novembre 05 14:55

Sto provando una soluzione con un amico ing che presto vi rendero' nota.....

Funzionaaaaaaaaaaa............

Dobbiamo solo migliorare un po la stabilita' al calore dei semiconduttori.......

ginopilotino 01 novembre 05 19:25

Citazione:

Originally posted by PoWeR@01 novembre 2005, 15:55
Sto provando una soluzione con un amico ing che presto vi rendero' nota.....

Funzionaaaaaaaaaaa............

Dobbiamo solo migliorare un po la stabilita' al calore dei semiconduttori.......

Ragazzi ho trovato la soluzione!!!! Rapida ed economica!!!, dei componeneti ho sborsato in tutto 29.90 euro, e pochi euri per le spinette, tutta la roba già assemblata e perfettamente cablata con contatti dorati l'ho trovata in un negozio di modellismo, vi mando il Link, fantastico non ho memmeno il dubbio di essermi sbaglaito, pensa te a volte come è semplice risolvere un problema e tra l'altro spendendo pochissimo, con sicurezza del successo :D :D :D

http://www.jonathan.it/ita/ita_priv/produc...ie&scat1=Pacchi elettrico&scat2=Equalizzatori&allCat=1

gotosan 02 novembre 05 12:28

Citazione:

Originally posted by Albytech@31 ottobre 2005, 03:29
Ah, dimenticavo una piccola precisazione.
Alcuni pensano che nel momento in cui lo zener comincia a condurre, mette in corto la batteria (letto in questo stesso forum). :(
E' scorretto, in quanto si tratta di un componente lineare!



Lo zener non è un componente lineare.

Un saluto
Riccardo

Albytech 02 novembre 05 13:52

Citazione:

Originally posted by gotosan@02 novembre 2005, 12:28
Lo zener non è un componente lineare.

Un saluto
Riccardo

:nono:
Scusate, ho usato l'aggettivo sbagliato.... forse era meglio "analogico" volevo solo precisare che non ha solo lo stato di aperto o chiuso.
:)


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