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Se non funzionasse così sarebbe impossibile ottenere il bilanciamento delle celle, dato che la semplice riduzione della corrente di carica in una cella rispetto alle altre porterebbe comunque ad avere valori di carica finali differenti e, nel caso di celle fortemente sbilanciate, porterebbe al superamento della soglia di carica le celle che rimangono collegate più a lungo. Questa tecnica adesso molto in voga sulle LiPo era utilizzata allo stesso modo sulle batterie NiCad per ottenere pacchi selezionati e performanti per le gare delle auto elettriche. Se non sei ancora convinto, prova a caricare una cella mettendo, a fine carica quando la cella avrà raggiunto i 4.16/4.18V una resistenza in parallelo da circa 9 ohm e misura quanta corrente continua a circolare nella batteria e quanta nella resistenza; se fai la prova attenzione che la resistenza (che deve essere da 2W) scalderà molto! Ciao, Michele |
Non voglio insistere più di tanto ma forse non ci stiamo capendo.. Un bilanciatore mette in parallelo un carico alla cella, la sua funzione è quella di assorbire corrente dalla cella e una parte della corrente di carica. Se la resistenza applicata dal bilanciatore alla cella fosse molto, ma molto bassa diciamo per esempio ed esasperazione di 0,1 ohm, accadrebbe che la corrente di carica fluirebbe quasi totalmente attraverso la resistenza ma la cella verrebbe praticamente messa in corto. il caso delle nicd è diverso e non prendiamolo almeno per ora in considerazione per evitare ulteriori confusioni. I bilanciatori effetuano cosi il bilanciamento solo in virtù delle caratteristiche delle lipo e dei carica cc-cv, applicano il carico solo in presenza di due eventi, - Differenza di voltaggio tra le celle - raggiungimento della tensione limite superiore della cella Quando ho detto che il bilanciatore limita la corrente a 400mA mi riferivo non alla limitazione della corrente di carica ma alla corrente circolante nel carico del bilanciatore sulla singola cella l'esempio è riferito al tp-205 della thunder power |
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Con resistenza in parallelo attiva la batteria continuera' a caricarsi ma piu' lentamente. In genere quando tutti gli elementi sono stati "dichiarati" carichi dal caricabatterie il bilanciatore puo' continuare la sua opera scaricando eventualmente gli elementi che hanno perso piu' carica, la fine del bilanciamento si ha per raggiungimento di un valore prefissato con la tolleranza di pochi millivolt. Qui le strategie dei vari costruttori sono le piu' varie. 1-porta tutti le celle a 4,200 V e poi stacca l'equalizzatore. 2-porta tutti le celle al valore di quella piu' basso scelta nel pacco. e chi piu' ne ha piu' ne metta. :D |
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grazie e scusate l'ignoranza :blink: |
Il circuitino di solito e' costruito per una corrente max sopportabile, di solito 400-500mA, oltre di solito si fonde. |
Nel caso del tp-205 e del lipocard schulze non si fonde nulla, nel primo caso il tp-205 per intenderci, dà un messaggio di errore e smette di bilanciare, il lipo card invece interrompe la carica. Riccardo |
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mmmmm.... Diciamo che potrei prendere per buono il discorso della curva di taglio, anche se non capisco che problemi potrebbe dare collegata alla cella (nel senso che tanto quando chiude vuol dire che la cella e' a 4,2 volt, e se dopo qualche secondo di "non carica" la cella scende lo zener si riapre facendo ripassare la cerrente nella cella e cosi via di continuo) non mi sembra un sistema che possa dannegiare una cella lipo.... Per quello che rifuarda invece la potenza dello zener, non sono d'accordo, in quanto tutta la corrente di carica ci passerebbe soltanto se una cella fosse "aperta" o comunque danneggiata. Nel caso di un funzionamento standard si presume che le celle non abbiano differenze esagerate di voltaggio, e quindi gli zener farebbero il loro lavoro solo nella parte finale della carica, quando le correnti in gioco sono moooolto ridotte rispetto alla corrente max impostata di carica. Mi sa che ci provo..... non sono convinto che sia una teoria troppo sballata! :wink: |
le celle sono le tue... come detto in altro post la precisione richiesta da una lipo e nell'ordine dei 0,005 V. contro lo 0,1V. che ti può dare uno zener usato in modo diretto. Per la curva tipica di uno zener ho già scritto in post precedente. Un saluto Riccardo |
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Non ne sono sicuro, ma dovrebbe essere lo 0.05 per cento della capacita' della cella il valore in cui la maggior parte dei caricabatterie staccano... Mahhhh... vedremo... se non mi viene in mente niente che possa realmente compromettere le batterie o la sicurezza mi sa che ci provo... |
Vorrei aggiungere che se usi uno zener, in polarizzazione diretta conduce, quindi ti manda in corto la cella!! |
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