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gotosan 19 ottobre 05 13:47

Citazione:

Originally posted by PoWeR@19 ottobre 2005, 12:26
@hannibal

Esistono anche gli zener di precisione....

Ma sono d'accordo con te.... se fanno cosi cosi comlicati un motivo ci sara....

Ma che cavolo mi sfugge?????

:wall: :wall: :wall: :wall: :wall: :wall:

Semplicemente non puoi ottenere il funzionamento descritto utilizzando solo uno zener ed una resistenza causa la caretteristica di funzionamento appunto degli zener..

Un saluto
Riccardo

PoWeR 20 ottobre 05 00:54

Citazione:

Originally posted by gotosan@19 ottobre 2005, 11:47
Semplicemente non puoi ottenere il funzionamento descritto utilizzando solo uno zener ed una resistenza causa la caretteristica di funzionamento appunto degli zener..

Un saluto
Riccardo

:mumble: :mumble: :mumble:
cosa vuoi dire?

Io intendevo in parallelo alla cella ma con polarita' opposta, mi spiego meglio...
se mettiamo uno zener da 4,2 volt in parallelo alla cella (sempre a polarita' opposta) ovviamente otteniamo che tutto quello che supera i 4,2 volt viene "bypassato" dallo zener... Giusto???
Visto che a fine carica le correnti in gioco sono molto ridotte, cosa c'e' che non potrebbe funzionare?

Capisco anche io e ne sono convintissimo che se si sono ftti dei viaggi per equalizzare le celle, il motivo e' che una idea semplice come la mia non puo funzionare correttamente, (MA PERCHE'?????)

Per forza ci deve essere qualche cosa sotto che mi sfugge... :en_fureur: :en_fureur: :en_fureur:

Dai elettronici!!!! Illuminatemi!!!

protomax 20 ottobre 05 10:39

Citazione:

Originally posted by PoWeR@19 ottobre 2005, 22:54
:mumble: :mumble: :mumble:
cosa vuoi dire?

Io intendevo in parallelo alla cella ma con polarita' opposta, mi spiego meglio...
se mettiamo uno zener da 4,2 volt in parallelo alla cella (sempre a polarita' opposta) ovviamente otteniamo che tutto quello che supera i 4,2 volt viene "bypassato" dallo zener... Giusto???
Visto che a fine carica le correnti in gioco sono molto ridotte, cosa c'e' che non potrebbe funzionare?

Capisco anche io e ne sono convintissimo che se si sono ftti dei viaggi per equalizzare le celle, il motivo e' che una idea semplice come la mia non puo funzionare correttamente, (MA PERCHE'?????)

Per forza ci deve essere qualche cosa sotto che mi sfugge... :en_fureur: :en_fureur: :en_fureur:

Dai elettronici!!!! Illuminatemi!!!

Spero di poter chiarire perche' nn si usano gli zener in parallelo ai pacchi lipo :wink:

Lo zener non puo' essere utilizzato da solo in parallelo perche' ammesso sia di precisione dovrebbe sopportare correnti molto alte visto che non gli si potrebbe mettere la resistenza di limitazione (in serie al diodo per limitare la corrente di zener come si fa' si solito).
A questo punto uno potrebbe dire lo metto bello grosso 5/10A e chi se ne importa, bhe per quanto precisi gli zener hanno una curva di conduzione che non e' perfettamente a scalino (a 4,19V non conduce a 4,20V e' un corto circuito perfetto) quindi avremo sempre una zona di incertezza dove il diodo zener conduce ma "non troppo".

In ogni caso diodi zener da 5/10A a 4,2V sono dei bei bestioni (20/40W) e ammesso si trovarli peserebbero piu' del pacco lipo :wink:

Spero di aver dissolto qualche dubbio ma se ne ho creato degli altri perdonatemi :(

gotosan 20 ottobre 05 11:59

1 Allegato/i
cè ben poco da illuminare.. in fase di carica la tensione in un pacco con tre celle in serie può arrivare su una singola cella anche a tensioni ben superiori ai 4,2 V pertanto in quel caso (vedi descrizione del funzionamento bilanciatori passivi) la corrente che l'eventuale zener dovrebbe dissipare, per evitare di far salire la tensione sulla cella, sarebbe non di pochi milliamper, in più devi considerare che lo zener ha una sua curva di intervento da non confondere con il livello di precisione dello stesso, non ha una soglia di intervento cosi ripida essendo un componente non lineare e pertanto non può essere utilizzato direttamente, inoltre la sooglia di intervento viene influenzata dalla temperatura di lavoro accentuando ancor di più la curva caratteristica che vedi allegata.

Un saluto
Riccardo

gotosan 20 ottobre 05 12:01

Citazione:

Originally posted by protomax@20 ottobre 2005, 09:39
Spero di poter chiarire perche' nn si usano gli zener in parallelo ai pacchi lipo :wink:

Lo zener non puo' essere utilizzato da solo in parallelo perche' ammesso sia di precisione dovrebbe sopportare correnti molto alte visto che non gli si potrebbe mettere la resistenza di limitazione (in serie al diodo per limitare la corrente di zener come si fa' si solito).
A questo punto uno potrebbe dire lo metto bello grosso 5/10A e chi se ne importa, bhe per quanto precisi gli zener hanno una curva di conduzione che non e' perfettamente a scalino (a 4,19V non conduce a 4,20V e' un corto circuito perfetto) quindi avremo sempre una zona di incertezza dove il diodo zener conduce ma "non troppo".

In ogni caso diodi zener da 5/10A a 4,2V sono dei bei bestioni (20/40W) e ammesso si trovarli peserebbero piu' del pacco lipo :wink:

Spero di aver dissolto qualche dubbio ma se ne ho creato degli altri perdonatemi :(

Scusa non avevo visto che già avevi risposto..

protomax 20 ottobre 05 16:04

Citazione:

Originally posted by gotosan@20 ottobre 2005, 10:01
Scusa non avevo visto che già avevi risposto..

Meglio due che uno solo. Rafforza il concetto :wink:

MSchiepp 20 ottobre 05 16:29

C'è anche un altro motivo per cui si usano dei carichi resisitvi nei bilanciatori: quando una cella ha raggiunto la sua tensione massima occorre bypassare la cella, ma mantenere il flusso di corrente costante, altrimenti il caricabatterie tenderebbe ad interrompere la carica, che invece deve continuare fina a quando tutte le celle hanno raggiunto il valore massimo di carica.

Michele

gotosan 20 ottobre 05 17:06

Citazione:

Originally posted by MSchiepp@20 ottobre 2005, 15:29
C'è anche un altro motivo per cui si usano dei carichi resisitvi nei bilanciatori: quando una cella ha raggiunto la sua tensione massima occorre bypassare la cella, ma mantenere il flusso di corrente costante, altrimenti il caricabatterie tenderebbe ad interrompere la carica, che invece deve continuare fina a quando tutte le celle hanno raggiunto il valore massimo di carica.

Michele

Solo per comprenderci bene sul funzionamento..

Il bilanciatore passivo non bypassa la cella ma aggiunge una resistenza in parallelo alla stessa con la duplice funzione di diminuire la corrente di carica attraverso la cella o dissiparne un pò di carica.


Un saluto
Riccardo

MSchiepp 21 ottobre 05 00:04

Citazione:

Originally posted by gotosan@20 ottobre 2005, 15:06
Solo per comprenderci bene sul funzionamento..

Il bilanciatore passivo non bypassa la cella ma aggiunge una resistenza in parallelo alla stessa con la duplice funzione di diminuire la corrente di carica attraverso la cella o dissiparne un pò di carica.
Un saluto
Riccardo

Appunto!! il bilanciatore bypassa la cella proprio perchè il suo scopo è quello di 'interrompere' la carica di una singola cella, facendo passare la corrente erogata dal caricabatteria nella resistenza di carico.

Michele

tutta la spiegazione su www.rc-flysot.com -> Lipo$EqPro

gotosan 21 ottobre 05 11:18

Citazione:

Originally posted by MSchiepp@20 ottobre 2005, 23:04
Appunto!! il bilanciatore bypassa la cella proprio perchè il suo scopo è quello di 'interrompere' la carica di una singola cella, facendo passare la corrente erogata dal caricabatteria nella resistenza di carico.

Michele

tutta la spiegazione su www.rc-flysot.com -> Lipo$EqPro


Ognuno può convincersi di ciò che vuole ma un bilanciatore mette in parallelo alla cella un carico limitando solitamente la corrente a 400mA quindi la tua descrizione del funzionamento (interrompe la carica di una singola cella) è errata ed impossibile da applicare a meno che il pacco non venga disassemblato e fatto passare per il bilanciatore consentendo a quel punto la disconnessione tramite elettronica della cella ed inserimento del carico al posto della stessa. Se conosci un bilanciatore che fà questo dimmelo ma dubito che per bilanciare un pacco qualcuno abbia costruito un oggetto che necessita il disassemblaggio del medesimo....

Un saluto
Riccardo


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