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| Guest
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| Atterragio ventoso... sempre rischioso!
Con il vento rafficato si riesce agevolmente a decollare ed a svolazzare (anche se lo trovo poco divertente ). Ma l'atterraggio? Sono al secondo palino rotto. Come ci si apprrossima al suolo la turbolenza fa sobbalzare un 550 come se stesse sull'ottovolante... se po fa qualcosa per rendere un po più sicuri gli atterraggi anche in queste condizioni un po border line? Sicuramente il trainer aiuta a non far danni... ma volare col trainer fa più dummy di quanto sono... ![]() Grazie mille. |
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| Guest
Messaggi: n/a
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Non mi sembra aiuti molto. Perchè non sono tanto le variazioni del ciclico a darmi fastidio (per quello ci pensa la centralina FES davvero a prova di bomba), quanto la perdita di quota improvvisa come cessa la raffica o la turbolenza. Perdita di quota che me lo sbatte pe terra nella fase più critica quando sto in effetto suolo. Comunque il vento gran rottura....
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| User | Citazione:
__________________ prossimamente Dji spero!!!!!!!!!! | |
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| User Data registr.: 08-03-2010
Messaggi: 22.810
| Citazione:
la turbolenza si genera per la presenza di ostacoli, come ben visibile quando la corrente di un fiume trova una roccia o un sasso fino a certe intensità/velocità della corrente (idem per l'aria), l'acqua aggira l'ostacolo "riunendosi" a valle di esso in maniera più o meno regolare, per intensità/velocità superiori, il fluido (acqua o aria sono parimenti fluidi e da fluidi si comportano, vedi idrodinamica e aerodinamica) in parte aggira sui fianchhi l'ostacolo (la cui forma e grandezza è altresì importante ai fini del nostro ragionamento) formando spesso vortici (gorghi) a valle di esso, in parte può anche scavalcarlo impetuosamente quindi la turbolenza dipende da: -velocità del vento -altezza dell'ostacolo di sopravento -forma dell'ostacolo di sopravento -natura del terreno -distanza dall'ostacolo di sopravento che genera la turbolenza la distanza dall'ostacolo di sopravento in cui si può avere turbolenza può arrivare fino a dieci volte l'altezza dell'ostacolo a dire: se c'è un gruppo di piante o di palazzi alti 20 metri, la turbolenza si può sentire anche a 200 metri di distanza dall'ostacolo la turbolenza è definita come UNA VARIAZIONE DI VELOCITà E/O DIREZIONE DEL VENTO tipica della turbolenza è LA RAFFICA DI ROTORE DI SOTTOVENTO, in cui ci può essere una componente ascendente (che quindi "solleva" o "spara" su il modello (ma anche un aereo...)) e una discendente (che schiaccia il modello a terra), come anche componenti laterali o oblique... immaginate un vortice e scegliete un punto del vortice stesso, immaginandovi il vostro modello...
__________________ il Limbo è peggio dell' Inferno perché non ha porte né scale per il Paradiso // la mia moto va a benza, il mio eli a lipo, io a metafore... e para-dossi. E presto anche a lama da taglio | |
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| Sospeso Data registr.: 07-01-2011 Residenza: napoli
Messaggi: 37
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si il vento è molto fastidioso, io ho allungato la pinna di coda di circa 1 cm inoltre per le perdite di quota improvvisa non c'è niente da fare devi necessariamente compensare con più gas per evitare di sbatterlo a terra, metti il muso faccia al vento ciao.
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