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| User Data registr.: 03-02-2009
Messaggi: 106
| AC33 in scala
Salve a tutti, dopo qualche tempo sono tornato a rompervi le tasche, per chiedere qualche consiglio. Qualche giorno fà googleggiando circa l'America's Cup ho trovato sul sito di Alinghi disegni della futura barca (?) e poi ho scoperto qui nel sito della A.MO.N che il sig. Claudio Diolaiti aveva già tirato fuori un progetto. (certo che siete dei fenomeni a voi Schnackenberg vi fà un baffo!! Insomma, per farla breve, visto il tanto (troppo) tempo libero dal lavoro di questo periodo, con un pò di depron da 6mm. avanzato dagli esperimenti fatti qualche tempo fà, copiando alcune idee di ClaudioV ho buttato giù un prototipo dell'AC33-A in scala (80 cm.) Capisco che, come realizzazione, non è granchè, ma è la prima che porto a questo punto, e ormai che ci sono vorrei provare a metterlo in acqua ... e mi servirebbe qualche dritta. Dunque io sparo, sperando che qualche anima buona si commuova... ![]() 1) Avendo scalato il modello c'è qualcosa da modificare nella posizione di deriva e timone ? 2) Per quanto riguarda vele e albero posso semplicemente scalarli ? 3) Devo cambiare la posizione dell'albero ? 4) Il bulbo deve avere un peso in proporzione ? Considerate che non ho pretese, (visto l'accrocco che stò facendo e che comunque, a quanto ho capito, le regate + vicine a casa mia sono a qualche centinaio di Km. e con l'aria che tira...) vorrei solo divertirmi un pò e non affondare servi e apparato radio !!! Grazie del tempo che vorrete dedicarmi. Andrea |
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| User Data registr.: 01-05-2007 Residenza: Castellammare di Stabia (Na)
Messaggi: 1.067
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complimenti!!! bella la barca!!! cmq scalando il disegno si è modificato il dislocamento quindi bulbo più piccolo e naturalmente vele più piccole, chiedi direttamente al progettista ti dara delle dritte!!! claudioD sarà sicuramente contento veder navigare un suo prog, contattalo in mp |
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| User Data registr.: 17-01-2006 Residenza: Cecina
Messaggi: 1.875
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intanto una cosa semplice semplice, ricordati che quando scali i volumi si riducono al cubo (dislocamento) le superfici al quadrato (superfice velica) bisogna che tu faccia un po' di aggiustamenti
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| | #4 (permalink) Top | ||
| User Data registr.: 03-02-2009
Messaggi: 106
| Grazie per i complimenti, ma le foto probabilmente fregano .... ![]() Citazione:
Citazione:
) se oltre a queste riduzioni sono necessari altri aggiustamenti.Grazie ![]() Andrea | ||
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| | #5 (permalink) Top | |
| User Data registr.: 17-01-2006 Residenza: Cecina
Messaggi: 1.875
| Citazione:
Non so se ne hai tenuto di conto, un volume ridotto al cubo ti comporta una riduzione obbligata del bulbo che porti sotto, quindi di conseguenza, la superfice velica che invece è ridotta al quadrato sara sproporzionata. Una soluzione può essere allungare la deriva per aumentare il braccio di leva del bulbo oppure ridurre maggiormente la superfice velica, o un po' di tutte e due le cose | |
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| Moderatore Data registr.: 18-05-2006 Residenza: Torino
Messaggi: 4.599
| Citazione:
![]() Il problema piu` che altro e` che forse bisognava considerare leffetto del fattore scala sul dislocamento come prima cosa. Da 130 a 80 cm di lunghezza il rapporto di scala e` 80/130= circa 0,61; 0,61^3=0,233 fattore cubico di scala dei volumi. Vuol dire che il dislocamento sara` quasi 5 volte di meno... Se e` stato scelto il disegno A, quello da 3,5 kg, sara` 3,5 x 0,233 = 0,81 Kg. Mi pare che tu abbia indicato questo, quindi sei un po nei guai. 810 grammi sono pochi e il bordo libero non e` molto alto (max 6 cm). Questa del dislocamento critico era la prima considerazione da fare prima ancora di scalare il disegno per farne la versione piu` piccola Se il water plan indicato di 1890cm2 indica la effettiva superficie al galleggiamento significa che su quella da 1,30 ogni mm di immersione supplementare consentira` di aumentare circa di 200 grammi il dislocamento. Pero`, dato che e` una superficie, in scala si ridurra` con fattore quadratico: 1890 * 0,6^2 = 1890*0,36 = 680 circa cm2. Ogni mm di immersione in piu` consentira` circa 70 grammi di dislocamento in piu` e dati i fianchi quasi verticali e poppa e prua gia` immerse sara` meglio non aumentare piu` di 5 o 6 mm limmersione, pena realizzare una barca con marcate tendenze al sommergibilismo e ancorata in acqua. Naturalmente la poppa larga e piatta restera` molto immersa generando una grossa scia, e quindi un gran freno che sara` tanto maggiore quanto il dislocamento aumentera` oltre quello calcolato sopra. Le forme utilizzate di sicuro non favoriscono la planata e il dislocamento pesante con lo scafo piu` immerso non aiuteranno il bilanciamento generale e la prestazione. Questo significa che partendo dal dislocamento di calcolo di 810 grammi sara` meglio non superare di troppo il kg in navigazione. Quindi di piombo sotto se ne potra` mettere pochino e bisognera` cercare di stare leggerissimi dappertutto. Il triangolone stile easysail per tenere albero e deriva andrebbe fatto in compensato da 1 mm (a ora mi pare non ci sia nulla di gia` previsto nel tuo scafo), tutto limpianto radio dovra` essere miniaturizzato al max: un microrservo da 8 grammi per il timone, uno standard per le vele, una ricevente da 10 grammi e batterie da 50 grammi (4 ministilo). Tutto il resto dovra` essere minimale e forse cosi` facendo si potranno mettere 400 grammi di piombo sotto rimanendo sotto al kg di dislocamento La deriva e` gia` lunga circa 50 cm che in scala 0,6 viene circa 30. Il braccio di leva e` buono per il raddrizzamento, ma con quelle forme di scafo che non ritardano lingavonata una deriva cosi` lunga e` unelemento peggiorativo della stabilita` sul beccheggio appena il vento aumenta. Le vele da 70dm2 in scala per 0,6^2 saranno 25 dm quadri e saranno grandine: con quel peso meglio stare nei 20-22, lalbero da circa 1 metro dovrebbe andare bene. Parlando della centratura, e` gia` estremamente dubbia e troppo arretrata per la versione da 130, in particolare con quelle forme di scafo. Ridotta` in scala e` oltremodo troppo arretrata in quanto lo scafo risulta ulteriormente sovrainvelato. Andrei avanti di almeno un 2% di lwl rispetto al disegno che ho scaricato, pero` per dire qualcosa di piu` preciso avrei bisogno di vedere quale disegno e piano velico e` stato usato con esattezza. Dato che dovrai stare molto leggero per farla funzionare sarebbe utile usare lo stesso sistema della easysail incastrando lalbero nello scafo in un tubo. Dato che mettere piu` tubi e irrobustimenti qua e la` andrebbe a peggiorare la massa (e non si puo) meglio che lalbero sia in un posto plausibile al primo tentativo. Eventuali ritocchi potrai poi farli aumentando o diminuendo le superfici di randa e fiocco per trovare il miglior equilibrio Lavorando di fino per tenere bassi i pesi e aggiustando qua e la` potrebbe uscirci un barchino che con non troppo vento funzioni in maniera discreta... che per iniziare puo` andare bene. Non bisogna farsi ingannare dal fatto di non voler far regate: piu` si va nel piccolo e piu` ogni piccolo errore/inefficienza del sitema diventa grande e importante al punto di compromettere non solo la prestazione, ma il funzionamento stesso. Poi, se ci si accontena e basta che galleggi e si muova un po', allora va bene anche tutto... finche` galleggia ![]() Ciao
__________________ Claudio Vigada www.progetto-urca.com Footy-Italia gruppo facebook www.autonomy-f5j.it Facebook Autonomy F5J | |
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| User Data registr.: 03-02-2009
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| Ancora domande ...
Salve a tutti! Sono di nuovo a rompervi le tasche con le mie domande da neofita ... speriamo che qualche guru si commuova della mia ignoranza !!! ![]() Dunque, putroppo ho nuovamente molto tempo libero, e quindi cercherò di andare avanti con la mia "foam box". In attesa dell'arrivo dell'elettronica ( Batterie YUNTONG 600 mAh 20C 7,4 gr.28 Servo timone GWS*IQ-120BB Micro gr.10 Servo vele GWS IQ-710BB, 1T (360°) gr.50 +Ricevente gr.10 Totale gr.98 ........ Che ne dite? ) vorrei iniziare a lavorare sul bulbo (ho già trovato un paio di documenti) e se ho ancora le mani integre dopo i tentativi di fusione (ma non c'è un altro modo?? ) passare all'albero etc. Per quanto riguarda il boma le discussioni di ClaudioV (EasySail) e Grakula (Windstar) mi hanno dato molti spunti. Putroppo in zona non ho trovato tubo di carbonio da 6 mm. più lungo di 80 cm., quindi cominciamo con le domande:- Posso realizzare l'albero (circa 106 cm) unendo 2 pezzi ? - Eventualmente, in che punto e come realizzare l'unione ... - Quante crocette devo realizzare ? - Come si realizzano ( magari con qualche foto, schemino o link) in un materiale così piccolo (6mm.) ?- Stesso discorso per il buttafuori ..... Grazie del tempo che vorrete dedicarmi. ![]() Andrea |
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| User Data registr.: 03-02-2009
Messaggi: 106
| Grazie
Ieri mattina sono riuscito a mettere in acqua la mia "foam box", non so valutare come sia andata perchè non avevo mai costruito nè "giudato" una barca a vela, ma è stato veramente molto divertente !!! ![]() ![]() Vorrei ringraziare ClaudioD (che è stato così gentile da darmi il progetto e tanti consigli) e tutti Voi per ciò che ho potuto "copiare" !!! ![]() Saluti Andrea P.S. Scusate x le foto, giuro la prossima volta uso la macchina fotografica invece del cell! |
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| User Data registr.: 01-05-2007 Residenza: Castellammare di Stabia (Na)
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