Discussione: AC33 in scala
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Vecchio 20 aprile 09, 14:29   #6 (permalink)  Top
claudio v
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Originalmente inviato da andini Visualizza messaggio

Avendo ridisegnato lo scafo al cad le riduzione di misure (1.6) superfici (quadrato -> 2.56) e volumi (cubo -> 4.096) sono automatiche, la mia richiesta era (rileggendo il msg non mi sono spiegato molto bene ) se oltre a queste riduzioni sono necessari altri aggiustamenti.

Grazie
Andrea
Secondo me c'e` qualcosa che non torna nei tuoi conti sull'effetto scala in base a quanto hai scritto sopra

Il problema piu` che altro e` che forse bisognava considerare l’effetto del fattore scala sul dislocamento come prima cosa.
Da 130 a 80 cm di lunghezza il rapporto di scala e` 80/130= circa 0,61; 0,61^3=0,233 fattore cubico di scala dei volumi. Vuol dire che il dislocamento sara` quasi 5 volte di meno...

Se e` stato scelto il disegno A, quello da 3,5 kg, sara` 3,5 x 0,233 = 0,81 Kg. Mi pare che tu abbia indicato questo, quindi sei un po’ nei guai.

810 grammi sono pochi e il bordo libero non e` molto alto (max 6 cm).

Questa del dislocamento critico era la prima considerazione da fare prima ancora di scalare il disegno per farne la versione piu` piccola

Se il water plan indicato di 1890cm2 indica la effettiva superficie al galleggiamento significa che su quella da 1,30 ogni mm di immersione supplementare consentira` di aumentare circa di 200 grammi il dislocamento.
Pero`, dato che e` una superficie, in scala si ridurra` con fattore quadratico: 1890 * 0,6^2 = 1890*0,36 = 680 circa cm2.
Ogni mm di immersione in piu` consentira` circa 70 grammi di dislocamento in piu` e dati i fianchi quasi verticali e poppa e prua gia` immerse sara` meglio non aumentare piu` di 5 o 6 mm l’immersione, pena realizzare una barca con marcate tendenze al sommergibilismo e ancorata in acqua.

Naturalmente la poppa larga e piatta restera` molto immersa generando una grossa scia, e quindi un gran freno che sara` tanto maggiore quanto il dislocamento aumentera` oltre quello calcolato sopra.
Le forme utilizzate di sicuro non favoriscono la planata e il dislocamento pesante con lo scafo piu` immerso non aiuteranno il bilanciamento generale e la prestazione.

Questo significa che partendo dal dislocamento di calcolo di 810 grammi sara` meglio non superare di troppo il kg in navigazione.

Quindi di piombo sotto se ne potra` mettere pochino e bisognera` cercare di stare leggerissimi dappertutto. Il triangolone stile easysail per tenere albero e deriva andrebbe fatto in compensato da 1 mm (a ora mi pare non ci sia nulla di gia` previsto nel tuo scafo), tutto l’impianto radio dovra` essere miniaturizzato al max: un microrservo da 8 grammi per il timone, uno standard per le vele, una ricevente da 10 grammi e batterie da 50 grammi (4 ministilo).
Tutto il resto dovra` essere minimale e forse cosi` facendo si potranno mettere 400 grammi di piombo sotto rimanendo sotto al kg di dislocamento

La deriva e` gia` lunga circa 50 cm che in scala 0,6 viene circa 30. Il braccio di leva e` buono per il raddrizzamento, ma con quelle forme di scafo che non ritardano l’ingavonata una deriva cosi` lunga e` un’elemento peggiorativo della stabilita` sul beccheggio appena il vento aumenta.
Le vele da 70dm2 in scala per 0,6^2 saranno 25 dm quadri e saranno grandine: con quel peso meglio stare nei 20-22, l’albero da circa 1 metro dovrebbe andare bene.

Parlando della centratura, e` gia` estremamente dubbia e troppo arretrata per la versione da 130, in particolare con quelle forme di scafo. Ridotta` in scala e` oltremodo troppo arretrata in quanto lo scafo risulta ulteriormente sovrainvelato. Andrei avanti di almeno un 2% di lwl rispetto al disegno che ho scaricato, pero` per dire qualcosa di piu` preciso avrei bisogno di vedere quale disegno e piano velico e` stato usato con esattezza.

Dato che dovrai stare molto leggero per farla funzionare sarebbe utile usare lo stesso sistema della easysail incastrando l’albero nello scafo in un tubo. Dato che mettere piu` tubi e irrobustimenti qua e la` andrebbe a peggiorare la massa (e non si puo) meglio che l’albero sia in un posto plausibile al primo tentativo. Eventuali ritocchi potrai poi farli aumentando o diminuendo le superfici di randa e fiocco per trovare il miglior equilibrio

Lavorando di fino per tenere bassi i pesi e aggiustando qua e la` potrebbe uscirci un barchino che con non troppo vento funzioni in maniera discreta... che per iniziare puo` andare bene.

Non bisogna farsi ingannare dal fatto di non voler far regate: piu` si va nel piccolo e piu` ogni piccolo errore/inefficienza del sitema diventa grande e importante al punto di compromettere non solo la prestazione, ma il funzionamento stesso.

Poi, se ci si accontena e basta che galleggi e si muova un po', allora va bene anche tutto... finche` galleggia
Ciao
claudio v non è collegato   Rispondi citando