![]() |
Citazione:
Suppongo che quando dici incidenza, tu intenda l'angolo di calettamento, cioè l'angolo formato dalla corda alare con la linea mediana della fusoliera. Ciò non significa che non esiste un angolo d'incidenza, che è quello formato dalla corda alare con la direzione del moto del modello; ecco perchè vola lo stesso. Se non ci fosse quest'angolo, il profilo simmetrico non genererebbe alcuna portanza. Ecco perchè dicevo che il piano di coda deve avere un calettamento negativo: deve 'forzare' l'ala ad assumere un'incidenza positiva. |
Ma negli acrobatici che hanno il profilo simmetrico tutte le incidenze sono a zero, altrimenti non potrebbero fare le figure rovesce come fanno quelle diritte, le risposte non sarebbero simmetriche. |
Citazione:
se un'ala a profilo simmetrico riesce a volare con angolo d'incidenza zero, ci deve essere un fenomeno aerodinamico che non conosco; del resto non si può conoscere tutto! Ma la voglia d'imparare cose nuove c'è sempre; per cui, se qualcuno volesse spiegarmi tale fenomeno, sarei felice. Avrei anche un'altra domanda: normalmente i timoni di direzione hanno un profilo simmetrico e, normalmente, si comportano come un ala e, normalmente, si muovono con un angolo d'incidenza zero; da che parte 'tirano' la coda? A destra o a sinistra? Grazie. |
Qui ci vuole la faina randello-munita...... |
Citazione:
Quando quest'ultima viene flessa tutta la coda diviene portante, da una parte o dall'altra. |
Citazione:
Questa sì che è nuova; chi l'avrebbe mai detto! :o |
Citazione:
|
Citazione:
vi dico questo: ho visto durante la coppa america di vela (non picchiatemi) che le barche partono contro vento in questo modo si crea un "risucchio" che spinge la barca avanti che io ho interpretato come lo stesso principio della portanza. in pratica la vela funziona (è) come un 'ala messa in verticale con profilo concavo convesso e durante la navigazione continui cambi di incidenza. sono uscito fuori discussione? <_< Salutone |
Citazione:
|
Assolutamente no. Le vele sono esattamente delle ali, funzionano con lo stesso identico principio, non a caso uno dei crucci più grandi dei progettisti di barche da regata è quello di fare vele più o meno indeformabili in modo da avere il medesimo profilo con diverse condizioni di vento (velocità del vento) o di andatura (incidenza della vela rispetto al vento). Per quanto riguarda la partenza la storia del risucchio mi suona un po' strana. Di solito partono controvento 1° perchè la prima boa è quella di bolina, 2° perchè se parti un istante prima vieni penalizzato. Mettersi controvento è uno dei pochi modi per fermare la parca e tenersi pronti, anche se in realtà nelle partenze di coppa america chi parte da fermo difficilmente riuscirà a conquistare la prima posizione, vista la notevole inerzia degli scafi (accelerare una trentina di tonnellate non è un giochetto da ragazzi). Infatti, se fai attenzione, prima del via le barche girano in tondo evitando di fermarsi completamente per non perdere tempo con l'accelerazione. Comunque mi sembra che Squalaccio Selvaggio sia più ferrato di me in materia :wink: . sciao. |
| Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 23:02. |
Basato su: vBulletin versione 3.8.11
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
E' vietata la riproduzione, anche solo in parte, di contenuti e grafica. Copyright 1998/2026
www.baronerosso.it - www.toymagazine.it