BaroneRosso.it - Forum Modellismo

BaroneRosso.it - Forum Modellismo (https://www.baronerosso.it/forum/)
-   Aeromodellismo (https://www.baronerosso.it/forum/aeromodellismo/)
-   -   Modelli e limiti (https://www.baronerosso.it/forum/aeromodellismo/191278-modelli-e-limiti.html)

batman 24 novembre 10 13:26

Citazione:

Originalmente inviato da dtruffo (Messaggio 2320792)
Ti correggo, dovrebbe riguradare esclusivamente il Logo CONI

Aspetta e vedrai....
A qualcuno si chiuderà la vena lo stesso e farà qualche cavolata...
I Know My Chickens.:P

sloper_marco 24 novembre 10 14:02

Citazione:

Originalmente inviato da blinking (Messaggio 2319377)
comunque sia c'è sempre il problema che fiam agisce per conto di aeci, che una certa autorità ce l'ha.

Hai toccato un punto fondamentale. Tutto sta nel capire se AeCI e Fiam abbiano una qualche autorità in materia di "sicurezza" per tutto ciò che vola.

Premetto che in materia non sono ferratissimo e che per documentarmi ho solo dato una rapida occhiata in rete, quindi chi vorrà confermare o smentire si accomodi pure...-_-

Da quel che ho capito, la FIAM sta all'Aeromodellismo come, per citare un paio di esempi, la FIGC sta al Calcio o la FITAR al Tiro con l'arco.

Sono tutte federazioni "sportive" ufficialmente riconoscute, niente di più niente di meno.

Sempre da quel che ho capito, nessuna di queste federazioni può occuparsi, in quanto la legge non sembra attribuire loro competenza se non nell'ambito delle manifestazioni/gare che organizza e dei vari enti federati (club), di questioni riguardanti le misure di "sicurezza" da adottare per lo svolgimento da parte di chiccessia di dette attività.

Inoltre, leggendo lo Statuto (pag.3, Scopi e funzioni), non pare che una tale attribuzione l'abbia neppure l'AeCI, in quanto lo stesso non è altro che un "Ente di diritto pubblico che riunisce in organismo federativo gli enti che si interessano allo sviluppo dell’aviazione nei suoi aspetti didattici, sportivi, turistico promozionali, culturali, di utilità sociale e civile e attività collegate". Niente di più, niente di meno.

Ciò premesso, e salvo smentita di quanto sopra, una "guida" proveniente da AeCI, o da Fiam per conto AeCI, che disponga l' "obbligo" per gli aeromodelli di non superare i 120mt. di quota, avrebbe la stessa forza cogente di una analoga guida FIGC che imponga l' "obbligo" per chiunque su tutto il territorio nazionale di giocare a pallone solo in spazi liberi da persone o cose per un raggio di 30mt., o di un manuale FITAR che disponga l' "obbligo" di recarsi nel deserto per chiunque volglia praticare il tiro con l'arco al di fuori delle strutture appositamente attrezzate.
Ovvero nessuna forza cogente. Magari ottimi e preziosissimi consigli, suggerimenti e raccomandazioni, ma purtroppo nessuna forza cogente per nessuno (salvo per manifestazioni/gare e club federati, ovvero abmiti di diretta competenza).

In conclusione e venendo a noi.
Se le cose stanno così, chi "vola per i cavoli suoi" sembra possa starsene tranquillamente a 500mt. di altezza o volare senza il F/S impostato (tanto per citare un paio di "obblighi" imposti dalla guida) senza che nessuno possa dirgli nè eccepirgli nulla, posto che a questo punto gli unici "enti" che potrebbero riportarlo sotto i 120/300 mt. od obbligarlo ad impostare un F/S, sarebbero: il Parlamento (legge), il Ministero dei Trasporti/Difesa (decreto ministeriale) e forse l'ENAC (regolamento).

Ripeto, chi vorrà confermare o smentire si accomodi pure... :)

batman 24 novembre 10 14:02

Proposta SERIA per intervenire
http://www.baronerosso.it/forum/segn...ml#post2320834

Brevino 24 novembre 10 14:38

Io proporrei ai moderatori di far confluire le varie discussioni sul tema "Regolamento FIAM" in un unica discussione. Tra Alianti in Pericolo, Modelli e limiti etc. è dura stare dietro ad una discussione che si svolge in varie "stanze" contemporaneamente. Anche perché si rischia di dire le stesse cose tre o quattro volte, tutto sommato, alle stesse persone. A conti fatti siamo–siete sempre i soliti ad intervenire.

Mi sembra che l'atteggiamento viri dal "chissenefrega faccio quello che mi pare" al "vediamo che succede". Il primo lo trovo inaccettabile, e potremmo discutere a lungo su questioni come senso civico, rispetto, responsabilità etc... il secondo lo trovo poco costruttivo: aspettare sotto ad un balcone per vedere se il vaso ti becca in faccia oppure no non è, per me, l'ideale.

Le considerazioni che ho letto riguardano problematiche anche molto diverse tra loro: limiti di altezza per i veleggiatori, limiti di peso per i modelli a scoppio, limiti al voltaggio per modelli elettrici... credo che alla fine qualsiasi norma scontenti qualcuno. Nella mia esperienza (architetto... e se qualcuno vuol fare qualche esperienza di legge incasinata provi a dare un'occhiata elle UNI TS 11300 per la classificazione energetica degli edifici) ho sempre trovato normative che cercano di regolamentare un'attività cercando di includere non tutta ma una larga percentuale della casistica.

Tradotto nel nostro settore:

Limite di peso dei modelli
Quanti volano abitualmente con modelli oltre gli 8 Kg? Sul campo di volo che frequento, l'ultimo fine settimana c'erano una dozzina di modelli. Oltre gli otto Kili nessuno, che tradotto fa lo 0%.

Limite di altezza
Quanti volano abitualmente oltre i 120 mt di quota? Stessa indagine, stesso giorno, stessi modelli. L'unico con un veleggiatore ero io, risultato 8,5%

Se le percentuali sono queste (piccole) mi sembra ovvio che chi rappresenti l'eccezione accetti anche l'ipotesi di avere qualche difficoltà in più.

Se il problema è, invece, riconoscere o meno l'autorità che certifica (tradotto: chi ti da l'attestato) non se ne esce vivi...

A questo punto, chiariti ed individuati gli elementi fonte di problemi, un'azione costruttiva vorrebbe che chi può farlo (qualcuno che ha rapporti costanti con la FIAM e che possa farsi da portavoce) potesse raccogliere le istanze – ragionevoli, aggiungerei io – e interloquire con la FIAM ridiscutendo le questioni di interesse comune. Che, ormai mi pare assodato ma non chiaro come, rischiano di diventare norma sia per chi è associato FIAM che per chi non lo è.

Se non ho male capito la stessa FIAM pone l'applicazione delle norme in termini transitori, sino al varo di un regolamento definitivo nel 2012 basato sul feedback proveniente dai praticanti.

Io ho provato ad associarmi FIAM per avere diritto alla "discussione tramite canale privilegiato" ma il singolo non lo vogliono.

Edit: vedo che batman ha aperto un post apposta per istituire un canale NOI-FIAM
http://www.baronerosso.it/forum/segn...ml#post2320834 e sono daccordo

John Doe 24 novembre 10 15:08

Citazione:

Originalmente inviato da sloper_marco (Messaggio 2320839)
Hai toccato un punto fondamentale. Tutto sta nel capire se AeCI e Fiam abbiano una qualche autorità in materia di "sicurezza" per tutto ciò che vola.

L'unica autorità di regolazione tecnica, certificazione, vigilanza e controllo nel settore dell'aviazione civile in Italia è l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC).
L'Aero Club d'Italia (AeCI) è, per disposizioni di legge e di statuto, l'unico Ente preposto all'esercizio dei poteri sportivi aeronautici ed in quanto tale l'unica Federazione riconosciuta dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e dalla Federazione Aeronautica Internazionale (FAI).

E' chiaro o no?

dtruffo 24 novembre 10 15:12

Purtroppo e' chiaro, ma difficile da far digerire ....

staudacher300 24 novembre 10 15:21

Citazione:

Originalmente inviato da batman (Messaggio 2320840)

Diciamo che sarebbe anche bello e costruttivo se non fosse che ho il sacro TERRORE di quello che ci si potrebbe postare poi dentro, finora abbiamo più volte dimostrato l'incapacità di tirare avanti discussioni civili in merito, ogni santa volta che si é parlato di questa o quella federazione o regolamento é finita a schifio senza che si producesse alcunché, pertanto la propensione é quella di evitare di darci una martellata sui sacri bronzi motu proprio.
In tutta sincerità e detto fuori dai denti.:D
Sandro.:P
Citazione:

Originalmente inviato da Brevino (Messaggio 2320882)
Io proporrei ai moderatori di far confluire le varie discussioni sul tema "Regolamento FIAM" in un unica discussione. Tra Alianti in Pericolo, Modelli e limiti etc. è dura stare dietro ad una discussione che si svolge in varie "stanze" contemporaneamente. Anche perché si rischia di dire le stesse cose tre o quattro volte, tutto sommato, alle stesse persone. A conti fatti siamo–siete sempre i soliti ad intervenire.

Mi sembra che l'atteggiamento viri dal "chissenefrega faccio quello che mi pare" al "vediamo che succede". Il primo lo trovo inaccettabile, e potremmo discutere a lungo su questioni come senso civico, rispetto, responsabilità etc... il secondo lo trovo poco costruttivo: aspettare sotto ad un balcone per vedere se il vaso ti becca in faccia oppure no non è, per me, l'ideale.

Le considerazioni che ho letto riguardano problematiche anche molto diverse tra loro: limiti di altezza per i veleggiatori, limiti di peso per i modelli a scoppio, limiti al voltaggio per modelli elettrici... credo che alla fine qualsiasi norma scontenti qualcuno. Nella mia esperienza (architetto... e se qualcuno vuol fare qualche esperienza di legge incasinata provi a dare un'occhiata elle UNI TS 11300 per la classificazione energetica degli edifici) ho sempre trovato normative che cercano di regolamentare un'attività cercando di includere non tutta ma una larga percentuale della casistica.

Tradotto nel nostro settore:

Limite di peso dei modelli
Quanti volano abitualmente con modelli oltre gli 8 Kg? Sul campo di volo che frequento, l'ultimo fine settimana c'erano una dozzina di modelli. Oltre gli otto Kili nessuno, che tradotto fa lo 0%.

Limite di altezza
Quanti volano abitualmente oltre i 120 mt di quota? Stessa indagine, stesso giorno, stessi modelli. L'unico con un veleggiatore ero io, risultato 8,5%

Se le percentuali sono queste (piccole) mi sembra ovvio che chi rappresenti l'eccezione accetti anche l'ipotesi di avere qualche difficoltà in più.

Se il problema è, invece, riconoscere o meno l'autorità che certifica (tradotto: chi ti da l'attestato) non se ne esce vivi...

A questo punto, chiariti ed individuati gli elementi fonte di problemi, un'azione costruttiva vorrebbe che chi può farlo (qualcuno che ha rapporti costanti con la FIAM e che possa farsi da portavoce) potesse raccogliere le istanze – ragionevoli, aggiungerei io – e interloquire con la FIAM ridiscutendo le questioni di interesse comune. Che, ormai mi pare assodato ma non chiaro come, rischiano di diventare norma sia per chi è associato FIAM che per chi non lo è.

Se non ho male capito la stessa FIAM pone l'applicazione delle norme in termini transitori, sino al varo di un regolamento definitivo nel 2012 basato sul feedback proveniente dai praticanti.

Io ho provato ad associarmi FIAM per avere diritto alla "discussione tramite canale privilegiato" ma il singolo non lo vogliono.

Edit: vedo che batman ha aperto un post apposta per istituire un canale NOI-FIAM
http://www.baronerosso.it/forum/segn...ml#post2320834 e sono daccordo

Farle confluire ora sarebbe un problema, la leggibilità andrebbe totalmente persa, ogni settore aeromnodellistico sta facendo considerazioni a raffica e ne scaturirebbe un bailamme da leggere.

Brevino 24 novembre 10 15:22

Citazione:

Originalmente inviato da John Doe (Messaggio 2320918)
L'unica autorità di regolazione tecnica, certificazione, vigilanza e controllo nel settore dell'aviazione civile in Italia è l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC).
L'Aero Club d'Italia (AeCI) è, per disposizioni di legge e di statuto, l'unico Ente preposto all'esercizio dei poteri sportivi aeronautici ed in quanto tale l'unica Federazione riconosciuta dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e dalla Federazione Aeronautica Internazionale (FAI).

E' chiaro o no?

Cristallino... ma un aeromodello non è un 737 e, normalmente, vola dove un 737 non dovrebbe trovarsi.

Esempio: sono un appassionato di Mountain Bike (anche se la mia stazza lascia intuire allenamenti tutt'altro che assidui...), non sono iscritto a nessuna federazione (né FCI nazionale, né, tantomento, L'UCI internazionale) e sono ben conscio che fintanto che scorrazzo per le pubbliche strade la legge è il Codice della Strada (legge dello Stato pubblicata sulla gazzetta ufficiale), quando mi butto a capofitto in discesa in un sentiero in mezzo al bosco qual è la normativa di riferimento? Me lo chiedo ogni volta che incontro un pedone, o qualcun altro in bicicletta.

Al campo di volo le regole chi le detta? L'ENAC? Se il campo di volo è come il bosco di cui sopra che devo fare per essere in regola? È una domanda, non una provocazione, beninteso.

blinking 24 novembre 10 15:36

quello che conta più di tutto sono le leggi e i decreti, promulgate da parlamento o presidente della repubblica o ministri.

per quanto ne so l'AeCI può decidere le modalità esecutive dei vari leggi, ad es. come effettuare l'esame, i costi degli attestati, l'iter per l'immatricolazione dei velivoli ecc.

almeno così è nel VDS.

Certo è che un giudice chiamato a giudicare l'operato di una persona che ha cagionato un danno, in assenza di una legge precisa, vada a cercare se ci sono perlomeno delle disposizioni in materia da parte di entità pertinenti. Questa è una mia opinione, mi riservo di discuterne con gli avvocati di famiglia (ragazza e zio) per verificare se è ragionevole.

blinking 24 novembre 10 15:38

Citazione:

Originalmente inviato da Brevino (Messaggio 2320947)
Cristallino... ma un aeromodello non è un 737 e, normalmente, vola dove un 737 non dovrebbe trovarsi.

i limiti di quota servirebbero proprio a non rendere possibile questa eventualità


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 05:11.

Basato su: vBulletin versione 3.8.11
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
E' vietata la riproduzione, anche solo in parte, di contenuti e grafica. Copyright 1998/2019 - K-Bits P.I. 09395831002