| | #12 (permalink) Top |
| User Data registr.: 19-12-2005
Messaggi: 950
|
Il primo Calipso aveva le ali e i timoni in polistirolo rivestiti balsa, carrelli retrattili, alettoni a strip con servo centrale sulla parte posteriore della cappottina, aveva terminali alari arrotondati; fusoliera con tunnel per risonanza e direzionale piuttosto squadrato. Il peso si aggirava intorno ai 3,7 kg. Il modello MK2 perdeva il tunnel centrale, ma acquistava alettoni a torsione in estremità -terminali tronchi, ali rivestite in obece, carrello in tondino di acciaio sulla fusoliera, timone direzionale di maggior superficie, peso leggermente più elevato. L'ultima versione è la più pesante con le ali rivestite in Mantuapoxi. In questo caso un motore da 15 cc. è più indicato. Certo che il Calipso di Prettener era un'altra "macchina"! Da vicino non era una bellezza: la fusoliera era scatola di balsa con arrotondamenti in polistirolo-legno (balsa, obece?) rivestita in Monokote; in volo grazie ai pollici di Prettner disegnava cerchi e linee meglio di compasso e riga. Se hai il modello 1 costruiscilo leggero e rivestilo in termoretraibile; se hai le altre versioni un 15 cc. con risonanza è la scelta, a mio parere, più indicata. Su ABS e Duraflex, De Robertis ha, come al solito, illustrato con grande competenza la questione; io ho ancora un Alcione, un Radar 5 e uno Stuka VVC costruito R/C degli anni '70 in apparente ottimo stato ma la plastica utilizzata grida ancora vendetta allo spirito modellista! Buona costruzione! GG P.S. Ho provato tutte le tre versioni del Calipso! |
| | |
| Bookmarks |
| |
Discussioni simili | ||||
| Discussione | Autore discussione | Forum | Commenti | Ultimo Messaggio |
| Calipso MK2 | spino | Aeromodellismo | 5 | 08 novembre 02 11:45 |