Citazione:
Originalmente inviato da Personal Jesus In quarta elementare mi insegnavano "Più in alto si va, più freddo fa".
Non sarà che l'aereo viene giù freddo perchè ha passato la maggior parte del suo tempo a una quota dove la temperatura dell'aria era più fredda che al suolo ed ha smaltito calore, rispetto a quando è decollato, finchè non si è (quasi) uniformato alla temperatura in quota (postulato di Clausius: il flusso di calore va dal corpo o ambiente più caldo a quello più freddo)?
Poi quando è tornato giù lo ha fatto "così in fretta" da non potersi nuovamente uniformare alla temperatura della aria al suolo? Sicuro che la "frizione" dell'aria non lo scalda? Sicuro, prova
In effetti, come ho detto, per gli aerei a velocità "normali" è trascurabile ma, chissà perchè SR-71 o capsule spaziali mentre volano o attraversano gli strati più bassa ad alta velocità diventano letteralmente incandescenti. Mica è l'effetto delle irraggiamento dovuto all'aria più rarefatta e alla radiazioni provenienti dallo spazio più forti.
Pensa anche ad un altro concetto.
Automobile che viaggia su una strada innevata, ghiacciata o comunque molto fredda.
Il pneumatico raggiunge la temperatura della strada?
No, anzi, se lo tocchi appena ti sei fermato è ancora caldo.
Perchè?
Perchè nonostante la bassa temperatura della strada e nonostante magari la bassa aderenza tra pneumatico e strada un certo attrito permane (anche perchè altrimenti la ruota pattinerebbe e la macchina non si muoverebbe).
E' questo attrito che man mano scalda la gomma.
Idem l'attrito dell'aria contro l'aereo (ma anche un paracadutista volendo). |
lo pneumatico prescinde dal principio di bernoulli.
io ti credo, ma allora per lo stesso motivo/principio fisico della portanza (sempre che sia valido Bernoulli), nel venturi del carburatore ci dovrebbe essere caldo.
invece si ghiaccia, come lo spieghi? eppure li ci passa aria parecchio veloce.