Controllo motore per Motoveleggiatore

Di Andrea Italiano
Pubblicato il 28 July 2006 in: Modellismo Articoli
TAG:Schemi elettrici, Motorizzazione Elettrica ...(tutti i tag)
Un semplice controllo a tempo per motori elettrici
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Ciao, sono Marco (Mrk89) ho 17 anni e scrivo da Catania. Non ho molta esperienza con l'aeromodellismo (ho appena iniziato), ma ho moltissima esperienza in campo elettronico. Ho iniziato a volare costruendo modelli elettrici, un "wild trainer" grazie ad un amico che mi ha prestato un radiocomando 4 canali con relativi ricevitore e servi. Ma ho avuto scarsi risultati. Successivamente non ho avuto più l'appoggio del radiocomando e mi sono dovuto arrangiare. Avevo un vecchio modello di un'auto RC (2 canali), ho pensato: "Perchè non usare radio e servi di quella?", e così ho fatto.
Il problema consisteva nel fatto di avere a disposizione solo 2 canali (alettoni & piano mobile orizzontale di coda) ma non sapevo come comandare il motore. A tal proposito mi è venuta un'idea, "Perchè non costruire un motoveleggiatore?" hanno bisogno del motore solo per portarli in quota, poi vanno benissimo senza!
Allora ho progettato e costruito questo circuito, semplice ma geniale. Consiste in un "timer" che accende il motore per un tempo variabile tra i 5 secondi ed i 5 minuti (tempo più che sufficiente per portarlo in quota).

Il circuito è composto di tre parti: la parte di alimentazione, la parte di controllo e quella di potenza.

La parte di alimentazione (BEC) è stata realizzata con l'utilizzo dell'integrato LM317 che serve per trasformare la tensione del pacco batteria in una tensione più bassa (nel mio caso 6 V utilizzati dal ricevitore sfruttati anche dal circuito in questione).

La parte di controllo utilizza un NE 555 in configurazione da monostabile (alla pressione del tasto "P" l'uscita si accende per un tempo dato da T = 1.1 * R2 * VR2; dopo di chè si spegnerà).

La terza ed ultima parte è stata realizzata con un MOS di potenza NH02L che serve a pilotare il motore elettrico (VR3 e C3 servono a far spegnere il motore in maniera graduale e non istantanea).
Il diodo D1 serve per separare la parte di controllo da quella di potenza.

Settaggio del circuito:
Per prima cosa si setta VR1 fino a quando con un tester si leggerà (nel punto "A") la tensione utile di alimentazione (per il circuito di pilotaggio si utilizzano 5V).
Successivamente si regola il tempo che il motore dovrà rimanere acceso tramite VR2, e la velocità con la quale il motore dovrà passare dalla massima potenza allo spegnimento (VR3).
Per avere una percezione del tempo che il motore rimarrà acceso, ho inserito un led di controllo "DL1", da utilizzare come supporto visivo nel caso di settaggio in assenza di motore.


Note del Barone Rosso:
Vorrei segnalare alcuni piccoli problemi che si potrebbero incontrare nell'uso del circuito:

1) trattandosi di un timer nel caso sia necessario un atterraggio di emergenza o un decollo abortito il motore continuerà a girare in ogni caso fino alla scadenza del tempo, quindi per evitare di cuocere il tutto consiglio di mettere un bel fusibile, tipo quelli automobilistici, tra il timer e le batterie, in questo modo se l'elica si blocca il fusibile salta ed evita di danneggiare motore, batterie e timer.

2) il mosfet STD100-NH02L pur supportanto 60A consiglio di non fargli superare i 10/15 ampere continui, inoltre sarebbe bene montare una piccola aletta di raffreddamento.

Nel complesso consiglio comunque estrema prudenza nell'uso del presente circuito.


Nota Importante:
L'autore non si assume nessuna responsabilità per eventuali danni, diretti o indiretti, che dovessero verificarsi come conseguenza dell'utilizzo del presente circuito.




Link all'articolo:
http://www.baronerosso.it/Articolo234.html

Un semplice controllo a timer per motori elettrici
Commento postato da BaroneRosso il 28 July 2006 alle 14:24

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