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che non tutto il mondo condivideche competizione è dai scusa?una volta che hai uniformato le pressioni,i diametri dei paracaduti....su cosa lavori?il peso in pratica! eh che competizione sarebbe scusa?le variabili dei razzi sono tante!e ognuno deve avere la possibilità di giostrarle...altrimenti si và a finire come in F1dove si vince per millesimi... Gli inglesi fan così solo perhcè non han voglia di fare le stime trigonometriche da retta...
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| User Data registr.: 10-07-2005
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E dici poco? voglio vederti a costruire un razzo che sia nel contempo stabile, resistente, aerodinamico, con il dispositivo per il paracadute funzionante, cercando di minimizzare il più possibile il peso........a me sembra molto più limitativo e banale sparare un razzo ad acqua pesante come un mattone, tanto lo faccio con 1000atm! Citazione:
Poi ognuno fa quello che vuole, non ho obbligato nessuno, è solo un mio parere.....ripeto che mi sembra più stimolante manterere fissa(+o-) la pressione di lancio e agire su TUTTE le altre variabili piuttosto che ignorare(+o-) il discorso peso con la scusa che è possibile sprararci dentro una pressione immane <!--QuoteBegin-razziadacqua@27 luglio 2005, 14:34 Gli inglesi fan così solo perhcè non han voglia di fare le stime trigonometriche da retta... [/quote] Non credo proprio che sia cosi.....sono un ingegnere civile, ho fatto tre esami sul rilevamento, topografia, misure geodetiche e fotogrammetria, non credo proprio che la lettura di un goniometro e la misura di una distanza con una bindella sia appannaggio solo di laureati.....anzi credo che anche un bambino delle elementari riesca a fare questo tipo di misurazioni, poi con i numeri letti è possibile utilizzare 4 formule di numero, già fatte e reperibili ovunque, per determinare la quota. se poi uno vuole essere un pochino più preciso, basta attrezzare due postazioni e fare una media dei risultati ottenuti. | ||
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| User | Citazione:
però se permetti ,il mettere o meno una pressione immane è pur sempre sintomo di un evoluzione tecnica e tecnologica del razzimodellista no?Sè uno ha i mezzi o ha avuto la testa per sviluppare tale tecnologia perchè non fargliele usare? Allora magari fai delle categorie per pressione...ovviamente sono tutti ragionamenti a puro livello teorico e di intrettenimento,visto che che penso ne passerà del tempo prima che si possa organizzare una cosa così ![]() <!--QuoteBegin-emme-emme@27 luglio 2005, 16:25 anzi credo che anche un bambino delle elementari riesca a fare questo tipo di misurazioni, poi con i numeri letti è possibile utilizzare 4 formule di numero, già fatte e reperibili ovunque, per determinare la quota. se poi uno vuole essere un pochino più preciso, basta attrezzare due postazioni e fare una media dei risultati ottenuti. [/quote] appunto!è quello che dico io!!è così facile perchè non farlo scusa eh?
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| User Data registr.: 10-07-2005
Messaggi: 66
| Citazione:
Certamente, è sinonimo di ricerca e sviluppo tecnologico (amatoriale) Citazione:
Era una proposta per individuare una certa categoria di razzi per una possibile competizione.........non ha senso fare competere razzi notevolmente diversi tra loro. E poi, per dirla tutta, non credo che la tecnologia a disposizione per la costruzione di un razzo ad acqua, leggi bottiglie in PET, permetta di sostenere una pressione di 20atm.......o meglio è possibile farlo ma ti devi progettare il serbatoio, nulla di estremamente complicato, che non sarebbe più una semplice bottiglia per bibite gasate ma qualcosa di più......... ......ritengo inoltre che tale "tecnologia" sia appannaggio di poche persone, appassionate e tenaci, mentre un razzo costituito con delle bottiglie di plastica è alla portata di tutti. <!--QuoteBegin-razziadacqua@28 luglio 2005, 12:08 ......appunto!è quello che dico io!!è così facile perchè non farlo scusa eh? [/quote] semplicemente perchè quel tipo di competizione è fatta cosi.........e se proprio si vuole vedere il pelo nell'uovo, è più precisa una misura temporale (decollo-atterraggio) piuttosto che una misura della quota che è soggetta ad errori di misura con conseguente propagazione. Se si parte dal presupposto che non tutti hanno a casa un teodolite o alla peggio un tacheometro, ma un cronometro se non sull'orologio c'è nel cellulare, è molto più semplice fare misure di tempo piuttosto che di angoli.......si eviterebbero inutili discussioni su chi è arrivato più in alto. Poi per completezza si potrebbe fornure una "stima" della quota raggiunta, che non è vincolante per la graduatoria. Prima di iniziare a scrivere in questo forum, ho letto i vostri vecchi post e mi chiedevo perchè per determinare la quota calcolavate il tempo di volo anzichè usare un goniometro........la risposta è che risulta più semplice fare misurazioni di tempo, anche se la determinazione della quota raggiunta è soggetta ad errori grossolani. | ||
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