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| User Data registr.: 26-02-2010 Residenza: Genova
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Ma se usassi le rotaie solo per l'alimentazione dell'esc e usassi una piccola batteria per servo e ricevente? Dovresti sì pulire i binari, ma avresti il vantaggio del comando indipendente. Oppure positivo sulla linea di contatto e negativo sui binari, come quelli veri? Il servo per il pantografo lo piloti con la batteria che alimenta ricevente o servo. Compilazione infinita, ma grande soddisfazione. Oppure alimenti tutto con batteria a 2s e metti i motori in serie, con i brushed lo puoi fare, usando il bec dell'esc |
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| User Data registr.: 05-09-2021 Residenza: Trieste
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Ora: ho digitato nel gugol esc 2s. Son venuti fuori 5000 modelli. È implicito che l'alimentazione per la ricevente sia a 5v? Come faccio a capire la tensione che va ai motori? È la stessa della batteria, solo regolata? Ancora grazie | |
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| User Data registr.: 08-08-2011 Residenza: Roma
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Carlo
__________________ Dai un pesce ad un uomo e lo avrai sfamato per un giorno, insegnagli a pescare e lo avrai sfamato per sempre. (Confucio) I miei modelli: http://www.youtube.com/results?search_query=carloroma63 | |
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| User Data registr.: 26-02-2010 Residenza: Genova
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Sono arrugginito di motori a commutazione, ma perchè dici che si riduce di un terzo? io mi aspetterei la metà rispetto alla configurazione in parallelo, visto che dimezzi la tensione ai capi dei motori, mentre la corrente sarebbe circa la stessa. senza polemica, è solo un dubbio. |
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| User Data registr.: 08-08-2011 Residenza: Roma
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Proviamo adesso a fare dei conti precisi, così vediamo di quanto mi sono sbagliato andando ad occhiometro, ricordando che la resistenza di ogni motore è di 70 Ohm In serie, ogni motore riceve metà della tensione erogata dall'ESC, quindi 4V. A 4V, su 70 Ohm scorrono quindi 57 mA, il che significa 0,23 Watt a motore, 0,46 Watt in totale. In parallelo dobbiamo fermarci a 5V di alimentazione, come da specifiche del motore. A quella tensione ogni motore assorbe 71 mA, ovvero eroga 0,35W. Il totale per i due motori è quindi di 0,7 Watt invece che 0,46 Watt del caso precedente. Se rifacciamo i calcoli con la tensione delle batterie quasi scariche (6V invece che 8,4V) , la differenza aumenta: 0,19W in serie e sempre 0,7W in parallelo. Nel caso in questione la faccenda si complica ulteriormente. Il problema è che, nella configurazione in parallelo, per limitare la tensione massima ai motori si deve intervenire (dalla radio) sull'escursione dell'ESC, limitandolo ad erogare solo il 63% della tensione massima e ciò non può essere modificato in funzione della tensione della batteria, a meno di non avere la telemetria ed una radio che permetta questa operazione. Limitare al 63% la corsa dell'ESC significa limitare la tensione al motore al 63% della tensione di batteria. Se rifacciamo quindi i conti con questa limitazione, la potenza erogata dai motori in parallelo con la batteria scarica diventa (((6-0,5)*0.63)^2)/R, ovvero 0,17W a motore, circa la metà che con la batteria carica ma sempre circa il doppio della configurazione in serie. Ovviamente quì ho fatto i conti considerando la potenza assorbita dai motori quando questi sono in lock meccanico (corrente limitata solo dalla loro resistenza ohmmica), per calcolare la potenza realmente assorbita dai motori occorrerebbe conoscere il carico meccanico a loro collegato. Carlo
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| User Data registr.: 26-02-2010 Residenza: Genova
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secondo me la corrente che gira in serie è ancora meno, perchè la resistenza della serie è doppia. ok, per il resto il ragionamento è chiaro. in effetti su i treni veri, quelli con avviamento reostatico, per accelerare gradualmente, oltre che il reostato, c'è la configurazione serie, serie parallelo, parallelo e superparallelo. |
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| User Data registr.: 08-08-2011 Residenza: Roma
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| Citazione:
La tensione erogata al motore varia tra 0 e la tensione della batteria (8,4V in caso di batteria 2S completamente carica), meno una piccola differenza di mezzo volt dovuta alla caduta interna dell'ESC stesso, in funzione della posizione dello stick sulla radio. La tensione massima, in questo caso, sarebbe superiore (anche se non di moltissimo) a quella massima tollerabile dai motori (5V nel caso di motori in parallelo) o ampiamente nei limiti dei motori messi in serie. Occhio, se metti i motori in serie, la potenza che puoi ottenere è molto minore di quella che puoi ottenere mettendoli in parallelo. Non mi metto a fare i conti, ma ad occhiometro posso stimarla in un terzo. Se decidi per i motori in parallelo e l'alimentazione a 2S dovrai quindi impostare la radio per limitare la tensione (potenza) erogata e mantenerla nei limiti dei motori. Carlo
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