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Riguardo le prove di assorbimento elettrico a terra, occhio alle falsità congenite: se non applichi dei carichi (possibilmente il massimo carico muovibile da ciascun servo relativo alla tensione nominale che hai scelto come alimentazione a bordo modello), le seguenti prove di assorbimento elettrico sono false: in volo i carichi muovibili quadruplicano al raddoppoo della velocità. |
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Studio fatto nel lontano agosto 2011.... Spero che le didascalie siano abbastanza esplicative.. Il segnale è misurato tra il + e il - di un canale libero di una spinetta della ricevente durante il movimento dello stik e due servi da 3Kg collegati ma senza carico maccanico. Enrico |
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Io per esempio, uso solo Castle o Jeti e cattive sorprese non ne ho avute Il ciarpame di HK lo lascio ai temerari Inviato dal mio HTC Desire X utilizzando Tapatalk |
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Tra i bec switching 0.04v è uno dei più bassi in assoluto. |
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Bisognerebbe vedere comunque ripetendo il test con i pacchi ni-mh di ultima generazione come le eneloop, e farne uno anche con un condensatore adeguatamente proporzionato, collegato alla RX, giusto per capire di quanto migliora la situazione. Ovvio che probabilmente un buon bec fornirà una stabilità maggiore, ma nell'ultimo esempio con condensatore male che vada si brucia quest'ultimo e il modello continua tranquillamente il suo volo, se invece si brucia il bec..ti saluto (come m'è già successo per un servo in corto -troppo assorbimento). |
Quindi stai dicendo che un pacco batteria fornisce una corrente peggiore (meno stabile) di un bec lineare cinese giusto? -> La premessa è che l'ondulazione (Ripple) che vedi nella prima immagine è di una batteria Ni/Mh della Sanyo e che questa ondulazione è dovuta alla resistenza interna della batteria, ovvero tutte le batteria hanno una resistenza interna e il valore è dato in primis dalla chimica della batteria (ni/cd, Ni/mh, Li/po, Li/io, Pb, ecc, ecc...) e le Enelop da te citate sono delle Ni/Mh costruite con particolari accorgimenti per limitare (quasi annullare) l'autoscarica vero tallone d'Achille di queste batterie. Ma, provate a misurare, purtroppo hanno una resistenza interna più alta di una normale Mi/Mh e molto maggiore di una Ni/Cd..... Questa resistenza interna aumenta con il numero di cicli di carica, scarica e chi usa le Li/Po ne sà qualche cosa.... Ergo usare le Enelop non risolve il problema, anche se le ritengo batterie ottime e le utilizzo con soddisfazione nei tx (6 ore di autonomia con una FF9 Futaba e modulo a 40Mhz!!) ll BEC è del tipo swiching.. quelli lineari non li ritengo degni d'uso... dovrei fare nomi e pertanto lascio perdere Bisognerebbe vedere comunque ripetendo il test con i pacchi ni-mh di ultima generazione come le eneloop, e farne uno anche con un condensatore adeguatamente proporzionato, collegato alla RX, giusto per capire di quanto migliora la situazione. -> Il condensatore per essere efficace dovrebbe avere una capacità di alcuni Farad (ingombro di un pacchetto di sigarette nella migliore delle ipotesi) e non 100-470 microfarad come quelli che "consigliano" su alcune RX spero di avere del tempo per fare alcune prove e inviare le rispettive foto. Il condensatore sicuramente riesce a eliminare i picchi più veloci, quelli che nella prima foto sono larghi 1 o 2 pixel, ma sicuramene non elimina le variazioni delle durata di millisecondi. Che ripeto sono dovuti all''assorbimento dei servocomandi che non è lineare ma impulsivo (motore elettrico a spazzole nei servi che non utilizzano il Brushless) Ovvio che probabilmente un buon bec fornirà una stabilità maggiore, ma nell'ultimo esempio con condensatore male che vada si brucia quest'ultimo e il modello continua tranquillamente il suo volo, se invece si brucia il bec..ti saluto (come m'è già successo per un servo in corto -troppo assorbimento). ->Questo tuo ultimo pensiero lo ritengo profondamente errato (tecnicamente) perché, se dare per scontato un guasto è nella logica e esperienza di tutti, potrei espandere questo pensiero di un pochino, pertanto potrei ritenere che tutto è soggetto a guasti e allora tutto deve essere doppio e se avanzo ancora di un'altro passo dovrò pensare che anche il doppio si può guastare e allora serve anche il terzo....... e via così... Se approvo in pieno il pensiero di Henry Ford (se non sbaglio la citazione) che diche che solo le cose che non ci sono non si rompono, d'altra parte non possiamo restare all'età della pietra e allora con occhio attento e esperienza si cercherà di utilizzare materiali di qualità certa, montati in modo accurato, restando comunque convinti che mai avremo la certezza di ritornare a terra con il modello intero...... Purtroppo!!! Senza dimenticare che quasi tutti i disastri (non solo aeromodellistici) sono causati dall'uomo più che dal fato.... Enrico |
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Se studi un po' di teoria di come si progettano circuiti di alimentazione scoprirai anche che mettere capacità di svariate migliaia di uF è sbagliato per almeno tre motivi: 1) all'accensione devi prevedere un circuito di precarica limitato in corrente per evitare picchi corrente molto alta che possono danneggiare altre parti del circuito di stabilizzazione. 2) quando scolleghi la batteria il regolatore ha una tensione molto più alta sull'uscita (dovuta ai condensatori che si scaricano piano piano) che sull'ingresso e questo può rovinare alcuni regolatori. 3) il circuito di regolazione della tensione peggiora andando ad allungare i tempi di risposta del loop di regolazione con una capacità troppo alta in uscita. Guarda nel post 'E' possibile utilizzare una resistenza...' nella sezione circuiti elettronici: c'è un intervento del 'guru' ElNonino proprio su questo argomento che spiega molto bene a cosa servono e come si usano i condensatori nei sistemi di regolazione tensione. n.b.: i 'supercondensatori' che trovi in giro da qualche farad, sono in realtà molto più simili alle batterie che non ai condensatori e vengono usati come alimentazione tampone e non come filtri! Michele |
.ti ricordo solo che il Farad in teoria è la capacità totale della terra... quindi un po' più ingombrante di un pacchetto di sigarette! ???Non mi risulta!!! Da Wikipedia: The capacitance of the Earth's ionosphere with respect to the ground is calculated to be about 1F, che è un po' diverso da quello che scrivi...... Oppure dalla versione italiana: Il farad (simbolo F) è l'unità di misura della capacità elettrica nel sistema Sistema internazionale di unità di misura (SI).[1] Il suo nome deriva da quello del fisico Michael Faraday. È un'unità di misura derivata da altre unità di misura fondamentali,[1] infatti è dato dal rapporto tra il coulomb e il volt:[1] \mathrm{F = \frac{C}{V} = \frac{s^4\cdot A^2}{m^{2}\cdot kg}} Dalla relazione precedente si ha che in un condensatore di 1 farad, una carica elettrica di 1 coulomb genera una differenza di potenziale pari a 1 volt. Poiché il farad è un'unità molto grande, i valori dei capacitori comunemente utilizzati in elettronica si esprimono in sottomultipli. La Terra intera ha una capacità di 712 μF, quindi molto inferiore al farad. Come vedi e cose cambiano a secondo dei "materiali". Per la cronaca attualmente un condensatore di 3.300μF con 6v di isolamento ha il diametro di 13mm e l'altezza di circa 3cm... decisamente più piccolo della terra..... Qui comunque trovi condensatori (super) da 1F inutili per noi in quanto con correnti di scarica di poche decine di μA: http://i00.i.aliimg.com/wsphoto/v1/1...rad-font-b.jpg Oppure quì:http://i00.i.aliimg.com/wsphoto/v0/1...f-with-Low.jpg da 3F..... a bassa resistenza interna....sono solo da 3V ma esistono anche da 12V e sono usati in impianti audio su automobili.... Quello qui sotto esula da quanto io ho scritto, se rileggi quanto ho scritto, anzi ho sostanzialmente sconsigliato l'utilizzo di condensatori proprio perché inutili o quasi se non correttamente dimensionati e/o collegati e soprattutto non ho consigliato modifiche, progettazioni o altro... mi sono limitato ad eseguire misure utilizzando i componenti (RX, BEC, Batterie) tal quali come li ho acquistati, diciamo che i costruttori spesso fanno caz...te da soli senza che ci metta del mio ;) Se studi un po' di teoria di come si progettano circuiti di alimentazione scoprirai anche che mettere capacità di svariate migliaia di uF è sbagliato per almeno tre motivi: 1) all'accensione devi prevedere un circuito di precarica limitato in corrente per evitare picchi corrente molto alta che possono danneggiare altre parti del circuito di stabilizzazione. 2) quando scolleghi la batteria il regolatore ha una tensione molto più alta sull'uscita (dovuta ai condensatori che si scaricano piano piano) che sull'ingresso e questo può rovinare alcuni regolatori. 3) il circuito di regolazione della tensione peggiora andando ad allungare i tempi di risposta del loop di regolazione con una capacità troppo alta in uscita. Guarda nel post 'E' possibile utilizzare una resistenza...' nella sezione circuiti elettronici: c'è un intervento del 'guru' ElNonino proprio su questo argomento che spiega molto bene a cosa servono e come si usano i condensatori nei sistemi di regolazione tensione. n.b.: i 'supercondensatori' che trovi in giro da qualche farad, sono in realtà molto più simili alle batterie che non ai condensatori e vengono usati come alimentazione tampone e non come filtri! Michele[/QUOTE] Enrico |
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Credo che l'unica certezza, anche con le imparagonabili radio di oggi, sia che non ci sono certezze. Antonio |
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Dopo diversi voli (test) con la stessa elettronica usata sull'aereo entrato in fail-safe, ad eccezione del pacco batteria sostituito con un nuovo pacco Eneloop, non si sono più riscontrati problemi di alcun tipo (2 ore di voli totali) mi sono accorto da immagini girate il giorno prima del crash che già muovendo il servo gas la tensione del pacco batteria variava (battery control led a vista), possibile quindi che la causa possa essere stata il pacco batteria vecchio che è calato troppo di tensione (come ha più volte suggerito massimob) e ha mandato in tilt - fail safe la ricevente...escludendo almeno per ora l'ipotesi di jammer o segnali 2.4 estremamente forti in quel momento. Questi per ora gli aggiornamenti. |
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