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Vecchio 18 dicembre 10, 09:32   #1 (permalink)  Top
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L'avatar di Naraj
 
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A mio parere, è una semplice evoluzione tecnologica del servo. Ora, con la tecnologia digitale, il controllo del movimento diventa più facile ed economico (per i costruttori).
Non mi sembra che dal punto di vista del funzionamento e della sicurezza, il servo digitale sia una vera scoperta. Alle volte è acquistato per ... moda.

Naraj.
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Vecchio 18 dicembre 10, 10:35   #2 (permalink)  Top
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L'avatar di Jumpa
 
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A mio parere, è una semplice evoluzione tecnologica del servo. Ora, con la tecnologia digitale, il controllo del movimento diventa più facile ed economico (per i costruttori).
Non mi sembra che dal punto di vista del funzionamento e della sicurezza, il servo digitale sia una vera scoperta. Alle volte è acquistato per ... moda.

Naraj.
Non è così.
I vantaggi di un servo digitale, per applicazioni in cui serva la massima precisione sono diversi, ma la cosa più importante ed a cui quasi nessuno fa mai riferimento è la grandissima differenza che c'è tra un analogico ed un digitale nella coppia statica.
La coppia statica è la cosiddetta "forza di tenuta", cioè quella forza che deve essere applicata alla squadretta del servo ferma in posizione neutra per poterla muovere.
La coppia statica è molto superiore nei servi digitali rispetto agli analogici, in quanto i primi sono costantemente alimentati, anche in posizione di zero, mentre negli analogici, una volta trovata la posizione corrispondente al segnale in uscita dalla rx, il motore non viene più alimentato.
Per questo motivo i digitali consumano più degli analogici, ma avendo molta più forza di tenuta sono più precisi e molto ma molto meno a rischio flutter su superfici mobili di grandi dimensioni o modelli molto veloci.
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Vecchio 18 dicembre 10, 11:38   #3 (permalink)  Top
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L'avatar di longiano
 
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Non è così.
I vantaggi di un servo digitale, per applicazioni in cui serva la massima precisione sono diversi, ma la cosa più importante ed a cui quasi nessuno fa mai riferimento è la grandissima differenza che c'è tra un analogico ed un digitale nella coppia statica.
La coppia statica è la cosiddetta "forza di tenuta", cioè quella forza che deve essere applicata alla squadretta del servo ferma in posizione neutra per poterla muovere.
La coppia statica è molto superiore nei servi digitali rispetto agli analogici, in quanto i primi sono costantemente alimentati, anche in posizione di zero, mentre negli analogici, una volta trovata la posizione corrispondente al segnale in uscita dalla rx, il motore non viene più alimentato.
Per questo motivo i digitali consumano più degli analogici, ma avendo molta più forza di tenuta sono più precisi e molto ma molto meno a rischio flutter su superfici mobili di grandi dimensioni o modelli molto veloci.

Col fatto che sono costantemente alimentati e chiaro dal continuo friggere !
Quindi diventa piu' inportante la cura nei tiranti per evitare forzature dei servi nella pozizione zero ,per evitare consumi ecessivi di energia , o il consumo non cambia ?
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Vecchio 18 dicembre 10, 14:28   #4 (permalink)  Top
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L'avatar di Naraj
 
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Proviamo ad analizzare i comportamenti dei servi.

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Non è così.
I vantaggi di un servo digitale, per applicazioni in cui serva la massima precisione sono diversi, ma la cosa più importante ed a cui quasi nessuno fa mai riferimento è la grandissima differenza che c'è tra un analogico ed un digitale nella coppia statica.
La coppia statica è la cosiddetta "forza di tenuta", cioè quella forza che deve essere applicata alla squadretta del servo ferma in posizione neutra per poterla muovere.
Questa "forza di tenuta" non ho avuto modo confrontare con i due servi (a parità di caratteristiche elettriche/spinta).
Se tento di muovere un servo analogico dalla sua posizione, incontro una resistenza proporzionale alle caratteristiche del servo.

La coppia statica è molto superiore nei servi digitali rispetto agli analogici, in quanto i primi sono costantemente alimentati, anche in posizione di zero, mentre negli analogici, una volta trovata la posizione corrispondente al segnale in uscita dalla rx, il motore non viene più alimentato.
Tutti e due servi sono costantemente alimentati. L'analogico, trovata la sua posizione, il suo motore rimane fermo. Quest'ultimo motore interviene solo se si tenta di spostare la posizione della sua squadretta di rinvio.
Il digitale, probabilmente oscilla continuamente attorno allo zero. Questo, mi sembra uno svantaggio, per il consumo di corrente e per la meccanica del motore.

Per questo motivo i digitali consumano più degli analogici, ma avendo molta più forza di tenuta sono più precisi e molto ma molto meno a rischio flutter su superfici mobili di grandi dimensioni o modelli molto veloci.
Per quanto riguarda la precisione, non posso immaginare che gli analogici siano imprecisi (li uso da 30 anni).
Ho avuto modelli velocissimi, ma di flutter con gli analogici, non mi sono mai accorto.
La forza di tenuta di entrambi i servi, è in relazione all'uso che devi fare e alle loro caratteristiche.
Naturlmente, queste sono solo mie impressioni, che possono essere smentite con semplici esempi pratici.

Naraj.
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Vecchio 18 dicembre 10, 14:57   #5 (permalink)  Top
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Ho letto meglio questo articolo suggerito da LONGFLYER----http://www.deamodellab.it/frontend/dett.asp?ProdID=8&CatKey=fun&ContID=348-----
e ora la cosa mi è piu' chiara .

Naraj ha ragione nella sua analisi, e io aggiungo che a volte dando per scontato, che quello scritto in questo articolo sia vero ,a volte spendere 100 € e passa in un servo digitale sono soldi buttati , basta guardare meglio e montare servi di alta qualità ma anlogici , che per la maggior parte di noi come prestazioni bastano e avanzano ,
almeno non ci chiediamo (almeno io ) perchè friggono

saluti
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Vecchio 18 dicembre 10, 15:28   #6 (permalink)  Top
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Originalmente inviato da Naraj Visualizza messaggio
Proviamo ad analizzare i comportamenti dei servi.



Naturlmente, queste sono solo mie impressioni, che possono essere smentite con semplici esempi pratici.

Naraj.
Leggiti bene gli articoli ai link postati da Longflyer e ti levi tutti i dubbi.

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Originalmente inviato da longiano Visualizza messaggio
Ho letto meglio questo articolo suggerito da LONGFLYER----http://www.deamodellab.it/frontend/dett.asp?ProdID=8&CatKey=fun&ContID=348-----
e ora la cosa mi è piu' chiara .

Naraj ha ragione nella sua analisi, e io aggiungo che a volte dando per scontato, che quello scritto in questo articolo sia vero ,a volte spendere 100 € e passa in un servo digitale sono soldi buttati , basta guardare meglio e montare servi di alta qualità ma anlogici , che per la maggior parte di noi come prestazioni bastano e avanzano ,
almeno non ci chiediamo (almeno io ) perchè friggono

saluti
Mai detto che si debbano montare i digitali su un trainer...
Probabilmente per la maggior parte dei modellisti domenicali sarebbero ampiamente sufficienti dei buoni analogici, ma come ho già detto per modelli con parti mobili di generose dimensioni, modelli veloci e/o pesanti, i digitali sono indispensabili.
Naturalmente, indipendentemente da tutto, la prima cosa da curare è la perfetta realizzazione dei leverismi relativi ai comandi delle parti mobili, senza giochi e/o attriti. Altrimenti non c'è digitale che tenga.
P.S. attualmente si trovano degli ottimi digitali tranquillamente ed ampiamente sotto i 100€, anche a meno della metà.
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Jumpa non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 18 dicembre 10, 18:03   #7 (permalink)  Top
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Leggiti bene gli articoli ai link postati da Longflyer e ti levi tutti i dubbi.



Mai detto che si debbano montare i digitali su un trainer...
Probabilmente per la maggior parte dei modellisti domenicali sarebbero ampiamente sufficienti dei buoni analogici, ma come ho già detto per modelli con parti mobili di generose dimensioni, modelli veloci e/o pesanti, i digitali sono indispensabili.
Naturalmente, indipendentemente da tutto, la prima cosa da curare è la perfetta realizzazione dei leverismi relativi ai comandi delle parti mobili, senza giochi e/o attriti. Altrimenti non c'è digitale che tenga.
P.S. attualmente si trovano degli ottimi digitali tranquillamente ed ampiamente sotto i 100€, anche a meno della metà.


ciao Jumpa, ma!!! veramente io non ho acennato minimamente ai trainer !!!!
e daccordo con tè sui servi digitali per le superfici di grande dimensioni e pesanti .
Lasiando perdere il discorso consumi ed assorbimento , il mio era solo una cosiderazione generale , dove molti modellisti alle prime asperienze e anche alcuni "esperti" con modelli che funzionerebbero egreggiamente con servi analogici, montano dei digitali solo per convezione o per essere alla "moda" .

Da quello che o potuto capire a grandi linee , i servi digitali anno una risposta piu' inmediata e altrettanto la capacita di fermarsi e naturalmente di ritornare indietro molto ma molto piu' veloce degli analogici ,
non la velocita angolare che puo' essere come quella di un analogico , ma quella da zero al momento che tu dai inpulso e il momento che il servo riese a reagire muovedosi , e penso sia queso il senso della domanda di ----

bhbhbh : cosa rende un servo "digitale" ?

volgarmente : il costo , sensibilmente piu' alto .

La velocità di reazione ,non quella angolare che puo essere uguale ad un analogico , ma quella di "reazione all'inpulso "

La capacità di mantenare lo zero piu' preciso dato dal motore alimentato anche a riposo e mantenendo una sorta di freno elettico .

Quello analogico viceversa reagise solo al tentativo di muoverlo

La possibilità credo di eventuale programmazione.

E sicuro consuma piu' corrente di un analogico.

Almeno molto semplicemente è quello che ho capito io .

saluti
longiano non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 18 dicembre 10, 19:36   #8 (permalink)  Top
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La differenza tra un servo analogico ed uno digitale è data dal sistema di controllo.
Quelli analogici hanno un sistema a comparazione analogico che confronta il segnale proveniente dalla ricevente con uno interno prodotto da un monostabile il cui tempo di accensione è regolato dal potenziometro che funge da sensore. Il controllo motore (anch'esso analogico) non fa altro che uguagliare questi 2 segnali muovendo il motore in una direzione o nell'altra.

Un servocomando digitale ha invece un microcontrollore che legge la lunghezza del segnale di comando e la posizione del potenziometro e sulla base di questi 2 input decide come far muovere il motore.

I servi digitali tengono la posizione con meno coppia perché questa dipende dalla distanza dal punto ideale, diciamo che raggiungono la posizione in modo soft.

I servi digitali danno invece tutta la coppia fino a raggiungere la posizione richiesta, però siccome risentono dell'inevitabile rumore sulla misura sia del segnale della ricevente che su quella del potenziometro, si muovono impercettibilmente nell'intorno della posizione centrale, producendo il classico ronzio e consumando più corrente.

Per quanto riguarda i driver dei motori, niente impedisce di utilizzare gli stessi ponti ad H integrati sia per servi analogici che digitali, per quel che riguarda i sensori, certamente i potenziometri non sono il massimo, ma se questi funzionano anche per un BLS 251, credo che tutto sommato il loro lavoro lo facciano. In ogni caso anche utilizzando un resolver si avrebbe comunque un segnale analogico da convertire in digitale da parte di un microcontrollore.

Chissà se sono stato chiaro .

Ciao.
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