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flyman 31 luglio 09 14:52

Citazione:

Originalmente inviato da david.monaco (Messaggio 1664953)
Se non sono impazziti al ministero a Roma e se la tua radio è conforme, SI.

io ho una futaba 9cp super , ho aspettato a comprare il modulo , per il semplice motivo che volevo essere in regola con l'utilizzo.:P :P

flyman 31 luglio 09 14:54

Citazione:

Originalmente inviato da npole (Messaggio 1664955)
Ah... perche' non lo facevamo gia' tutti? :lol:

si ,confermo che al campo dove vado io, una radio su quattro, e' in 2.4 , io volevo essere in regola con tutto!:P

italo.driussi 31 luglio 09 15:05

[quote=giobass;1664841]
Citazione:

Originalmente inviato da Cesare de Robertis (Messaggio 1664639)
Vabbè, comunque quello è un problema secondario perché al Ministero stanno solo aspettando i pezzi di carta dagli importatori per prenderne atto. Se gli apparati sono approvati negli altri paesi Europei secondo la normativa CEPT, il ministero italiano non può eccepire nulla. Per Giobass comunque il problema resta perché lui non è socio Fiam. Truffo non mi ricordo se lo sia o meno. Da quel che mi pare di capire, la 2.4 viene amministrata sulla base delle concessioni ed evidentemente la FIAM è riuscita ad ottenerla per sé. Se è così, bel colpo, non c'è che dire.

Edit: Vedo e prevedo polemiche sterili, nel senso che resteranno fini a sé stesse.


--------------------------------------[/QUOTE Aspetto.....e voglio essere ottimista (anche se in questo Paese...con questa burocrazia sclerotizzata...non sarebbe proprio il caso). Concedere alla Fiam un privilegio di questa portata a me sembra ....semplicemente paradossale e contrario ai diritti di tutti coloro che non si riconoscono in quellla ed altre Federazioni.. GiorgioB)

Permetti Giorgio che ti insegni a quotare.

Quando quoti parzialmente un messaggio, devi lasciare all' inizio

parentesi quadra aperta quote = nome utente ; numero messaggio parentesi quadra chiusa

e alla fine

parentesi quadra aperta controbarra quote parentesi quadra chiusa

giobass 31 luglio 09 15:21

[QUOTE=italo.driussi;1664994]
Citazione:

Originalmente inviato da giobass (Messaggio 1664841)

Permetti Giorgio che ti insegni a quotare.

Quando quoti parzialmente un messaggio, devi lasciare all' inizio

parentesi quadra aperta quote = nome utente ; numero messaggio parentesi quadra chiusa

e alla fine

parentesi quadra aperta controbarra quote parentesi quadra chiusa

Troppo complicato..... credo comunque...di essere stato capito...in tutti i casini in cui mi sono cacciato!Giorgio:wink:

Pepetone 31 luglio 09 15:27

1 Allegato/i
Citazione:

Originalmente inviato da david.monaco (Messaggio 1664882)
II ministero non deve omologare niente. I produttori devono costruire radio corrispondenti alla direttiva 99/05/CE e inviare la lettera di richiesta di IMMISSIONE SUL MERCATO al ministero. Le frequenze sono quelle corrispondenti alla regolamentazioni delle WLAN, le potenze fino a 100 milliwatt


ottimo ... ho fatto una veloce verifica dei moduli assan (allego dati tecnici) ... sembrerebbe che siano già in linea ... :P

PandaMan 31 luglio 09 15:33

Citazione:

Originalmente inviato da david.monaco (Messaggio 1664882)
II ministero non deve omologare niente. I produttori devono costruire radio corrispondenti alla direttiva 99/05/CE e inviare la lettera di richiesta di IMMISSIONE SUL MERCATO al ministero. Le frequenze sono quelle corrispondenti alla regolamentazioni delle WLAN, le potenze fino a 100 milliwatt

RIferito al mio post precedente.... questo quote esprime la verità sulle normative in campo wlan.
Figuriamoci se lo stato italiano nella figura del ministero delle trasmissioni, riesce a controllare elettronicamente tutti gli apparati radio che esistono in commercio.. una pazzia. Non trovo corretto che una federazione ottenga una licenza privata per degli apparati non proprietari, tanto più che sono per un fine hobbistico.
Le onde radio in tutto il loro spettro sono e rimangono un fenomeno naturale, di dominio pubblico, non di una federazione. Come al solito in italia siamo i soliti furbi..
Speriamo che il ministero si pronunci con un documento pubblico.
Scusate lo sfogo....
Saluti Roby

Gianluigi_gav 31 luglio 09 15:39

Cesare De Robertis ha centrato la natura dell'atto amministrativo riguardo l'uso di questi apparati: si tratta di una concessione dietro versamento di un canone: la FIAM per ora lo versa in funzione dei suoi Enti Federati, secondo un accordo raggiunto con la direzione del ministero PP.TT.
A breve anche le altre Associazioni o il singolo utente potranno versare autonomamente la loro quota (Il meccanismo che stabilisce l'entità del versamento privilegia le Associazioni piuttosto che il singolo, ovvero il singolo dovrà versare un importo relativamente maggiore)
I 100 milliwatt restano comunque una Chimera: per ottenere l'omologazione gli importatori consegnano (hanno consegnato) un dossier tecnico dichiarando il limite massimo consentito - per questo tipo di "apparati radioelettrici di debole potenza" di 10 milliwatt.
that's all, folks!!
Buone vacanze! GG

ranox 31 luglio 09 15:44

Citazione:

Originalmente inviato da david.monaco (Messaggio 1664859)
Stamattina ho fatto due chiacchere con il ministero delle comunicazioni::fiu:
Tutti i radiocomandi a 2,4 ghz compresi i moduli conformi alla direttiva 99/05/CE sono utilizzabili, ovviamente anche per coloro che non sono iscritti alla FIAM. I radiocomandi sono stati inseriti nella normativa che regolano le WLAN (circa un anno fa:o:). Ci sarà probabilmente una tassa da pagare che per il momento non è stata ancora definita.
Buon Divertimento

Citazione:

Originalmente inviato da Pepetone (Messaggio 1665036)
ottimo ... ho fatto una veloce verifica dei moduli assan (allego dati tecnici) ... sembrerebbe che siano già in linea ... :P

Citazione:

Originalmente inviato da PandaMan (Messaggio 1665048)
RIferito al mio post precedente.... questo quote esprime la verità sulle normative in campo wlan.
Figuriamoci se lo stato italiano nella figura del ministero delle trasmissioni, riesce a controllare elettronicamente tutti gli apparati radio che esistono in commercio.. una pazzia. Non trovo corretto che una federazione ottenga una licenza privata per degli apparati non proprietari, tanto più che sono per un fine hobbistico.
Le onde radio in tutto il loro spettro sono e rimangono un fenomeno naturale, di dominio pubblico, non di una federazione. Come al solito in italia siamo i soliti furbi..
Speriamo che il ministero si pronunci con un documento pubblico.
Scusate lo sfogo....
Saluti Roby

Fate attenzione a quello che scrivete.
la direttiva 99/05/CE si occupa di mille e mille cose, dalel radio ai caschi per motociclisti, all'uso dei frigoriferi, delle batterie e dei telecomandi per aprire i cancelli.
Omologato ai sensi della direttiva suddetta significa solo che il prodotto è vendibile al pari di un frigo o un cellulare.

La differenza nel caso nostro sta nella parola vendibile e nella possibilità di UTILIZZO.

Anche i moduli ASSAN apena sarà recepita, a cura del costruttore, la conformità in italia saranno di libera vendita ed inseriti nell'elenco.
Utilizzo: le frequenze che usiamo noi NON sono un fenomeno naturale, ma generato ed utilizzato dall'uomo per ben precisi scopi.
Se una frequenza di 40 MHz o 2.4GHz fosse emessa in natura vivremmo in un mondo di interferenze e modelli rotti.
Quello che la FIAM sta dicendo è che se il possesso è libero, l' USO è ristretto a chi ne ha chiesto, ed ottenuto, la licenza per usare quella frequenza.
Vi ricordo che quando si aprì la banda per i cellulari dei 900 Mhz, quando le Tv vanno ad occupare una banda, sono soggette al pagamento di una concessione governativa per il loro utilizzo. Nel caso dei GSM si arrivò anche ad un'asta tra TIM;VODAFONE; la defunta BLU e WIND.
La concessione d'uso quindi, e non il possesso, sono stabiliti per legge.
Anche perchè se così non fosse.. a che scopo il ministero avrebbe preteso di avere un elenco di campi di volo aderenti alla FIAM?

In poche parole. Se la vuoi usare devi pagare, come fa Mediaset o TIM o chinque altro voglia trasmettere in una certa frequenza.

Robbè

PS: anche in europa e nel resto del mondo le frequenza sono soggette a limitazioni, pagamenti di balzelli, CONCESSIONI.

Gianluigi_gav 31 luglio 09 15:44

Cesare De Robertis ha centrato la natura dell'atto amministrativo riguardo l'uso di questi apparati: si tratta di una concessione dietro versamento di un canone: la FIAM per ora lo versa in funzione dei suoi Enti Federati, secondo un accordo raggiunto con la direzione del ministero PP.TT.
A breve anche le altre Associazioni o il singolo utente potranno versare autonomamente la loro quota (Il meccanismo che stabilisce l'entità del versamento privilegia le Associazioni piuttosto che il singolo, ovvero il singolo dovrà versare un importo relativamente maggiore)
I 100 milliwatt restano comunque una Chimera: per ottenere l'omologazione gli importatori consegnano (hanno consegnato) un dossier tecnico dichiarando il limite massimo consentito - per questo tipo di "apparati radioelettrici di debole potenza" di 10 milliwatt.
that's all, folks!!
Buone vacanze! GG

dtruffo 31 luglio 09 15:47

Direi che ascoltare quello che dice il buon David non e' del tutto sbagliato.. Per chi non lo sapesse .... e' molto addentro alla question per motivi professionali ...

ranox 31 luglio 09 15:48

Citazione:

Originalmente inviato da Gianluigi_gav (Messaggio 1665072)
Cesare De Robertis ha centrato la natura dell'atto amministrativo riguardo l'uso di questi apparati: si tratta di una concessione dietro versamento di un canone: la FIAM per ora lo versa in funzione dei suoi Enti Federati, secondo un accordo raggiunto con la direzione del ministero PP.TT.
A breve anche le altre Associazioni o il singolo utente potranno versare autonomamente la loro quota (Il meccanismo che stabilisce l'entità del versamento privilegia le Associazioni piuttosto che il singolo, ovvero il singolo dovrà versare un importo relativamente maggiore)
I 100 milliwatt restano comunque una Chimera: per ottenere l'omologazione gli importatori consegnano (hanno consegnato) un dossier tecnico dichiarando il limite massimo consentito - per questo tipo di "apparati radioelettrici di debole potenza" di 10 milliwatt.
that's all, folks!!
Buone vacanze! GG

Attenzione a fare queste affermazioni, se non suffragate da documenti ufficiali (che dubito siano messi in giro con le dovute autorizzazioni).
Si rischia di finire nella calunnia come minimo e nel caso delle omologazioni, di un falso in atto pubblico.
E non dire che "me lo ha detto mio cugino", che di cugini ne abbiamo tutti.
L'importante è non starli a sentire :D

In assenza di documenti ufficiali (quelli con sotto il timbro tondo con la corona d'alloro del Ministero delle comunicazioni) meglio andarci cauti.

Robbè

Gianluigi_gav 31 luglio 09 16:12

Non ci siamo capiti: Gli importatori presentano al Ministero (documenti alla mano! non è mia abitutidine parlare a vanvera e con le spalle scoperte!) dossier e radio autentici e veritieri al Ministero e agiscono in piena onestà e legalità: l'utente poi sceglie se stare nelle regole oppure usare una potenza maggiore.
Mi premeva semplicemente far notare che i 100 milliwatt non sono consentiti e che quindi per essere veramente in regola non basta utilizzare la radio indicata ma occorre non sforare i limiti di potenza previsti per questo tipo di apparati, evitando di acquistarli in altri Paesi dove invece una maggior potenza è consentita.

npole 31 luglio 09 16:20

Citazione:

Originalmente inviato da Gianluigi_gav (Messaggio 1665072)
secondo un accordo raggiunto con la direzione del ministero PP.TT.

...e da quando in qua si fanno accordi "privati" col ministero delle comunicazioni dietro un corrispettivo economico? Va bene che l'Italia e' il paese delle bustarelle, ma mica funzionano cosi' le cose eh! *SE* ci sono frequenza da poter impegnare, vanno regolamentate, e se c'e' assegnazione, le stesse vengono assegnate a tutti (non a singoli enti o privati, esclusi organismi speciali come le forze dell'ordine, ecc.), idem se c'e' canone da pagare, lo stesso canone vale per tutti. In nessun caso e' possibile fare "accordi" con una associazione, leggittimando l'uso di tali frequenze a determinati invididui facenti parte di tale organizzazione, se al contempo (e significa nello stesso ISTANTE... non "a breve") tutti gli altri utenti non possono usufruire di quelle frequenze, con le medesime modalita', tempi ed eventualmente costi.
Riassumendo, se la FIAM ha ottenuto un'autorizzazione ad utilizzare quegli apparati, nello stesso istante CHIUNQUE puo' utilizzare quegli apparati anche non appartendo alla suddetta associazione, e se c'e' un canone stabilito al massimo si tratta del non pagamento di una tassa (un po' come non pagare il canone televisivo; o per meglio dire di una concessione) e non dell'uso illeggittimo di apparati radiotrasmittenti.
Insomma la FIAM puo' operare col ministero, ma nel momento in cui ottiene un "successo", quel successo e' esteso a tutti i "cittadini italiani", mica solo ai membri FIAM, anche perche' la FIAM non e' un organo statale.

ranox 31 luglio 09 16:39

Citazione:

Originalmente inviato da Gianluigi_gav (Messaggio 1665121)
Non ci siamo capiti: Gli importatori presentano al Ministero (documenti alla mano! non è mia abitutidine parlare a vanvera e con le spalle scoperte!) dossier e radio autentici e veritieri al Ministero e agiscono in piena onestà e legalità: l'utente poi sceglie se stare nelle regole oppure usare una potenza maggiore.
Mi premeva semplicemente far notare che i 100 milliwatt non sono consentiti e che quindi per essere veramente in regola non basta utilizzare la radio indicata ma occorre non sforare i limiti di potenza previsti per questo tipo di apparati, evitando di acquistarli in altri Paesi dove invece una maggior potenza è consentita.

Dove hai letto che gli importatori hanno presentato al ministero radio e/o moduli limitati a 10 mW?

Robbè

ranox 31 luglio 09 16:45

Citazione:

Originalmente inviato da npole (Messaggio 1665138)
...e da quando in qua si fanno accordi "privati" col ministero delle comunicazioni dietro un corrispettivo economico? Va bene che l'Italia e' il paese delle bustarelle, ma mica funzionano cosi' le cose eh! *SE* ci sono frequenza da poter impegnare, vanno regolamentate, e se c'e' assegnazione, le stesse vengono assegnate a tutti (non a singoli enti o privati, esclusi organismi speciali come le forze dell'ordine, ecc.), idem se c'e' canone da pagare, lo stesso canone vale per tutti. In nessun caso e' possibile fare "accordi" con una associazione, leggittimando l'uso di tali frequenze a determinati invididui facenti parte di tale organizzazione, se al contempo (e significa nello stesso ISTANTE... non "a breve") tutti gli altri utenti non possono usufruire di quelle frequenze, con le medesime modalita', tempi ed eventualmente costi.
Riassumendo, se la FIAM ha ottenuto un'autorizzazione ad utilizzare quegli apparati, nello stesso istante CHIUNQUE puo' utilizzare quegli apparati anche non appartendo alla suddetta associazione, e se c'e' un canone stabilito al massimo si tratta del non pagamento di una tassa (un po' come non pagare il canone televisivo; o per meglio dire di una concessione) e non dell'uso illeggittimo di apparati radiotrasmittenti.
Insomma la FIAM puo' operare col ministero, ma nel momento in cui ottiene un "successo", quel successo e' esteso a tutti i "cittadini italiani", mica solo ai membri FIAM, anche perche' la FIAM non e' un organo statale.

Mi spiace contraddirti, ma le frequenze vengono date in uso SU CONCESSIONE A CHI LA CONCESSIONE LA PAGA. Anche perchè le frequenze, per loro natura (sovrapposizione, spurie, interferenze, ecc ecc) non sono CONDIVISIBILI.
Pensa tu cosa succederebbe se rai e mediaset iniziassero a trasmettere tutte sullo stesso canale/frequenza.
Per fare un esempio: le 40 e 35 MHz sono ad uso LIBERO ed esclusivo dei modellisti, e la 35 in particolare per i solo AEROMODELLI.
La 2.4GHz NON E' AD USO LIBERO, bensì susseguente al rilascio di una CONCESSIONE GOVERNATIVA, che in quanto tale non può essere che NOMINATIVA (società, singolo, associazione sportiva, ecc ecc)

Robbè

Gianluigi_gav 31 luglio 09 16:52

L'accordo riguarda solo la modalità di pagamento non la modalità di concessione: ovvero la Federazione è stata la prima a versare. "a breve" si riferiva alla velocità con cui la macchina burocratica ministeriale si attiverà per "incassare" gli altri versamenti. In effetti anche così la procedura non è perfettamente limpida e lineare e le osservazioni presentate hanno più che un fondamento. E' un difetto insito nella struttura amministrativa (e non solo quella, purtroppo!) italiana che invece di essere snella ed efficiente è elefantiaca e farraginosa per cui anche gli atti di buona volontà e cooperazione dei funzionari spesso sortiscono questi effetti.
All'Università le lezioni di Scienza e tecnica dell'amministrazione esordivano con questa pseudo definizione:" l'attività amministrativa dello Stato deve essere come l'aria: ce se ne deve accorgere solo quando manca " La frase era sicuramente colpiva .....nel bene e nel male! Absit iniuria verbis! GG

npole 31 luglio 09 17:00

Citazione:

Originalmente inviato da ranox (Messaggio 1665179)
Mi spiace contraddirti, ma le frequenze vengono date in uso SU CONCESSIONE A CHI LA CONCESSIONE LA PAGA.

Le frequenze vengono date su concessione quando esse sono destinate ad un uso non condiviso, condizione chiaramente non applicabile per i nostri usi, visto che la frequenza 2.4ghz occupa un certo (ampio) range, e per la particolarita' tecnica del frequency hopping (per FASST e SPEKTRUM), non potresti assegnare una "singola" frequenza a chi ne fa richiesta, e pure se cosi' fosse l'assegnazione (per legge) deve seguire un bando, non e' che vado al ministero e gli chiedo se posso usare "quella frequenza" senza che il resto d'Italia sappia nulla.

Citazione:

Anche perchè le frequenze, per loro natura (sovrapposizione, spurie, interferenze, ecc ecc) non sono CONDIVISIBILI.
Perdonami, ma la particolarita' delle radio 2.4ghz e' proprio la possibilita' di condividere lo stesso range di frequenza (operante oppunto sullo spettro dei 2.4ghz), e' la peculiarita' di questi sistemi.. altrimenti oggi andremmo in giro ancora con le bandierine sulle radio e con i quarzi.

Citazione:

Pensa tu cosa succederebbe se rai e mediaset iniziassero a trasmettere tutte sullo stesso canale/frequenza.
Sono canali televisivi, quindi non "condivisibili" (almeno non nella stessa area) e l'assegnazione e' seguita ad un bando, non ad un "accordo".

Citazione:

Per fare un esempio: le 40 e 35 MHz sono ad uso LIBERO ed esclusivo dei modellisti, e la 35 in particolare per i solo AEROMODELLI.
Appunto, e qui si parla di "estensione".. a TUTTI gli aeromodellisti, non a taluni appartenti a quella determinata associazione, nel momento in cui concedi tale frequenza per quell'impiego, la concedi a TUTTI.

Citazione:

La 2.4GHz NON E' AD USO LIBERO, bensì susseguente al rilascio di una CONCESSIONE GOVERNATIVA, che in quanto tale non può essere che NOMINATIVA (società, singolo, associazione sportiva, ecc ecc)
Esatto, ed e' quello che ho scritto, se c'e' la tassa di concessione governativa, basta pagare quella tassa, e questo vale per TUTTI, non per gli appartenenti a quell'associazione, ricordandosi che se c'e' questa tassa deve essere resa pubblica in modo che tutti possano pagarla nel medesimo istante, quindi le cose sono due: a) io posso pagare questa tassa oggi e volare con la mia 2.4ghz; oppure b) la tassa non esiste ancora, e allora nemmeno quelli di FIAM possono usufruirne.. perche' un accordo "internos" tra FIAM e ministero non puo' esistere, la gazzetta ufficiale esiste apposta.
Ed infine: se non pago la concessione, non commetto il reato di operare con apparati non omologati o illeggittimi oppure su frequenze non destinate a tale uso, casomai il "reato" e' il non aver pagato la tassa (e' un reato fiscale..), ammesso che questa tassa esista.. se esiste nessuno conosce l'importo, ergo questa tassa non esiste e quindi non e' legale (ancora) utilizzare tali radio (nemmeno per FIAM).

gianf 31 luglio 09 17:00

Citazione:

Originalmente inviato da npole (Messaggio 1665138)
...e da quando in qua si fanno accordi "privati" col ministero delle comunicazioni dietro un corrispettivo economico? Va bene che l'Italia e' il paese delle bustarelle, ma mica funzionano cosi' le cose eh! *SE* ci sono frequenza da poter impegnare, vanno regolamentate, e se c'e' assegnazione, le stesse vengono assegnate a tutti (non a singoli enti o privati, esclusi organismi speciali come le forze dell'ordine, ecc.), idem se c'e' canone da pagare, lo stesso canone vale per tutti. In nessun caso e' possibile fare "accordi" con una associazione, leggittimando l'uso di tali frequenze a determinati invididui facenti parte di tale organizzazione, se al contempo (e significa nello stesso ISTANTE... non "a breve") tutti gli altri utenti non possono usufruire di quelle frequenze, con le medesime modalita', tempi ed eventualmente costi.
Riassumendo, se la FIAM ha ottenuto un'autorizzazione ad utilizzare quegli apparati, nello stesso istante CHIUNQUE puo' utilizzare quegli apparati anche non appartendo alla suddetta associazione, e se c'e' un canone stabilito al massimo si tratta del non pagamento di una tassa (un po' come non pagare il canone televisivo; o per meglio dire di una concessione) e non dell'uso illeggittimo di apparati radiotrasmittenti.
Insomma la FIAM puo' operare col ministero, ma nel momento in cui ottiene un "successo", quel successo e' esteso a tutti i "cittadini italiani", mica solo ai membri FIAM, anche perche' la FIAM non e' un organo statale.

Quindi secondo il tuo discorso, io posso tranquillamente trasmettere nella banda 88-108MHz solo perchè qualcuno (Vedi radio commerciali) hanno richiesto ed ottenuto un'autorizzazione generale per impiantare una stazione radio e automaticamente chiunque acquisti un trasmettitore su quelle frequenze è autorizzato a trasmettere? Ma non diciamo fesserie per favore
il piano frequenze è scaricabile dal sito del "ministero dello sviluppo economico dipartimento comunicazioni" (si chiama così ora e non più ministero poste e comunicazioni) e a fianco di ogni banda di frequenza, oltre all'impiego previsto, c'è anche il ministero di competenza che gestisce quelle frequenze e di conseguenza chi è che rilascia le varie autorizzazioni per l'uso specificato.
Quelli che non hanno bisogno di richiedere l'autorizzazione sono tutti gli apparati di debole potenza e di larga diffusione come i telecomandi vari o ricetrasmettitori LPD o giocattoli ecc. che comunque devono rispettare sia le potenze che le frequenze previste oltre alla certificazione sull'emissione di radiodisturbi.

Per esempio le radioline che comprete al supermercato (PMR) non sono di uso libero, ma occorre una apposita dichiarazione al competente ministero e tale dichiarazione prevede nome e cognome nonchè indirizzo della persona fisica che ne farà uso, oltre a pagare la solita tassa.
Stessa cosa per i CB. Se le Forze dell'ordine vi beccano con la radiolina e non avete la copia della dichiarazione inviata al ministero oltre al bollettino pagato, son dolori.

Con le frequenze non si scherza, si va direttamente sul penale.
Se una frequenza secondo il piano di ripartizione nazionale delle frequenze è destinata ad uno scopo preciso, non è detto che chiunque possa farlo, ma chiuncue eventualmente può richiederne l'uso secondo le normative vigenti

Per ricapitolare, l'associazione, (FIAM in questo caso), ha chiesto ed ottenuto l'autorizzazione per i suoi soci ad utilizzare detti radiocomandi di potenza max 100mW per lo scopo previsto e sulle frequenze previste.
Ne + ne meno come una radio privata richiede l'autorizzazione a trasmettere sulla frequenza assegnatagli dal ministero di competenza secondo il piano nazionale, e per lo scopo previsto dalla legge.
Ovviamente la radio privata ha dei modi di emissioni tali per cui la rendono soggetta ad una marea di ulteriori leggi sulla radiodiffusione ed altro che non è l'attuale oggetto di discussione.

Probabilmente l'associazione FIAM per far passare la storia dei 100mW ha semplicemente fatto notare che questo nuovo sistema di telecomando basa la comunicazione su un sistema RLAN (Il che non è una balla) per cui può rientrare in quella categoria di apparati.

P.S.
Aggiungo che ogni concessione o autorizzazione o quant'altro è SEMPRE nominativa che poi sia di associazione, società o persona fisica poco importa, ma è sempre nominativa.

Ciao

npole 31 luglio 09 17:04

Citazione:

Originalmente inviato da Gianluigi_gav (Messaggio 1665189)
L'accordo riguarda solo la modalità di pagamento non la modalità di concessione: ovvero la Federazione è stata la prima a versare. "a breve" si riferiva alla velocità con cui la macchina burocratica ministeriale si attiverà per "incassare" gli altri versamenti.

Si, ma (per legge) voi non potete usufruire di qualcosa (anche pagando) prima di tutti gli altri (cittadini e non), quindi non so FIAM ha chiesto informazioni al ministero su come pagare.. quanto pagare.. ecc.. ma prima che tali frequenze siano utilizzabili, le modalita' (di pagamento e assegnazione) devono essere rese pubbliche a TUTTI, e tramite i canali ufficiali, mica con un colloquio "privato" al ministero. Quindi nello stesso momento in cui voi potrete pagare ed usufruire di tali frequenze, io "cittadino non appartenente a FIAM" dovro' poter fare lo stesso, e nello stesso momento... credo sia una cosa piuttosto normale (ed e' l'unico modo "legale" che conosco...).

ranox 31 luglio 09 17:06

Quoto Gianf e ho "la vaga impressione" che in questo 3D leggeremo di tutto, specie le cose non suffragate da DOCUMENTI UFFICIALI VISIBILI e pareri dettati dalla convenienza.
A me, personalmente non viene in tasca nulla, se non il fatto di usare tranquillamente le mie radio in 2.4GHz in quanto socio FIAM.
Gli altri possono anche autoconvincersi di essere in regola a furia di leggere sto forum, ma poi, se "qualcuno/ESCOPOST" chiederà loro qualcosa, dovranno dimostrare di essere in regola. E non è la stessa cosa.

Robbè . passo e chiudo.

Gianluigi_gav 31 luglio 09 17:07

Sono le 16:00 ho finito e me ne vado in vacanza!
Buone ferie anche a voi! GG

npole 31 luglio 09 17:10

Citazione:

Originalmente inviato da gianf (Messaggio 1665201)
Quindi secondo il tuo discorso, io posso tranquillamente trasmettere nella banda 88-108MHz solo perchè qualcuno (Vedi radio commerciali) hanno richiesto ed ottenuto un'autorizzazione generale per impiantare una stazione radio e automaticamente chiunque acquisti un trasmettitore su quelle frequenze è autorizzato a trasmettere?

No, ti serve prima di tutto una licenza, poi devi partecipare ad una gara per l'assegnazione delle frequenze, e se la vinci (con asta a rialzo) ti prendi la tua bella frequenza.

Nel momento in cui liberalizzano una frequenza per un uso specifico e condiviso (quale e' il caso dei radiomodellisti) allora no, non ti serve nessuna licenza, e non devi chiedere nessuna autorizzazione, casomai (se c'e') devi pagare una tassa di concessione (come pare essere in questo caso) e nulla piu'.. e se non la paghi, devi solo al ministero del denaro (come se non pagassi qualsiasi altra tassa..) ma NON stai operando su frequenze illeggittime.

Citazione:

Per ricapitolare, l'associazione, (FIAM in questo caso), ha chiesto ed ottenuto l'autorizzazione per i suoi soci ad utilizzare detti radiocomandi di potenza max 100mW per lo scopo previsto e sulle frequenze previste.
Ma perche' c'e' stato un bando per l'assegnazione? Se FIAM ha chiesto e ottenuto un'autorizzazione, su una frequenza per la quale non c'e' stato alcun bando di assegnazione, allora CHIUNQUE puo' fare lo stesso, e questo implica che l'accesso a tali informazioni (modalita' di pagamento, e QUANTO pagare) siano pubbliche e non comunicate in "forma privata".

gianf 31 luglio 09 17:13

Citazione:

Originalmente inviato da npole (Messaggio 1665199)
...

Esatto, ed e' quello che ho scritto, se c'e' la tassa di concessione governativa, basta pagare quella tassa, e questo vale per TUTTI, non per gli appartenenti a quell'associazione, ricordandosi che se c'e' questa tassa deve essere resa pubblica in modo che tutti possano pagarla nel medesimo istante, quindi le cose sono due: a) io posso pagare questa tassa oggi e volare con la mia 2.4ghz; oppure b) la tassa non esiste ancora, e allora nemmeno quelli di FIAM possono usufruirne.. perche' un accordo "internos" tra FIAM e ministero non puo' esistere, la gazzetta ufficiale esiste apposta.
Ed infine: se non pago la concessione, non commetto il reato di operare con apparati non omologati o illeggittimi oppure su frequenze non destinate a tale uso, casomai il "reato" e' il non aver pagato la tassa (e' un reato fiscale..), ammesso che questa tassa esista.. se esiste nessuno conosce l'importo, ergo questa tassa non esiste e quindi non e' legale (ancora) utilizzare tali radio (nemmeno per FIAM).


quindi per esempio, pagando i 5€ previsti, sono automaticamente autorizzato a trasmettere sulle frequenze assegnate ai radioamatori?
Se lo sapevo prima, mi evitavo di studiare e dare l'esame al ministero e mi evitavo pure di richiedere l'autorizzazione generale con le relative marche da bollo per installare la radio e l'antenna a casa :wacko:

gianf 31 luglio 09 17:19

Citazione:

Originalmente inviato da npole (Messaggio 1665214)
...
Ma perche' c'e' stato un bando per l'assegnazione? Se FIAM ha chiesto e ottenuto un'autorizzazione, su una frequenza per la quale non c'e' stato alcun bando di assegnazione, allora CHIUNQUE puo' fare lo stesso, e questo implica che l'accesso a tali informazioni (modalita' di pagamento, e QUANTO pagare) siano pubbliche e non comunicate in "forma privata".

No ma ha semplicemente chiesto l'autorizzazione all'utilizzo delle frequenze come da piano nazionale e per gli scopi previsti, ne + ne - come fa chi acquista una dadiolina PMR o che decide di trasmettere sulla CB.

P.S. Se non paghila tassa o concessione, non puoi richiedere l'autorizzazione o non puoi dichiarare l'inizio attività e senza la dichiarazione, anche se usi apparati omologati, sulla frequenza corretta e per lo scopo specifico, hai commesso un reato.


Vi ricordate la dichiarazione per i telecomandi sui 40MHz che bisognava fare diversi anni fà? Ovviamente seguiva poi la tassa che se non ricordo male era di 5milalire

OrsoBruno 31 luglio 09 17:28

Non capisco???
Se per utilizzare una radio RC marca X Y che trasmette in 2,4Ghz devo pagare la tassa di concessine governativa, perche non pago niente per il Router Wi-Fi di casa o il bluetooth del telefonino? anche questi non trasmettono in 2,4Ghz?
Bye
PS avevo sentito che la tassa sui CB a 27mhz era stata abolita, bastava solo presentare la dichiarazione di possesso alle PT !!!

ik2nbu 31 luglio 09 17:29

Citazione:

Originalmente inviato da Cesare de Robertis (Messaggio 1664598)
Questa la notizia ufficiale:

2,4 GHz

Da quel che si legge, tutti i campi FIAM ed i relativi soci sono ora legalmente autorizzati ad utilizzare la 2.4 ed essendo gli apparati classificati come "mobili", i suddetti soci sono autorizzati ad usarli anche al di fuori dei propri campi. In base a ciò, il fatto di essere socio FIAM parrebbe essere "conditio sine qua non" per poter utilizzare legalmente questi apparati.
Nel documento qui sopra non si fa cenno a tasse, canoni ed altro e questa è senz'altro una buona notizia.

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Grazie Cesare della Notizia,
leggendo tutto il marasma delle mail successive alla tua, è evidente che regna una grande confusione sul tema. Posso solo confermare agli amici del forum che la banda 2.4 ghz assegnata nei 13 canali Europei ben defeniti come IMS, è " DI LIBERO USO " a patto che l'apparato o il suo importatore abbiano presentato la relativa documentazione tecnica al Ministero, la radio rientri nelle normative CEEPT e nella potenza 100 mW etc. . Mentre al di fuori di questi 13 canali e per potenze superiori si parla invece di concessione e tasse da pagare ( un esempio tipico sono le frequenze di trasferimento Audio Video Professionali ), quando avete infatti comprato un Access Point al supermercato vi è stato forse richiesto di dare nome cognome e pagare una tassa ?:icon_rofl

Quindi suppongo che la FIAM si prenda il merito " politico" di aver promosso la questione x accellerare i tempi presso le autorità Italiane che " tecnicamente" avevano si concesso la vendita , ma non utilizzo ( sono cose normali per l'Italia..:fiu: ) .

Due parole sulla Sicurezza :

Propio perchè siamo nella sottobanda IMS 2.4 ghz, le installazioni WLAN sono fiorite come funghi sul territorio Italiano , con apparati omologati e furbetti del quartierino che applicano amplificatori anche da diversi watt.
L'argomento è molto seguito da Noi Radioamatori , vedi ad esempio:

Spettro gamma 2.4Ghz - NNTP.IT

Quindi Bella la notizia , ma meglio controllare con uno scannerino sempre cosa c'è "Gia in Aria" prima di decollare, come allo stesso modo " Noi vecchi Analogici " guardiamo le frequenze sul tabellone prima di accendere la radio.

Buoni Voli a Tutti !

Arnaldo webmaster@sanfermoglider.it

chrigui 31 luglio 09 17:36

Ma i gruppi aeromodellistici AeCi in che rientrano?
AeCi ha dato la delega alla Fiam..ma se io sono AeCi come mi devo comportare?
nessuno ha mai chiarito che relazione / dipendenza vi è tra gruppi AeCi e Fiam...

qualcuno lo sa?? e se si può indicarlo...?

grazie in anticipo

pikappa 31 luglio 09 17:43

Citazione:

Originalmente inviato da gianf (Messaggio 1665218)
quindi per esempio, pagando i 5€ previsti, sono automaticamente autorizzato a trasmettere sulle frequenze assegnate ai radioamatori?
Se lo sapevo prima, mi evitavo di studiare e dare l'esame al ministero e mi evitavo pure di richiedere l'autorizzazione generale con le relative marche da bollo per installare la radio e l'antenna a casa :wacko:

Se si è in possesso di una licenza Previo esame allora si .

IO ho una licenza per il radio ascolto e basta

gianf 31 luglio 09 17:50

Allora!
spulciando un pochino sul sito del ministero, ecco cosa ho trovato

http://www.comunicazioni.it/binary/m...orizzativi.pdf

Interessante il capitolo 5.2 relativo alle radiolan
Nel documento si fa riferimento ad apparati SDR e classe 1 in cui rientrano i telecomandi dilettantistici però se i nostri apparati sono comunque riconosciuti anche come dispositivi di trasmissione a banda larga, (effettivamente possono anche essere considerati tali visto la tecnologia usata) se di potenza fino a 10mW possono comunque essere classificati come classe1 e quindi di libero uso, ma se superiori a 10mW e comunque massimo 100mW sono soggetti a DIA (dichiarazione di inizio attività), qualora vengano usati al di fuori dell "proprio fondo"

Probabilmente (non ne sono sicuro visto che la FIAM questo non l'ha dichiarato) la FIAM non ha fatto altro che far passare i nostri telecomandi come trasmettitori a largabanda e fare una DIA come associazione che copra tutti i soci.

Ciao

gianf 31 luglio 09 17:55

Citazione:

Originalmente inviato da pikappa (Messaggio 1665267)
Se si è in possesso di una licenza Previo esame allora si .

IO ho una licenza per il radio ascolto e basta

Non basta, devi anche fare richiesta al ministero dell'autorizzazione generale, altrimenti con la sola patente non puoi trasmettere se non da una stazione di un'altro radioamatore dotata di regolare autorizzazione generale e alla presenza e sotto la responsabilità del titolare.

Complimenti per l'SWL, anche io lo sono. anche se ormai l'ascolto è stato liberalizzato, ovviamente come è sempre stato, solo e solamente sulla bande broadcasting e radioamatoriali.

Ciao


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