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[quote=giobass;1664841] Citazione:
Quando quoti parzialmente un messaggio, devi lasciare all' inizio parentesi quadra aperta quote = nome utente ; numero messaggio parentesi quadra chiusa e alla fine parentesi quadra aperta controbarra quote parentesi quadra chiusa |
[QUOTE=italo.driussi;1664994] Citazione:
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1 Allegato/i Citazione:
ottimo ... ho fatto una veloce verifica dei moduli assan (allego dati tecnici) ... sembrerebbe che siano già in linea ... :P |
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Figuriamoci se lo stato italiano nella figura del ministero delle trasmissioni, riesce a controllare elettronicamente tutti gli apparati radio che esistono in commercio.. una pazzia. Non trovo corretto che una federazione ottenga una licenza privata per degli apparati non proprietari, tanto più che sono per un fine hobbistico. Le onde radio in tutto il loro spettro sono e rimangono un fenomeno naturale, di dominio pubblico, non di una federazione. Come al solito in italia siamo i soliti furbi.. Speriamo che il ministero si pronunci con un documento pubblico. Scusate lo sfogo.... Saluti Roby |
Cesare De Robertis ha centrato la natura dell'atto amministrativo riguardo l'uso di questi apparati: si tratta di una concessione dietro versamento di un canone: la FIAM per ora lo versa in funzione dei suoi Enti Federati, secondo un accordo raggiunto con la direzione del ministero PP.TT. A breve anche le altre Associazioni o il singolo utente potranno versare autonomamente la loro quota (Il meccanismo che stabilisce l'entità del versamento privilegia le Associazioni piuttosto che il singolo, ovvero il singolo dovrà versare un importo relativamente maggiore) I 100 milliwatt restano comunque una Chimera: per ottenere l'omologazione gli importatori consegnano (hanno consegnato) un dossier tecnico dichiarando il limite massimo consentito - per questo tipo di "apparati radioelettrici di debole potenza" di 10 milliwatt. that's all, folks!! Buone vacanze! GG |
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la direttiva 99/05/CE si occupa di mille e mille cose, dalel radio ai caschi per motociclisti, all'uso dei frigoriferi, delle batterie e dei telecomandi per aprire i cancelli. Omologato ai sensi della direttiva suddetta significa solo che il prodotto è vendibile al pari di un frigo o un cellulare. La differenza nel caso nostro sta nella parola vendibile e nella possibilità di UTILIZZO. Anche i moduli ASSAN apena sarà recepita, a cura del costruttore, la conformità in italia saranno di libera vendita ed inseriti nell'elenco. Utilizzo: le frequenze che usiamo noi NON sono un fenomeno naturale, ma generato ed utilizzato dall'uomo per ben precisi scopi. Se una frequenza di 40 MHz o 2.4GHz fosse emessa in natura vivremmo in un mondo di interferenze e modelli rotti. Quello che la FIAM sta dicendo è che se il possesso è libero, l' USO è ristretto a chi ne ha chiesto, ed ottenuto, la licenza per usare quella frequenza. Vi ricordo che quando si aprì la banda per i cellulari dei 900 Mhz, quando le Tv vanno ad occupare una banda, sono soggette al pagamento di una concessione governativa per il loro utilizzo. Nel caso dei GSM si arrivò anche ad un'asta tra TIM;VODAFONE; la defunta BLU e WIND. La concessione d'uso quindi, e non il possesso, sono stabiliti per legge. Anche perchè se così non fosse.. a che scopo il ministero avrebbe preteso di avere un elenco di campi di volo aderenti alla FIAM? In poche parole. Se la vuoi usare devi pagare, come fa Mediaset o TIM o chinque altro voglia trasmettere in una certa frequenza. Robbè PS: anche in europa e nel resto del mondo le frequenza sono soggette a limitazioni, pagamenti di balzelli, CONCESSIONI. |
Cesare De Robertis ha centrato la natura dell'atto amministrativo riguardo l'uso di questi apparati: si tratta di una concessione dietro versamento di un canone: la FIAM per ora lo versa in funzione dei suoi Enti Federati, secondo un accordo raggiunto con la direzione del ministero PP.TT. A breve anche le altre Associazioni o il singolo utente potranno versare autonomamente la loro quota (Il meccanismo che stabilisce l'entità del versamento privilegia le Associazioni piuttosto che il singolo, ovvero il singolo dovrà versare un importo relativamente maggiore) I 100 milliwatt restano comunque una Chimera: per ottenere l'omologazione gli importatori consegnano (hanno consegnato) un dossier tecnico dichiarando il limite massimo consentito - per questo tipo di "apparati radioelettrici di debole potenza" di 10 milliwatt. that's all, folks!! Buone vacanze! GG |
Direi che ascoltare quello che dice il buon David non e' del tutto sbagliato.. Per chi non lo sapesse .... e' molto addentro alla question per motivi professionali ... |
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Si rischia di finire nella calunnia come minimo e nel caso delle omologazioni, di un falso in atto pubblico. E non dire che "me lo ha detto mio cugino", che di cugini ne abbiamo tutti. L'importante è non starli a sentire :D In assenza di documenti ufficiali (quelli con sotto il timbro tondo con la corona d'alloro del Ministero delle comunicazioni) meglio andarci cauti. Robbè |
Non ci siamo capiti: Gli importatori presentano al Ministero (documenti alla mano! non è mia abitutidine parlare a vanvera e con le spalle scoperte!) dossier e radio autentici e veritieri al Ministero e agiscono in piena onestà e legalità: l'utente poi sceglie se stare nelle regole oppure usare una potenza maggiore. Mi premeva semplicemente far notare che i 100 milliwatt non sono consentiti e che quindi per essere veramente in regola non basta utilizzare la radio indicata ma occorre non sforare i limiti di potenza previsti per questo tipo di apparati, evitando di acquistarli in altri Paesi dove invece una maggior potenza è consentita. |
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Riassumendo, se la FIAM ha ottenuto un'autorizzazione ad utilizzare quegli apparati, nello stesso istante CHIUNQUE puo' utilizzare quegli apparati anche non appartendo alla suddetta associazione, e se c'e' un canone stabilito al massimo si tratta del non pagamento di una tassa (un po' come non pagare il canone televisivo; o per meglio dire di una concessione) e non dell'uso illeggittimo di apparati radiotrasmittenti. Insomma la FIAM puo' operare col ministero, ma nel momento in cui ottiene un "successo", quel successo e' esteso a tutti i "cittadini italiani", mica solo ai membri FIAM, anche perche' la FIAM non e' un organo statale. |
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Robbè |
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Pensa tu cosa succederebbe se rai e mediaset iniziassero a trasmettere tutte sullo stesso canale/frequenza. Per fare un esempio: le 40 e 35 MHz sono ad uso LIBERO ed esclusivo dei modellisti, e la 35 in particolare per i solo AEROMODELLI. La 2.4GHz NON E' AD USO LIBERO, bensì susseguente al rilascio di una CONCESSIONE GOVERNATIVA, che in quanto tale non può essere che NOMINATIVA (società, singolo, associazione sportiva, ecc ecc) Robbè |
L'accordo riguarda solo la modalità di pagamento non la modalità di concessione: ovvero la Federazione è stata la prima a versare. "a breve" si riferiva alla velocità con cui la macchina burocratica ministeriale si attiverà per "incassare" gli altri versamenti. In effetti anche così la procedura non è perfettamente limpida e lineare e le osservazioni presentate hanno più che un fondamento. E' un difetto insito nella struttura amministrativa (e non solo quella, purtroppo!) italiana che invece di essere snella ed efficiente è elefantiaca e farraginosa per cui anche gli atti di buona volontà e cooperazione dei funzionari spesso sortiscono questi effetti. All'Università le lezioni di Scienza e tecnica dell'amministrazione esordivano con questa pseudo definizione:" l'attività amministrativa dello Stato deve essere come l'aria: ce se ne deve accorgere solo quando manca " La frase era sicuramente colpiva .....nel bene e nel male! Absit iniuria verbis! GG |
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Ed infine: se non pago la concessione, non commetto il reato di operare con apparati non omologati o illeggittimi oppure su frequenze non destinate a tale uso, casomai il "reato" e' il non aver pagato la tassa (e' un reato fiscale..), ammesso che questa tassa esista.. se esiste nessuno conosce l'importo, ergo questa tassa non esiste e quindi non e' legale (ancora) utilizzare tali radio (nemmeno per FIAM). |
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il piano frequenze è scaricabile dal sito del "ministero dello sviluppo economico dipartimento comunicazioni" (si chiama così ora e non più ministero poste e comunicazioni) e a fianco di ogni banda di frequenza, oltre all'impiego previsto, c'è anche il ministero di competenza che gestisce quelle frequenze e di conseguenza chi è che rilascia le varie autorizzazioni per l'uso specificato. Quelli che non hanno bisogno di richiedere l'autorizzazione sono tutti gli apparati di debole potenza e di larga diffusione come i telecomandi vari o ricetrasmettitori LPD o giocattoli ecc. che comunque devono rispettare sia le potenze che le frequenze previste oltre alla certificazione sull'emissione di radiodisturbi. Per esempio le radioline che comprete al supermercato (PMR) non sono di uso libero, ma occorre una apposita dichiarazione al competente ministero e tale dichiarazione prevede nome e cognome nonchè indirizzo della persona fisica che ne farà uso, oltre a pagare la solita tassa. Stessa cosa per i CB. Se le Forze dell'ordine vi beccano con la radiolina e non avete la copia della dichiarazione inviata al ministero oltre al bollettino pagato, son dolori. Con le frequenze non si scherza, si va direttamente sul penale. Se una frequenza secondo il piano di ripartizione nazionale delle frequenze è destinata ad uno scopo preciso, non è detto che chiunque possa farlo, ma chiuncue eventualmente può richiederne l'uso secondo le normative vigenti Per ricapitolare, l'associazione, (FIAM in questo caso), ha chiesto ed ottenuto l'autorizzazione per i suoi soci ad utilizzare detti radiocomandi di potenza max 100mW per lo scopo previsto e sulle frequenze previste. Ne + ne meno come una radio privata richiede l'autorizzazione a trasmettere sulla frequenza assegnatagli dal ministero di competenza secondo il piano nazionale, e per lo scopo previsto dalla legge. Ovviamente la radio privata ha dei modi di emissioni tali per cui la rendono soggetta ad una marea di ulteriori leggi sulla radiodiffusione ed altro che non è l'attuale oggetto di discussione. Probabilmente l'associazione FIAM per far passare la storia dei 100mW ha semplicemente fatto notare che questo nuovo sistema di telecomando basa la comunicazione su un sistema RLAN (Il che non è una balla) per cui può rientrare in quella categoria di apparati. P.S. Aggiungo che ogni concessione o autorizzazione o quant'altro è SEMPRE nominativa che poi sia di associazione, società o persona fisica poco importa, ma è sempre nominativa. Ciao |
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Quoto Gianf e ho "la vaga impressione" che in questo 3D leggeremo di tutto, specie le cose non suffragate da DOCUMENTI UFFICIALI VISIBILI e pareri dettati dalla convenienza. A me, personalmente non viene in tasca nulla, se non il fatto di usare tranquillamente le mie radio in 2.4GHz in quanto socio FIAM. Gli altri possono anche autoconvincersi di essere in regola a furia di leggere sto forum, ma poi, se "qualcuno/ESCOPOST" chiederà loro qualcosa, dovranno dimostrare di essere in regola. E non è la stessa cosa. Robbè . passo e chiudo. |
Sono le 16:00 ho finito e me ne vado in vacanza! Buone ferie anche a voi! GG |
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Nel momento in cui liberalizzano una frequenza per un uso specifico e condiviso (quale e' il caso dei radiomodellisti) allora no, non ti serve nessuna licenza, e non devi chiedere nessuna autorizzazione, casomai (se c'e') devi pagare una tassa di concessione (come pare essere in questo caso) e nulla piu'.. e se non la paghi, devi solo al ministero del denaro (come se non pagassi qualsiasi altra tassa..) ma NON stai operando su frequenze illeggittime. Citazione:
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quindi per esempio, pagando i 5 previsti, sono automaticamente autorizzato a trasmettere sulle frequenze assegnate ai radioamatori? Se lo sapevo prima, mi evitavo di studiare e dare l'esame al ministero e mi evitavo pure di richiedere l'autorizzazione generale con le relative marche da bollo per installare la radio e l'antenna a casa :wacko: |
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P.S. Se non paghila tassa o concessione, non puoi richiedere l'autorizzazione o non puoi dichiarare l'inizio attività e senza la dichiarazione, anche se usi apparati omologati, sulla frequenza corretta e per lo scopo specifico, hai commesso un reato. Vi ricordate la dichiarazione per i telecomandi sui 40MHz che bisognava fare diversi anni fà? Ovviamente seguiva poi la tassa che se non ricordo male era di 5milalire |
Non capisco??? Se per utilizzare una radio RC marca X Y che trasmette in 2,4Ghz devo pagare la tassa di concessine governativa, perche non pago niente per il Router Wi-Fi di casa o il bluetooth del telefonino? anche questi non trasmettono in 2,4Ghz? Bye PS avevo sentito che la tassa sui CB a 27mhz era stata abolita, bastava solo presentare la dichiarazione di possesso alle PT !!! |
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leggendo tutto il marasma delle mail successive alla tua, è evidente che regna una grande confusione sul tema. Posso solo confermare agli amici del forum che la banda 2.4 ghz assegnata nei 13 canali Europei ben defeniti come IMS, è " DI LIBERO USO " a patto che l'apparato o il suo importatore abbiano presentato la relativa documentazione tecnica al Ministero, la radio rientri nelle normative CEEPT e nella potenza 100 mW etc. . Mentre al di fuori di questi 13 canali e per potenze superiori si parla invece di concessione e tasse da pagare ( un esempio tipico sono le frequenze di trasferimento Audio Video Professionali ), quando avete infatti comprato un Access Point al supermercato vi è stato forse richiesto di dare nome cognome e pagare una tassa ?:icon_rofl Quindi suppongo che la FIAM si prenda il merito " politico" di aver promosso la questione x accellerare i tempi presso le autorità Italiane che " tecnicamente" avevano si concesso la vendita , ma non utilizzo ( sono cose normali per l'Italia..:fiu: ) . Due parole sulla Sicurezza : Propio perchè siamo nella sottobanda IMS 2.4 ghz, le installazioni WLAN sono fiorite come funghi sul territorio Italiano , con apparati omologati e furbetti del quartierino che applicano amplificatori anche da diversi watt. L'argomento è molto seguito da Noi Radioamatori , vedi ad esempio: Spettro gamma 2.4Ghz - NNTP.IT Quindi Bella la notizia , ma meglio controllare con uno scannerino sempre cosa c'è "Gia in Aria" prima di decollare, come allo stesso modo " Noi vecchi Analogici " guardiamo le frequenze sul tabellone prima di accendere la radio. Buoni Voli a Tutti ! Arnaldo webmaster@sanfermoglider.it |
Ma i gruppi aeromodellistici AeCi in che rientrano? AeCi ha dato la delega alla Fiam..ma se io sono AeCi come mi devo comportare? nessuno ha mai chiarito che relazione / dipendenza vi è tra gruppi AeCi e Fiam... qualcuno lo sa?? e se si può indicarlo...? grazie in anticipo |
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IO ho una licenza per il radio ascolto e basta |
Allora! spulciando un pochino sul sito del ministero, ecco cosa ho trovato http://www.comunicazioni.it/binary/m...orizzativi.pdf Interessante il capitolo 5.2 relativo alle radiolan Nel documento si fa riferimento ad apparati SDR e classe 1 in cui rientrano i telecomandi dilettantistici però se i nostri apparati sono comunque riconosciuti anche come dispositivi di trasmissione a banda larga, (effettivamente possono anche essere considerati tali visto la tecnologia usata) se di potenza fino a 10mW possono comunque essere classificati come classe1 e quindi di libero uso, ma se superiori a 10mW e comunque massimo 100mW sono soggetti a DIA (dichiarazione di inizio attività), qualora vengano usati al di fuori dell "proprio fondo" Probabilmente (non ne sono sicuro visto che la FIAM questo non l'ha dichiarato) la FIAM non ha fatto altro che far passare i nostri telecomandi come trasmettitori a largabanda e fare una DIA come associazione che copra tutti i soci. Ciao |
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Complimenti per l'SWL, anche io lo sono. anche se ormai l'ascolto è stato liberalizzato, ovviamente come è sempre stato, solo e solamente sulla bande broadcasting e radioamatoriali. Ciao |
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