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Autogiro Oh, ma gli autogiri intrigano solo me?:lol: c'è mica qualche altro, qui intorno?:rolleyes: un giorno o l'altro vorrei farne uno, la teoria la conosco; un pò spanne, ma saprei più o meno da dove cominciare... Ma se qualcuno ci ha già provato, beh, mi piacerebbe proprio sapere come sono andate le cose. Intanto guardate questo che meraviglia! http://www.modellbau-bichler.com/images/ciervafr2.jpg peccato sia in depron, mannaggia... io detesto il depron, sennò me lo sarei comprato ad occhi chiusi, costa pure poco. la pagina è qui: http://www.modellbau-bichler.com/cie...f772cb7938f49f |
Bello, potresti comprarlo solo a scopo di studio e poi realizzarne uno in ghisa... |
Bello!!! Eh si l'Autogiro è davvero una macchina bellissima e intriga molto anche me...spesso mi viene voglia di farne uno...prima o poi lo faccio. Io ne voglio realizzare uno con elica spingente e visto che è un pò più complicatuccio magari mi baserò su un progetto già esistente. A proposito , hai visto questo sito?http://http://www.mickeynowell.com/id9.html Comunque il Cierva che hai postato è mooolto bello! Ciaoo |
link errato...: http://www.mickeynowell.com/id9.html scusate:wink: |
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Volano molto bene ma costano un occhio e son brutticelli:) http://www.aerobalsa.com/ le pale sono le solite dell'aerobalsa, che in effetti a quanto leggo sono universalmente riconosciute come le migliori... anche perché probabilmente sono le uniche :lol: |
si sono brutticelli ma la mia intenzione è quella di fare una semiriproduzione tipo Magny Gyro...con una bella carenatura o almeno un bel pilotino...così sono davvero spartani.<_< Grazie per il link, avevo dimenticato che c'era chi vendeva solo le pale...^_^ |
Quoto Antonio, magari sono una buona base per farci una riproduzioncina, ho trovato 'sto sito, forse é utile per qualche spunto: http://www.clubitalianoautogiro.it/ |
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:o: :o: :o: Lucaaaaaaa ce n'é uno a turbina!!!!! http://www.gbagyros.com http://www.gbagyros.com/images/GBAHeliplane.jpg |
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questo sarebbe proprio da portare a pisa a giugno... chi si mette a preparare lo stampo?:lol: |
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il mezzo no si può guardare però....cazzarola che decollo wow!:o: |
Io non sono mai stato attratto dagli autogiri, però prima di dire che non mi piacciono vorrei saperne qualcosa di più, potreste dirmi qualcosa su questi rari mezzi? :help: Che pregi hanno? L'idea di far decollare una "girodina" come un elicottero e poi farla traslare come un autogiro sembra interessante, ma che vantaggi avrebbe? |
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Un ingegnere spagnolo che rimase scioccato vedendo precipitare, a seguito di uno stallo, un bombardiere tyrimotore che lui stesso aveva progettato per l'esercito del suo paese. Da quel momento, decise di dedicarsi completamente a studiare una macchina che non potesse stallare mai; l' idea guida era fare un aerodina che avesse l'ala sempre in movimento, indipendentemente dalla velocità del mezzo. De la Cierva voleva cancellare dalla sua mente le immagini della tragedia a cui aveva assistito, quindi la sicurezza era la sua prima e unica preoccupazione; gli elicotteri erano ancora di là da venire (siamo nel 1919) ma La Cierva scartò subito l'idea di muovere il rotore con un motore. L'ala doveva girare sempre, senza dipendere da un motore. Così inventò la soluzione del rotore in autorotazione, che assomiglia a quello dell'elicotero ma si basa su un principio assolutamente diverso, praticamente opposto; le pale generano portanza girando in folle, sono di profilo portante (i primi avevano il Clark Y ) e per poter garantire l'autorotazione hanno un'incidenza negativa rispetto al piatto; la negativa è compensata dal fatto che il piatto stesso ha una notevole(decine di gradi) incidenza positiva rispetto al piano di trazione. Non c'è passo ciclico né collettivo, i comandi muovono il piatto in avanti e indietro (picchia-cabra) e destra-sinistra (alettoni). Il direzionale è identico a quello degli aerei, mentre il piano di coda è fisso; In alternativa, i primi autogiri avevano il piatto fisso e usavano comandi aerodinamici da aereo sulla coda, mentre gli alettoni erano delle buffe pinne che sporgevano dalla fusoliera, così: http://www.afwing.com/intro/ah56/autogyro.jpg La trazione è garantita dal motore; nel caso in cui si pianti, poco male: la quota, trasformata in energia cinetica, manterrà l'autorotazione e l'autogiro atterrerà morbidamente. Il problema ovvuiamente è chje i comandi aerodinamici non funzionano se l'autogiro atterra verticale, ecco perché il sistema dei comandi aerodinamici è stato abbandonato in favore dei comandi sul rotore. Il motore è di solito a elica, ma ce ne sono diversi a reazione; li mettianmo così Stau può farsene uno senza tradire la sua religione ventolara... L'americano http://www.vstol.org/wheel/images/VS...el/pics/36.jpg http://avia.russian.ee/foto/sik_x-wing_1.jpg o turboelica, come lo splendido autogiro agricolo Kamonov http://www.military.cz/russia/air/he.../Ka-agro_2.jpg O il folle Farley Rotodyne, autogiro commerciale http://www.airwar.ru/image/i/uh/rotodyne-i.jpg E c'erano modelli che il motore non ce l'avevano proprio, come il Focke Achgelis che i tedeschi facevano trainare dai sottomarini per avere un posto dove guardare dall'alto. http://www.geocities.com/CapeCanaver...5249/fa330.JPG Ma torniamo alla tragedia di Juan de la Cierva. Nel 1927, la rottura in volo di una pala di un autogiro causò un altro disastro aereo, e De la Cierva scoprì il perché: per ragioni aerodinamiche, la pala davanti deve potersi muovere in su e in giù, una cosa che si chiama "Flappeggio" e senza di lui l'autogiro sarebbe incontrollabile, rolelrebbe avanti e indietrop causando un caratteristico delfineggio che è purtroppo, nonostante il flappeggio, la maggior causa di incidenti deglui autogiri moderni e antichi. Flappa oggi, flappa domani, la pala si spezzò. Juan risolse il problema aggiungendo un meccanismo per cui la pala può muoversio anche orizzontalmente; motivo per cui i rotori degli autogiri sono estremamente molli e mantengono un minimo di rigidità solo quando la macchina vola, grazie alla forza centrifuga. Lo sviluppo dell'autoguiro ebbe un brusco stop quando La Cierva morì. Come passeggero di un aereo comemrciale che entrò in uno stallo, l'incubo di tutta la sua vita, il nemico che aveva combattuto fino a venirne annientato. Poi, dopo la guerra, tornò un certo interesse per l'autogiro, per lo più tra gli appassionati di volo, in quanto l'autogiro non ha vantaggi tali per vincere la concorrenza di aerei ed elicotteri. I suoi detrattori dicono che ha gli svantaggi degli uni e degli altri senza averne i vantaggi. Nella realtà, vola più veloce di un elicottero ed è più lento di un aereo può atterrare in verticale, ma non può decollare; tutt'al più, lanciando il rotore con una frizione si può fare il "Jump-Take-Off", il decollo a salto, che è una salita ripidissima senza corsa di decollo, che comunque non è verticale ma una salita di oltre 45 gradi a partire da fermo. L'autogiro non può fare hovering, se non con un vento della miseria proprio davanti al naso, non può stallare ma può innescare un delfinaggio potenzialmente mortale. Non può fare virate troppo strette e non è una macchina dalle grandi doti acrobatiche, anche se qualcuno le acrobazie le fa lo stesso. Nel modellismo è una macchina bastardella, specie per le limitazioni sull'angolo di virata e per la facilità dui perdere l'orientamento, non avendo un ala che aiuta a capire com'è messo il modello. |
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in questo periodo sto cercando di trovare il tempo per costruire un prototipo su cui poi magari mettere su una fusoliera da semiriproduzione ... per ora però vorrei prima di tutto far volare il prototipo. Il dimensionamento al cad l'ho già fatto ed ora sto iniziando a ricavare le pale ... non vi sto a dire quanto è stressante cercare di tirare fuori un ClarkY da un tavoletta di balsa da 300mmX30mmX4mm :P ho fatto giusto due pale ma questo per come sono fatto vul dire che lo finisco :wink: (prima o poi :fiu: ). Ho tenuto come riferimento questi due siti più il sito del club italiano dell'autogiro che avete giò postato su questo thread. http://www.autogyro.com/index.html (che, per quanto brutto a vedersi come sito, è pieno di informazioni utilissime e di bei modelli da cui prendere spunto) http://www.toflyrc.com/Prove/autogir...i+Claudio&ID=1 Ciao Mak |
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Io tempo addietro feci un rotore simil-clark y semplicemente attaccando insieme un bordo d'entrata e un bordo d'uscita e dandoci una bella scartavetrata. Venne bene, ma il progetto finì col rotore, non sapendo come fare a fare gli snodi, i flappeggi e tutto il resto :( Intanto ho scoperto chi è il produttore del La Cierva, grazie all'aiuto degli amici di RC Groups: http://www.laheli.com/web/product.ph...&kategorie=set son quelli che facevano il brutticello RotoShape, sono cecoslovacchi e online vendono anche solo pale e meccanica B) |
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Ciao Mak |
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magari secchiamo il barò per farci aprire la sezione autogiri. Se ci sono gli ornitotteri, chissà... perché no? :lol: |
Wow! Ti ringrazio per questo magnifico pezzo di storia dell'aeronautica! Ma se l'autogiro va molto più veloce dell'elicottero allora basta davvero motorizzarlo in decollo (e volendo anche in atterraggio) per ottenere un compromesso che punta ad essere il migliore, no? Avrà pure i difetti di entrambi, ma così avrebbe anche una buona dose dei vantaggi! Non hai mancato di farmi anche sorridere: Citazione:
Grazie ancora, gli autogiri ora mi sono meno indifferenti! Seguirò le vostre realizzazioni, e se un giorno sarò capace di fare qualcosa con le mie mani punterò al mezzo ibrido di cui sopra. |
Bene, in attesa che si decidano a mettere in commercio il La Cierva, mi son comprato sta roba inguardabile qui... se vola gli faccio una fusoliera semiriproduzione, se non vola mi studio la meccanica e lo rifaccio da zero, rotore compreso:lol: http://www.laheli.com/files/galerie/RS/RS_let_3_560.jpg |
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Lo spacciatore e' il solito Movo, al quale dovrei girare direttamente lo stipendio per evitare le commissioni bancarie, tanto prima o poi a lui finisce. :wacko: Pero' mi ha anche detto di aver distrutto il suo senza riuscire a cavare un ragno dal buco. Per una volta, l'esecrabile mercante ha cercato di salvarmi da me stesso:lol: http://www.movo.it/ita/articolo_DESC.asp?artID=2923 Intanto su rcuniverse ci sono un sacco di info su questo coso, che e' sempre della LaHeli. Quelli che dovrebbero fare il La CIerva, se non dormissero, i dannati cecoslovacchi:( http://www.rcgroups.com/forums/showthread.php?t=446281 |
Credo che l' "esecrabile mercante" :P sia un fine conoscitore dei propri clienti, se c'é una cosa che t'ha ingrifato é stata proprio la "scommessa" nevvero? ps che poi é anche la cosa che m'attizza, diciamolo. :fiu: |
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Quel che mi frega ancor piu' e' la competizione col babbo masali, che trent'anni fa si fece un La Cierva 30 tutto di balsa, a volo libero col Cox 049. Posso mica essere da meno, no?:angry: |
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1 Allegato/i Citazione:
Non è ancora completo ed in più ci sono dei particolare strettamente da prototipo, tipo il braccetto per regolare l'inclinazione del rotore. Per ora il progetto è a rotore fisso perchè voglio prima di tutto verificare il dimensionamento e l'angolazione delle parti, ma, se volerà questo ho già in mente come fare un rotore con snodo per direct control :wink:. Prendette anche il progetto come un prototipo :fiu: giusto per farlo vedere nel caso abbiate dei consigli su quel poco che è già fatto. Ciao Mak |
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poi basta appiccicarle al piatto, usando un sistema flessiblie: per mantenere il flappeggio, ogni pala deve potersi muovere verso l'alto e verso il basso. Fatto cio', non e' necessario che il rotore abbia dei comandi: si puo' anche usare elevatore e timone aerodinamico. |
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