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E ci risiamo Per carità, non so se è vero e visti i tempi anche i giornali scrivono di tutto, ma certo se fosse vero ecco un altro sconsiderato. https://roma.repubblica.it/cronaca/2...95303-P2-S8-T1 https://www.ilmessaggero.it/video/ro...i-6109161.html |
Over 60...... Sai come dice il proverbio, la Mamma degli i....i è sempre incinta!!! Purtroppo pensavo che con l’età le cose migliorassero, ma non è così. Ma noi aeromodellisti con questi non c’entriamo niente. Ciao a tutti Luigi |
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Ora sono proprio curioso di conoscere le sanzioni che spero gli vengano inflitte, e speriamo siano davvero esemplari. |
...beh..di sicuro e' un drone e non un aeromodello...ma ci sono delle cose che non tornano...2000 m di altezza..?...ma ci arriva una radio aeromodellistica..?..ne dubito... E quella di un drone tutto in uno..?..dubito ancor di piu'... Cosa si vede a vista da terra di un drone che sta a 2000 m...per me poco o nulla...per cui chissa' il colpevole come faceva a pilotarlo... Nel primo articolo dice che se n'e' accorto il pilota di un aereo che ha visto il drone sfiorare l'ala...Ma quale pilota quando inizia l'atterraggio si mette a guardare tutto a dritta e\o tutto a sinistra, e a 150\200 km\h percepisce un bubboletto di 60 cm..?..quanto fara' mai al massimo di velocita' un quadricottero..? ...Se poi era un aereo di linea...mi sa che i piloti si devono far venire il torcicollo per guardare le semiali...:D |
però apprendo che il limite massimo di quota è 120 m! :o: credo di essermi perso un po' di aggiornamenti normativi |
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Arrivano tranquillamente anche a dieci chilometri Pilotava con un monitor o sul telefonino non certo a vista. Conosco "gente" che lo ha perso a 6\7 chilometri, le radio non so se sono "truccate"o no pero ci arrivano, hanno antenne diverse tipo TV e ricevono benissimo anche il segnale video, quindi 2 KM sono una bazzecola. Il pilota può darsi che lo abbia visto,sicuramente un caso, ma il vero pericolo è per gli aerei di linea nel caso gli finisca dentro una turbina oppure per qualsiasi aereo se impatta sui vetri del pilota, altrimenti grossi danni non credo ne faccia. |
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Da terra non si vede nulla ma lo pilotano in FPV.... Un aereo in finale non è a 150/200 km/ bensì 160/180 kt ....... Esiste una discreta casistica di avvistamenti di droni in finale........ma proprio perché di difficile avvistamento i casi segnalati sono sicuramente molti meno dei reali casi di presenza di droni nelle vicinanze degli aeroporti......per i numeri basta guardare quanto pubblica la ANSV....... Il senso di tutto è che un vasto numero di decerebrati si diverte a filmare i Liner in finale.......... |
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...ne convengo...questa gente ci ha qche problema... ...ma come si sentirebbe uno che causi di far precipitare un aereo in atterraggio, provocando delle vittime...?..:wacko: ..d'altronde basti pensare ai buontemponi dei sassi dai cavalcavia...:unsure: |
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Una mancata collisione la vedi davanti, non guardando ai lati. Rispetto ad un aereo di linea il drone è praticamente fermo, se qualcosa ti sfila a destra o sinistra di una quindicina di metri, automaticamente è passata sopra, o sotto l'ala (o peggio). Ma anche fosse a 50, o 500 metri, sarebbe una situazione pericolosa. Ti assicuro che senza esser superman, si vedono tranquillamente anche rondini e altri uccellini simili, nelle giuste condizioni. E giusto per informazione, dalla cabina di pilotaggio l'ala si vede, senza farsi del male :wink: |
Ed io che credevo di essere il più crazy air model maker del mondo... mi devo ricredere. Queste si che sono cavolate... :wacko: Questo qui è pazzo, è fortunato se non lo citano anche per terrorismo e tentato pluriomicidio :shutup: |
A me dispiace solo una cosa, di sapere che gli Aeromodelli sono stati equiparati ai Droni. So di dire cose scontate ma forse é importante ridirle affinché "qualcuno" capisca. Un Aeromodellista ama gli oggetti volanti e passa il tempo a guardare il cielo alla ricerca degli stessi mentre un Dronista ama i videogame e guarda il mondo da un altro punto di vista. Un Aeromodello non nasce per volare da solo mentre un Drone si. L'Aeromodellista sprovveduto lancia il modello ed immediatamente ne raccogli i pezzi mentre un Dronista sprovveduto puó raggiungere 2000m di altezza e riportarlo a casa indenne scaricando il filmato sul computer. L'Aeromodello ha bisogno di spazi liberi per volare mentre il drone decolla dal cortile di un palazzo. Malgrado l'evidente superiore pericolositá dei Droni continuano a venderli come le caramelle agli Autogrill e noi che in oltre 60 anni di aeromodellismo rc, tranne rare eccezioni, abbiamo dimostrato di fare le cose con la testa ne paghiamo le conseguenze. Claudio |
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PHANTOM 4: altezza massima 6000 metri DJI MAVIC PRO: altezza massima 5000 metri DJI MAVIC PRO 2: altezza massima 6000 metri PARROT ANAFI: altezza massima 4500 metri GDU SAGA altezza massima 3500 metri |
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Un drone non in FPV mandato in alto e perso di vista, il pilota era a una decina di metri da me. L'unica cosa che vedeva era l'altezza raggiunta, 800 metri, poi lo ha fatto tornare giù e fermare (tutto in automatico) a qualche metro dalla spiaggia. |
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Basterebbe obbligare le case costruttrici a limitare il volo autonomo a quota di sicurezza , I produttori di automobili lo fanno ,anche per evitare cause civili costose. |
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Claudio |
Ma c'erano due o tre "fenomeni" (perdonate il termine) che su questo forum difendevano fino a un nanosecondo fa i dronisti e le "magnifiche sorti progressive" dei multicotteri che non mi pare di avvistarli adesso. Chissà come mai?? |
..Di fatto, sembra che Enac non abbia tanta voglia di impegnarsi a stilare regolamenti fatti in equita'...e quindi smolla a noi aeromodellisti la patata bollente...ovvero proporre soluzioni (..su cui dovrebbero arrovellarsi loro..e invece sembra che stiano anche poco a sentire le idee altrui..) o restare a terra...-_- Citazione:
Ma questi limiti sopra riportati sono per la carica della batteria..(?).. (..mi sembra improbabile..) oppure per la portata della radio...(?) (..anche questa sembra improbabile..le radio in FM con i loro antennoni erano date per 1,5/2 km...poi le 2,4 GHz quando arrivarono erano limitate a 10 mW e ci fu grande disappunto generale, che si riteneva non avessero portata adeguata...come fanno ad arrivare a quelle distanze..?..hanno esteso la limitazione di potenza in emissione..?..o i droni usano pure radio illegali per potenza di emissione..?..) Oppure..per la forza delle eliche in riferimento alla rarefazione dell'aria...(?) (..il che forse la cosa piu' plausibile, perche' riferito alla 'tecnologia' del loro aerodinamico sostentamento...) :) |
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C'erano anche sulle vecchie frequenze in FM. Ricordo che i primi FPV giravano con aeromodelli e sul tubo c'erano filmati di percorrenze di svariati chilometri. |
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Claudio |
Le nostre radio non sono differenti da quelle ad esempio Dji, la portata e di gran lunga superiore alla nostra vista e chiaramente su un modello senza gps con volo a vista nessuno farebbe una prova del genere. Chiaro che su un drone con gps e return to home si può fare, anche perché piccole perdite di segnale che avvengono per qualche secondo di cui si riceve anche un avviso non influiscono sulla caduta improvvisa del modello per fail safe come ad esempio su un aliante. Una cosa importante è tenere le antenne direzionate verso il drone se ti distrai un attimo viene subito segnalato. Questo anche a piccole distanze, basta girarsi da un lato e subito ti avvisa di direzionare le antenne verso il drone. Poi si! c’è chi potenzia il segnale della radio con kit in vendita ma sono sempre molto direzionali. C’è chi perde il segnale al campo ogni due per tre, ma li è spesso mancanza di attenzione all’installazione. Comunque questo personaggio è un folle, purtroppo ci sono in tutti i settori. Se uno in auto o moto scorazza per le vie della città a 150 km/h non viene data la colpa a tutti gli automobilisti o motociclisti. Nel nostro settore invece pare che la colpa sia di ogni possessore di un drone/aeromodello. |
Ecco per tutti i motivi elencati in questa discussione sarebbe veramente utile che venissero pubblicati gli sviluppi di questa vicenda in modo che tutti quelli, e non sono pochi, che ogni tanto scrivono che vogliono realizzare un razzo (che non credo salga solo fino a 120 metri) o quelli che si vantano che con un FPV fanno decine di chilometri o quelli entusiasti dei droni che probabilmente hanno tutta la voglia di salire oltre i 120 metri altrimenti che filmati fai, si rendano conto che, se è vero che ai modellisti hanno ridotto la libertà, la stessa limitazione devono subirla anche loro. Mi diverto con alianti al traino ed è certo che 120 metri sono pochi, prima si saliva intorno ai 300 ed ora non lo si può più fare. Divertimento limitato. Sono tutt'altro che giustizialista ma stavolta mi piacerebbe davvero sapere gli sviluppi così ogni volta che con l'aliante sono sui 120 metri mi pesa di meno la limitazione. |
Sicuramente chi fà 2 Km di altitudine è da punire (Su questo non ci sono dubbi). per quanto riguarda i droni DJI, hanno tutti un limite di altitudine di 500m dal punto di decollo (non modificabile) e non possono avvicinarsi alle traiettorie di atterraggio degli aerei (se ci si prova a entrare, si fermano prima). Come distanze di volo, invece, non sono presenti limitatori (se non quelli delle batterie e della portata radio dove alcuni arrivano a 7Km di distanza) Ovviamente gli autocostruiti non rispettano questa regola, ma non sono proprio alla portata di tutti (ci vuole un pò di competenza... non è un semplice videogiocatore Playstation che realizza un drone, ma uno con un pò più di esperienza sulle spalle). Comunque sia, a quelli che dicono che gli aeromodelli sono innocui, ditelo al morto di cui accenna la FIAM nel suo verbale del 2021!!! Quindi che qualche regoletta per mettere un pò di testa a tutti ci stà (e magari ridurre alcuni incidenti stupidi che capitano ai dronisti E agli aeromodellisti). Certo, magari un pò di regole chiare e semplici sono ben gradite! Infine, se gli aeromodellisti, invece di isolare i dronisti, li avessero accolti (ovviamente quelli che rispettano le regole), forse ci sarebbe stato un gruppo più compatto di gente per poter chiedere LEGGI e REGOLE fatte meglio!!! |
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Giá l'enorme differenza di chi guida un aeromodello guardandolo e di chi pilota un drone osservando da un visore é enorme. Se i dronisti si limitassero a volare a vista tanto lontano non potrebbero andare. Il mondo degli aeromodellisti esiste da decenni, ci siamo riuniti in associazioni, siamo tutti coperti da polizze assicurative, mentre quello dei dronisti esiste solo da qualche anno. Tra di noi chi ha provato a fare da solo ha smesso immediatamente al 99% mentre nel mondo dei droni, grazie all'elettronica anche un bambino puó spedire il suo giocattolo a perdita d'occhio. In piú questa c...o di mania di postare sui social ogni tipo di video ( riprese dentro le gallerie dell'autostrada, dentro la citta tra i monumenti e in luoghi dove comunque la pericolositá é evidente ) tanto per vantarsi di aver fatto l'ennesima "bravata", ha fatto si che l'autoritá competenti siano corse ai ripari facendo come al solito di tutta l'erba un fascio. Se permetti in questo momento noi ci sentiamo i piú penalizzati e la normativa per evidenti motivi non puó e non deve essere uguale tra i due hobby. Claudio P.S. non siamo "razzisti" siamo "modellisti":D |
Ci sarebbe da fare una rettifica all'ultima frase. Sarebbe più corretto scrivere "Non siamo noi che siamo razzisti sono loro che sono dronaroli" Per il resto sottoscrivo tutto il discorso di Clabe a partire dal dato di fatto che la normativa, ci si può anche nascondere dietro un dito e ciurlare nel manico ma rimane "La vacca in corridoio", é maggiormente (per non dire eccessivamente) penalizzante per i modellisti e non certo per i dronalori. |
Dal 2013, con il "Regolamento Mezzi aerei a pilotaggio remoto ENAC - ed. 1" esistevano le limitazioni ai voli con gli aeromodelli (*), 70m e raggio 200m senza attestato o 150m e raggio 300m con attestato di aeromodellista, eventualmente a quota superiore nelle aree "regolamentate o segregate", sempre lontano delle persone, delle cose, di aeroporti (8km) e fuori delle ATZ Nella sostanza (a meno della Registrazione (QR)) nulla e' cambiato con le attuale regolamentazioni, anzi, per il volo in pendio forse ce'stata una miglioria! Forse, la diffferenza fondamentale e' che prima nessuno considerava il Regolamento, oggi invece, con l'Europa in mezzo, tanti hanno cominciato a leggere le regole e farsi delle domande. (*) dal R.M.A.a P.R. edizione 1 (2013) - "...Tali attività possono essere effettuate in aree non popolate opportunamente selezionate dall’aeromodellista, di raggio massimo di 200 m e di altezza non superiore a 70 m, e per le quali può assicurarne il controllo al fine di non causare rischio a persone e cose e fuori dalle ATZ e comunque ad una distanza di almeno 8 km dal perimetro di un aeroporto e dai relativi sentieri di avvicinamento/decollo.." |
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