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Non c'erano grossi problemi di sorta...anche perche' generalmente bisognava costruirseli e non si era raggiunto uno standard o configurazione di riferimento. Ora, e da un po' di tempo a questa parte...che lo standard prevalente e' diventato il quadricottero, e che ha raggiunto una standardizzazione tale da arrivare a prezzi ridicoli e roba da supermercato...e per via anche di una certa noiosita' del gioco...ecco che la mente di chi li compra a mo' di giocattoli, tende a divergere...:unsure: Ma di fatto, da quando c'e' stato lo scisma per la totale commercializzazione dei droni, e' evidente che modellismo e droni NON sono la stessa cosa... La unica comunanza e' il trasmettitore, che somiglia al modo di pilotare i modelli, e il fatto che le dimensioni ridotte li rendano umanamente/facilmente gestibili...ma per il resto non c'e' nulla che accomuna aeromodellismo, e gioco coi quadricotteri. Non che uno o l'altro siano meglio, intendiamoci...i problemi del pianeta restano, ed entrambe le categorie di appassionati, potrebbero dedicare molta parte del tempo che vi perdono, a combattere la fame nel mondo, la poverta', i problemi dei sistemi sanitari/politici/stati 'furbi', l'inquinamento, etc, ma se si entra nel merito, si parla di cose diverse. Sarebbe interessante sapere come fanno enac/enav&co. a giustificarsi di buttare tutto dentro lo stesso calderone e via...:wacko: :) |
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Entrambe le categorie hanno velivoli in grado di fare Km di volo (sopratutto in modo involontario)... Entrambe le categorie volano per divertimento... Entrambe le categorie usano velivoli con caratteristiche simili (autonomia, pesi, velocitá, pericolositá etc etc) Entrambe le categorie usano lo spazio aereo... Certo, una categoria piace farli volare a vista senza elettronica mentre l'altra vuole la telecamera per pilotarlo in prima persona.... ma entrambe hanno gli stessi problemi!!! E non penso che un aliante da 10m senza autopilota sia meno pericoloso di un drone da 5Kg dotato di stabilizzatore GPS. E non ditemi che il campo volo sia la soluzione che ce ne sono vari (uno vicino casa mia) dove il drone NON PUÓ DECOLLARE (blocco elettronico) per vicinanza all'aereoporto, mentre ci fanno volare aerei anche piuttosto grandi (per la cronaca, la distanza dall'aereoporto al campo volo é di circa 4km ed é perpendicolare alla pista, peró...) |
Si ma la questione e' che sembra che tutti quelli che guardano dall'esterno, commettono un 'comodo' ma fondamentale errore di partenza...ma per un ente istituzionale, la cosa potrebbe essere non ammissibile..(..anzi..sicuramente non lo e'...) Ovvero NON BISOGNA GUARDARE LE CARATTERISTICHE CHE LI ACCOMUNANO, BENSI' QUELLE CHE LI DISTINGUONO..(..il maiuscolo aiuta a capire le parti piu' importanti..:)..) Anche gli insetti hanno molte cose in comune, come auto e motociclette, come gli uomini e le donne, le navi...storicamente, piccole differenze hanno permesso di fondare imperi...le stelle...pensa la designazione dei pianeti...:D..per non parlare delle particelle subatomiche e quanto ci si investe...lo si fa proprio per trovare le differenze... :) (..una delle cose che ho imparato con l'esperienza e' che chi tende a fare 'minestroni' lo fa con consapevolezza e calcolo...) |
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ma quando si parla di sicurezza, non si guardano le differenze di forma etc etc... si guardano i danni possibili che si possono fare. Quali danni possono fare i droni e quali possono fare gli aeromodelli??? C'é differenza trai danni che possono fare entrambi??? I rischi che comportano il loro utilizzo sono diversi??? Quando si parla di regole, si parla di questo. E se le differenze tra le 2 categorie sono minime (e lo sono), allora non cé motivo di distinguerle. In fondo qualé la differenza tra i droni e gli aeromodelli??? il fatto che i droni non assomigliano a qualcosa di reale??? Il fatto che i droni siano piú facili da pilotare??? In che categoria finiscono il mio FunCub dotato di autopilota, il mio elicottero riproduzione MD500 dotato di autopilota, il mio F4U Corsair da 1,7m dotato di ricevente con autolivellamento, il multirotore esacottero da 5kg con autopilota senza telecamera, il multirotore con pilotaggio esclusivamente manuale senza telecamera, Il tutt'ala micro Swift senza aiuti elettronici ma con telecamerina per FPV??? |
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Quali danni hanno fatto gli aeromodelli in tutta la loro storia e quali danni hanno (già) fatto i droni in tutta la loro (breve) storia? Che differenza c'è stata tra i danni che hanno potuto o avrebbero potuto fare entrambi? I rischi che hanno comportato il loro utilizzo sono stati diversi? Poi vediamo da che parte pende la bilancia... |
Fino ad ora mi sa che ci sono stati più incidenti e morti con gli aeromodelli, certo a livello storico siamo partiti qualche annetto prima, quindi tempo al tempo. Comunque non mi sembra di aver sentito parlare di morti con i droni, almeno fino ad ora. Magari mi è sfuggito. Violazioni delle regole per voli in città e in zone proibite oppure oltre le distanze regolamentari invece sono all’ordine del giorno. Comunque alianti a 500 metri o più Vlos ne ho sentiti... la differenza che loro non fanno il video e lo postano sui social... Comunque pensavo ad un piccola differenza tra un drone a 500 metri o un aliante, il primo in caso sente un elicottero arrivare per scendere ci mette qualche minuto, il secondo in 5 secondi e a livello pendio. |
La differenza è che l’aeromodellista compie una lenta evoluzione. In primis deve avere la passione per l’aeromodellismo, poi contatti qualche appassionato che ti inizia alla scelta della radio, del modello e poco a poco frequentando i campi volo acquisisci le nozioni che ti serviranno per praticare questo hobby. Il “DRONISTA” va al supermercato (si, li ho visti in vendita anche li) ne acquista uno e semplicemente segue le istruzioni del manuale e vola. Cosa vuoi che ne sappia dei limiti di altezza e distanza imposti dalla legge. Lo sbaglio è stato riempire il mondo di questi “cosi” alla portata di tutti. Come ben sappiamo quello che comanda è il businnes e noi ne paghiamo le “conseguenze”. E se poi nel 2023 dobbiamo fare il patentino, amen, lo facciamo. Non saranno mica quattro domande a farci paura. Ciao a tutti Luigi |
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Da quando sul Barone sono iniziate le discussioni sui droni e sul long range, e da quando di conseguenza qualcuno ha scritto : "fin che non ci scappa il morto" i morti ci sono stati, in Italia abbondanti purtroppo, ma dovuti a incidenti aerei, elicotteri, a scontri aereo elicottero, a ultraleggeri precipitati, mentre nell'RC che io sappia 3 che coinvolgevano 1 elicottero , un aliante da pendio ed un aeromodello ma in tutto il mondo, nessuna notizia di decessi causati dai droni hobbistici. Da rilevare che l'unico ferito da un drone, di cui si ha notizia certa, è stato da fermo durante una dimostrazione commerciale ed ha coinvolto solo chi era interessato alla faccenda, in tutti gli altri casi arrivati alla cronaca l'episodio è stato drammatizzato ma di feriti (per fortuna) non ne sono stati portati al P.S. Riguardo alla velocità di disimpegno non credo proprio (avendoli guidati entrambi), che un aliante, se non motorizzato adeguatamente, possa allontanarsi in qualunque direzione cosi' rapidamente come un drone, tanto piu' a scendere "precipitosamente". Umberto |
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Non so che aliante hai pilotato i miei senza motore in affondata scendono rapidamente... in un drone la velocità di discesa per perdere quota è lentissima. Salvo non mi parli di quelli race fpv che viaggiano a velocità sostenute. Un normale drone tipo un dji mavic mini da 250 gr per venire giù ci mette un secolo. |
Probabilmente una delle differenze, direi sostanziale, è che un modellista, in linea di massima, fa volare il proprio modello su un prato su una pista o su un pendio. E' probabile che non sia un esibizionista ma che trovi soddisfazione nel vedere il proprio modello volare bene. Spesso chi acquista un drone lo fa con l'obiettivo di fare riprese che spesso non hanno senso in un prato ma trovano interesse sopra le città vicino agli aeroporti o in altri luoghi di interesse generale. Non credo che ai dronisti interessi più di tanto come un drone vola oppure l'aerodinamica o ridurre il peso del modello. Le categorie sono proprio diverse un modellista, in genere, cura e analizza il proprio modello un dronista persegue quello che c'è da riprendere, magari per pubblicarlo, e più le immagini sono "estreme" e più sarà soddisfatto. Poi che queste riprese le fa con il drone o le fa con un aerostato poco importa. Non escludo che qualche incidente sia successo con i modelli ma certo con l'uso che chi ha un drone ne fa come descritto dagli articoli di denuncia forse a rischio ci sono più persone di quelle che ci sono con i modelli. |
Forse morti non ne sono ancora scappati ma basta un qualunque e banale motore di ricerca e 3-4 parole chiave per trovare almeno due pagine di risultati (Che non puntano tutti alla stessa notizia anzi) su feriti causati da droni e anche collisioni con cavi dell'alta tensione. |
Ci mette un secolo se lasci fare alla centralina, se lo metti in acro o in modalità manuale, da fermo hai tutte le direzioni a disposizione per levarti dai piedi alla massima velocità, un 250 racer lo puoi far precipitare a motori spenti e dar gas e raddrizzarlo a 20 mt da terra. Alianti ne ho avuti di tutte le misure, carico peso (fino a 7kg) e velocità e ho volato sui colli Bolognesi (con testimoni) con 85 kmh di vento registrati all'aeroporto Marconi (le balle di paglia rotolavano su per il pendio), non ho mai piu'trovato una condizione cosi estrema. Racer ne ho 4, ma non ho imparato a sfruttarli e ho sempre meno probabilità di riuscirci :icon_rofl Umberto |
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E ci risiamo Citazione:
Chi si costruisce un racer ha qualche competenza, anche di pilotaggio, io parlo dei droni standard che trovi in vendita dappertutto, sono quelli più diffusi e comuni. Le maggiori notizie di uso improprio le trovi con questa tipologia. Non metto in dubbio le tue doti di pilotaggio, ma una aliante Acro in pendio viene giu a 250 km/h in scioltezza. Quindi direi che si leva dai maroni abbastanza velocemente. Con un racer che ci vai a fare ad alta quota? il bello e stare bassi. |
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C'è l'FPV che adesso ha molte limitazioni, comunque sono tutte situazioni che non dovrebbero verificarsi, ma non sono impossibili: a me è capitato di veder passare un eli del 118 piu' basso del mio veleggiatore che tenevo alla mia quota sui colli, ci separavano 500 mt ma la sensazione non è stata bella, non si sa mai dove abbia necessità di intervenire il 118. @ Personal Jesus : se leggi la notizia che ha generato la discussione è stata data nei modi piu' tragici : "paura nei cieli di Roma un drone sfiora un aereo di linea", mentre in realtà tutto è nato da una denucia (giusta) fatta da un utente Facebook che aveva visto dei filmati di un incosciente che andava a cercare gli aerei di linea in avvicinamento all'aeroporto di Roma. E se approfondisci le notizie sono tutte ingigantite, se ci fossero stati dei feriti VERI sarebbero andati sulle prime pagine. Comunque i mei quadricotteri sono fermi da anni...e non sono mai andati a quote elevate. Umberto |
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Mi riferivo ad una gran parte di di soggetti che, come è stato detto, comprano il drone al supermercato e ci fanno i filmati ad esporre su social. Ignari di tutto regole, tecnica norme di sicurezza, limiti e quello che più grave ignari del minimo buonsenso. |
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E bada bene: sto usando la tua logica "ingigantita". |
Quale sarebbe la sostanziale differenza nel distinguere AEROMODELLI da DRONI? Non certamente sarebbe LIBERI TUTTI vs TUTTE LE LIMITAZIONI! |
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La mia sensazione è che gli aeromodellisti molto spesso costruiscono i propri mezzi da zero di frequente sono persone che hanno iniziato da giovani e tra successi ed insuccessi hanno accumulato esperienza magari in molti anni e, pur ammettendo frequenti eccezioni, hanno un maggior rispetto delle regole che negli anni si sono affacciate a regolamentare questo hobby. Nell'altro caso, come è stato detto più volte, si va in un negozio o peggio in qualche centro commerciale e si trovano mezzi già pronti al volo. E guarda caso sono pubblicizzati mediante foto o filmati fatti dall'alto. Quindi anche chi non sa cosa è un modello è in grado in pochi minuti di far volare un drone e tentare di fare filmati magari disinteressandosi di regole e pericoli. Anche qui chi costruisce droni in proprio deve avere conoscenze e in queste forse anche le regole. In tutti e due i casi acquisire costruzioni di tecnica, di aerodinamica, di manutenzione ed altro porta a riflettere, ragionare, progettare, realizzare e in tutto questo forse anche una attenzione alle principali norme di minima sicurezza. L'altra categoria è quella di chi acquista e vola senza passare per nessuna altra fase. Appartenere a qualche social completa il quadro. Stupire ed interessare sperando in qualche like del prossimo è diventato un primario interesse mondiale. E quindi sui social si vede di tutto e spesso pericolosissimo. Ci sono filmati di persone che in moto viaggiano a 300 all'ora in autostrada tra il traffico. Insomma l'esibizione è sicuramente uno sport nazionale. Tra le esibizioni purtroppo ci sono anche i filmati di chi riprende da vicino un Jet di linea che atterra. Quindi tra i dronisti ci sono sicuramente persone serissime, prudenti e capaci ma ci sono un gran numero di esibizionisti incompetenti e pericolosi. E sono questi ultimi che fanno paura e provocano i casini di cui si parla ormai da mesi. |
Vorrei farvi notare che in queste ultime pagine, vista la difficoltà di distinguere tra droni ed aeromodelli, state cercando una distinzione ancora più difficile tra aeromodellisti e dronisti facendo finta che i primi siano tutti buoni e gli altri tutti cattivi. Potrei farvi notare che queste sono le basi da cui parte qualunque forma di razzismo. :D Ciao. |
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Personalmente, leggendo le norme in vigore, e non dimenticando l'obbiettivo ultimo di rendere lo spazio aereo (e terreno) piu sicuro per tutti non credo che ci sia nessun vantaggio! Tu hai un opinione diversa? |
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Al contrario di molti, ma non tutti, dronisti che seguendo una moda e un loro bisogno di esibizionismo sono portati a un uso sconsiderato di quello che per loro è solo un giocattolo.... A riguardo del regolamento vorrei ricordare che quello che era in vigore era perfettamente adeguato e regolamentava una specifica categoria non come l'attuale che buttando tutti nello stesso calderone non accontenta nessuno..... |
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Perfettamente adeguato?!!! Senza "abilitazione al pilotaggio" 70m di altezza dal terreno e 200m di raggio Con "abilitazione al pilotaggio" 150m di altrzza dal terreno e 300m di raggio sempre lontano 5km dagli aeroporti e fuori delle ATZ Nelle aree "regolamentate o segregate" altezza conforme all'autorizzazione pero sempre 70m in asenza di "abilitazione al pilotaggio" limitazioni valide anche per il volo in pendio! (70m / 150m AGL!!) "Obbigandote" a essere iscritto ad un'Aeroclub, distante magare a centiania di km della tua abitazione per "avere" l'abilitazione al pilotaggio. Ne anche l'assicurazione era obbligatoria! (a tutela di tutti noi!) Il Regolamento Esec 2019/947 lascia un'enorme liberta' di gestione, quota, attestati, ecc Condivido con te, che ENAC formalmente ad oggi NULLA HA FATTO per quanto riguada l'individuzioni delle zone designate ai fini aeromodellistici (art. 15 comma 2) e la Autorizzazione delle Ass./club di aeromodellsimo di cui art. 16 (confondendo la terminologia tra autorizzato / riconosciuto), ma questa mancanza procedurale non e' imputabile alla regolamentazione! Se leggi con attenzione, cosa dice il Regolamento, vedrai che E' MOLTO MIGLIORE a quello che una volta era in vigore! La differenza sostanziale e' che PRIMA nessuno si preocupava del regolamento, OGGI qualcuno legge e si fa delle domande!! |
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Sulla prima parte neanche rispondi, evidentemente ti sta scomodo.... Rendere obbligatoria l'assicurazione.....che in tutti i gruppi era già obbligatoria, non sarebbe stato una tragedia...... Per le necessità di quote e spazi esistevano già NOTAM e ATM03.......... Gli attestati erano e sono rilasciati a persone che hanno dimostrato di conoscere le regole e saper pilotare....... Neanche confrontabile alla regolamentazione odierna dove non sai neanche se l'attestato è stato regolarmente conseguito o comprato e non è richiesto saper pilotare.... MA PEGGIO DI TUTTO.... SIAMO IN BALIA DI UNA REGOLA CHE A BREVE POTREBBE IMPORCI TRASPONDER, TERMINATORE E PIANO DI VOLO...... |
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Per quanto riguarda l’abilità al pilotaggio (nel rispetto della categoria OPEN) e' del tutto innecessario la verifica! La sostituzione di persone nell'ottenimento di un attestato e' sempre un reato Per quanto riguarda la "cultura" aeromodellistica dovrebbe essere un patrimonio dei Gruppi e non un'obbligo di legge Per l'assicurazione o e' obbligatoria o non e' obbligatoria! (perche non tutti gli aeromodellsiti sono Soci di gruppi di aeromodellismo!) Se si lasciano da parte i preconcetti/pregiudizi e si legge, si comprende e si analizza con la dovuta attenzione il R. E. 2019/947 troverai molti elementi che lo rendono molto adeguato alla nostra attività!! Ovviamente, non conoscerlo spaventa e fa ripetere frasi fatte! |
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Attenzione ancora! Sarei grato a tutti se questa discussione non finisse nelle solite polemiche sterili frequentissime sui social tipo Facebook. Me ne sono sempre tenuto distante, molto distante. Sto scrivendo considerazioni che mi vengono in mente. Ma lo stesso tipo di considerazioni le potrei fare per altre cose. Quelli che si comprano un monopattino lo modificano e ci vanno sulle strade provinciali. I ciclisti che la domenica camminano in gruppi occupando tutta la carreggiata e costringendoti a fare rischiosi sorpassi se non vuoi procedere a 30 all'ora. I motociclisti che ti sorpassano quando già te sei in sorpasso. Gli scooteristi che a Roma camminano contromano per non fare file. Ci potrebbero essere milioni di esempi analoghi che riguardano tutti i campi. Se si è consapevoli prudenti e rispettosi non si generano pericoli inutili. Tutto questo che ho scritto riguarda i comportamenti che prescindono dalla razza. |
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Le 'nuove' regole sono solo per far vedere che qcuno 'lavora'... ma di fatto non fa e non fara' nulla di realmente lavorativo...perlomeno per l'ambito aeromodellistico... Lo storico di problemi, incidenti, rogne in aeromodellismo, costituiscono una botte di ferro e dimostra che e' l'attivita' aeronautica (..se proprio la vogliamo chiamare cosi'..) piu' sicura e affidabile al mondo, fino ad oggi. La questione droni/quadricotteri e' una questione meramente commerciale, in cui nessuna delle autorita' neo preposte/inventate vuole veramente darsi da fare, ovvero regolamentare COMMERCIALMENTE i droni e i quadricotteri...imponendo fin dalla fabbricazione le sicurezze e i limiti che gli si dovrebbero porre. Facendo il minestrone, vuol dire attribuire (..probabilmente in modo furbesco..) ad uno i problemi e i guai causati dall'altro... L'aeromodellismo e' attivita' autonoma indipendente e sicura e il voler appioppare regole senza senso, vuol dire solo aggrapparvisi per spremere fuori qcosa che fa comodo a tutti tranne che all'aeromodellismo e agli aeromodellisti... Se fin'ora vi erano regole che si ritengono oggigiorno scarse e' perche' evidentemente non necessitavano dato che tutto filava ed e' filato regolarmente senza disturbare e infastidire nessuno per gli ultimi cinquant'anni... Ovviamente ci e' stato qche incidente, o guaio, ma non esiste umana attivita' che non ne abbia. Gi affogati in spiaggia probabilmente sono da due a dieci volte di piu' delle vittime dell'attivita' aeromodellistica...non per questo si recintano tutte le coste o si chiede l'assicurazione obbligatoria o il patentino di nuoto e di sana e robusta costituzione per accedere al mare, e tantomento vi multano se lo fate senza... Gia' questa e' la prima sostanziale differenza tra l'aeromodellismo e tutte le attivita' aeronautiche che si accodano per sicurezza ed incidenti...e gia' sarebbe drasticamente sufficiente per operare i dovuti distinguo... :) |
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Ecco poi leggendo gli articoli che ho postato probabilmente mi viene da chiedermi se la limitazione in altezza non dipenda da questi fenomeni che comprano il drone al supermercato e lo usano vicino agli aeroporti. Ho fatto e superato l'esame sul sito ENAC e tutto sommato non mi è dispiaciuto e qualche nozione nuova la ho appresa. |
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