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Vecchio 27 dicembre 12, 01:46   #1 (permalink)  Top
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L'avatar di il_Zott
 
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Per i 50m si possono aggiungere tranquillamente la
morte di Fk3 e combat, categorie che vengono praticate in tutto il mondo.... 50m con un f3k? Al lancio già stai fuori...
50m con un combat da 4cc ? Due secondi di salita a candela e hai sforato... Manco con la profile riesci a starci dentro.

Il tarlo che gira in testa a tanti è che per parare il culo a qualche volatore di drone da legalizzare, si sia incasinato/ucciso tutto il mondo modellistico italiano; questo forse è il punto "segreto" che ha smosso tutto st'ambaradam.
Per frenare l'fpv irresponsabile basta solo la cara e vecchia escoposte, non serve creare norme assurde prive di senso che castrano tutto un settore.


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Vecchio 27 dicembre 12, 02:00   #2 (permalink)  Top
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L'avatar di AlexTG
 
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Metto i miei 2 cent di ignoranza: ma Enac ha competenza in materia di aeroMODELLI? Da statuto Enac mi pare si parli di competenza sugli aeroMOBILI che sono qualcosa di ben diverso... agli avvocati-modellisti il quesito.
AlexTG non è collegato  
Vecchio 27 dicembre 12, 02:07   #3 (permalink)  Top
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L'avatar di romoloman
 
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Originalmente inviato da AlexTG Visualizza messaggio
Metto i miei 2 cent di ignoranza: ma Enac ha competenza in materia di aeroMODELLI? Da statuto Enac mi pare si parli di competenza sugli aeroMOBILI che sono qualcosa di ben diverso... agli avvocati-modellisti il quesito.
Ha competenza sulla suddivisione dello spazio aereo...
Ciò basta ed avanza, credo, a dire che cosa può occuparlo...
__________________
Vivere in qeusto mondo e molto belo belo e vale la pena starci ma a volte in questa UNICA vita che ci apartiene posono succedere cose brute brute alora mi chiedo perche siete incazziati domani pole esere anche lultimo
Grazie "TRANQUILLO"
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Vecchio 27 dicembre 12, 03:39   #4 (permalink)  Top
Sospeso
 
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Originalmente inviato da il_Zott Visualizza messaggio
..Il tarlo che gira in testa a tanti è che per parare il culo a qualche volatore di drone da legalizzare, si sia incasinato/ucciso tutto il mondo modellistico italiano....
Il tarlo, e neanche tanto tarlo dato che è abbastanza lampante, è che già che si parlava di droni commerciali qualcuno abbia pensato di fermare i pazzi Trappy-style e i loro pericolosi fan, e abbia però sparato a mitraglia mettendo insieme tutto-ciò- che-non-vola-per-lavoro.
I droni commerciali non hanno il terrore dei regolamenti, anzi: per stendere un business plan e un piano di investimenti è indispensabile dare a tutti una base normativa chiara, seria e comune. I rosicanti sono quelli che volevano lavorare in nero perchè hanno comprato un quad dal cinese e "sono fighissimi con dei pollici eccezionalissimi".
Come volevasi dimostrare, e come ampiamente previsto anche su questo forum tra lazzi e sberleffi, il più o meno (MENO) velato assenso di tanti spensierati arditi della domenica alle bambanate di pochi sboroni, e antipatici episodi verificatisi in altre specialità e anche quelli risolti a "noi ce l'abbiamo lunghissimo" tra plausi e attestati di stima, hanno sollevato l'onda.
E' anche da rilevare che lo scarso sostegno manifestato sui media (=FORUM) ad AeCI e FIAM, quali che siano i motivi più o meno fondati, e il crescente interesse ad elicotteri e gommoli, POSSONO aver dato l'impressione che i modellisti con macchine "importanti" siano numericamente trascurabili e perciò tartassabili senza conseguenze.
Il che mi porta ad una domanda: esistono NUMERI sicuri sui quanti partecipanti a quale disciplina? Perchè sarà dura ottenere limiti di quota stratosferici se gli appassionati che li richiedono sono un centinaio in tutta Italia.
Alberto Nencioni non è collegato  
Vecchio 27 dicembre 12, 03:53   #5 (permalink)  Top
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L'avatar di romoloman
 
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Residenza: sto a Massa ma sono molto Positivo
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Originalmente inviato da Alberto Nencioni Visualizza messaggio
Il tarlo, e neanche tanto tarlo dato che è abbastanza lampante, è che già che si parlava di droni commerciali qualcuno abbia pensato di fermare i pazzi Trappy-style e i loro pericolosi fan, e abbia però sparato a mitraglia mettendo insieme tutto-ciò- che-non-vola-per-lavoro.
I droni commerciali non hanno il terrore dei regolamenti, anzi: per stendere un business plan e un piano di investimenti è indispensabile dare a tutti una base normativa chiara, seria e comune. I rosicanti sono quelli che volevano lavorare in nero perchè hanno comprato un quad dal cinese e "sono fighissimi con dei pollici eccezionalissimi".
Come volevasi dimostrare, e come ampiamente previsto anche su questo forum tra lazzi e sberleffi, il più o meno (MENO) velato assenso di tanti spensierati arditi della domenica alle bambanate di pochi sboroni, e antipatici episodi verificatisi in altre specialità e anche quelli risolti a "noi ce l'abbiamo lunghissimo" tra plausi e attestati di stima, hanno sollevato l'onda.
E' anche da rilevare che lo scarso sostegno manifestato sui media (=FORUM) ad AeCI e FIAM, quali che siano i motivi più o meno fondati, e il crescente interesse ad elicotteri e gommoli, POSSONO aver dato l'impressione che i modellisti con macchine "importanti" siano numericamente trascurabili e perciò tartassabili senza conseguenze.
Il che mi porta ad una domanda: esistono NUMERI sicuri sui quanti partecipanti a quale disciplina? Perchè sarà dura ottenere limiti di quota stratosferici se gli appassionati che li richiedono sono un centinaio in tutta Italia.
Considerato il numero dei cani sciolti, quelli per cui la FIAM o la FANI sono un peso difficile trovare numeri seri.
E anche per FIAM non so quanto potrebbe risultare semplice, visto gli iscritti a più campi volo. Sicuramente FIAM sa il numero degli aeromodellisti assicurati e FANI pure.
E Aeroclub dovrebbe sapere quelli in possesso dell'attestato di aeromodellista.
Ma una suddivisione per disciplina... bah ... la vedo dura..
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Vecchio 27 dicembre 12, 09:51   #6 (permalink)  Top
simone76
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leggendo i vasri interventi qualcuno suggerisce che "basta il Notam". Per quanto ne sappia, il Notam altro non è che la notifica agli utenti dell'aria dell'esistenza di una situazione cui prestare attenzione, punto. Il notam non comporta contestualmente deroghe alle regole in vigore, anche in presenza di Notam i 50m di quota massima resterebbero tali... Non è che sfanalando in autostrada si abbia diritto di viaggiare a 300Km/h... Al che auspico che per i campi di volo "ufficiali" (che non essendo degli aeroclub, la vedo dura...) esisteranno percorsi agevolati sia per ottenere Notam, che deroghe.
 
Vecchio 27 dicembre 12, 11:03   #7 (permalink)  Top
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L'avatar di Gene57
 
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Bozza regolamento Enac

come consigliato da Lillo Condello XX messaggi fa consiglierei di "abbassare i toni"
non e' certo facendo fantasiose illazioni ed accusando questo o quello che si riuscirà ad ottenere che questo documento in "bozza" esca in forma definitiva in maniera meno invasiva
per chi non lo sapesse io sono una delle altre due persone che con Condello fa parte della "commissione temporanea" AeCi per il settore aeromodellismo
appena avuta notizia della emissione di quel documento, e cioe' martedi' mattina, ci siamo subito attivati per cercare di capire meglio la situazione e per cercare di trovare il modo per dare quelle risposte/consigli che lo stesso Enac richiede
intanto cominciamo a dire che :
l'Enac e' l'Ente che si occupa della gestione dello spazio aereo ; dunque tutto cio' che vola (a parte gli uccelli) in questo spazio deve essere regolamentato da loro : dunque "chi" puo' occuparlo ed in "che" modo
il fatto che sia stato redatto questo documento non dipende probabilmente da iniziative "personali", cioe' da qualcuno che ha chiesto espressamente ad Enac : "facciamo una regolamentazione" ; come scritto nella premessa del regolamento e' una necessita' nata a livello internazionale
dunque dimentichiamoci che Enac possa aver agito per frenare il fenomeno FPV (che forse magari non conosce o conosce in parte ... e magari e' meglio non conosca) o per regolamentare l'uso di droni commerciali

l'Enac potrebbe aver agito con questi presupposti :
c'e' una richiesta unanime di regolamentazione da parte della comunita' aerea internazionale e dunque "guardiamoci dentro" ; vediamo quali sono le regolamentazioni esistenti in Italia e modifichiamole / adattiamole / creiamone di nuove
in Italia non esiste neppure una regolamentazione che riguarda gli aeromodelli, dunque e' tutto "da inventare"
e da inventare basandosi ed adeguandosi a chi ha gia' diritto ad usare gli spazi aerei secondo regolamentazioni gia' in vigore
nella premessa il documento dice una cosa molto importante che ai piu' e' sfuggita
in mancanza di regolamentazioni specifiche gli aeromodelli (in base all'art. 743 del Codice di navigazione) erano equiparati agli aeromobili
in questo regolamento cominciano a vivere di vita propria ; diventano cioe' "mezzi aerei a pilotaggio remoto" con una loro regolamentazione specifica
non deve stupire che si sia arrivati a questo ; perche' come il solito l'Italia arriva per ultima, visto che negli altri paesi norme specifiche per gli aeromodelli esistono da anni ; dunque prima o poi doveva accadere

passiamo ai contenuti
sono stabilite in questa bozza quote e distinzioni per pesi
da dove vengono questi numeri ?
diciamo che per ora non lo sappiamo
ma, tenuto conto che l'Enac non ha interpellato per la stesura di questo documento organi od Enti che gia' operano nel settore, nella fattispecie l'AeCI, tutto lascia presupporre che sia una conseguenza, una ricaduta, di regolamentazioni gia' esistenti relative ad altri utilizzatori dello spazio aereo

dunque :
Enac pubblica una bozza che rispecchia quelle che sono le "sue" regole dell'aria
contemporaneamente chiede ad eventuali interessanti di fornire "commenti e/o proposte"

come gia' scritto da Lillo Condello ci stiamo attivando per poter quanto prima interagire con Enac per la stesura del documento definitivo

dico subito : non pensate a cose eclatanti ; tipo "ognuno vola con quello che vuole e dove vuole" ; l' Enac ha l'obbligo di regolamentare lo spazio aereo secondo leggi e regole ben precise, dunque all'interno di quelle regole bisognera' cercare il "male minore"

giuseppe generali
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Vecchio 27 dicembre 12, 11:07   #8 (permalink)  Top
Cesare de Robertis
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CUT::::: perche' come il solito l'Italia arriva per ultima, visto che negli altri paesi norme specifiche per gli aeromodelli esistono da anni ; dunque prima o poi doveva accadere........ CUT:::::::::i
400 ft. Praticamente ovunque. E come già citato da altri:

Armonizzazione delle regole e delle procedure nel settore dell'aviazione civile


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Vecchio 27 dicembre 12, 22:26   #9 (permalink)  Top
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L'avatar di EnzoG
 
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Originalmente inviato da Gene57 Visualizza messaggio
come consigliato da Lillo Condello XX messaggi fa consiglierei di "abbassare i toni"
non e' certo facendo fantasiose illazioni ed accusando questo o quello che si riuscirà ad ottenere che questo documento in "bozza" esca in forma definitiva in maniera meno invasiva
per chi non lo sapesse io sono una delle altre due persone che con Condello fa parte della "commissione temporanea" AeCi per il settore aeromodellismo
appena avuta notizia della emissione di quel documento, e cioe' martedi' mattina, ci siamo subito attivati per cercare di capire meglio la situazione e per cercare di trovare il modo per dare quelle risposte/consigli che lo stesso Enac richiede
intanto cominciamo a dire che :
l'Enac e' l'Ente che si occupa della gestione dello spazio aereo ; dunque tutto cio' che vola (a parte gli uccelli) in questo spazio deve essere regolamentato da loro : dunque "chi" puo' occuparlo ed in "che" modo
il fatto che sia stato redatto questo documento non dipende probabilmente da iniziative "personali", cioe' da qualcuno che ha chiesto espressamente ad Enac : "facciamo una regolamentazione" ; come scritto nella premessa del regolamento e' una necessita' nata a livello internazionale
dunque dimentichiamoci che Enac possa aver agito per frenare il fenomeno FPV (che forse magari non conosce o conosce in parte ... e magari e' meglio non conosca) o per regolamentare l'uso di droni commerciali

l'Enac potrebbe aver agito con questi presupposti :
c'e' una richiesta unanime di regolamentazione da parte della comunita' aerea internazionale e dunque "guardiamoci dentro" ; vediamo quali sono le regolamentazioni esistenti in Italia e modifichiamole / adattiamole / creiamone di nuove
in Italia non esiste neppure una regolamentazione che riguarda gli aeromodelli, dunque e' tutto "da inventare"
e da inventare basandosi ed adeguandosi a chi ha gia' diritto ad usare gli spazi aerei secondo regolamentazioni gia' in vigore
nella premessa il documento dice una cosa molto importante che ai piu' e' sfuggita
in mancanza di regolamentazioni specifiche gli aeromodelli (in base all'art. 743 del Codice di navigazione) erano equiparati agli aeromobili
in questo regolamento cominciano a vivere di vita propria ; diventano cioe' "mezzi aerei a pilotaggio remoto" con una loro regolamentazione specifica
non deve stupire che si sia arrivati a questo ; perche' come il solito l'Italia arriva per ultima, visto che negli altri paesi norme specifiche per gli aeromodelli esistono da anni ; dunque prima o poi doveva accadere

passiamo ai contenuti
sono stabilite in questa bozza quote e distinzioni per pesi
da dove vengono questi numeri ?
diciamo che per ora non lo sappiamo
ma, tenuto conto che l'Enac non ha interpellato per la stesura di questo documento organi od Enti che gia' operano nel settore, nella fattispecie l'AeCI, tutto lascia presupporre che sia una conseguenza, una ricaduta, di regolamentazioni gia' esistenti relative ad altri utilizzatori dello spazio aereo

dunque :
Enac pubblica una bozza che rispecchia quelle che sono le "sue" regole dell'aria
contemporaneamente chiede ad eventuali interessanti di fornire "commenti e/o proposte"

come gia' scritto da Lillo Condello ci stiamo attivando per poter quanto prima interagire con Enac per la stesura del documento definitivo

dico subito : non pensate a cose eclatanti ; tipo "ognuno vola con quello che vuole e dove vuole" ; l' Enac ha l'obbligo di regolamentare lo spazio aereo secondo leggi e regole ben precise, dunque all'interno di quelle regole bisognera' cercare il "male minore"

giuseppe generali

Condivido quanto hai scritto e premetto che scrivo a titolo personale.

Esiste da tempo un regolamento tedesco e la stessa Fai regolamenta il settore agonistico.

Per esempio in sede internazionale si parla di modelli da 25 Kg a pieno e poi la certificazione.
Personalmente credo che una verifica anche su modelli di peso inferiore non sarebbe poi male.
In tema di "trattativa" o meglio di collaborazione sarebbe interessante uniformarci al resto dei paesi che ci hanno preceduto nella regolamentazione del settore aeromodellistico.

Al contrario di altri regolamenti fatti con la "presunzione del sapere", spero che questo terrà conto delle esperienze di aeromodellisti, che nei vari settori, possano apportare concrete soluzioni alla sicurezza dello spazio aereo e alle esigenze aeromodellistiche
Enzo Grasso
__________________
Ciao
Enzo
EnzoG non è collegato  
Vecchio 27 dicembre 12, 23:53   #10 (permalink)  Top
Sospeso
 
Data registr.: 18-05-2006
Messaggi: 64
O.T.



... che risate leggervi!!!!

Dice un antico detto che: la vendetta è un piatto da servire freddo!

Quando tempo fa, mettevo in evidenza in questo forum, come gli aeromodellisti spesso non conoscono le disposizioni (leggasi: leggi dello stato) che regolavano l'aeromodellismo e che era necessario "patentare" gli aeromodellisti con esami seri, in modo tale che almeno avessero conoscenza delle regole di base, esattamente come si fa in altri paesi, e sul pericolo che lo sviluppo e l'utilizzo dell'FPV poteva rappresentare, sono stato insultato, deriso, disprezzato, offeso e mandato a cagare oltre che da i numerosi benemeriti ignoranti che frequantano questo forum, anche da esimi editori e tutti hanno continuato, dall'altro della loro ignoranza, a fare di testa loro. Adesso mi accorgo come, dato che da persone qualificate ed all'infuori di ogni dubbio, salta fuori che le regole ci sono e ci sono sempre state e che gli aeromodelli sono equiparati, dalle norme vigenti ancora oggi, ad aeromobili e quindi sottoposti alle regole del codice della navigazione esattamente come dissi diverso tempo fa , tutti i benemeriti contestatori di "illo tempore" se ne stanno zitti zitti, anzi, per qualcuno, salta fuori non solo che conoscono le regole ma conoscono pure i limiti di volo imposti (400ft).
Bravi, un grande plauso a Voi!
Domani mattina quando vi alzate, guardatevi allo specchio e ..... avete capito!
Adesso che ENAC vuole regolamentare il tutto poichè, diversamente da altri paesi, non abbiamo norme chiare e specifiche, ecco che arriva il grido "AL LUPO! AL LUPO!".
Ma la cosa che mi fa ridere ancora di più è che tra i benemeriti l'ignoranza ancora dilaga: infatti molti, esattamente come ai tempi passati, non sanno leggere o se sanno leggere le singole parole non sanno legare il loro significato ed arrivare ad un concetto compiuto, dilagando quindi, nei voli pindarici.
Leggendo questa "BOZZA" devo dire che quelli dell'ENAC sono stati anche troppo buoni (forse perchè è Natale); se fossi io il direttore, altro che chiedervi i commenti per migliorare la BOZZA, farei delle norme in modo tale che il 70% degli aeromodellisti andrebbero a caccia di farfalle poichè ignoranti, presuntuosi e pericolosi. Non basta entrare in un negozio, comprare un aeromodello ed un telecomando per essere aeromodellista. Bisogna avere una cultura di base che, ahimé, a molti manca.
Grazie per avermi fatto ridere. Continuerò a leggervi.
Gongolo ( di nick e di fatto!)
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