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Vecchio 24 dicembre 09, 17:28   #11 (permalink)  Top
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L'avatar di ranox
 
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Originalmente inviato da fabolo Visualizza messaggio
Robbé scusa ma le tue informazioni sono un pò datate.
Ha ragione Gene: va presentato in forma ridotta anche dalle società o associazioni dilettantistiche.
erano giuste, sono diventate datate dopo una circolare dell' Ag entrate della settimana scorsa.
Ho difatti presentato anche io il modello EAS, in formato ridotto.
Se ben ricordo insieme al tizio del CAF abbiamo compilato solo le prime 7 o 8 righe. Di fatto l'iscrizione al CONI ed il relativo riconoscimento già certificano che siamo una vera associazione sportiva.

Robbè
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Vecchio 24 dicembre 09, 17:39   #12 (permalink)  Top
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L'avatar di max_ferra
 
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Originalmente inviato da Pampa Visualizza messaggio
Un altro in cui vi sono diverse categorie di soci che hanno diversi diritti di voto.

Nel nostro statuto abbiamo previsto che i soci minorenni (che godono di una quota annuale ridotta) non abbiano diritto di voto. E' un problema??
max_ferra non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 27 dicembre 09, 15:16   #13 (permalink)  Top
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L'avatar di fabolo
 
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Originalmente inviato da ranox Visualizza messaggio
.... potrebbero far perdere ad una associazione lo status di "senza scopo di lucro":

-deve essere dichiaratamente "dilettantistica non a scopo di lucro".
- presidente, consiglieri, ed altre cariche non devono esser retribuite
- in caso di scioglimento eventuali fondi/residualità di bilancio devono essere devoluti ad altra associazione senza scopo di lucro avente analoghe finalità
- non superare la cifra di 51mila euro annui in bilancio
- non distribuire ai soci eventuali avanzi di gestione
Robbè
dichiaratamente sportiva dilettantistica ....
le cariche non devono più essere gratuite;
in caso di scioglimento devono essere devolute a fini sportivi, non necessariamente ad altre associazioni;
- per i ricavi, se ti riferisce al regime delle "pro loco" (398/1991) , il limite è 250.000 (dai che ce la puoi fare...)
Ciao
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Fabolo
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Vecchio 27 dicembre 09, 15:19   #14 (permalink)  Top
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Originalmente inviato da max_ferra Visualizza messaggio
Nel nostro statuto abbiamo previsto che i soci minorenni (che godono di una quota annuale ridotta) non abbiano diritto di voto. E' un problema??
no, va bene, ma guarda che i requisiti devono essere rispettati tutti..
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Fabolo
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Vecchio 28 dicembre 09, 17:47   #15 (permalink)  Top
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L'avatar di max_ferra
 
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Originalmente inviato da fabolo Visualizza messaggio
no, va bene, ma guarda che i requisiti devono essere rispettati tutti..
Sai indicarmi un elenco esatto e facilmente consultabile di quali sono questi requisiti e a cosa si va incontro se tali requisiti non sono rispettati?
Grazie
max_ferra non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 29 dicembre 09, 12:10   #16 (permalink)  Top
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Le società e associazioni sportive dilettantistiche devono indicare nella denominazione sociale la finalità sportiva e la ragione o la denominazione sociale dilettantistica
Possono assumere una delle seguenti forme:
a) associazione sportiva priva di personalità giuridica disciplinata dagli articoli 36 e seguenti del codice civile;
b) associazione sportiva con personalità giuridica di diritto privato ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361;
c) società sportiva di capitali o cooperativa costituita secondo le disposizioni vigenti, ad eccezione di quelle che prevedono le finalità di lucro.
Si costituiscono con atto scritto nel quale deve tra l'altro essere indicata la sede legale. Nello statuto devono essere espressamente previsti:
- la denominazione;
- l'oggetto sociale con riferimento all'organizzazione di attività sportive dilettantistiche, compresa l'attività' didattica;
- l' attribuzione della rappresentanza legale dell'associazione;
- l'assenza di fini di lucro e la previsione che i proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli, associati, anche in forme indirette;
- le norme sull'ordinamento interno ispirato a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, con la previsione dell'elettività' delle cariche sociali, fatte salve le società sportive dilettantistiche che assumono la forma di società di capitali o cooperative per le quali si applicano le disposizioni del codice civile;
- l'obbligo di redazione di rendiconti economico-finanziari, nonché le modalità di approvazione degli stessi da parte degli organi statutari;
- le modalità di scioglimento dell'associazione;
- l'obbligo di devoluzione ai fini sportivi del patrimonio in caso di' scioglimento delle società e delle associazioni;
Divieto agli amministratori delle società e delle associazioni sportive dilettantistiche di ricoprire la medesima carica in altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell'ambito della medesima federazione sportiva o disciplina associata se riconosciute dal CONI, ovvero nell'ambito della medesima disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva.
L’atto costitutivo o il verbale di adeguamento dello statuto a dette norme deve essere registrato.

Il mancato rispetto delle norme conduce principalmente al decadimento dai regimi fiscali agevolativi previsti. Ma non solo. Ad esempio palestre e campi sportivi scolastici devono essere messi a disposizione delle associazioni e società sportive dilettantistiche.
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Fabolo
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Vecchio 29 dicembre 09, 19:44   #17 (permalink)  Top
Padre della Teoria del bidet
 
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ASD riconosciute dal CONI e modello EAS

Allora, vediamo di fare un po' di chiarezza su chi DEVE e chi NON DEVE fare 'sto modello EAS.....

Si dà innanzitutto per scontato che la vostra Associzione Sportiva Dilettantistica (di seguito ASD) si sia costituita nelle forme già esposte da "fabolo" nel post precedente, altrimenti non potrebbe comunque godere del regime fiscale agevolativo previsto per le ASD, nel qual caso è del tutto inutile che perdiate tempo a chiedervi se dovete fare il modello EAS per usufruire dei benefici fiscali, che non avete mai avuto in passato e non avrete mai ....

Ciò premesso, va evidenziato come in linea di principio tutte le ASD siano tenute a presentare il modello EAS (scadenza 31.12.2009), pena la tassazione come società commerciali...

Tuttavia, per espressa previsione dell'art. 30, comma 3-bis, DL 185/2008, sono ESCLUSE dalla presentazione del modello EAS le ASD che, allo stesso tempo:
  1. risultano iscritte nel registro del "CONI" e
  2. non svolgono "attività commerciale".
Il punto 1 non necessita di chiarimenti (Non siete iscritti al CONI? Allora dovete fare il modello EAS. Siete iscritti al CONI? Allora passiamo al punto 2).

Il punto 2 è quello più difficile da capire e da chiarire (manco l'Agenzia delle Entrate l'ha fatto in modo soddisfacente, almeno finora).
La domanda che dovete farvi per scoprire se l'attività è "commerciale" ai fini dell'esonero o meno dalla presentazione del modello EAS, è la seguente: "l'ASD iscritta al CONI, effettua per caso cessioni di beni e/o prestazioni di servizi, anche in diretta attuazione degli scopi istituzionali, verso pagamento di "corrispettivi specifici"(teniate a mente questa definizione, perchè ne parleremo tra breve) da parte degli associati o (peggio) di terzi?"
Se avete risposto Sì, dovete fare il modello EAS; se avete risposto No, siete esonerati dalla presentazione del modello EAS.

Al riguardo teniate presente che:

- il "corrispettivo specifico", il cui incasso vi fa scattare l'obbligo di presentare il modello EAS, è unicamente quello che l'associato paga a fronte di beni e servizi "specifici", ossia ricevuti personalmente e il cui costo è parametrato alla prestazione ricevuta, ed è un concetto ben diverso da quello di "quota associativa", l'incasso delle quali non fa invece scattare l'obbligo di invio del modello EAS, ossia quella che consente di ottenere la qualifica di associato, dà diritto di voto e soprattutto dà diritto ad usufruire delle strutture e dei servizi dell’ente in modo indifferenziato da parte di tutti gli associati.
Questo per sottolineare che se la vostra ASD iscritta al CONI, che per scopo ha la "pratica e diffusione dell'aeromodellismo anche per il tramite della messa a disposizione degli associati di una pista di volo", si limita ad incassare solo e soltanto le "quote associative" (cioè quelle ordinarie annuali) con le quali paga l'affitto del campo al contadino, è ESONERATA dalla presentazione del modello EAS, poichè NON svolge "attività commerciale".
Attenzione però: se un giorno l'ASD dovesse disgraziatamente incassare anche solo 1 € per una lezione di volo richiesta da un associato (o peggio da un non associato) e di cui solo lui beneficia, l'incasso dovrà qualificarsi come "corrispettivo specifico", ossia percepito a fronte di una prestazione richiesta personalmente e parametrato sulla prestazione stessa (es. ore di lezione, consumo miscela ect..), e quindi se l'ASD non ha presentato il modello EAS, in caso di verifica si ritoverà nella mera più nera, in quanto l'AdE la tasserà come una Srl o una Spa su tutti i proventi percepiti, ivi le quote ordinarie annuali, oltre sanzioni ed interessi...
In pratica dovrete vendere i modelli per pagare le tasse, o Tremonti ve li pignora.....

- last but not least, se la ASD ha la partita IVA, probabilmente dovrete fare il modello EAS, dato che il possesso della partita IVA è una sorta di autoammissione che l'ASD già svolge attività commerciale in forma abituale nei confronti di terzi.

NB: Questa è solo LA MIA INTERPRETAZIONE PERSONALE, di Dottore Commercialista, ma personale!
Ripeto, l'AdE finora non ha sciolto tutti i dubbi, per cui per non correre rischi VI CONSIGLIO COMUNQUE DI PRESENTARE IL MODELLO EAS ENTRO IL 31.12.2009. In forma semplificata sono quattro (sei) domande a cui rispondere e il commercialista ve lo spedisce in un battibaleno...

Marco

Ultima modifica di sloper_marco : 29 dicembre 09 alle ore 19:50
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Vecchio 29 dicembre 09, 20:27   #18 (permalink)  Top
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Originalmente inviato da sloper_marco Visualizza messaggio
"l'ASD iscritta al CONI, effettua per caso cessioni di beni e/o prestazioni di servizi, anche in diretta attuazione degli scopi istituzionali, verso pagamento di "corrispettivi specifici"(teniate a mente questa definizione, perchè ne parleremo tra breve) da parte degli associati o (peggio) di terzi?"
Marco
l'organizzazione di una gara aperta ai non associati prevede il pagamento di una quota di iscrizione, per la fruizione del campo di volo e magari delle costine dopo la manifestazione.
questo evento è da considerarsi prestazione di servizi con pagamento di corrispettivi specifici?
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'gnapossofà
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Vecchio 29 dicembre 09, 20:36   #19 (permalink)  Top
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Originalmente inviato da foam Visualizza messaggio
l'organizzazione di una gara aperta ai non associati prevede il pagamento di una quota di iscrizione, per la fruizione del campo di volo e magari delle costine dopo la manifestazione.
questo evento è da considerarsi prestazione di servizi con pagamento di corrispettivi specifici?
Negli anni scorsi abbiamo ricevuto un piccolo obolo dalla Regione,come contributo alle spese sostenute per organizzare un raduno.
Questo richiede,nel caso la cosa si ripeta,la presentazione del famigerato modulo ?


P.S.
E' possibile fondare un gruppo in un paradiso fiscale e poi farlo rientrare con lo scudo evitando tutti
Eh
stì
katzi
?
Ehstìkatzi non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 29 dicembre 09, 21:37   #20 (permalink)  Top
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Originalmente inviato da foam Visualizza messaggio
l'organizzazione di una gara aperta ai non associati prevede il pagamento di una quota di iscrizione, per la fruizione del campo di volo e magari delle costine dopo la manifestazione.
questo evento è da considerarsi prestazione di servizi con pagamento di corrispettivi specifici?
direi proprio di sì.
sloper_marco non è collegato   Rispondi citando
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