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ranox 27 ottobre 11 14:53

Citazione:

Originalmente inviato da Ema996 (Messaggio 2839552)
Vedo con molto piacere che ti piace alimentare le discussioni, ergendoto a professore supremo...... Farò 10 paginette con su scrito NOTAM per ave commesso un semplice errore di battuta.

Per il resto il gentilissimo Orazio (a differenza di molti altri personaggi) è stato molto chiaro proprio su quel fatto ridendo appunto del fatto che un piccolo modello di 20 cm di apertura alare diventa invisibile già a 50 metri, cmq ribadisco quanto dettomi anche da Lui questa non è una legge sul radiomodellismo ma una direttiva molto più generica derivata da l'unica cosa scritta associabile alla materia specifica.
per il resto come al solito del valore di una discussione si prende una sola parola tanto per il gusto di alimentare stupide polemiche.......

Ripeto e ribadisco il punto della mia discussione:
Il volo libero dei modelli radiocomandati attualmento non è soggetto a nessuna normativa o legge specifica. Rimane quindi consentito in tutti i luoghi dove non è espressamente vietato.


Per il resto scornatevi come vi pare......:wink:

Abbi pazienza, ma se tu scrivi che l'aeromodello deve volare a 250 metri dal pilota, sei in errore.
diverso è se scrivi come devi scrivere,
ossia:
"nelle manifestazioni aeronautiche
, l' aerodina (aereo vero o modello che sia) qualora faccia una figura che preveda una cd. "rimessa" dirigendosi verso il pubblico deve farlo a 250 metri di distanza minima dal pubblico stesso".

Messa così ti sembra uguale a quanto hai scritto tu?
Onestamente.


Robbè

psyco78 27 ottobre 11 14:57

Citazione:

Originalmente inviato da Ema996 (Messaggio 2839552)
Vedo con molto piacere che ti piace alimentare le discussioni, ergendoto a professore supremo...... Farò 10 paginette con su scrito NOTAM per ave commesso un semplice errore di battuta.

Per il resto il gentilissimo Orazio (a differenza di molti altri personaggi) è stato molto chiaro proprio su quel fatto ridendo appunto del fatto che un piccolo modello di 20 cm di apertura alare diventa invisibile già a 50 metri, cmq ribadisco quanto dettomi anche da Lui questa non è una legge sul radiomodellismo ma una direttiva molto più generica derivata da l'unica cosa scritta associabile alla materia specifica.
per il resto come al solito del valore di una discussione si prende una sola parola tanto per il gusto di alimentare stupide polemiche.......

Ripeto e ribadisco il punto della mia discussione:
Il volo libero dei modelli radiocomandati attualmento non è soggetto a nessuna normativa o legge specifica. Rimane quindi consentito in tutti i luoghi dove non è espressamente vietato.


Per il resto scornatevi come vi pare......:wink:

Scusate ma non ho capito ma dei 250mt il Sig.Orazio che dice?.....

psyco78 27 ottobre 11 14:58

Citazione:

Originalmente inviato da ranox (Messaggio 2839562)
Abbi pazienza, ma se tu scrivi che l'aeromodello deve volare a 250 metri dal pilota, sei in errore.
diverso è se scrivi come devi scrivere,
ossia:
"nelle manifestazioni aeronautiche
, l' aerodina (aereo vero o modello che sia) qualora faccia una figura che preveda una cd. "rimessa" dirigendosi verso il pubblico deve farlo a 250 metri di distanza minima dal pubblico stesso".

Messa così ti sembra uguale a quanto hai scritto tu?
Onestamente.


Robbè

ok mo ho capito........!!!!

Ema996 27 ottobre 11 15:12

Citazione:

Originalmente inviato da ranox (Messaggio 2839562)
Abbi pazienza, ma se tu scrivi che l'aeromodello deve volare a 250 metri dal pilota, sei in errore.
diverso è se scrivi come devi scrivere,
ossia:
"nelle manifestazioni aeronautiche
, l' aerodina (aereo vero o modello che sia) qualora faccia una figura che preveda una cd. "rimessa" dirigendosi verso il pubblico deve farlo a 250 metri di distanza minima dal pubblico stesso".

Messa così ti sembra uguale a quanto hai scritto tu?
Onestamente.


Robbè


Allora alla fine so usciti fori sti 250 metri????????

Ok allora vai a volare con un modello di 20 cm di apertura alare e manovra a 250 metri...... poi mi dici quello che vedi tu che piloti e soprattutto cosa vede il pubblico......

Infine se rileggi il mio post da dove hai preso lo spunto per tutta questa polemica vedrai ben specificato appunto il fatto che parlo di ALCUNE normative senza citarle tutte nello spcifico, che sarebbero attualmente inapplicabili ad alcuni modelli......
Se vogliamo possiamo sidacare anche i metri di altezza massima...... se volo con una turbina pensi siano sufficienti?????? (ti prego non rispondere):D

Visto che di dichiari estremo conoscitore di tutte ste benedette norme.... INDICAMI UN TESTO DI LEGGE CHE REGOLAMENTA IL LIBERO VOLO DI AEREOMODELLI.
Te ne sarei estremamente grato......:wink:

ranox 27 ottobre 11 15:19

Citazione:

Originalmente inviato da Ema996 (Messaggio 2839596)
Allora alla fine so usciti fori sti 250 metri????????

Ok allora vai a volare con un modello di 20 cm di apertura alare e manovra a 250 metri...... poi mi dici quello che vedi tu che piloti e soprattutto cosa vede il pubblico......

Infine se rileggi il mio post da dove hai preso lo spunto per tutta questa polemica vedrai ben specificato appunto il fatto che parlo di ALCUNE normative senza citarle tutte nello spcifico, che sarebbero attualmente inapplicabili ad alcuni modelli......
Se vogliamo possiamo sidacare anche i metri di altezza massima...... se volo con una turbina pensi siano sufficienti?????? (ti prego non rispondere):D

Visto che di dichiari estremo conoscitore di tutte ste benedette norme.... INDICAMI UN TESTO DI LEGGE CHE REGOLAMENTA IL LIBERO VOLO DI AEREOMODELLI.
Te ne sarei estremamente grato......:wink:

Ok, non capisci l'italiano..
lascio perdere :)

Robbè

Adry86 27 ottobre 11 15:43

WorkShop ENAC "Aeromobili a pilotaggio remoto"
 
Un saluto a tutti,

approfittando del momentaneo off-topic riguardo la mancanza di una regolamentazione dedicata in materia di aeromodellismo, riporto quanto ho già scritto nella sezione "FPV e riprese aeree", sperando di fornire qualche informazione utile sullo stato attuale delle cose.

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"...Qualche giorno fa sono andato ad un convegno che si è tenuto nella mia facoltà dal titolo:

"Aeromobili a pilotaggio remoto. Una nuova dimensione si sta aprendo per l’Aviazione:
gli aeromobili a pilotaggio remoto. Quali problematiche, quali applicazioni e prospettive?"

(http://www.enac.gov.it/repository/Co...12_Ottobre.pdf)

organizzato nell'ambito del Master in Gestione dell'Aviazione Civile. Erano presenti come relatori Enac, Alenia Aeronautica e Selex Sistemi Integrati. Inoltre c'era anche il Reparto Sperimentale Volo dell'Aeronautica Militare, più altri adetti/curiosi del settore.

Il punto nodale attorno al quale si è sviluppato il convegno è stata proprio la sicurezza degli aeromobili in oggetto e della loro regolamentazione, quindi proprio ciò di cui si parla in questa discussione. Premettendo che ci si è riferiti quasi esclusivamente a velivoli UAV, come quelli sviluppati da Alenia (Sky Y) e Selex (Falco) in collaborazione con l'Aeronautica Militare, vi riporto brevemente quanto ho ascoltato, anche in merito a velivoli fpv come multicotteri, elicotteri ed aeromodelli, sperando di fare cosa gradita.

- L'ENAC ha ammesso l'effettiva mancanza di una regolamentazione in materia dedicata agli aeromobili comandati a distanza ed esposto i propri progetti per sopperire a tale vuoto in tempi quanto più possibile brevi (hanno già ricevuto 50 richieste di autorizzazione per gli scopi più disparati, dal monitoraggio del traffico, incendi ed incidenti, alla ripresa di eventi sportivi, manifestazioni, ecc..)

- Sempre l'ENAC ha chiaramente precisato che, ai fini della regolamentazione aeronautica e, quindi, legali, la distinzione fondamentale tra aeromodello ed aeromobile si basa sull'uso che ne viene fatto: un oggetto volante radiocomandato usato per soli fini ricreativi è classificato come aeromodello, di conseguenza totalmente svincolato dalla regolamentazione aeronautica. Tuttavia, il medesimo oggetto, qualora utilizzato per scopi commerciali, di lucro, o comunque non solamente ricreativi, viene classificato come aeromobile e, quindi, soggetto alla regolamentazione vigente.
Per la serie fatta la "legge", trovato l'inganno...

- Relativamente agli UAV e al volo FPV, senza fare una chiara distinzione fra i due casi, le procedure adottate al momento sono queste: dietro richiesta e successivo rilascio dell'autorizzazione da parte dell'ENAC, l'ente stesso provvede a dichiarare interdetto al volo lo spazio aereo in oggetto (solitamente molto limitato, si parlava di un raggio di circa 300m, ma con quota massima di 50-100m) per permettere appunto il volo dell'aeromobile a pilotaggio remoto, solamente per un tempo limitato e prestabilito, relativo alla durata della missione.
Come sempre tempi burocratici non indifferenti. Ciò spesso scoraggia numerose iniziative interessanti (ad esempio l'Enel vorrebbe utilizzare un multicottero per il monitoraggio dei suoi impianti di produzione e distribuzione..)

In ogni caso è stato sottolineato che, anche nel caso di aeromodelli (e non aeromobili), pur non essendoci normative attualmente in vigore, restano sempre validi i codici civile e penale, quindi si è comunque responsabili di eventuali danni a cose e/o persone o dell'intralcio allo svolgimento di qualsiasi altro servizio.

Queste almeno erano le uniche parti che in qualche modo possono riguardare chi vuole effettuare FPV. Come già detto, la discussione si è incentrata principalmente sulle applicazioni civili degli UAV, ma sono categorie di velivoli totalmente diverse dai modelli utilizzati per volo in prima persona (si parla di velivoli fino a 500kg, con carico utile anche di 150kg, pilotati a distanza anche tramite connessioni satellitari).

L'ENAC ha comunque promesso che in tempi brevi questa nuova "dimensione" del volo verrà regolamentata, vedremo che cosa ne uscirà fuori.

..."

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Non hanno tuttavia precisato se si stanno occupando anche della regolamentazione dell'aeromodellismo classico in terza persona, sia all'interno che all'esterno dei campi di volo.

Ciao,
Adriano

ranox 27 ottobre 11 15:57

Citazione:

Originalmente inviato da Adry86 (Messaggio 2839673)
Un saluto a tutti,

approfittando del momentaneo off-topic riguardo la mancanza di una regolamentazione dedicata in materia di aeromodellismo, riporto quanto ho già scritto nella sezione "FPV e riprese aeree", sperando di fornire qualche informazione utile sullo stato attuale delle cose.

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"...Qualche giorno fa sono andato ad un convegno che si è tenuto nella mia facoltà dal titolo:

"Aeromobili a pilotaggio remoto. Una nuova dimensione si sta aprendo per l’Aviazione:
gli aeromobili a pilotaggio remoto. Quali problematiche, quali applicazioni e prospettive?"

(http://www.enac.gov.it/repository/Co...12_Ottobre.pdf)

organizzato nell'ambito del Master in Gestione dell'Aviazione Civile. Erano presenti come relatori Enac, Alenia Aeronautica e Selex Sistemi Integrati. Inoltre c'era anche il Reparto Sperimentale Volo dell'Aeronautica Militare, più altri adetti/curiosi del settore.

Il punto nodale attorno al quale si è sviluppato il convegno è stata proprio la sicurezza degli aeromobili in oggetto e della loro regolamentazione, quindi proprio ciò di cui si parla in questa discussione. Premettendo che ci si è riferiti quasi esclusivamente a velivoli UAV, come quelli sviluppati da Alenia (Sky Y) e Selex (Falco) in collaborazione con l'Aeronautica Militare, vi riporto brevemente quanto ho ascoltato, anche in merito a velivoli fpv come multicotteri, elicotteri ed aeromodelli, sperando di fare cosa gradita.

- L'ENAC ha ammesso l'effettiva mancanza di una regolamentazione in materia dedicata agli aeromobili comandati a distanza ed esposto i propri progetti per sopperire a tale vuoto in tempi quanto più possibile brevi (hanno già ricevuto 50 richieste di autorizzazione per gli scopi più disparati, dal monitoraggio del traffico, incendi ed incidenti, alla ripresa di eventi sportivi, manifestazioni, ecc..)

- Sempre l'ENAC ha chiaramente precisato che, ai fini della regolamentazione aeronautica e, quindi, legali, la distinzione fondamentale tra aeromodello ed aeromobile si basa sull'uso che ne viene fatto: un oggetto volante radiocomandato usato per soli fini ricreativi è classificato come aeromodello, di conseguenza totalmente svincolato dalla regolamentazione aeronautica. Tuttavia, il medesimo oggetto, qualora utilizzato per scopi commerciali, di lucro, o comunque non solamente ricreativi, viene classificato come aeromobile e, quindi, soggetto alla regolamentazione vigente.
Per la serie fatta la "legge", trovato l'inganno...

- Relativamente agli UAV e al volo FPV, senza fare una chiara distinzione fra i due casi, le procedure adottate al momento sono queste: dietro richiesta e successivo rilascio dell'autorizzazione da parte dell'ENAC, l'ente stesso provvede a dichiarare interdetto al volo lo spazio aereo in oggetto (solitamente molto limitato, si parlava di un raggio di circa 300m, ma con quota massima di 50-100m) per permettere appunto il volo dell'aeromobile a pilotaggio remoto, solamente per un tempo limitato e prestabilito, relativo alla durata della missione.
Come sempre tempi burocratici non indifferenti. Ciò spesso scoraggia numerose iniziative interessanti (ad esempio l'Enel vorrebbe utilizzare un multicottero per il monitoraggio dei suoi impianti di produzione e distribuzione..)

In ogni caso è stato sottolineato che, anche nel caso di aeromodelli (e non aeromobili), pur non essendoci normative attualmente in vigore, restano sempre validi i codici civile e penale, quindi si è comunque responsabili di eventuali danni a cose e/o persone o dell'intralcio allo svolgimento di qualsiasi altro servizio.

Queste almeno erano le uniche parti che in qualche modo possono riguardare chi vuole effettuare FPV. Come già detto, la discussione si è incentrata principalmente sulle applicazioni civili degli UAV, ma sono categorie di velivoli totalmente diverse dai modelli utilizzati per volo in prima persona (si parla di velivoli fino a 500kg, con carico utile anche di 150kg, pilotati a distanza anche tramite connessioni satellitari).

L'ENAC ha comunque promesso che in tempi brevi questa nuova "dimensione" del volo verrà regolamentata, vedremo che cosa ne uscirà fuori.

..."

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Non hanno tuttavia precisato se si stanno occupando anche della regolamentazione dell'aeromodellismo classico in terza persona, sia all'interno che all'esterno dei campi di volo.

Ciao,
Adriano

La cosa mi interessa, però il link coem lo hai postato tu non funziona :(

Saresti così gentile da copiarlo al meglio?

Grazie :)

Robbè

Adry86 27 ottobre 11 17:45

Citazione:

Originalmente inviato da ranox (Messaggio 2839691)
La cosa mi interessa, però il link coem lo hai postato tu non funziona :(

Saresti così gentile da copiarlo al meglio?

Grazie :)

Robbè

Prova se così si apre:

Enac - Workshop "Aeromobili a pilotaggio remoto"

E' solo il programma dell'evento che si è svolto, con l'elenco dei relatori. Purtroppo l'ho scoperto il giorno stesso una volta arrivato all'università, altrimenti magari avrei messo un avviso qui sul forum per chi fosse stato interessato.

romoloman 27 ottobre 11 20:06

Citazione:

Originalmente inviato da Adry86 (Messaggio 2839673)
- Relativamente agli UAV e al volo FPV, senza fare una chiara distinzione fra i due casi, le procedure adottate al momento sono queste: dietro richiesta e successivo rilascio dell'autorizzazione da parte dell'ENAC, l'ente stesso provvede a dichiarare interdetto al volo lo spazio aereo in oggetto (solitamente molto limitato, si parlava di un raggio di circa 300m, ma con quota massima di 50-100m) per permettere appunto il volo dell'aeromobile a pilotaggio remoto, solamente per un tempo limitato e prestabilito, relativo alla durata della missione.

300M di raggio per un NOTAM ??
50-100M di quota ? (già interdetto di suo)

Ma sei sicuro di aver capito bene ?
Non sono i più svegli della compagnia.... ma non arrivano ad interdire uno spazio aereo già interdetto...
Non può esserci traffico aereo di aviazione generale fra 50 e 100M di quota.

Sono dubbioso.....

Adry86 27 ottobre 11 21:02

Citazione:

Originalmente inviato da romoloman (Messaggio 2840054)
300M di raggio per un NOTAM ??
50-100M di quota ? (già interdetto di suo)

Ma sei sicuro di aver capito bene ?
Non sono i più svegli della compagnia.... ma non arrivano ad interdire uno spazio aereo già interdetto...
Non può esserci traffico aereo di aviazione generale fra 50 e 100M di quota.

Sono dubbioso.....

Mi pare di ricordare così (infatti il dipendente dell'Enel che chiedeva informazioni riguardo la possibilità di effettuare quei controlli sui loro impianti già era al limite con la quota inizialmente dichiarata). In ogni caso non hanno voluto stabilire delle limitazioni precise. Tali restrizioni credo vengano concordate e decise all'atto della richiesta dell'autorizzazione, in base al tipo di aeromodello da dover impiegare. L'aviazione generale, è vero, non vola fra i 50m e i 100m di quota, ma ci sono sempre tutte le altre categorie di velivoli, come ultraleggeri, deltaplani, paramotore... Altro discorso è stato fatto per l'interdizione dello spazio aereo per gli UAV di Alenia e Selex che, considerate le dimensioni, pesi e velocità hanno bisogno di spazi decisamente più estesi.


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