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Doctortreno 14 maggio 09 17:53

La E 326 in HO
 
5 Allegato/i
Ciao a tutti, ecco a voi la E 326 in HO, nessuna Casa modellistica la produce, siccome io sono sempre stato affascinato da questa sfortunata velocista degli anni 30 alla fine ho deciso di autorealizzarla...è interamente autocostruita, la meccanica è Rivarossi vecchio tipo, non mi dilungo a parlare della locomotiva vera perchè ha una storia tremendamente complessa ed interessante, preferisco siate voi a fare delle domande, se l' argomento vi interessa...dico solo che la E 326 è stato il primo esperimento di Alta Velocità Italiana, purtroppo non riuscito, la macchina da me riprodotta è la 004, al vero conservata a Pietrarsa, è l' unica superstite di questo affascinante Gruppo...ciao a tutti

taxicarlo 14 maggio 09 18:14

Ciao doc.
Bravo, ottima scelta di loco:sai che volevo realizzarla anche io, se trovassi una vecchia 428 anche non funzionante? e' SU BASE 428 O 626?????????????????????:uhm:

taxicarlo 14 maggio 09 18:17

PS DOC.......??? DEVO GUARDARE QUALI FOTO ( che mi hai mandato un mp???)
Infatti manco da un pò, sono stato in francia per lavoro!!

matteo27 14 maggio 09 18:18

troppo aggressiva nei confronti dei binari per via delle tre ruotone fisse mi pare?
ciao
matteo

Doctortreno 14 maggio 09 18:21

Citazione:

Originalmente inviato da taxicarlo (Messaggio 1554066)
Ciao doc.
Bravo, ottima scelta di loco:sai che volevo realizzarla anche io, se trovassi una vecchia 428 anche non funzionante? e' SU BASE 428 O 626?????????????????????:uhm:

E 428, ovviamente, ma non si può parlare d base, infatti da una E 428 distrutta comprata a poco prezzo ho prelevato solo le sale, il motore e la trasmissione, nonchè il carter, che ho separato dal resto del telaio, poi ho realizzato tutto di sana pianta, in legno, plastica e metallo...
Questa originale locomotiva fa sempre la sua figura in testa a treni locali dalla composizione eterogenea di vecchie carrozze, lavoro che era diventato quotidiano per le E 326, dopo che sono sfumate le loro velleità velocistiche...ciao e grazie per l' apprezzamento...

Doctortreno 14 maggio 09 18:23

Citazione:

Originalmente inviato da taxicarlo (Messaggio 1554071)
PS DOC.......??? DEVO GUARDARE QUALI FOTO ( che mi hai mandato un mp???)
Infatti manco da un pò, sono stato in francia per lavoro!!

No, a meno che non ti ho spedito qualcosa per errore, ma non credo, il tuo mp non l' ho mai adoperato...

Doctortreno 14 maggio 09 18:29

Citazione:

Originalmente inviato da matteo27 (Messaggio 1554073)
troppo aggressiva nei confronti dei binari per via delle tre ruotone fisse mi pare?
ciao
matteo

Esatto, il passo rigido di queste loco è stato una delle cause della loro mal riuscita...pensa che non potevano raggiungere Firenze perchè era matematico che sviassero sugli scambi di entrata di quella stazione, pur rispettando i canonici 30 Km/h, inoltre il baricentro era troppo alto, e si innescavano pericolosi fenomeni di serpeggio e dondolio alle velocità più elevate, nonostante l' adozione di smorzatori idraulici il problema rimase, e si ripresentò anni dopo con le E 428, (evoluzione delle non riuscite E 326, che vennero realizzate in soli 12 esemplari prima di essere soppiantate dalle E 428) solo che su queste ultime i problemi vennero in parte risolti, ma mai del tutto, questo fece capire ai progettisti di allora che ormai la scuola costruttiva delle macchine veloci a ruote alte era tramontata, era andata bene col vapore, ma lì c'erano altre velocità in gioco, ben più modeste ...ciao ciao

matteo27 14 maggio 09 18:33

allora mi ricordavo bene!:Dsi vede che ho il papà ferromodellista?^_^e ferroviere...

taxicarlo 14 maggio 09 18:35

Doc....sapevo non erano mai andate bene, ma queste cose non le sapevo mica!!!!
Però ha il suo fascino...!!
Ma sviavano sugli scambi per via delle 3 ruotone centrali??

Doctortreno 14 maggio 09 18:40

Citazione:

Originalmente inviato da matteo27 (Messaggio 1554097)
allora mi ricordavo bene!:Dsi vede che ho il papà ferromodellista?^_^e ferroviere...

Come, e non lo mandi sul forum con noi? Io provengo da tre generazioni di ferrovieri, e se hai letto qualcosa in giro su di me qui nel forum vedrai che sono cresciuto fra i treni...veri...dai, convinci tuo papà ad unirsi a noi, più siamo e più ci si diverte...se poi avete un plastico c'è l' amico ScalaTT che sta realizzando le "fotostorie" dei nostri plastici, fra quelle già realizzate c'è Capotreno Giò, ci sono io, più tanti altri in programma...vi aspettiamo!! Ciao ciao

Doctortreno 14 maggio 09 18:51

Citazione:

Originalmente inviato da taxicarlo (Messaggio 1554102)
Doc....sapevo non erano mai andate bene, ma queste cose non le sapevo mica!!!!
Però ha il suo fascino...!!
Ma sviavano sugli scambi per via delle 3 ruotone centrali??

Si, il passo rigido incideva tanto, ma c'erano anche dei serpeggiamenti anomali dei carrelli portanti, si era tentato di equilibrare la sospensione secondaria con dei "pendini" ma la cosa era servita pressochè a niente, così si ricorreva a regolazioni continue dei giochi ralla - carrello, ma era un palliativo...alla luce delle conoscenze odierne viene da pensare che il telaio rigido centrale contribuisse non poco a "pilotare" col suo peso inerziale il carrello portante senso marcia lungo la tangente, causando lo svio...le E 326 sono state molto malviste da tecnici e macchinisti, questi ultimi le definirono:"un incrocio riuscito male fra una E 626 ed una E 428, senza capire chi avesse fatto la parte maschile e chi quella femminile..." una definizione che la dice lunga, se poi vogliamo parlare delle condizioni di lavoro dei macchinisti...la cabina delle E 326 venne definita da alcuni "infame," da altri "buona manco per metterci delle bestie," da altri ancora "una cassa da morto in metallo..." indubbiamente ha il suo fascino storico, ma chi ha avuto modo di guidarle al vero penso sia contento che ormai esistano solo più in HO, e in pochi esemplari, infatti le poche E 326 modello esistenti sono autorealizzazioni come la mia, essendo questa loco assente dal commercio...ciao ciao

capotrenogio' 14 maggio 09 19:09

Citazione:

Originalmente inviato da Doctortreno (Messaggio 1554035)
Ciao a tutti, ecco a voi la E 326 in HO, nessuna Casa modellistica la produce, siccome io sono sempre stato affascinato da questa sfortunata velocista degli anni 30 alla fine ho deciso di autorealizzarla...è interamente autocostruita, la meccanica è Rivarossi vecchio tipo, non mi dilungo a parlare della locomotiva vera perchè ha una storia tremendamente complessa ed interessante, preferisco siate voi a fare delle domande, se l' argomento vi interessa...dico solo che la E 326 è stato il primo esperimento di Alta Velocità Italiana, purtroppo non riuscito, la macchina da me riprodotta è la 004, al vero conservata a Pietrarsa, è l' unica superstite di questo affascinante Gruppo...ciao a tutti

Ragazzi, questo e' doctortreno: il nostro mito!!
Lui ha costruito la
locomotiva che non e' mai esistita

Nessuna casa infatti l'ha mai prodotta, potrebbe essere un prototipo.



Doctortreno 14 maggio 09 19:31

Citazione:

Originalmente inviato da capotrenogio' (Messaggio 1554146)
Ragazzi, questo e' doctortreno: il nostro mito!!
Lui ha costruito la
locomotiva che non e' mai esistita

Nessuna casa infatti l'ha mai prodotta, potrebbe essere un prototipo.


Grazie Giò, e grazie a tutti coloro che apprezzeranno la E 326...io dal vero non l' ho mai vista, hanno fatto servizio molto lontano da dove abito...comunque un giorno voglio andare a Pietrarsa ad ammirare la nostra prima velocista, tanto bella quanto sfortunata...ma erano altri tempi, i progettisti avevano pochi mezzi per fare calcoli precisi, erano decisamente dei coraggiosi..la loro E 326 va ammirata in questa ottica, ci hanno provato coi mezzi a disposizione che avevano allora...quindi un grosso applauso all' Ingegner Bianchi, loro progettista, progetterà poi anche le E 428 di prima e seconda serie, prima di venir sostituito dall' Ingegner Alfredo D'Arbela, lui realizzerà le E 428 di terza serie, ma non è famoso per questo, D'Arbela è il "papà" delle E 636!!! Grande applauso anche per lui!!

ilmax 14 maggio 09 20:02

Bella macchina la 326. Insieme alle 626 ha contribuito alla formazione del mio immaginario di bambino del mondo pionieristico della trazione italiana in corrente continua.

http://www.photorail.com/oldies/WHar.../E326.011a.jpg
E326 011

Dalla stazione di Rimini negli anni '70 transitavano ancora numerosi convogli merci trainati da queste "signore" della ferrovia. Esprimo la mia gratitudine a chi in quegli anni mi accompagnava in stazione per vedere transitarle: grazie papà, sono ricordi indimenticabili ^_^

http://www.treni2000.it/art/art8/art8_20.jpg
Convoglio di E626

Doctortreno 14 maggio 09 20:18

Citazione:

Originalmente inviato da ilmax (Messaggio 1554232)
Bella macchina la 326. Insieme alle 626 ha contribuito alla formazione del mio immaginario di bambino del mondo pionieristico della trazione italiana in corrente continua.


Dalla stazione di Rimini negli anni '70 transitavano ancora numerosi convogli merci trainati da queste "signore" della ferrovia. Esprimo la mia gratitudine a chi in quegli anni mi accompagnava in stazione per vedere transitarle: grazie papà, sono ricordi indimenticabili ^_^

Bravo, immagini splendide, che riportano anche me indietro nel tempo, anche se la E 326 non ho mai potuto ammirarla...molto bello il ringraziamento a tuo papà, anch'io ho delle persone da ringraziare, grazie a loro ho potuto bazzicare "a fondo" il mondo della ferrovia...solo che ora loro non ci sono più... comunque so che certamente possono leggere qui, anche senza computer... grazie a tutti... ciao ciao

alex86ge 14 maggio 09 22:11

la storia è molto singolare... non poter entrare in una stazione perchè si svia è singolare... però è a questo che servono i "prototipi" in fondo no? si fà un tentatvo con quel modello e poi si tenta di aggiustarlo per arrivare alla macchina di serie :wink:

Doctortreno 14 maggio 09 23:02

Citazione:

Originalmente inviato da alex86ge (Messaggio 1554544)
la storia è molto singolare... non poter entrare in una stazione perchè si svia è singolare... però è a questo che servono i "prototipi" in fondo no? si fà un tentatvo con quel modello e poi si tenta di aggiustarlo per arrivare alla macchina di serie :wink:

Qui il discorso è molto più vasto, dalla E 326 ci si aspettava molto di più, infatti i carrelli portanti non erano una novità, avevano equipaggiato infiniti Gruppi di locomotive a vapore, il problema dello svio ripetuto era caratteristico delle E 326...ma non si riuscì mai a porvi rimedio, così come non si riuscì a rimediare alla scarsa stabilità dinamica alle alte velocità...pensa che il mio modello si comporta alla stessa maniera, facendo i 150 in scala dondola vistosamente...l' ho misurato col "trenovelox," fino a 120 è perfetto, verso i 130 si instaura qualche oscillazione, a 150 dondola, oltre svia...quindi è proprio la configurazione meccanica che da i problemi...se non è realismo questo...al vero accadde che lo svio di una E 326 sotto la Galleria di Monte Adone (sulla Direttissima Bologna - Prato, allora fiore all' occhiello delle FS) mise in discussione le E 326...nate per viaggiare a 150, velocità che in effetti potevano raggiungere, vennero presto rallentate a 130, poi a 120, i moti parassiti anche a 130 si facevano sentire, vennero poi limitate a 95, infine a 85 e modesti treni Locali fra le nebbie della Pianura Padana...nel 1982 il Gruppo si estinse ufficialmente col ritiro dal servizio della E 326 005, è sopravvissuta solo la 004 che si trova a Pietrarsa restaurata e funzionante...le E 326 rientravano in un "piano unificatore" di cui possiamo parlare in seguito, voluto dall' Ingegner Bianchi il piano comprendeva le E 626, più il loro sottogruppo E 625, le E 326, subito pensate come E 325, la mai realizzata E 422 e le E 428, il piano funzionò solo in parte, perchè davvero riuscite in tutto questo gruppo di macchine alla fine vi erano solo le E 626...è un argomento interessantissimo, questo delle prime elettriche a cc...ciao ciao

alex86ge 14 maggio 09 23:49

si in effetti l'argomento merita un argomentazione completa perchè è davvero interessante

LuCa999 15 maggio 09 08:36

si si me la ricordo quando ero piccolo alla stazione di rogoredo!! (quella della seconda foto) l'ho vista un sacco di volte!

Doctortreno 15 maggio 09 14:27

Citazione:

Originalmente inviato da LuCa999 (Messaggio 1554915)
si si me la ricordo quando ero piccolo alla stazione di rogoredo!! (quella della seconda foto) l'ho vista un sacco di volte!

Quella è una E 626, la capostipite della trazione a corrente continua italiana, la "nonna" di tutte le nostre locomotive elettriche....le ultime sono state ritirate dal servizio nel 97, dopo oltre sessant' anni di onorato servizio, erano ancora funzionanti, vennero "pensionate di forza" da una agitazione sindacale dei macchinisti che ne rifiutavano l' utilizzo, troppo scomode, rumorose e ormai superate...magari un po' di ragione l' avevano anche loro...comunque un certo numero di queste meravigliose locomotive si è salvato, e sono utilizzate per convogli storici...ciao ciao

cadal 15 maggio 09 14:56

Citazione:

Originalmente inviato da ilmax (Messaggio 1554232)
Bella macchina la 326. Insieme alle 626 ha contribuito alla formazione del mio immaginario di bambino del mondo pionieristico della trazione italiana in corrente continua.

http://www.photorail.com/oldies/WHar.../E326.011a.jpg
E326 011

Dalla stazione di Rimini negli anni '70 transitavano ancora numerosi convogli merci trainati da queste "signore" della ferrovia. Esprimo la mia gratitudine a chi in quegli anni mi accompagnava in stazione per vedere transitarle: grazie papà, sono ricordi indimenticabili ^_^

http://www.treni2000.it/art/art8/art8_20.jpg
Convoglio di E626


Per i vostri occhi .... una E626 ,in scala N..... e una Gr835 ...e tre... prede belliche una Gr 897 "Pierina" ( EX br94) , una Gr 460 (Ex br55),una Gr 272 (ex br53) .......

Doctortreno 15 maggio 09 15:18

Citazione:

Originalmente inviato da alex86ge (Messaggio 1554739)
si in effetti l'argomento merita un argomentazione completa perchè è davvero interessante

E io ti accontento subito...siamo negli anni 30, il Regime di allora dava molta importanza alla ferrovia in quanto doveva rappresentare un motivo di vanto e orgoglio per la Nazione, era molto attento alle nuove tecnologie, in particolare all' elettrificazione...c'era già la zona ligure - piemontese elettificata con la trifase, più l' importante Porrettana, mentre i primi esperimenti con la continua tra Foggia e Benevento avevano dato risultati superiori a qualunque aspettativa...occorreva scegliere, la trazione a vapore doveva se non sparire rimanere almeno confinata alla rete secondaria, il costo del carbone era elevato e la manutenzione delle macchine era onerosa, in termini di uomini e mezzi...i tecnici si trovarono presto divisi tra "trifasisti" e "continuisti," i primi volevano elettrificare in bifilare le tratte più importanti ancora esercitate a vapore, i secondi proponevano la continua come la soluzione migliore in assoluto...i trifasisti cercarono di dimostrare la bontà delle loro idee con l' esperimento a frequenza industriale, ma la continua faceva progressi che stupivano ogni giorno di più, le prove effettuate con le E 626 prototipo dimostravano chiaramente che questo sistema era il migliore...all' epoca le FS non si appoggiavano a industrie esterne per la progettazione, ma faceva tutto il mitico Ufficio Studi di Firenze, venne messo a capo di questo ufficio l' Ingegner Giuseppe Bianchi, un valente progettista, però troppo legato a vecchi canoni progettistici, infatti lui aveva progettato loco a vapore per anni, pensò che ciò che era valido per le vaporiere potesse esserlo anche per le nuove elettriche, carrelli portanti e ruote motrici di grande diametro in particolare...lanciò un suo piano, il famoso "piano di unificazione Bianchi," secondo il quale occorreva realizzare pochi Gruppi di locomotive dove ognuno sarebbe stato specializzato per un compito, all' occorrenza si sarebbero ottenute prestazioni diverse semlicemente cambiando i rapporti di trasmissione, per il resto motori, contattori, reostati, banchi di manovra, molle, balestre, pantografi e parecchie altre componenti minori dovevano essere perfettamente uguali e intercambiabili fra i vari Gruppi, ciò avrebbe permesso una diminuzione dei tempi di officina e una ottimizzazione nella gestione delle scorte ricambi...in quest' ottica vennero progettate le E 626, la cui versione con rapporto corto E 625 sarebbe stata adibita al traffico merci, mentre le E 626 a quello viaggiatori non veloce, treni accelerati in particolare, poco dopo apparvero le E 326, per treni viaggiatori leggeri su linee pianeggianti, più una piccola loco elettrica da manovra con un solo motore (molto ottimistico il Bianchi...) e trasmissione a bielle per manovra pesante in scali elettrificati...sull' onda del successo delle prime corse delle 12 E 326 realizzate si pensò ad una seconda serie, anzi, terza, perchè le unità 001 e 002 rappresentavano la prima serie, i prototipi, infatti alla nascita erano diverse esteticamente dalle unità 003 - 012 realizzate poi, verranno rese uguali in seguito, solo la posizione dei fari più alta delle prime due rivelerà la loro storia di prototipi...
Dopo i primi insuccessi si ipotizzò la terza serie con ruote motrici di diametro inferiore, per ridurre il passo rigido, ma poi non se ne fece niente, anche la ventilata E 422 da manovra pareva scivolata nel dimenticatoio... intanto Bianchi aveva realizzato le prime E 428, e 5 prototipi in prova (secondo altre fonti 7) stavano dando risultati molto più confortanti di quelli raggiunti dalle E 326...che però ci si ostinava a definire "per treni veloci leggeri..."
Le E 428 vennero presentate come adatte "per treni viaggiatori pesanti e veloci su linee moderatamente acclivi..." ma anche loro manifestarono dondolii e serpeggi, più una marcata aggressività verso l' armamento, nonostante che il passo rigido fosse stato "spezzato" in due semicarri articolati fra loro..
Come le E 326 le E 428 manifestarono scarsa aderenza, tendenza allo slittamento e ai moti parassiti e vennero presto limitate a 105 Km/h, dopo la realizzazione della seconda serie (semiaerodinamica) Bianchi venne rimosso dall' incarico, a mio parere ingiustamente, i mezzi dell' epoca per progettare e studiare erano quelli che erano, ma credo servisse un "colpevole a tutti i costi" per i numerosi fiaschi fatti fino a quel momento e l' Ufficio Studi vide in lui la persona più indicata...gli succedette il giovane Ingegner Alfredo D' Arbela, questi realizzò la terza serie di E 428, le aerodinamiche, migliorò parecchie cose sulle E 428 già realizzate, ma il colpaccio lo farà nel 1938 - 39, presentando la "locomotiva articolata," a ruote basse, più che adatta per le linee italiane piene di curve...nascerà così la E 636, una macchina vincente che dopo essere stata costruita in ben 469 unità genererà ancora infinite altre macchine basate sul suo schema, i Gruppi E 645/6 e le E 656, ma questa è un' altra storia...ciao ciao

capotrenogio' 15 maggio 09 20:39

Citazione:

Originalmente inviato da Doctortreno (Messaggio 1554035)
Ciao a tutti, ecco a voi la E 326 in HO, nessuna Casa modellistica la produce, siccome io sono sempre stato affascinato da questa sfortunata velocista degli anni 30 alla fine ho deciso di autorealizzarla...è interamente autocostruita, la meccanica è Rivarossi vecchio tipo, non mi dilungo a parlare della locomotiva vera perchè ha una storia tremendamente complessa ed interessante, preferisco siate voi a fare delle domande, se l' argomento vi interessa...dico solo che la E 326 è stato il primo esperimento di Alta Velocità Italiana, purtroppo non riuscito, la macchina da me riprodotta è la 004, al vero conservata a Pietrarsa, è l' unica superstite di questo affascinante Gruppo...ciao a tutti

Ecco qua tante belle e 326 fotografate dal vero.

---> Le IMMAGINI di Photorail : E.326 <---

Doctortreno 15 maggio 09 21:00

Citazione:

Originalmente inviato da capotrenogio' (Messaggio 1556169)
Ecco qua tante belle e 326 fotografate dal vero.

---> Le IMMAGINI di Photorail : E.326 <---

Bellissime immagini che ci riportano alla ferrovia di tanti anni fa...ho notato che fra una unità e l' altra ci sono delle piccole differenze, roba di sportellini e prese d' aria...per esempio nelle foto della 004 da me riprodotta che avevo usato ho notato l' assenza di uno sportello doppio sull' avancorpo anteriore, presente invece su altre macchine...senz' altro si tratta di modifiche fatte durante la carriera di queste macchine, in più è sparito il compressorino di primo alzamento pantografi che invece io ho riprodotto...comunque nel contesto è parecchio somigliante, se poi si pensa che non ho mai visto quella vera...ciao ciao

alex86ge 15 maggio 09 21:49

grazie per la completa delucidazione :wink::wink: per quanto riguarda la ferrovia abbiamo la dotrenopedia :D:D:D

ilmax 16 maggio 09 15:49

Tuttotreno questo mese esce con un commovente speciale fotografico dedicato alle nostre ferrovie in periodo bellico. E' possibile osservare alcune delle locomotive descritte in questo topic, ferite a morte dalla follia della guerra.

Sempre nello stesso numero c'è una dettagliata prova comparativa tra le E645/646 Acme e Roco, tanto per rispondere a chi, in altro topic, chiedeva una valutazione tra le due marche.

Doctortreno 16 maggio 09 20:12

Citazione:

Originalmente inviato da ilmax (Messaggio 1557023)
Tuttotreno questo mese esce con un commovente speciale fotografico dedicato alle nostre ferrovie in periodo bellico. E' possibile osservare alcune delle locomotive descritte in questo topic, ferite a morte dalla follia della guerra.

Sempre nello stesso numero c'è una dettagliata prova comparativa tra le E645/646 Acme e Roco, tanto per rispondere a chi, in altro topic, chiedeva una valutazione tra le due marche.

Bravo Max, mi dai lo spunto per aggiungere un altro tassello della storia di queste particolari locomotive...
Come hai accennato furono coinvolte in maniera pressochè totale dalla guerra, tutto il Gruppo riportò danni più o meno gravi, addirittura la 004 e la 007 finirono deportate in Germania, la prima a Monaco e la seconda a Villach, assieme a diverse E 626, E 428 e qualche E 636 della serie prebellica 001 - 108...sorge spontanea una domanda, cosa se ne sarebbero fatti i Tedeschi di queste loco, diverse in tutto e per tutto dalle (poche) elettriche che avevano loro?
L' ipotesi più credibile è che intendessero semplicemente recuperarne i materiali pregiati, specie il rame, che sulle nostre loco abbondava, questo metallo interessava parecchio ai Tedeschi, infatti con il rame realizzavano il forno delle loro locomotive a vapore, ricordiamo che in Germania ancora dopo la guerra si costruirono vaporiere, a loro conveniva, vista la ricchezza di carbone che possedevano...
Alla fine della guerra le locomotive vennero tutte restituite alle FS, e le E 326 videro la fine del conflitto assegnate (sulla carta, in realtà erano sparse in giro per la rete e tutte dannggiate) 7 a Bologna, 3 a Milano, 1 a Verona e 1 a Pontebba...
Vennero tutte recuperate e ricostruite, anche se non erano certo macchine fondamentali, ma era un momento in cui anche 12 locomotive mediocri servivano...vennero tutte riparate a Foligno, tranne la 006 che fu riparata a Bologna, e proprio a Bologna venne poi concentrato l' intero Gruppo, dove resterà fino alla fine della sua carriera...
Le prime ad essere radiate saranno la 001 e la 011 nel 79, nel 1980 tocca alle 003, 007, 008, 009, nel 1981 viene radiata l' ultima unità del Gruppo, la 012, tutte le altre verranno radiate nel 1982, ultima a lasciare il servizio la 005.
Sono state tutte demolite tra il 1981 e il 1983 tranne la 004, che nel 1989 è stata riparata presso le officine del deposito di Paola, in Calabria, e poi è finita al museo di Pietrarsa, anni fa qualcuno aveva proposto di toglierla dal museo per assegnarla al traino di treni storici, in quanto perfettamente funzionante, ma poi non se n'è fatto niente, giustamente, è un mezzo con troppe limitazioni di circolabilità e su tante linee non sarebbe mai potuto andare...ciao ciao

alex86ge 16 maggio 09 22:51

che peccato che ne sia stata conservata solo 1... e forse è già un miracolo mi sà che altri gruppi purtroppo non hanno neppure quell'uno a salvarli.

Doctortreno 16 maggio 09 23:46

Citazione:

Originalmente inviato da alex86ge (Messaggio 1557479)
che peccato che ne sia stata conservata solo 1... e forse è già un miracolo mi sà che altri gruppi purtroppo non hanno neppure quell'uno a salvarli.

Conservata per un caso, solo perchè era stata radiata funzionante e con la revisione non ancora scaduta, quando è stata accantonata è stata trasferita nella rimessa di Paola, quindi al riparo, per cui non si è deteriorata...
Non avremo mai il piacere di rivederla in corsa per i motivi che ho spiegato sopra, non è certo versatile come una E 626, pensa che già in Liguria non potrebbe venire...magari potrebbe arrivare fino a Savona, o a Finale, ma poi stop...tutte stazioni con deviatoi di entrata a raggio minimo, tratti con curve accentuate...mi ricordo quando negli anni 80 qualche merci raggiungeva Ventimiglia con la E 428, solo lo stridio delle ruote quando passava da Arma o Sanremo faceva capire di come fosse al limite dell' interazione rotaia- bordino...col "dolce peso" di 135 t. delle E 428...ciao ciao

taxicarlo 17 maggio 09 08:35

Ciao doc,
per caso hai in giro qualche tabella con misure della 326???Con la tua storia che moi hai spiegato, e tutti gli altri commenti, mi è venuta voglia di farmela x il mio plastichetto...MA NON HO UNO STRACCIO DI MISURA!!!!:(


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