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bè si i motivi per non circolare ce li ha d'accordo e meno male allora che questa per miracolo si è preservata (un pò anche con l'aiuto di se stessa :D ) |
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:wink::wink::wink:bè ogni loco a suo modo ha un fascino perchè a me piace sempre immaginarle quando erano nel loro splendore a correre sui binari sia che sia una loco da manovra sia una bella vaporiera |
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Lunghezza totale: E 326 001 - 002 mm16300, tutte le altre 16400 Passo totale: mm 13200 Passo carrelli: mm 5000(!) Diametro ruote motrici: mm 2050 Diametro ruote portanti: mm 1100 Per l' altezza della cassa senza il carro fai riferimento ad una E 428 RR, (prima serie) buon lavoro se decidi d buttarti nell' impresa, è una loco parecchio impegnativa da realizzare e da mettere a punto, bada bene all' equilibratura dell' insieme, altrimenti...svia da ferma! Attento con le zavorre, falle sviluppate in larghezza e non in altezza, altrimenti avrai un comportamento...eccessivamente realistico! La tua E 326 si esibirà in dei serpeggiamenti da fare impallidire quella vera... Devi assolutamente munirla di cerchi di aderenza, altrimenti slitterà come quella vera, il risultato, se fai le cose per bene, è una loco parecchio veloce e con una discreta forza di trazione, più che sufficiente per i treni locali che dovrà trainare...la mia fila fino a 130 Km/h in scala (misurati con Trenovelox) senza alcun problema, dondola verso i 150, ma tanto al vero li hanno raggiunti solo in prova, negli anni di servizio regolare viaggiavano a 90 - 95 circa... Se la realizzi ti chiedo solo una cortesia, non numerarla 004...se fai la 001 o la 002 i fanali sono un po' più alti che sulle altre 10...ciao ciao |
Doc..... 6 un grande. Causa il mio lavoro non so quando la metterò in cantiere:rolleyes:, sicuro tra un mesetto o due, ( anche perchè allora mi cercherò un 428 anche bello conciato) , poi ti aggiornerò dei lavori.:wink: Grazie!! |
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Del telaio non recuperi niente, devi tagliare via le fiancate dei carrelli e costruire il telaio esterno posticcio, della cassa non recuperi niente, giusto i pantografi...si tratta di demolire una E 428 nuova, per fare questo lavoro...mi sembra doveroso avvisarti perchè io seguo una mia filosofia che dice questo: si ricorre all' autocostruzione per risparmiare o per realizzare qualcosa che in commercio non esiste, a patto che il gioco valga la candela...in questo caso se non trovi la loco disastrata il gioco non vale, ci sono in gioco costi elevati e tanto lavoro...io mi ero lanciato nell' impresa perchè la E 428 che avevo comprato come rottame era davvero un rottame, anche il motore era cotto, sulla mia e 326 ne avevo poi montato uno che avevo già in casa in buono stato...ciao ciao |
http://tbn2.google.com/images?q=tbn:...428IIIs001.jpg La tua e' simile a questa? Bella , che te ne pare? |
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Le E 428 vennero progettate dopo gli insuccessi delle E 326, avevano anche loro ruote motrici di grande diametro e carrelli portanti, 4 motori doppi, cioè costituiti da una carcassa nella quale erano montati due indotti, alcune avevano la trasmissione Bianchi a pacchi di molle lamellari e alcune la trasmissione Fanelli a tamponi in gomma, in entrambi i casi si trattava di trasmissioni elastiche, ben diverse dall' "anello danzante" usato poi su E 646 ed E 656, dopo le prove compiute con la famosa E 434...(a proposito, chi la conosce?) Da dire sulle E 428 ce ne sarebbe da fare un libro, la loro storia si interseca con quella delle E 326, vennero fatte tre serie :001 - 122 di prima, con avancorpi, 123 - 203 di seconda, con cassa unica e profilo delle cabine semiareodinamico, un disegno originalissimo, infine le E 428 204 - 242, aerodinamiche, come il modello della foto... Capaci di 130 Km/h li toccarono ben poche volte, primo perchè le linee dell' epoca non lo consentivano, secondo perchè le carrozze, anche le migliori, cioèquelle contrassegnate con la "stella doppia" come in uso nel Ventennio, erano limitate a 120 Km/h, nonostante vi fosse già il "freno alta velocità" Westinghouse, parecchie E 428 vennero danneggiate pesantemente durante la guerra, addirittura 7 vennero radiate e poi ricostruite ex novo, mantenendo la numerazione originale, solo la 090 e la 242 non vennero mai ricostruite.. Nel 1962 la E 428 157 rimase coinvolta nell' incidente di S. Marinella, dove il crollo di un ponte portò quasi la nostra E 428 a tuffarsi nel fiume sottostante, rimase in equilibrio precario su una delle pile, venne infine recuperata e riparata. Le E 428 non potevano circolare su tutte le linee, il loro peso di 135 t. ne sconsigliava l' uso dove gli armamenti e le opere d' arte erano troppo leggeri, deformavano la geometria del binario e mettevano a dura prova la sede. La loro carriera si conclude nella seconda metà degli anni 80, oggi restano solo le 014, 058 e 226, più la 202 in riparazione a Verona da tanto, ma pare che per ora i lavori siano fermi, peccato, perchè sarebbe l' unica semiaerodinamica esistente... Esistono la 208 e la 174 di proprietà privata, e la 209 esposta a Pietrarsa, queste possenti locomotive hanno avuto ben più fortuna delle E 326, anche se erano soggette a slittamenti frequenti a causa della scarsa massa aderente, e sulle linee con qualche acclività si trovavano parecchio male...ciao ciao |
326 Doc ciao, un consiglio....... come hai motorizzato la tua 326???????? non sò sinceramente come partire da qui!aiutooooooooooooooo:icon_rofl |
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I carrelli portanti li ho recuperati dalla E 428, e la presa di corrente è su di essi, almeno il passo elettrico della macchina è bello lungo e non ci sono problemi...la meccanica non ha mai dato sorprese, ma quei vecchi RR si sa, sono come le Fiat 500 di un tempo, vanno sempre..spero di essere stato chiaro, ma se hai degli altri dubbi io sono sempre qui...tosta, eh, la 326? Quella si che è una vera "sfida modellistica" contro se stessi...ciao ciao |
ma le ruote della 428 non sono piccole? al vero mi pare avessero diametro 1850 mm contro i 2050 della 326, inoltre nella serie in scala 1/80 le ruote erano uno dei pochi particolari in scala esatta 1/87... secondo me sarebbero più d'effetto delle ruote di diametro esatto anche se la trasmissione non è uguale. il diametro dovrebbe essere 23,5 mm |
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1 Allegato/i Non è così complicato ordinare delle ruote romford che tra l'altro erano presenti anche molti anni fa (quando la rete ancora non esisteva :) ) usare le ruote dell'E428 RR 1:80 era la soluzione più dignitosa e verosimile anche considerando che l'interno delle ruote (che per chi non lo sa è detto "vela") era simile a quello delle E326 e quindi già riprodotto fedelmente. Se pensiamo ai compromessi messi in atto nel passato dai modellisti pionieri del fermodellismo ci rendiamo conto che prendersi qualche piccola licenza (quando indispensabile) non è poi così compromettente. Poi, naturalmente si può fare tutto, e realizzare una ruota a vela piena per locomotori ma anche a razze per locomotive a vapore (vedi foto allegata) è una cosa banale operando con fresa cnc e tornio (io ne ho realizzata per ora, solo per prova una a dieci razze in plexiglass ed il risultato è stato incoraggiante). Bisogna dire che realizzare in proprio ruote è davvero difficilissimo perchè la centratura cerchione-foro asse deve essere perfetta pena una evidente non concentricità durante il rotolamento e conseguenti antiestetici dannosi sobbalzi del mezzo. E altrettanto vero che senza attrezzatura bisogna arrangiarsi con quello che si può reperire sul mercato. buon lavoro Giancarlo |
bellissime ruote.... tra lìaltro penso che il plexi sia un materiale insidioso a questo punto riusciresti a farne un congruo numero per i forumisti? (ovviamente con giusta remunerazione) almeno 5 penso che qui vogliamo farle. se vuoi le progetto io in DXF, cercando di non esagerare nei dettagli. sarebbe una bella occasione. si potrebbero fare in alluminio o ottone, escludendo materiali plastici per garantire la presa di corrente |
sai, fare il modello in plexiglass è stata una solo prova di qualche mese fa ho usato sia nylon che altre materie plastiche ma il plexi era il meglio lavorabile. Poi ho avuto un "fermo macchina" per problemi vari. Pensa che il programma in "G code" la prima volta l'ho fatto a mano... (sob) ma il risultato è stato allettante soddisfacente e direi promettente. Farla in ottone significherà rivedere il programma e adattarlo alla lavorazione del metallo, quindi con passate di non più di 2/10 mm, infine ottenuto il pezzo sarà necessario lavorarlo al tornio per rettificare il cerchione e dargli la giusta angolazione, realizzare il bordino e rettificare il foro dell'asse e della manovella. Insomma c'è da lavorare e di precisione altrimenti invece di un locomotore otterremmo una trottola. Poi ci sono i problemi (naturalmente solo per le loco a vapore) legati alla quartatura delle ruote giacenti sullo stesso asse (sfasamento di 90°), per ottenerla con buona precisione e saldezza le sedi degli assi e gli assi stessi andrebbero rigati (impossibile farlo con mezzi modellistici). In quanto al DXF è ok, ma l'unica limitazione purtroppo è data dal diametro delle frese utilizzabili (min 1.0mm) per cui tutte le tasche (e le intersezioni) da ricavare nel metallo pieno vanno commisurate per quel tipo di fresa con le relative inevitabili approssimazioni, certo, se le ruote saranno di diametro elevato l'approssimazione sarà più accettabile (ma se avranno molte razze si cala comunque di fedeltà). Ma se ne può parlare, proponete e vediamo il prototipo. a presto Giancarlo |
bella cosa il GCODE fatto a mano... ma preferisco in lavatrice. ho imparato a usarlo progettando pezzi modellistici! il programmino di simulazione è troppo divertente. peccato per la fresetta di solo 1mm... non si può adattare qualcosa al manicotto? peccato davvero. comunque si può provare. dici di fresare solo la parte interna e di passare il cechione e il foro dell'albero al tornio? si potrebbe azzardare il cerchione in ottone tornito e la parte interna in plexi fresato, risolvendo i problemi di isolamento, ma ci sarebbe il problema dell'assemblaggio. invece facendo tutto in un unico pezzo c'è il problema dell'isolamento tra assale e ruota e relativa equilibratura... ma si può fare. piuttosto vedi di escogitare qualcosa per montare una fresetta più piccola magari facendo un adattatore al tornio. |
Il problema è solo quello di trovare le frese di diametro inferiore a 1.0mm con il codolo da 3-3.2 mm non le ho mai trovate! Infatti si trovano ma con codolo di 4 mm, Se qualcuno me le trova le caratteristiche devono essere queste: FRESE tuffanti con punta a "coda di pesce" e capacità di taglio laterale almeno di 3.5-4.0 mm, codolo di 3.00-3.20 mm massimo, l'ideale sarebbe una fresa di diametro 0.5 mm o al massimo 0.6 mm. Purtroppo costruire un adattatore è praticamente impossibile, non perchè non si possa fare fare ma solo perchè la rotazione del mandrino è ad altissimi giri e un adattatore non perfettamente concentrico produrrebbe vibrazioni tali da compromettere meccanicamente la fresatrice. Comunque con la fresa da 1 mm si riesce a dare una "risoluzione" ottima su ruote da 16 mm di diametro in su. Per l'isolamento dell'asse non ci sono problemi basta fare di maggior diametro il foro di una delle due ruote dello stesso asse in modo da inserirci una boccola di nylon o di altro materiale plastico isolante (il plexiglass è troppo fragile) il tutto una volta quartato si blocca con loctite per accoppiamenti coassiali ed a quel punto è inamovibile. Anzichè la vela di materiale isolante, conviene fare le ruote tutte di ottone pieno anche per motivi di zavorra e soprattutto per garantire una salda tenuta del foro di attacco delle bielle alla manovella. buon lavoro Giancarlo |
notizie incoraggianti fatto il modello 3d provvisorio. anche con la fresa da 1mm non è male. che ottone sia!. per il problema della quartatura delle vaporiere leggi l'articolo su rotaie.it relativo alla costruzione della 691 più tardi posto il DXF ciao. |
Per una esatta e corretta quartatura sarebbe sufficiente acquistare l'apposito accessorio che credo venga venduto proprio da romford e comunque reperibile sul mercato USA. Una piccola domandina, visto che stiamo "collaborando" ad un progetto comune: di che ruote si tratta? modello della macchina? numero di razze? a presto Giancarlo |
ovviamente le ruote motrici della E326 in oggetto. il tipo più diffuso cioè con trasmissione a foglie bloccate. il numero di razze è un po' difficile da definire.... vista la sua forma particolare... posso chiederti un po' di parametri che useresti per l'ottone? velocità di avanzamento? (tangenziale) velocità di registrazione? (asse z) velocità del mandrino? velocità di alimentazione? bye |
Sia per l'asse Z che per X-Y 30 mm/min Velocità di rotazione del mandrino 15.000 g/min Scusa se ho chiesto di che ruote si trattava, ma visto che parlavamo delle mie ruote in plexi pensavo a ruote a razze per locomotive a vapore. Quindi si tratta di ruote di grande diametro e senza necessità di quartatura, sarà più semplice la progettazione e la realizzazione con una fresa da 1mm, ma più lungo il lavoro da realizzare. Considerato che mi hai chiesto quei parametri intendi fornirmi direttamente il g-code? a presto Giancarlo |
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Carissimo MAssimo2mila....................nooooooooooooooooo oooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo o!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ma proprio ora li mandi, con tutta la fatica che ho fatto per ricavarli in scala???:wink: Grazie in ogni caso: sono molto utili, anzi....utilissimi....!!!!!!!!!!!!!!!!:D |
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No, purtroppo il mandrino porta solo fino a 3,2 mm! ciao e buon fine settimana, delle frese ne riparliamo l'argomento è interessante! Giancarlo |
qualcuno che ci vuole provare? |
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