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Vecchio 31 gennaio 14, 20:46   #1 (permalink)  Top
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L'avatar di atomas72
 
Data registr.: 16-04-2007
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[IMPORTANTE] Guida breve all'elimodellismo sicuro.

Grazie agli utenti bladebuster e sescot per la stesura di questa guida.

PREMESSA:
Questa breve guida vuole illustrare alcuni punti salienti relativi alla sicurezza nell’esercizio dell'hobby dell'elimodellismo, per evitare incidenti, prevenire problemi e consentire la piena soddisfazione senza inutili ansie e senza inconsapevoli leggerezze.

Non è ns intenzione demonizzare l'hobby, né tantomeno indurre a sottovalutarne la pericolosità, l’obiettivo di questa breve sintesi è rendere semplici e chiare le regole di base per poter divertirsi con pienezza gestendo consapevolmente le principali fonti di pericolo.

I nostri modelli sono pericolosi proporzionalmente alla loro dimensione.
Ciononostante, i modelli più piccoli, possono rivelarsi inaspettatamente pericolosi, proprio in virtù del fatto che la dimensione ridotta incute minore timore, e quindi, minori precauzioni.

La regola base è avere un grande rispetto per ciò che facciamo con i modelli, sempre e comunque: gli elicotteri RC NON SONO GIOCATTOLI, sebbene siano fonte inesauribile di soddisfazioni e di stimoli, e di piacevole occupazione!


CURIOSITA'
Prendendo come esempio un elicottero classe 500, con pale da 430mm, dobbiamo sapere che la forza di trazione che le pale esercitano sullo spindle, è pari a circa 150 kg, mentre la velocità periferica delle pale può raggiungere i 400 km/h:
a) provate ad immaginare due modellisti robusti appesi nel vuoto alla modesta vite che tiene le manine agganciate alla spindle, e chiedetevi se vorreste essere uno di loro: sicuramente la risposta è NO!!
b) provate quindi a immaginare una pallottola di fucile: viene sparata a circa 2000 km/h, e pesa pochi grammi; una pala di 500 pesa una 60 di grammi, circa 10 volte tanto… se vi colpisse a 400 km/h gli effetti sarebbero gli stessi, se non peggiori (le pale sono almeno 2, e tagliano!)

La prossima volta che rimontate la testa del vs elicottero, o che vi avvicinate al rotore ricordatevi che involontariamente potreste essere nella stessa condizione: prestate attenzione!

Questi ordini di grandezza, dovrebbero appunto incuterci il giusto timore e rispetto per ciò che facciamo volare (oltre all’implicito orgoglio di riuscire a gestire e dominare tali energie!)

Vediamo nel dettaglio qualche considerazione per le diverse fasi principali.

MONTAGGIO MECCANICO:
Non improvvisiamoci maestri, seguiamo sempre il manuale durante il montaggio: è presumibile pensare che chi lo ha scritto, almeno una volta, l’eli lo abbia già montato e quindi provato…
Attenzione alle modifiche alle parti rotanti: l’innocua sostituzione del pignone può provocare regimi di rotazioni cosi elevati da rompere le pale/palini, o le manine stesse, creando enormi rischi per chi sta nei paraggi (una pala che si sgancia dalla testa può percorrere anche 30 metri come una lancia): a prescindere dalle proprie competenze,

Se abbiamo dubbi, non esitiamo: abbiamo il forum che può essere un grande aiuto. Leggiamo, o chiediamo se non troviamo risposta ai nostri dubbi.

Applichiamo le giuste quantità di frenafiletti dove il manuale lo richiede, prestando anche attenzione al tipo richiesto: le viti non vanno strette "a morte", il frenafiletti serve appunto ad evitare che si svitino con le vibrazioni. Usiamo sempre le chiavi adatte. Investiamo qualche soldo in più per degli ottimi cacciaviti a brugola. I soldi li risparmieremo in fretta. Nel 99% dei casi non è la testa della vite ad essere di qualità scadente, ma il cacciavite.
La colla si può anche usare per riparare un pezzo rotto, purchè sia statico e non strutturale (ok a riparare la canopy, passi incollare il tirante di coda, MAI incollare il braccino della manina!!)
Sostituite le parti usurate, deformate o dubbie.
Eliminate ogni vibrazione dall’eli: è uno dei motivi di orgoglio e vanto dei più esperti, un motivo ci sarà!


MONTAGGIO/MANUTENZIONE AVIONICA:
Prestiamo attenzione ai cavi, le fascette non sono mai troppe e mai sprecate. I cavi NON devono avere la possibilità di muoversi, in particolare vicino alle parti in movimento.
Proteggete i cavetti di servi, ESC, gyro etc, soprattutto laddove sfreghino contro i telai di carbonio: oltre ad essere affilato, è anche conduttore!
Vanno bene le calze apposite, un tubetto di termoretraibile, un cuscinetto di schiuma, un pezzetto di tubetto in neoprene del carburante, basta che stia fermo e che sia sufficientemente robusto!
Se un componente non vi convince (in particolare un servo), cambiatelo: dà fastidio a tutti spendere soldi per un sospetto, ma provate ad immaginare se il servo si blocca in volo mentre l’eli si avvicina…


SETTAGGIO:
Alimentare l’elettronica di un modello molto spesso richiede di alimentare l’ESC, e quindi, potenzialmente, il motore, con il rischio di farlo partire inavvertitamente:
Non fidatevi dell'hold sulla radio: prima o poi, per un errore, un urto, si disarma e il motore parte, e con esso le pale!
Consiglio di spendere qualche soldo, non molti, indicativamente 15-20€ per l'acquisto di un bec economico e una batteria a 2 celle. Li useremo a lungo, ci serviranno per settare il modello a banco, senza correre alcun rischio di avviamenti di motore accidentali. E sarà un sistema "universale".
Se proprio non volete spendere questi soldi, STACCATE SEMPRE DUE FILI dal regolatore al motore. E' più comodo che non spostare il motore dalla corona.
Soprattutto con i sistemi flybarless, controllate bene che i comandi e le correzioni siano dal verso giusto!

Il tracking lo si fa a banco, sempre. Acquisteremo un misuratore di passo di buona qualità (ne uso uno meccanico a pendolo), e prenderemo l'abitudine di misurare il passo o sempre sulla pala davanti, o sempre sulla pala sul tubo di coda. Faremo ruotare le pale di 180° per misurare lo 0° nella stessa posizione.
Questo è l'unico modo per regolare il tracking in sicurezza, con una buona precisione. Gli eventuali affinamenti, si fanno al campo, in hovering, facendosi aiutare da qualcuno che guarderà il rotore mentre l’altro pilota.


COLLAUDO STATICO:
Quando fosso necessario o opportuno far girare la meccanica al banco, prima di procedere togliere SEMPRE pale e palini. Sono pochi istanti di lavoro, che potrebbero salvarci da urti inattesi.
Possiamo provare a fare girare il modello a banco. In questo modo potremo sentire, toccando il tubo di coda, se ci sono vibrazioni anomale. Ricordate sempre che le energie in gioco, anche sui modelli più piccoli, sono sempre potenzialmente dannose: una vite lenta o un comportamento anomalo possono risultare in pezzi centrifugati a grande velocità e procurare ferite anche gravi: state lontani dal modello, soprattutto nei primi istanti: se qualcosa deve succedere, succederà all'avvio, con ottima probabilità. Comunque limitate il tempo di funzionamento al minimo indispensabile, tenete la radio vicino pronti a staccare in caso di anomalie.

E' comunque una prova da fare con la massima attenzione, in particolare se abbiamo un modello con flybar.

Il modello non deve essere MAI ancorato o, peggio, tenuto con le mani: una risonanza, una vibrazione, potrebbe dare dei problemi impensabili.
Quando dovete avvicinarvi al modello in funzione al banco (ovviamente senza pale, palini e flybar), prestate molta attenzione a stracci, indumenti, cravatte etc: se qualcosa si può impigliare, state sicuri che lo farà (le masse in rotazione creano vortici che risucchiano quanto hanno a tiro).
NON avvicinatevi al modello in moto con cacciaviti, arnesi etc: se vengono agganciati, diventano proiettili.

COLLAUDO DINAMICO:
la prima volta che si avvia un modello dopo una qualsivoglia manutenzione, intervento, o cambiamento del set-up, osservate precauzioni ulteriori rispetto a quando avrete la confidenza che il modello voli: un errore di settaggio, un comportamento inatteso, una reazione diversa dal solito sono frequenti anche per chi ha notevole dimestichezza, e si possono generare condizioni di rischio ben difficilmente controllabili.
Quindi: dopo le consuete verifiche prevolo, prestate orecchio a rumori anomali, alle vibrazioni.

Allontanatevi parecchio dal modello e non tenetelo allineato a voi: 15 mt sono una distanza minima per evitare un palino che decide di staccarsi, e anche se l’eli partisse fuori controllo avrete un attimo in più per sacrificarlo tirando l’hold.
Una volta in hovering, provate i comandi fondamentali con cautela, uno alla volta, e osservate il comportamento: se notate qualcosa di anomalo, giù (con calma).

VOLO
In ogni istante in cui il rotore gira, il modello deve essere DISTANTE da noi, in proporzione alla taglia.
Il buonsenso è meglio di qualunque regola; se proprio ce ne vogliamo dare una, una distanza di 10 rotori è il minimo pensabile (un 250: 5 mt, un 700: 15 mt).
Gli incidenti, spesso mortali, che si sono verificati negli ultimi tempi, sono stati a carico di persone esperte, la cui confidenza col volo li ha, verosimilmente, spinti a ridurre le distanze. Ergo, pensate sempre che non sarete mai cosi esperti da poterlo avvicinare, anche se siete dei campioni (figuriamoci gli altri): gli eli sono macchine molto complesse, con componenti vitali sottoposti a grandi sollecitazioni (spesso prodotti con controlli qualità pari a quelli dei giocattoli), la cui manutenzione è nelle mani dell’”uomo qualunque” (cioè le nostre): tutto può rompersi, e in effetti tutto si rompe, prima o poi. Non parliamo poi se il modello è già caduto e rimesso frettolosamente in aria, o con componenti di bassa qualità.
Radio: usate il cordoncino al collo? Perfetto, NON tenete MAI la radio al collo mentre connettete la lipo, o mentre portate il modello alla piazzola di decollo. Connettete la radio al cordone solo al momento del decollo quando tutto è pronto. Lasciando penzolare la radio, rende molto facile urtare uno switch, (che sarà sempre l'hold, e farà partire il modello), è più facile di quanto si possa immaginare.

Al decollo e all’atterraggio, il modello deve essere il più lontano possibile dal pilota, in proporzione alla taglia: 5 mt per un 250 sono giusti, ma decisamente pochi per un 700: considerate sempre che qualcosa possa andare storto, come l'eventualità di un guasto o della perdita di controllo.
Ovviamente, stessa regola vale in caso di spettatori, compagni di volo, animali e oggetti: evitiamo di farlo volare sopra le loro teste, come pure evitiamo di farlo passare sopra o dietro di noi.
Se invece volate da “clandestini", prestate sempre molta, moltissima attenzione ai passanti. In realtà sarebbe buona norma escludere comunque zone frequentate da persone al di fuori dell'hobby. Potreste trovarvi in emergenza di atterraggio, e avere un cane sotto che abbaia al modello.PS: ai cani in particolare il fischio delle corone degli eli dà parecchio fastidio e si innervosiscono.

E' buona norma, direi fondamentale, volare sempre in compagnia. Meglio ancora in un campo volo, dove si potrà avere l'assistenza di altri modellisti: qualunque problema si verifichi, anche banale, che ci impossibiliti di chiamare aiuto, potrebbe diventare un problema serio (questo è scontato per la maggior parte delle attività da fare all’aria aperta, di cui non si sottovaluti la pericolosità: chi andrebbe in parete o sott’acqua senza un compagno? Molti di noi però non hanno problemi a volare da soli, in posti remoti e poco frequentati).
Se proprio non se ne può fare a meno, assicuratevi di avere copertura di rete e che qualcuno sappia dove siete.
Non consentite a persone inesperte di “provare” il vs modello (tanto non lo fareste comunque!), senza adeguata preparazione: includete voi stessi tra coloro che devono allenarsi e/o farsi assistere da qualcuno più esperto prima di mettere in volo qualcosa!

POST VOLO:
Dopo i primi voli, OGNI atterraggio, controllate attentamente il modello, mancanza di viti, tensioni cinghie, giochi vari. Col minimo dubbio, NON rivolate per vedere se quella vite mezza svitata rimarrà mezza avvitata... Quando il modello sarà collaudato per bene, a fine giornata eseguite sempre un controllo generale.

Spero sia superfluo dire che le pale devono essere immacolate. Le pale sono come i caschi delle moto: se cadi lo butti, non è più affidabile.
E cercate di scegliere pale e palini con una qualità decente: non necessariamente di marca, ma ben fatte, ben bilanciate, integre.

Ricordiamo che le pale sono costose, ma delle pale difettose, causeranno un danno elevatissimo (il modello si distrugge) e metteranno a serio rischio anche le persone.

CRASH:
Accadrà, purtroppo accadrà... Prepariamoci: il classico sacco nero, per quanto umiliante, ci permetterà di raccogliere tutto. Prestiamo attenzione ai dettagli: un pezzo di pala in carbonio lasciato nel prato (magari non quello del campo volo dove l'erba è tagliata regolarmente e frequentemente) finirà nel fieno, che ciberà la mucca, che potrebbe morire con atroci sofferenze per quel pezzetto dimenticato. E non trascurate voi stessi: il carbonio di una pala rotta equivale ad un rasoio: fate attenzione a come lo maneggiate e lo smaltite, meglio se impacchettato in carta di giornale


NOTE DI SICUREZZA SULLE BATTERIE (LIPO):
Ricordate che una lipo anche piccola immagazzina un'enorme quantità di energia, la stessa che tanto piacere ci concede in un volo per oltre 4 minuti: pensate a cosa può succedere se la stessa energia ce la rendesse generosamente in pochi istanti! quindi prestare sempre attenzione, non lavorarci vicino con utensili conduttori, non rovinare la superficie, non rimuovere l'involucro, e ovviamente usate sempre buon senso, cautela e soprattutto le istruzioni per caricarla a dovere.
Connettori: molti incidenti che coinvolgono le lipo nascono da cortocircuiti accidentali provocati da connettori malamente isolati e/o protetti: il termoretraibile col tempo si spacca, verificatene l’integrità con frequenza. Meglio usare connettori con protezioni rigide, meno soggette a rotture e a esposizioni del conduttore.
Controllate sempre i cavi, soprattutto quelli del bilanciatore, piccoli e negletti, ma proprio per questo innesco di fatali cortocircuiti. Dopo un crash, tenete la lipo qualche ora in un posto sicuro, e se tutto va bene, a casa controllatela con cura. non caricate le lipo su tavoli, o armadi, o peggio sul tappeto! meglio un pavimento "minerale", una lastra di marmo, un vecchio vaso dei fiori.

Trasporto delle batterie: facciamo in modo che NON possa accadere, nemmeno in caso di incidente, che le lipo diventino pericolose all'interno dell'abitacolo: quindi, teniamole in auto lo stretto indispensabile, meglio se con il guidatore presente. Non lasciatele al sole in auto! Usate adeguate "lipo bag", che, nel malaugurato caso di incidente (alle volte anche spontaneo), almeno contiene al meglio il tutto e evita che la plastica fusa venga sparata in giro, con rischio di escalation all'incendio.
Immagazzinamento: meglio riporle in “storage”, cioè non totalmente cariche: allunga la vita della lipo e riduce i rischi in caso di problemi. Meglio se chiuse nelle apposite lipo bags. Tenetele lontano da oggetti infiammabili e/o che possano sostenere/propagare un eventuale incendio: una lipo che si innesca, produce una fiamma piuttosto violenta, una grande quantità di gas estremamente soffocanti, pesanti e oleosi, e spara plastica fusa e incendiata a buona distanza (3-4 mt). La lipo-bag contiene gli schizzi di plastica, ma diventa essa stessa un innesco di incendio.
Quindi meglio prevenire!


VARIE:
Trasporto: un modello che si ribalta nel baule per una frenata sarà un modello da verificare con cura prima del decollo. Cerchiamo di evitare che possa accadere. Meglio trasportarli coricati sul lato opposto al rotore di coda: non cadono e la coda non tocca.

PER FINIRE:
E’ fondamentale, come per ogni prescrizione di sicurezza, che i requisiti minimi siano “interiorizzati” , diventino delle pratiche istintive e delle buone abitudini, da diffondere e da pretendere da tutti coloro che volano con noi.
E’ ugualmente importante vivere l’esperienza del volo con serenità, senza ansie e senza il cupo presagio di star manipolando armi letali.
Buoni voli!!
__________________
"C'è una forza motrice più forte del vapore, dell'elettricità e dell'energia atomica: la volontà."

Albert Einstein

Ultima modifica di atomas72 : 24 agosto 15 alle ore 07:53
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