Torna indietro   BaroneRosso.it - Forum Modellismo > Categoria Aeromodellismo > Aeromodellismo Alianti


Rispondi
 
Strumenti discussione Visualizzazione
Vecchio 26 settembre 09, 19:35   #1 (permalink)  Top
User
 
L'avatar di ALDO.T
 
Data registr.: 13-12-2007
Residenza: Bologna
Messaggi: 70
Progetto BOREA: volerà l’aliante che non ha mai volato?

Raccolgo la richiesta di alcuni di non parlare solo di schiumini e rilancio con un “building log” (diario di costruzione) dedicato all’ultimo aliante (biposto) del grandissimo Teichfuss.
E’ una storia (lunga, ma cercherò di farla breve) che inizia dall’uomo che, nel secolo scorso, ha costruito la maggior parte degli alianti in Italia fra le due guerre . Sicuramente i suoi erano fra i più efficienti: ricordo fra gli altri lo Sparviero e il Turbine.
Alcuni di questi sono stati rivisitati da Cornia, grande costruttore e compaesano del benemerito Teichfuss.
Svizzero di origine, venne in Italia negli anni venti per gareggiare nei velodromi, fra i quali quello di Bologna, allora costruito nei “Prati di Caparra”, dove ebbero luogo anche per le prime manifestazioni aree tenute in città. Teichfuss contro Binda in mitiche sfide che correva per vivere. Era anche un perito elettrotecnico molto in gamba e finito l’impeto agonistico, si dedicò a portare la “luce” nei paesi delle colline fra Bologna e Modena, che raggiungeva da Bologna sempre e solo in bicicletta, tanto per tenersi in forma! A Pavullo si fermava spesso in una locanda per il pranzo, e fermati oggi, fermati domani, conobbe e sposò la figlia del gestore, con la conclusione di stabilirsi nell’ameno paese dei nostri Appennini.
Questa casuale serie di fatti portò a Pavullo, dove (per la lungimiranza di un suo concittadino) stava nascendo l’aeroporto che avrebbe dato i natali al volo a vela italiano, un uomo con le mani d’oro per la lavorazione del legno, con una curiosità tecnico-scientifica per tutto quello che volava (il primo tentativo di aliante lo costruì a Bologna sotto il velodromo), che lo portava a visitare la Wassercuppe alla ricerca delle novità del suo tempo.
Teichfuss si ispirava ai progetti di Jacobs ed altri ingegneri tedeschi, poi però realizzava delle opere che erano migliori dei modelli cui s’era ispirato. Un campione tedesco volando sul Rehier e sullo Sparviero decise che il secondo (ispirato al primo) volava meglio!
Certo il discorso sarebbe lungo se dovessimo esaminare tutti i progetti del buon Teichfuss. Ci soffermeremo solo sull’ultimo suo progetto: un aliante biposto ad alta efficienza, con il quale intendeva rivoluzionare l’idea che gli alianti da scuola fossero sempre dei “polentoni”. Si era così lanciato nella realizzazione di aliante di 21 metri, con ala a gabbiano (allora lo “stato dell’arte”), con piloti affiancati, secondo i dettami della filosofia progettuale allora maggiormente in voga. Credo sia stato fra i primi progetti a presentare un profilo variabile con flap/alettoni. Finito di costruire nell’autunno del 1942, Teichfuss ne era entusiasta: attendeva il collaudo previsto (a causa della guerra in corso) per il successivo settembre del 1943, con il suo pupillo e pilota collaudatore: quel Mantelli che tanto aveva gia dato e avrebbe continuato a dare al volo a vela italiano.
Pochi giorni prima del collaudo la Storia tagliò la strada a Teichfuss: l’8 settembre cambiò la storia e i tedeschi in ritirata decisero di minare l’aeroporto Paolucci di Pavullo e il mitico Borea scomparve per la storia per entrare nella leggenda!
Il dopoguerra per varie vicissitudini fu molto amaro per Teichfuss, che trovò solo tardivamente un riconoscimento nel vitalizio che gli fu attribuito per la sua grande attività progettuale e costruttiva. Pur nelle ristrettezze economiche, però, Teichfuss continuava a manifestare sperticati elogi per il suo ultimo aereo che non aveva mai volato. Nel dopoguerra, fino agli anni ’60, pregava prima Mantelli, poi Morelli (che stavano progettando entrambi un aliante biposto) che tenessero in considerazione quel progetto. A Mantelli diceva che si sarebbe trovato “un asso nelle mani” se avesse ripreso il Borea. Purtroppo però per sua stessa ammissione, non possedeva più i progetti cotruttivi del Borea, persi nei travagli del dopoguerra. Si raccomandava quindi che Mantelli li cercasso a Guidonia (dove erano stati fatti le prove nella galleria del vento) oppure a Bologna presso la Facoltà di Ingeneria, che aveva curato il collaudo statico dell’aereo. (Queste informazioni sono state ricavate grazie alla libro “ Ali Misteriose” di Rinaldi, purtroppo scomparso in un incidente aereo, che aveva avuto l’intuizione da “storico” di riprodurre le lettere autografe che il buon Teichfuss scriveva in merito ai suoi progetti). I due progettisti però seguirono altre strade e a Teichfuss rimase sempre il desiderio mai avverato di rivedere il suo tanto amato BOREA volare sopra i tetti e le colline di Pavullo !

Vi ho fatto un po’ di storia perché sono convinto che chi si occupa a fondo di riproduzioni, sia anche un po’ un amante delle cose antiche e delle loro storie. Anche perché è proprio inseguendo la “storia” che questo progetto avrà improvvisa e inattesa soluzione!
Per questa prima puntata vi lascio la foto (una delle sole 3 disponibili) del Borea, ripreso nel 1942-43 davanti all’ hangar di Pavullo in tutta la sua bellissima forma slanciata, che ne faceva per l’epoca un progetto davvero innovativo.
A presto per le altre puntate, ciao a tutti, Aldo

(non riesco a incollare la foto, che copio da un file Word: se qualcuno mi dà una mano! Grazie)
ALDO.T non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 26 settembre 09, 19:45   #2 (permalink)  Top
Sospeso
 
Data registr.: 27-11-2007
Residenza: valli di chivasso
Messaggi: 546
non ho parole...
dal cuore, mi viene per ora solo
grazie.


Roberto.
folletto non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 26 settembre 09, 19:48   #3 (permalink)  Top
User
 
L'avatar di rage973
 
Data registr.: 27-09-2007
Residenza: Lucca
Messaggi: 571
grazie per aver condiviso con noi questi momenti di storia



spero di non aver sbagliato
__________________
Andrea

Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza.
rage973 non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 26 settembre 09, 19:53   #4 (permalink)  Top
User
 
L'avatar di ALDO.T
 
Data registr.: 13-12-2007
Residenza: Bologna
Messaggi: 70
Bravissimo Andrea!! Era proprio la foto che tentavo di inserire: puoi dirmi come si fa? Grazie, ciao, aldo
ALDO.T non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 26 settembre 09, 20:01   #5 (permalink)  Top
User
 
L'avatar di rage973
 
Data registr.: 27-09-2007
Residenza: Lucca
Messaggi: 571
Citazione:
Originalmente inviato da ALDO.T Visualizza messaggio
Bravissimo Andrea!! Era proprio la foto che tentavo di inserire: puoi dirmi come si fa? Grazie, ciao, aldo
ciao Aldo, ti ho scritto in mp

questo e' il trittico del Borea e un messaggio subliminale per Giulio

__________________
Andrea

Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza.
rage973 non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 08 ottobre 09, 19:20   #6 (permalink)  Top
User
 
L'avatar di ALDO.T
 
Data registr.: 13-12-2007
Residenza: Bologna
Messaggi: 70
Citazione:
Originalmente inviato da rage973 Visualizza messaggio
ciao Aldo, ti ho scritto in mp

questo e' il trittico del Borea e un messaggio subliminale per Giulio

occorre stare attenti al fatto che il trittico (per altro originale) NON corrisponde al disegno dell'aereo poi costruito. dal documento allegato potete vedere come anche la riproduzione fatta alcuni anni fa (ripresa dal trittico) poco corrisponda agli effettivi disegni costruttivi, che copiano bene invece la forma del direzionale che possiamo vedere nella foto dell'aereo a Pavullo!
Ora cje il Barone ha ripreso, presto tornerò con aggiornamenti
Saluti, Aldo
Icone allegate
Progetto BOREA: volerà l’aliante che non ha mai volato?-tre-code-borea.jpg  
ALDO.T non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 08 ottobre 09, 19:55   #7 (permalink)  Top
Gran Decapo
 
L'avatar di Ehstìkatzi
 
Data registr.: 18-03-2007
Messaggi: 14.606
Citazione:
Originalmente inviato da ALDO.T Visualizza messaggio
occorre stare attenti al fatto che il trittico (per altro originale) NON corrisponde al disegno dell'aereo poi costruito. dal documento allegato potete vedere come anche la riproduzione fatta alcuni anni fa (ripresa dal trittico) poco corrisponda agli effettivi disegni costruttivi, che copiano bene invece la forma del direzionale che possiamo vedere nella foto dell'aereo a Pavullo!
Ora cje il Barone ha ripreso, presto tornerò con aggiornamenti
Saluti, Aldo
Straordinaria questa ricerca storica.
I miei più sentiti complimenti.
Spero che ne esca,oltre ad un modello sicuramente eccezionale,anche un articolo con la copia dei TUTTI i disegni originali ritrovati.
Questo è MODELLISMO all'ennesima potenza.

P.S.
avete notato come nel disegno del timone di direzione questi sia denominato:
timone di rotta ?

P.P.S.
non è che si potrebbe avere una copia dei calcoli strutturali statici ???????
Ehstìkatzi non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 26 settembre 09, 20:16   #8 (permalink)  Top
User
 
L'avatar di danielep
 
Data registr.: 09-12-2004
Residenza: Castelfranco Vto.
Messaggi: 2.529
L'avevo adocchiato anch'io da fare dopo il Bergfalke

Daniele
Icone allegate
Progetto BOREA: volerà l’aliante che non ha mai volato?-borea-trittico-large-.jpg  
__________________
Daniele Polo
il mio sito http://danielepolo.jimdo.com e dove volo www.rossanomodel.com
danielep non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 26 settembre 09, 20:27   #9 (permalink)  Top
User
 
L'avatar di enryaltoe
 
Data registr.: 31-08-2007
Residenza: Conegliano (TV)
Messaggi: 1.090
Citazione:
Originalmente inviato da ALDO.T Visualizza messaggio
Raccolgo la richiesta di alcuni di non parlare solo di schiumini e rilancio con un “building log” (diario di costruzione) dedicato all’ultimo aliante (biposto) del grandissimo Teichfuss.
E’ una storia (lunga, ma cercherò di farla breve) che inizia dall’uomo che, nel secolo scorso, ha costruito la maggior parte degli alianti in Italia fra le due guerre . Sicuramente i suoi erano fra i più efficienti: ricordo fra gli altri lo Sparviero e il Turbine.
Alcuni di questi sono stati rivisitati da Cornia, grande costruttore e compaesano del benemerito Teichfuss.
Svizzero di origine, venne in Italia negli anni venti per gareggiare nei velodromi, fra i quali quello di Bologna, allora costruito nei “Prati di Caparra”, dove ebbero luogo anche per le prime manifestazioni aree tenute in città. Teichfuss contro Binda in mitiche sfide che correva per vivere. Era anche un perito elettrotecnico molto in gamba e finito l’impeto agonistico, si dedicò a portare la “luce” nei paesi delle colline fra Bologna e Modena, che raggiungeva da Bologna sempre e solo in bicicletta, tanto per tenersi in forma! A Pavullo si fermava spesso in una locanda per il pranzo, e fermati oggi, fermati domani, conobbe e sposò la figlia del gestore, con la conclusione di stabilirsi nell’ameno paese dei nostri Appennini.
Questa casuale serie di fatti portò a Pavullo, dove (per la lungimiranza di un suo concittadino) stava nascendo l’aeroporto che avrebbe dato i natali al volo a vela italiano, un uomo con le mani d’oro per la lavorazione del legno, con una curiosità tecnico-scientifica per tutto quello che volava (il primo tentativo di aliante lo costruì a Bologna sotto il velodromo), che lo portava a visitare la Wassercuppe alla ricerca delle novità del suo tempo.
Teichfuss si ispirava ai progetti di Jacobs ed altri ingegneri tedeschi, poi però realizzava delle opere che erano migliori dei modelli cui s’era ispirato. Un campione tedesco volando sul Rehier e sullo Sparviero decise che il secondo (ispirato al primo) volava meglio!
Certo il discorso sarebbe lungo se dovessimo esaminare tutti i progetti del buon Teichfuss. Ci soffermeremo solo sull’ultimo suo progetto: un aliante biposto ad alta efficienza, con il quale intendeva rivoluzionare l’idea che gli alianti da scuola fossero sempre dei “polentoni”. Si era così lanciato nella realizzazione di aliante di 21 metri, con ala a gabbiano (allora lo “stato dell’arte”), con piloti affiancati, secondo i dettami della filosofia progettuale allora maggiormente in voga. Credo sia stato fra i primi progetti a presentare un profilo variabile con flap/alettoni. Finito di costruire nell’autunno del 1942, Teichfuss ne era entusiasta: attendeva il collaudo previsto (a causa della guerra in corso) per il successivo settembre del 1943, con il suo pupillo e pilota collaudatore: quel Mantelli che tanto aveva gia dato e avrebbe continuato a dare al volo a vela italiano.
Pochi giorni prima del collaudo la Storia tagliò la strada a Teichfuss: l’8 settembre cambiò la storia e i tedeschi in ritirata decisero di minare l’aeroporto Paolucci di Pavullo e il mitico Borea scomparve per la storia per entrare nella leggenda!
Il dopoguerra per varie vicissitudini fu molto amaro per Teichfuss, che trovò solo tardivamente un riconoscimento nel vitalizio che gli fu attribuito per la sua grande attività progettuale e costruttiva. Pur nelle ristrettezze economiche, però, Teichfuss continuava a manifestare sperticati elogi per il suo ultimo aereo che non aveva mai volato. Nel dopoguerra, fino agli anni ’60, pregava prima Mantelli, poi Morelli (che stavano progettando entrambi un aliante biposto) che tenessero in considerazione quel progetto. A Mantelli diceva che si sarebbe trovato “un asso nelle mani” se avesse ripreso il Borea. Purtroppo però per sua stessa ammissione, non possedeva più i progetti cotruttivi del Borea, persi nei travagli del dopoguerra. Si raccomandava quindi che Mantelli li cercasso a Guidonia (dove erano stati fatti le prove nella galleria del vento) oppure a Bologna presso la Facoltà di Ingeneria, che aveva curato il collaudo statico dell’aereo. (Queste informazioni sono state ricavate grazie alla libro “ Ali Misteriose” di Rinaldi, purtroppo scomparso in un incidente aereo, che aveva avuto l’intuizione da “storico” di riprodurre le lettere autografe che il buon Teichfuss scriveva in merito ai suoi progetti). I due progettisti però seguirono altre strade e a Teichfuss rimase sempre il desiderio mai avverato di rivedere il suo tanto amato BOREA volare sopra i tetti e le colline di Pavullo !

Vi ho fatto un po’ di storia perché sono convinto che chi si occupa a fondo di riproduzioni, sia anche un po’ un amante delle cose antiche e delle loro storie. Anche perché è proprio inseguendo la “storia” che questo progetto avrà improvvisa e inattesa soluzione!
Per questa prima puntata vi lascio la foto (una delle sole 3 disponibili) del Borea, ripreso nel 1942-43 davanti all’ hangar di Pavullo in tutta la sua bellissima forma slanciata, che ne faceva per l’epoca un progetto davvero innovativo.
A presto per le altre puntate, ciao a tutti, Aldo

(non riesco a incollare la foto, che copio da un file Word: se qualcuno mi dà una mano! Grazie)
Ciao Aldo,
ottima inziativa.
Forse sbaglio ma Il compianto Mantovani non ne aveva costruito uno e il progetto era stato rifatto al CAD da Mauro Capodaglio?

Enry
enryaltoe non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 26 settembre 09, 21:26   #10 (permalink)  Top
User
 
L'avatar di giobalde
 
Data registr.: 26-10-2007
Messaggi: 2.128
Progetto BOREA: volerà l’aliante che non ha mai volato?

Si Mantovani lo aveva magnificamente costruito e se non erro collaudato o presentato sul campo di Correggio. Dovrei avere delle foto, se le trovo le invio. Ciao giobalde
giobalde non è collegato   Rispondi citando
Rispondi

Bookmarks




Regole di scrittura
Non puoi creare nuove discussioni
Non puoi rispondere alle discussioni
Non puoi inserire allegati
Non puoi modificare i tuoi messaggi

BB code è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks è Disattivato
Pingbacks è Disattivato
Refbacks è Disattivato


Discussioni simili
Discussione Autore discussione Forum Commenti Ultimo Messaggio
ehm...il mio cessna j3 non vola...e penso che non volerà mai... ebonomi Aeromodellismo Principianti 32 12 giugno 08 00:13
Qualcuno l'ha mai volato?? Vietto Aeromodellismo Alianti 11 21 febbraio 08 14:36



Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 05:15.


Basato su: vBulletin versione 3.8.11
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
E' vietata la riproduzione, anche solo in parte, di contenuti e grafica. Copyright 1998/2026