| | #11 (permalink) Top | ||
| User Data registr.: 21-05-2009
Messaggi: 2.790
| Citazione:
Ad ogni modo, le simulazioni DG-1000 e Duo Discus, inizialmente ottenute con una versione 4.17, visto che sulla 5.00 avevano presentato problemi di perdita di alcuni dati, sono state tutte ricalcolate quasi di sana pianta. Ma la 5.00 ti risulta abbia bug? Le spiegazioni non sono state date per due principali motivi. Il primo: la tua spasmodica attesa mi ha indotto ad affrettare i tempi. Per non prendermi altre 3-5 giorni per riassumere dati e "conclusioni", ho dato solo una "riordinata" ai dati: in pratica ho rinominato ogni simulazione con nomi che fossero ambigui il meno possibile. Ho anche eliminato alcune polari e simulazioni poco interessanti. Il secondo: ho pensato che presentare le simulazioni così come fossero, proprio senza spiegare le scelte fatte e gli obiettivi prefissati, potesse portare ad una maggiore obiettività di critica da parte dei terzi che le volessero maneggiare e ragionarci sopra. "Svelare" scelte e obiettivi a priori, poteva influenzare, nel bene e nel male, gli osservatori terzi. Questa può essere considerata una conseguenza positiva del tuo mettermi pressione. [/QUOTE] Citazione:
I modelli sono tutti effettivamente volanti. Il primo a volare è stato il DG-1000, oserei dire quasi 10 anni orsono (forse anche di più. Se scartabelli il sito ufficiale della Glaser Dirks, in qualche meandro trovi pure qualche vecchia foto del mio e di quello di Menozzi, che volarono ancor prima del prototipo full-size). Il secondo è stato il Duo Discus, circa 7-8 anni fa e l'ultimo, circa sei mesi fa, l'Arcus. Tutti i i modelli sono stati concepiti per essere normali "semiriproduzioni" con cui volare "normalmente" al sabato e alla domenica. Non importa dove. Principalmente al traino ma senza preclusione per il volo in pendio volendo, anche a Canossa. Effettivamente il DG-1000 ha volato più di una volta anche al vettore. Tutti, avrebbero "velleità" di poter partecipare potenzialmente anche alla Pelizza. Cosa che in verità è anche avvenuto con il Duo Discus. Questo ha fatto un non posto alla Pelizza di Rovigo del 2011 (gara anomala peraltro, con molto vento e poche termiche spinte spesso e velocemente via dalla condizione citata). Quando dico volare "normalmente" intendo volare "bene" e, per "bene" intendo avere una buona efficienza in planata (necessaria per i traversoni), buona resa in termica (per sfruttare decentemente le bolle a quota medio-basse delle Pelizza) e velocità di crociera non esagerate (anche questa necessaria per l'atterraggio nella Pelizza e, sovente, per atterrare in un campo medio piccolo come si trova spesso nei gruppi aeromodellisti italiani e/o sui pendii italici). Le simulazioni erano perciò orientate a stabilire alcuni fattori. Il baricentro per il centraggio dei modelli ai comuni DL utilizzati nelle "semiriproduzioni" (che oserei dire vanno dai 2-2.5° ai 3-3.5°). L'efficienza teorica che ne derivava (ovviamente le previsioni sono ottimistiche, trascurando completamente la presenza delle fusoliera), nonchè le velocità risultanti. L'efficienza massima raggiungibile e, appunto, il DL e il centraggio necessari all'ottenimento di questa. In pratica mi proponevo di cercare i "limiti" delle varie configurazioni. Nonchè cercare di capire se ci fosse una "tendenza" generale per l'ottenimento di ciò, da usare poi come "algoritmo" per ottimizzare qualsiasi modello e configurazione futura. E' facendo ciò che ho iniziato a "scontrarmi" con le prime considerazioni "assurde" che enunciavo. Su tutti e tre i "progetti" si nota come l'efficienza massima venga ottenuta per DL accentuati e inconsueti (5° gradi complessivi di DL), nonchè a baricentri, ovviamente, avanzati. Idem se si tengono i DL a valori umani o bassi (anche <2°), l'efficienza massima si ottiene a valori di alfa verso i 5°. Per mantenere "stabile" però la configurazione, a bassi DL, occorre arretrare il baricentro. Anche questo ovvio però, questo pone ulteriori interrogativi che appunto vorrei porre. Il più importate riguarda alfa. Cosa rappresenta? Io pensavo ingenuamente l'incidenza reale a cui vola il modello. Dopo che mi ha messo la pulce nell'orecchio Frank non ne sono più sicuro. Potrebbe semplicemente essere un riferimento "arbitrario" a cui riferire i calettamenti di ala e pianetto (ma in questo caso allora posso pensare l'asse x del programma come l'asse su cui far coincidere l'asse della mia fusoliera per i calettamenti?), nonchè rispetto a cui il programma esegue i calcoli. Ma ancora, se così fosse, dove leggo allora l'incidenza reale del modello? Come faccio a sapere a che incidenza vola? E a che assetto (sempre pensando di far coincidere l'asse fusoliera con l'asse x del programma)? E ha senso cercare l'efficienza massima se questa comporta forti valori di DL? Se però non la si ricerca e si impostano valori "normali" di DL (che spero sia semplicemente la differenza tra ala e pianetto, rispetto a qualunque sistema arbitrario la si prenda), l'efficienza è tutt'altro che la massima. C'è solo da sperare che in tali condizioni, sia massimo invece l'effetto che si ottiene in spirale e nel segnalare le termiche. Ecco. Queste sono le mie "osservazioni". Adesso, se vi va, ne discutiamo e mi dite soprattutto dove sbaglio. | ||
| | |
| Bookmarks |
| |
Discussioni simili | ||||
| Discussione | Autore discussione | Forum | Commenti | Ultimo Commento |
| Diedro longitudinale | stroncapaperi | Aeromodellismo Alianti | 143 | 04 agosto 09 21:35 |
| diedro longitudinale | emme2 | Aeromodellismo Alianti | 18 | 23 febbraio 08 19:15 |
| diedro longitudinale | cantone11 | Aeromodellismo Progettazione e Costruzione | 1 | 01 settembre 07 09:48 |
| Diedro longitudinale | danielep | Aeromodellismo Alianti | 74 | 17 luglio 07 17:35 |
| Influenza del diedro longitudinale sullo stallo | DoC | Aeromodellismo Progettazione e Costruzione | 27 | 19 luglio 05 14:31 |