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| UserPlus | V-Doo Remix
C'era una volta, qualche kilo de panza in meno e qualche capello in più or sono, una categoria che chiamava F3I (Aerotraino). Non so se c'è ancora ma partecipai ad alcune delle primissime gare in Italia di tale categoria, e per l'occasione mi feci pure stampi e stampini per un bel modellone dedicato, seguedo i dettami del regolamento dell'epoca. Di quel modello, ne realizzai 2 io e 2 l'amico Raffo, al secolo Raffaele Fossi. Per varie ragioni, la categoria non incontrò lo sperato successo e sia io che Raffo, abbandonammo quasi subito le gare per dedicarci ad altre attività aeromodellistiche. Uno di quei modelli è sopravvissuto fino a qualche tempo fa, quando lo regalai agli amici Came (Stefano Camerini) e Mago (Stefan Russo) i quali, dopo averlo rimontato ed essersi divertiti a volarci sul M.Catria, provvedevano a spedirlo nel sottostante "Bosco degli Elfi" e di quel modello si perse ogni traccia.... Da qualche parte dovrei avere alcune foto scattate in occasione di gare fatte ma purtroppo non le ritrovo. In ogni caso, si trattava di un modellozzo bello tosto, con un profilo RG-qualchecosa, di circa 4 metri di AA, con ala in 3 pezzi (tronco centrale e pannelli terminali), piano a V (da quì ribattezzato V-Doo) e peso attorno ai 4 kili, con soluzioni abbastanza curiose, tipo baricentro variabile, ottenuto da un peso che scorreva dentro la fusoliera, su una tubo in carbonio, mosso da un sistema di tiranteria , azionata da un servo a verricello da vele. Non so quanto questo potesse incidere sul rendimento effettivo, ma all'epoca faceva molto "sborone" sta cosa e mi piaceva. Ora, volendo fare un modello da pendio, un po' ognitempo ma che fosse adatto a volare anche in condizioni di dinamica molto sostenuta, non rara sul M. Catria, ho ripescato lo stampo della fusoliera del V-Doo ![]() Per ora questo è l'attuale stato dei lavori in corso. Mi sono stampato una fusoliera bella tosta, con 4 pelli da 295 + 1 esterna da 165 per un peso totale di circa 800 grammi, sicuramente non tanti, in considerazione della eccezionale robustezza ottenuta. ![]() La categoria F3I, prevedeva obbligatoriamente l'uso di una capottina trasparente. Personalmente le capottine trasparenti mi stanno sui maroni e quindi, ho adattato il maschio per termoformatura al modello, ricavando un master preciso, sul quale ho poi realizzato uno stampo in 2 gusci. Dallo stampo, esce una sboronissima capottina in carbonio tutto un pezzo con la basetta che si adatta alla perfezione alla fusoliera. ![]() ![]() La particolarità di questa fusoliera, è che subito dopo la capottina, ha un piano per l'appoggio dell'ala, calettato perfettamente a zero col trave di coda, offrendo un ottimo riferimento per i calettamenti dell'ala e permettendo di adattare qualsiasi ala con qualsiasi profilo, senza dover intervenire sui karman. Oltretutto, il vano subito sotto l'ala e ben sfruttabile per un eventuale pozzetto di zavorra o per piazzarci una telecamera (cosa che farò, visto che se ne trovano di dimensioni e pesi contenuti). L'ala, stavola, anzichè in tre pezzi, la realizzerò in 2 semiali accoppiate con un paio di robuste baionette in tondino d'acciao da 16 che all'occorrenza potranno essere sostituite da baionette in cabonio di uguale diametro, delle quali ho già il relativo stampo, con la possibilità di "giocare" col carico alare, a seconda delle condizioni. Altra modifica, in corso d'opera è il direzionale classico con piano di quota basso, al posto dei piani a V delle precedenti versioni. ![]() Per far ciò, ho realizzato un direzionale in legno pieno, icollato e raccordato alla fusoliera. Mi mancano da incollare e raccordare i karman del piano di quota e poi taglierò via il tutto, realizzando un innesto a baionetta e quindi ci farò su il relativo stampo. Il direzionale verrà poi stampato in pezzo unico, dal quale poi ritaglierò la parte mobile, da una sola parte, lasciandola incernierata col solito nastro di Peel-Ply, tipo ala in stampo. Il direzionale così ottenuto, andrà poi incollato al suo posto, innestandolo direttamente sul trave. ![]() Per le ali, ho scelto un proflo MH30 che dovrebbe garantire prestazioni di tutto rispetto, essendo usato anche in modelli F3B. Ho già tagliato i pannelli con le solite dime e filo caldo...ma questa è un'altra storia.... Per il momento è tutto. Altre foto a lavori avanzati. Sayonara, Peppesan. Ultima modifica di Peppe46 : 07 ottobre 10 alle ore 01:17 |
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