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Vecchio 29 ottobre 19, 17:42   #11 (permalink)  Top
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La caratteristica principale di un ala di questo tipo è una portanza altissima a bassa velocità di avanzamento. La mia versione è a rotazione indotta, ma si puo' anche configurare in autorotazione, non sono sicuro ma in dinamica potrebbe funzionare.
Si potrebbe testare ma al momento uno dei problemi è l'atterraggio, la struttura è resistente ma non permette un atterraggio su pista non preparata.

Sabato dopo un volo perfetto, ho fatto un atterraggio un po' duro prendendo anche un buco, qualche danno già riparato.

Ultima modifica di Barn76 : 29 ottobre 19 alle ore 17:48
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Vecchio 02 novembre 19, 12:54   #12 (permalink)  Top
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L'unica "fregatura" di un'ala ad effetto magnus è che hai sempre bisogno di una fonte di potenza interna al velivolo per tenere i cilindri in rotazione.

Con questo non potrai mai realizzare di fatto un'aliante puro che vola meramente in virtù del proprio unico peso (cosa non da poco).

L'aliante con ala magnus si potrebbe anche realizzare ma quando viene a mancare la fonte di energia che tiene in rotazione l'ala, esso è destinato inevitabilmente a precipitare.

Un'aliante classico, invece, una volta portato in quota, può virtualmente volare all'infinito finchè le condizioni termiche o di vento non cessano.
Sicuro? Magari e' difficile ed inefficiente, ma la rotazione dell'ala potrebbe essere autoindotta, vedi il turboplan.
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Vecchio 02 novembre 19, 14:02   #13 (permalink)  Top
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Originalmente inviato da devCad Visualizza messaggio
Sicuro? Magari e' difficile ed inefficiente, ma la rotazione dell'ala potrebbe essere autoindotta, vedi il turboplan.
Il turboplan non lo devi "tirare"?
Se sì, allora devi sempre fornire energia e non basta il peso stesso del velivolo anche solo per planare.

Comunque se fosse, allora anche le imbarcazioni a vela magnus, alias Flettner se non ricordo male, non dovrebbero avere bisogno virtualmente di motore (se c'è vento).
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Vecchio 21 novembre 19, 23:31   #14 (permalink)  Top
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Con l'autorotazione la velocità di rotazione è legata alla velocità di avanzamento.
In questo caso utilizziamo un rotore tipo Savonius.

Con la rotazione motorizzata le due velocità rimangono distinte, aumentando la rotazione posso diminuire la velocità, oppure fare l'opposto. (Rotore Flettner)

Il dispositivo potrebbe sembrare inefficiente, ma il tutto è ripagato dalla portanza generata. (Vedi tabella)

La barca a vela può utilizzare una soluzione ibrida rotore Savonius che mantiene in rotazione un rotore Flettner. La prossima realizzazione sarà una barca a rotore devo effettuare un test troppo complicato per una prova aerea.
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Barn76 non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 22 novembre 19, 11:57   #15 (permalink)  Top
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Originalmente inviato da Barn76 Visualizza messaggio
Con l'autorotazione la velocità di rotazione è legata alla velocità di avanzamento.
In questo caso utilizziamo un rotore tipo Savonius.

Con la rotazione motorizzata le due velocità rimangono distinte, aumentando la rotazione posso diminuire la velocità, oppure fare l'opposto. (Rotore Flettner)

Il dispositivo potrebbe sembrare inefficiente, ma il tutto è ripagato dalla portanza generata. (Vedi tabella)

La barca a vela può utilizzare una soluzione ibrida rotore Savonius che mantiene in rotazione un rotore Flettner. La prossima realizzazione sarà una barca a rotore devo effettuare un test troppo complicato per una prova aerea.
Scusa se chiedo. Ma non è la velocità del motore che genera portanza? In teoria più velove và e meglio dovrebbe volare giusto?
at-6texan non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 22 novembre 19, 18:15   #16 (permalink)  Top
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L'avatar di Barn76
 
Data registr.: 29-07-2006
Messaggi: 136
La portanza è generata dalla rotazione del rullo + quella di avanzamento.

Nella realtà non è proprio così, ma giusto per farti capire. Velocità di avanzamento 20Km/h e rullo a 1000rpm ipoteticamente corrisponde in portanza a 10Km/h con rullo a 2000rpm.

Ipoteticamente semplicemente raddoppiando gli RPM un aereo da 25Kg puo' volare con il doppio del peso.

Esiste un bel programma della NASA per i calcoli, ma per farlo girare serve XP SP2 e JAVA 6.
Si chiama Foilsim III
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