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Vecchio 06 marzo 15, 13:04   #23 (permalink)  Top
FAI6710
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Originalmente inviato da Odi Visualizza messaggio
Buongiorno a tutti,

se mi è concesso, ancor prima di decollare e prendere i considerazione il programma di volo c'è da considerare la strategia del pilota nell'impostare il proprio box di volo.
Figurativamente il box di volo è composto da due quadrati affiancati che formano così un rettangolo.
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Ora c'è da considerare che l'altezza del box di volo determinato dalla quota minima e quella massima deve essere pari a 1/2 della lunghezza del box stesso. Quindi Hbox = Lquadrato o anche Hbox = 1/2 Lrettangolo.

la rotazione della testa può essere allenata (per esempio allenandosi F3A piantando due bandierine, una a sinistra e una a destra, esattamente a 45° in asse col pilota), ma in genere angoli di 45° sono relativamente naturali e facilmente intuibili.

Seconda considerazione, errore compiuto molto spesso è di impostare l'asse di volo troppo vicino al pilota, il che comporta ampi movimenti della testa anche in verticale col rischio di perdere i punti di riferimento, inoltre, più il modello è vicino, più le imperfezioni saranno visibili.

Terza considerazione, errore compiuto è anche quello di impostare un'altezza del box troppo bassa con conseguenti figure molto ravvicinate e veloci o troppo alta, figure eccessivamente ampie con largo margine per errori e correzioni ben visibili.

Fatte queste considerazioni e per esperienza personale una buona distanza dell'asse di volo sono circa 80 metri (le figure verticali rientrano in un movimento minimo della testa) il che ci porta ad avere, basandoci sul teorema di pitagora, per un asse a 80 metri dal pilota un box alto 80 metri e lungo 160 metri.

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Saluti a tutti!
Ciao ODI e benvenuto.
Le tue considerazioni sono perfette. L'unica osservazione che meritano è che tu descrivi le esigenze del programma attuale, mentre noi parliamo del programma e del regolamento in vigore negli anni 1970/80.
La unica differenza tra allora ed oggi è che veniva eseguita una figura ad ogni passaggio. I raccordi erano liberi ed in teoria si potevano fare a qualsiasi distanza od in qualsiasi maniera.
La figura aveva inizio a circa 45 o 50 gradi di ampiezza a destra o sinistra, veniva chiamata ai giudici dal concorrente che dopo aver dichiarato il VIA, iniziava a perdere punti.
Dopo il via, era obbligatorio un tratto diritto e quindi l'inizio della figura, alla fine della stessa, ancora un tratto diritto, e la dichiarazione di stop.
A questo punto il concorrente poteva tornare a respirare, i giudici scrivere il punteggio e poi prepararsi per la nuova esibizione.
In definitiva erano vincolanti : la quota, l'ampiezza della figura (quota bassa e quota alta) , la distanza dai giudici o dal pilota ed infine la posizione del centro figura che deve corrispondere al giudice centrale del lotto di 5 persone.
Per fare un esempio:
Partendo da un teorico 10 perdevi punti quando:

Un punto se la distanza di volo era diversa da quella dichiarata con il primo passaggio,
Un punto se la quota di volo era diversa da quella dichiarata con il primo passaggio,
Un punto se la quota di volo superiore era diversa da quella dichiarata con la prima figura alta.
Ancora un punto se la figura non era in posizione centrale rispetto al giudice seduto in centro.
Seguiva poi la valutazione della figura.

Come si può notare si perdono 3 o 4 punti solamente con la sola impostazione..........

Andiamo avanti....

Franco Sala
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"Scorrono gli anni, volano i mesi ed i giorni.
Ti svegli una mattina e pare che sia finito un'altro anno.
Ma è soltanto un nuovo giorno...."
(MarkChagall)
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