Discussione: Snap Flap
Visualizza messaggio singolo
Vecchio 25 giugno 11, 15:51   #21 (permalink)  Top
Sergio_Pers
User
 
Data registr.: 24-02-2007
Residenza: Bergamo
Messaggi: 3.293
Citazione:
Originalmente inviato da microcontrollorepic Visualizza messaggio
La mia era una considerazione legata al fatto che il 90% di chi mi domanda come setti
il modello, si incazz.. perchè non gli rispondo con dati diretti e concreti..........
Normale... tutti si aspettano dati certi ed incontrovertibili e tu.... gli rispondi che non ci sono...
E hanno ragione ad inca... dopo anni di cultura di "certezze", dopo che gli sono state "propinate" leggi incontestabili... trovare chi segue la logica Galileiana e quindi con "montagne" di dubbi e domande li manda in crisi....
Citazione:
io rispondo sempre dicendo che mi è impossibile dare loro questi dati, perchè variano con le condizioni atmosferiche e sopratutto con la mia percezione di come vivo le temiche seduta stante, ci sono giorni che riesco a settare il modello al limite, altri che non riesco, il modello vola bene quando si è in simbiosi con lui.........
In realta' ti comporti da "onesto politico" (contraddizione in termini).. dovresti dirgli... io faccio cosi', voi fate come volete...
Quando capiranno che volare in termica (e sopratutto a basse quote) non e' come volare in pendio, scopriranno quanto sia "adrenalico" il nostro tipo di volo
Nota : non me ne vogliano i "pendicolari" ( sono stato uno di essi) ... e' solo una presa d'atto delle differenze...con tutto il rispetto dovuto.
Citazione:
Detto questo, come posso dirti quanto snapflap uso se in un lancio lo vario da termica a termica?
Diciamo che quando sono basso lo snapflap tendo ad escluderlo, le termiche a bassa quota sono piccole e difficili da centrare, se c'è molto vento tendo a ridurre la flappatura del profilo e inserisco un po di Snapflap, e qui mi diranno ( QUANTO? ) dipende dalle mie sensazioni.............
Flavio
Quello che dici e' un ottimo inizio e ti chiedo scusa se ti ho un po' "strumentalizzato".
La mia speranza e' che i "top gun" (categoria alla quale sono convinto tu appartenga) al posto di "propinare" nozioni di fisica e aerodinamica, "raccontino" il rapporto che esiste fra se stessi, il modello e, sopratutto, l' aria che li circonda ( come la vedono, come la interpretano).... un racconto (come gia' detto) del cammino percorso
E' un modo diverso di approciare il volo a vela ( in altri thread e' stato deriso...quasi insultato) dove e' prevalente il metodo e il modo di pensare piuttosto che le "certezze"... quelle le leggo sui libri..

Mi piacerebbe "registrare" (anche le parolaccie) di quelli che cercano di fare "i tempi" mentre lottano con le avversita' ... ma questo e' solo un sogno di un vecchio rinco..

Intanto, grazie per aver aver espresso il tuo parere.

Sergio
__________________
Air reading is "everything" .... especially when the conditions are very challenging.(J.Wurts)
Sergio_Pers non è collegato   Rispondi citando