Citazione:
Originalmente inviato da re60cnc Salve Alessandro,
il prodotto, come gran parte delle materie plastiche, ben si presta alla lavorazione all'utensile.
Bisogna però di individuare i corretti parametri, ovvero tener conto delle caratteristiche tipiche di una resina poliuretanica o vinilica: si tratta di resine definite "hard elastic", ovvero non vetrose ma plastiche (70 Shore D dopo il completo indurimento) e con un punto di stabilità termica limitato (sopra i 60° comincia a soffire, ad 80° siamo totalmente nei guai).
Di conseguenza dovremo lavorare a velocità di rotazione relativamente basse, con avanzamenti relativamente elevati, utensili con pochi taglienti e molto ampi, molto affilati e con spoglie molto positive, in grado di scaricare molto truciolo, non necessariamente in metallo duro (l'usura per abrasione è quasi inesistente) e, se possibile, con un elemento di raffreddamento (anche semplice aria compressa insufflata sulla zona di taglio dell'utensile o al limite anche un "gocciolamento" di alcool isopropilico o, al limite, denaturato, che evaporerà quasi immediatamente).
La finitura superficiale conseguente alla lavorazione sarà molto buona, compatibilmente con la qualità della machina e dell'utensile.
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Ciao
Renzo |
Si possono usare anche con frese più piccole
per la rifinitura, senza il problema che la resina si surriscaldi troppo?
Hai qualche foto di un tuo lavoretto con questo tipo di resina?
Grazie