![]() |
Citazione:
|
Citazione:
tanto più che a me non piace né Hitec né Futaba, né giapponesi né americani, ho una europea Graupner col modulo cinese Assan, quindi sono proprio fuori da ogni bega e guerra di religione sui marchi e sui continenti:lol: |
Citazione:
per adesso non c'è nessun sistema superiore a 10mW operante in 2,4ghz utilizzabile in italia, tutte le radio che stiamo usando adesso, tranne pochi casi, hanno potenze superiori a 10mw ( tipicamente circa 100mW) e sono ancora in fase di liberalizzazione, futaba inclusa. Ciao |
Citazione:
|
Citazione:
|
Grandi tutti!!! Finalmente ho imparato nuove cose su questi 2.4... Almeno uno dei miei dubbi sulla scelta radio (qualità di tx e rx) sono scomparsi (o quasi). |
Citazione:
si anche io mi stavo chiedendo come sia riuscito a verificare i 4800m... |
Citazione:
Chi mai avrebbe potuto immaginare solo 1 anno fa, ad es. che oggi si potesse godere di una radio: - 9 ch., - 2.4Ghz, - bidirezionale, - touch-screen (ovviamente retroilluminato .. caratteristica che per oltre 1000 non hai sulla 12FG ..), - collegamento pieno al PC (con software annesso) - trasmissione tra due stesse radio - impugnatura solida - sticks con cuscinetti - software evoluto con libera capacità di assegnazione - manualistica in italiano sul web - nessuna regionalizzazione di radio, moduli e riceventi - costo italiano inferiore ai costi stranieri ora equiparato solo dal cambio a favore - ecc. il tutto ad un costo di 350 con ricevente 7 canali (quando uscirà l'offerta con ric. a 9 ch. credo costerà 20-30 in più semmai) Ora l'unica barriera che dovrà cadere è la diffidenza, dopo di che, a mio avviso, diventerà un buco nero per i futuribili acquisti di radio RC in quella fascia di prezzo, a cui credo la concorrenza dovrà porre argine. Al momento, un plauso ad HITEC con la speranza di continuare a farglieli anche in futuro .. come credo .. :wink: |
Citazione:
http://media-cdn.tripadvisor.com/med...-traghetto.jpg Ma la cosa è molto interessante per farci pilotaggio in prima persona, più che per le tecniche tradizionali... E la sicurezza non è mai troppa; in pendio a volte sei obbligato a tentare recuperi molto lontano, e se tutto fallisce e non trovi uno straccio di termica non è raro dover mantenere il modello in volo fino a fondovalle... Anche senza tentare record come quello di chi è riuscito a fare un guadagno di quota di tre mila metri, il che significa che di sicuro la distanza tra pilota e modello era appunto vicina ai 6 km, con un veleggiatore da sei-sette metri di apertura alare, due chilometri li fai in un soffio, quando le cose si mettono male. E la radio non deve tradirti proprio in un momento simile:rolleyes: |
Citazione:
balle, la mia è èpefettamente in regola... ...con le leggi della Cina Popolare, naturalmente:icon_rofl |
| Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 16:12. |
Basato su: vBulletin versione 3.8.11
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
E' vietata la riproduzione, anche solo in parte, di contenuti e grafica. Copyright 1998/2026