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Gianluigi_gav 31 luglio 09 17:07

Sono le 16:00 ho finito e me ne vado in vacanza!
Buone ferie anche a voi! GG

npole 31 luglio 09 17:10

Citazione:

Originalmente inviato da gianf (Messaggio 1665201)
Quindi secondo il tuo discorso, io posso tranquillamente trasmettere nella banda 88-108MHz solo perchè qualcuno (Vedi radio commerciali) hanno richiesto ed ottenuto un'autorizzazione generale per impiantare una stazione radio e automaticamente chiunque acquisti un trasmettitore su quelle frequenze è autorizzato a trasmettere?

No, ti serve prima di tutto una licenza, poi devi partecipare ad una gara per l'assegnazione delle frequenze, e se la vinci (con asta a rialzo) ti prendi la tua bella frequenza.

Nel momento in cui liberalizzano una frequenza per un uso specifico e condiviso (quale e' il caso dei radiomodellisti) allora no, non ti serve nessuna licenza, e non devi chiedere nessuna autorizzazione, casomai (se c'e') devi pagare una tassa di concessione (come pare essere in questo caso) e nulla piu'.. e se non la paghi, devi solo al ministero del denaro (come se non pagassi qualsiasi altra tassa..) ma NON stai operando su frequenze illeggittime.

Citazione:

Per ricapitolare, l'associazione, (FIAM in questo caso), ha chiesto ed ottenuto l'autorizzazione per i suoi soci ad utilizzare detti radiocomandi di potenza max 100mW per lo scopo previsto e sulle frequenze previste.
Ma perche' c'e' stato un bando per l'assegnazione? Se FIAM ha chiesto e ottenuto un'autorizzazione, su una frequenza per la quale non c'e' stato alcun bando di assegnazione, allora CHIUNQUE puo' fare lo stesso, e questo implica che l'accesso a tali informazioni (modalita' di pagamento, e QUANTO pagare) siano pubbliche e non comunicate in "forma privata".

gianf 31 luglio 09 17:13

Citazione:

Originalmente inviato da npole (Messaggio 1665199)
...

Esatto, ed e' quello che ho scritto, se c'e' la tassa di concessione governativa, basta pagare quella tassa, e questo vale per TUTTI, non per gli appartenenti a quell'associazione, ricordandosi che se c'e' questa tassa deve essere resa pubblica in modo che tutti possano pagarla nel medesimo istante, quindi le cose sono due: a) io posso pagare questa tassa oggi e volare con la mia 2.4ghz; oppure b) la tassa non esiste ancora, e allora nemmeno quelli di FIAM possono usufruirne.. perche' un accordo "internos" tra FIAM e ministero non puo' esistere, la gazzetta ufficiale esiste apposta.
Ed infine: se non pago la concessione, non commetto il reato di operare con apparati non omologati o illeggittimi oppure su frequenze non destinate a tale uso, casomai il "reato" e' il non aver pagato la tassa (e' un reato fiscale..), ammesso che questa tassa esista.. se esiste nessuno conosce l'importo, ergo questa tassa non esiste e quindi non e' legale (ancora) utilizzare tali radio (nemmeno per FIAM).


quindi per esempio, pagando i 5€ previsti, sono automaticamente autorizzato a trasmettere sulle frequenze assegnate ai radioamatori?
Se lo sapevo prima, mi evitavo di studiare e dare l'esame al ministero e mi evitavo pure di richiedere l'autorizzazione generale con le relative marche da bollo per installare la radio e l'antenna a casa :wacko:

gianf 31 luglio 09 17:19

Citazione:

Originalmente inviato da npole (Messaggio 1665214)
...
Ma perche' c'e' stato un bando per l'assegnazione? Se FIAM ha chiesto e ottenuto un'autorizzazione, su una frequenza per la quale non c'e' stato alcun bando di assegnazione, allora CHIUNQUE puo' fare lo stesso, e questo implica che l'accesso a tali informazioni (modalita' di pagamento, e QUANTO pagare) siano pubbliche e non comunicate in "forma privata".

No ma ha semplicemente chiesto l'autorizzazione all'utilizzo delle frequenze come da piano nazionale e per gli scopi previsti, ne + ne - come fa chi acquista una dadiolina PMR o che decide di trasmettere sulla CB.

P.S. Se non paghila tassa o concessione, non puoi richiedere l'autorizzazione o non puoi dichiarare l'inizio attività e senza la dichiarazione, anche se usi apparati omologati, sulla frequenza corretta e per lo scopo specifico, hai commesso un reato.


Vi ricordate la dichiarazione per i telecomandi sui 40MHz che bisognava fare diversi anni fà? Ovviamente seguiva poi la tassa che se non ricordo male era di 5milalire

OrsoBruno 31 luglio 09 17:28

Non capisco???
Se per utilizzare una radio RC marca X Y che trasmette in 2,4Ghz devo pagare la tassa di concessine governativa, perche non pago niente per il Router Wi-Fi di casa o il bluetooth del telefonino? anche questi non trasmettono in 2,4Ghz?
Bye
PS avevo sentito che la tassa sui CB a 27mhz era stata abolita, bastava solo presentare la dichiarazione di possesso alle PT !!!

ik2nbu 31 luglio 09 17:29

Citazione:

Originalmente inviato da Cesare de Robertis (Messaggio 1664598)
Questa la notizia ufficiale:

2,4 GHz

Da quel che si legge, tutti i campi FIAM ed i relativi soci sono ora legalmente autorizzati ad utilizzare la 2.4 ed essendo gli apparati classificati come "mobili", i suddetti soci sono autorizzati ad usarli anche al di fuori dei propri campi. In base a ciò, il fatto di essere socio FIAM parrebbe essere "conditio sine qua non" per poter utilizzare legalmente questi apparati.
Nel documento qui sopra non si fa cenno a tasse, canoni ed altro e questa è senz'altro una buona notizia.

------------------------

Grazie Cesare della Notizia,
leggendo tutto il marasma delle mail successive alla tua, è evidente che regna una grande confusione sul tema. Posso solo confermare agli amici del forum che la banda 2.4 ghz assegnata nei 13 canali Europei ben defeniti come IMS, è " DI LIBERO USO " a patto che l'apparato o il suo importatore abbiano presentato la relativa documentazione tecnica al Ministero, la radio rientri nelle normative CEEPT e nella potenza 100 mW etc. . Mentre al di fuori di questi 13 canali e per potenze superiori si parla invece di concessione e tasse da pagare ( un esempio tipico sono le frequenze di trasferimento Audio Video Professionali ), quando avete infatti comprato un Access Point al supermercato vi è stato forse richiesto di dare nome cognome e pagare una tassa ?:icon_rofl

Quindi suppongo che la FIAM si prenda il merito " politico" di aver promosso la questione x accellerare i tempi presso le autorità Italiane che " tecnicamente" avevano si concesso la vendita , ma non utilizzo ( sono cose normali per l'Italia..:fiu: ) .

Due parole sulla Sicurezza :

Propio perchè siamo nella sottobanda IMS 2.4 ghz, le installazioni WLAN sono fiorite come funghi sul territorio Italiano , con apparati omologati e furbetti del quartierino che applicano amplificatori anche da diversi watt.
L'argomento è molto seguito da Noi Radioamatori , vedi ad esempio:

Spettro gamma 2.4Ghz - NNTP.IT

Quindi Bella la notizia , ma meglio controllare con uno scannerino sempre cosa c'è "Gia in Aria" prima di decollare, come allo stesso modo " Noi vecchi Analogici " guardiamo le frequenze sul tabellone prima di accendere la radio.

Buoni Voli a Tutti !

Arnaldo webmaster@sanfermoglider.it

chrigui 31 luglio 09 17:36

Ma i gruppi aeromodellistici AeCi in che rientrano?
AeCi ha dato la delega alla Fiam..ma se io sono AeCi come mi devo comportare?
nessuno ha mai chiarito che relazione / dipendenza vi è tra gruppi AeCi e Fiam...

qualcuno lo sa?? e se si può indicarlo...?

grazie in anticipo

pikappa 31 luglio 09 17:43

Citazione:

Originalmente inviato da gianf (Messaggio 1665218)
quindi per esempio, pagando i 5€ previsti, sono automaticamente autorizzato a trasmettere sulle frequenze assegnate ai radioamatori?
Se lo sapevo prima, mi evitavo di studiare e dare l'esame al ministero e mi evitavo pure di richiedere l'autorizzazione generale con le relative marche da bollo per installare la radio e l'antenna a casa :wacko:

Se si è in possesso di una licenza Previo esame allora si .

IO ho una licenza per il radio ascolto e basta

gianf 31 luglio 09 17:50

Allora!
spulciando un pochino sul sito del ministero, ecco cosa ho trovato

http://www.comunicazioni.it/binary/m...orizzativi.pdf

Interessante il capitolo 5.2 relativo alle radiolan
Nel documento si fa riferimento ad apparati SDR e classe 1 in cui rientrano i telecomandi dilettantistici però se i nostri apparati sono comunque riconosciuti anche come dispositivi di trasmissione a banda larga, (effettivamente possono anche essere considerati tali visto la tecnologia usata) se di potenza fino a 10mW possono comunque essere classificati come classe1 e quindi di libero uso, ma se superiori a 10mW e comunque massimo 100mW sono soggetti a DIA (dichiarazione di inizio attività), qualora vengano usati al di fuori dell "proprio fondo"

Probabilmente (non ne sono sicuro visto che la FIAM questo non l'ha dichiarato) la FIAM non ha fatto altro che far passare i nostri telecomandi come trasmettitori a largabanda e fare una DIA come associazione che copra tutti i soci.

Ciao

gianf 31 luglio 09 17:55

Citazione:

Originalmente inviato da pikappa (Messaggio 1665267)
Se si è in possesso di una licenza Previo esame allora si .

IO ho una licenza per il radio ascolto e basta

Non basta, devi anche fare richiesta al ministero dell'autorizzazione generale, altrimenti con la sola patente non puoi trasmettere se non da una stazione di un'altro radioamatore dotata di regolare autorizzazione generale e alla presenza e sotto la responsabilità del titolare.

Complimenti per l'SWL, anche io lo sono. anche se ormai l'ascolto è stato liberalizzato, ovviamente come è sempre stato, solo e solamente sulla bande broadcasting e radioamatoriali.

Ciao


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