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OrsoBruno 03 agosto 09 12:00

Citazione:

Originalmente inviato da david.monaco (Messaggio 1667427)
Stamani ho richiamato il ministero per aver maggior chiarezza riguardante l'utilizzo dei radiocomandi a 2.4 ghz. Premetto che il ministero sta cercando una norma ad hoc per i radiocomandi che verrà probabilmente comunicata nel 2010, nel frattempo rientrano nella normativa delle RLAN.
Dunque, i radiocomandi a 2.4 ghz sono soggetti ad autorizzazione generale quindi per il loro utilizzo ne va fatta richiesta al ministero delle comunicazioni. Il primo problema è che data la tipologia del servizio, per il momento, il singolo individuo non può richiedere l'autorizzazione generale ma deve fare neccessariamente parte di un gruppo aeromodellistico che provvederà a richiederla per tutti i suoi iscritti che utilizzano tali radiocomandi.( si spiega in parte il comunicato della FIAM. La stessa ha richiesto per tutti i suoi gruppi federati una autorizzazione generale ) Concessa l'autorizzazione, il radiocomando si può utilizzare esclusivamente nel proprio campo o in quei campi che hanno richiesto l'autorizzazione generale. Per la richiesta si deve utilizzare l'allegato 19 che si trova sul sito del ministero delle comunicazioni sotto la voce "COME DOVE QUANDO"-"AUTORIZZAZIONI E LICENZE" compilarlo specificando che si tratta di radiocomandi per uso modellistico(importantissimo), che la potenza non supera i 100 milliwatt, indicare la frequenza di utilizzo, indicare il numero dei radiocomandi in uso, modello e tipo, e tutto ciò che viene richiesto nell'allegato 19.
L'allegato dovrà essere inviato con raccomandata R/R a:
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DIPARTIMENTO COMUNICAZIONI
DGSCER UFF. II - VIALE AMERICA 201 00144 ROMA
In base al numero di apparati di diversa marca, si pagherà una tassa che verrà comunicata dal ministero stesso (orientativamente fino a 5 apparati di diversa marca l'importo totale sarà di 100 euro per spese di istruttoria e di 50 euro di spese di vigilanza, annui- superando i 5 apparati diversi, le spese di vigilanza passano a 100 euro).
Vi ricordo che il singolo individuo NON PUO' PRESENTARE TALE DOMANDA.
Saluti
David

Sono FUORI!!!
Ma negli altri stati i modellisti pagano qualcosa?
E poi con questo principio un "cane sciolto" non può usate una 2,4ghz??? nemmeno dietro casa!!!

Un consiglio: RIMANETE CON LE VECCHIE 35/40mhz oppure FREGATEVENE!!!

david.monaco 03 agosto 09 12:17

Citazione:

Originalmente inviato da OrsoBruno (Messaggio 1667517)
Sono FUORI!!!
Ma negli altri stati i modellisti pagano qualcosa?
E poi con questo principio un "cane sciolto" non può usate una 2,4ghz??? nemmeno dietro casa!!!

Un consiglio: RIMANETE CON LE VECCHIE 35/40mhz oppure FREGATEVENE!!!

L'importo è ovviamente ciò che deve pagare il gruppo non il singolo.
Facciamo un esempio: Il gruppo X a 10 soci che usano la DX7 e 10 che usano la DX6. Abbiamo due modelli di radio diversi quindi rimaniamo nella catagoria fino a 5 radio diverse per una spesa tot di 150 euro annui che verrà suddivisa per i 20 soci ovvero 7.50 euro a testa annui. Una considerazione, conviene che nella richiesta vengano inserite comunque 5 radio di diversa marca (magari le più note). Naturalmente stiamo parlando sempre di radio corrispondenti alla direttiva 99/05/CE con relativa richiesta di immissione sul mercato italiano

gattodistrada 03 agosto 09 12:36

Citazione:

Originalmente inviato da david.monaco (Messaggio 1667538)
L'importo è ovviamente ciò che deve pagare il gruppo non il singolo.
Facciamo un esempio: Il gruppo X a 10 soci che usano la DX7 e 10 che usano la DX6. Abbiamo due modelli di radio diversi quindi rimaniamo nella catagoria fino a 5 radio diverse per una spesa tot di 150 euro annui che verrà suddivisa per i 20 soci ovvero 7.50 euro a testa annui. Una considerazione, conviene che nella richiesta vengano inserite comunque 5 radio di diversa marca (magari le più note). Naturalmente stiamo parlando sempre di radio corrispondenti alla direttiva 99/05/CE con relativa richiesta di immissione sul mercato italiano

mi sembra complicato ed inutile..se poi qualcun'altro deve acquistare tale apparato che si fa?'..ù


se invece lo usa una persona soltanto che fa paga 150 euro mentre altri pagano 7,5€??... troppa differenza.... pèerche io devo pagare di piu'... o di meno..

david.monaco 03 agosto 09 12:58

Citazione:

Originalmente inviato da gattodistrada (Messaggio 1667564)
mi sembra complicato ed inutile..se poi qualcun'altro deve acquistare tale apparato che si fa?'..ù


se invece lo usa una persona soltanto che fa paga 150 euro mentre altri pagano 7,5€??... troppa differenza.... pèerche io devo pagare di piu'... o di meno..

Chiedilo a loro direttamente.............

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
URP - Ufficio Relazioni con il Pubblico
Tel. 06.54442100 - Fax 06.54440014
e-mail urp.comunicazioni@sviluppoeconomico.gov.it
Viale America, 201 - 00144 Roma
L’ufficio è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00

CantZ506 03 agosto 09 13:21

Citazione:

Originalmente inviato da gianf (Messaggio 1665272)
Allora!
spulciando un pochino sul sito del ministero, ecco cosa ho trovato

http://www.comunicazioni.it/binary/m...orizzativi.pdf
...

Citazione:

Originalmente inviato da david.monaco (Messaggio 1667427)
Stamani ho richiamato il ministero ... nel frattempo rientrano nella normativa delle RLAN.
Dunque, i radiocomandi a 2.4 ghz sono soggetti ad autorizzazione generale quindi per il loro utilizzo ne va fatta richiesta al ministero delle comunicazioni. Il primo problema è che data la tipologia del servizio, per il momento, il singolo individuo non può richiedere l'autorizzazione generale ma deve fare neccessariamente parte di un gruppo aeromodellistico che provvederà a richiederla per tutti i suoi iscritti che utilizzano tali radiocomandi.( si spiega in parte il comunicato della FIAM. La stessa ha richiesto per tutti i suoi gruppi federati una autorizzazione generale ) Concessa l'autorizzazione, il radiocomando si può utilizzare esclusivamente nel proprio campo o in quei campi che hanno richiesto l'autorizzazione generale. ...
In base al numero di apparati di diversa marca, si pagherà una tassa che verrà comunicata dal ministero stesso (orientativamente fino a 5 apparati di diversa marca l'importo totale sarà di 100 euro per spese di istruttoria e di 50 euro di spese di vigilanza, annui- superando i 5 apparati diversi, le spese di vigilanza passano a 100 euro).
...

Non dubito su quello che riferisci, ma sulla congruenza delle informazioni sin qui acquisite.
Se per il momento i radiocomandi, in attesa di normativa specifica, rientrano in quella delle RLAN, mi sembrerebbe logico applicare questa e non delle 'divagazioni' della stessa.
Dal documento di cui gianf ha fornito il link, e su cui ho già espresso le mie impressioni, i radiocomandi 'potrebbero' rientrare nella categoria 5 (vedi para. 6.2 e 6.3), che prevede la richiesta di autorizzazione e libero utilizzo (gratis!).
Non si fa menzione (almeno sulla parte che ho letto [ora vado a rileggere tutto]) sui soggetti che possono richiedere tale autorizzazione; quindi anche i singoli individui potrebbero chiederla ed utilizzare il radiocomando sul proprio fondo. Sembrerebbe che i 'cani sciolti' come me, siano quindi esclusi.
Domanda: se un cane sciolto, per una volta va a volare su un fondo che ha, a qualsiasi titolo, l'autorizzazione viene automaticamente autorizzato anch'egli? Magari dietro pagamento di 'tangente' al titolare dell'autorizzazione?:wink:
Dal comunicato FIAM,
"....La FIAM ha quindi segnalato al Ministero delle Telecomunicazioni le ubicazioni dei campi di volo gestiti dagli Enti Federati FIAM ove è possibile impiegare legalmente le radio di cui all’elenco che segue e quindi tutti i soci di questi Club sono autorizzati a gestire questo tipo di radio anche se usato in zona diversa in quanto le stesse sono considerate di tipo mobile."
sembrerebbe che, da parte dei soci, l'apparato possa essere utilizzato ovunque, anche al di fuori dei campi autorizzati. Ciò è in contrasto con quanto riferito dal funzionario che ti ha risposto.
Inoltre, se il radiocomando può essere utilizzato ovunque (dubbio), vedo una forte discriminazione tra soci FIAM e non.
L'ultima discrepanza riguarda la tassa(eventuale) da pagare; la FIAM ha pagato per tutti i suoi iscritti o no? Si rivarrà sugli iscritti o no? Forse nella fretta di andare in vacanza hanno dimenticato di riferire su questo particolare.:P
Insomma... poche idee ma ben confuse!:(

david.monaco 03 agosto 09 14:03

Citazione:

Originalmente inviato da CantZ506 (Messaggio 1667616)
Non dubito su quello che riferisci, ma sulla congruenza delle informazioni sin qui acquisite.
Se per il momento i radiocomandi, in attesa di normativa specifica, rientrano in quella delle RLAN, mi sembrerebbe logico applicare questa e non delle 'divagazioni' della stessa.
Dal documento di cui gianf ha fornito il link, e su cui ho già espresso le mie impressioni, i radiocomandi 'potrebbero' rientrare nella categoria 5 (vedi para. 6.2 e 6.3), che prevede la richiesta di autorizzazione e libero utilizzo (gratis!).
Non si fa menzione (almeno sulla parte che ho letto [ora vado a rileggere tutto]) sui soggetti che possono richiedere tale autorizzazione; quindi anche i singoli individui potrebbero chiederla ed utilizzare il radiocomando sul proprio fondo. Sembrerebbe che i 'cani sciolti' come me, siano quindi esclusi.
Domanda: se un cane sciolto, per una volta va a volare su un fondo che ha, a qualsiasi titolo, l'autorizzazione viene automaticamente autorizzato anch'egli? Magari dietro pagamento di 'tangente' al titolare dell'autorizzazione?:wink:
Dal comunicato FIAM,
"....La FIAM ha quindi segnalato al Ministero delle Telecomunicazioni le ubicazioni dei campi di volo gestiti dagli Enti Federati FIAM ove è possibile impiegare legalmente le radio di cui all’elenco che segue e quindi tutti i soci di questi Club sono autorizzati a gestire questo tipo di radio anche se usato in zona diversa in quanto le stesse sono considerate di tipo mobile."
sembrerebbe che, da parte dei soci, l'apparato possa essere utilizzato ovunque, anche al di fuori dei campi autorizzati. Ciò è in contrasto con quanto riferito dal funzionario che ti ha risposto.
Inoltre, se il radiocomando può essere utilizzato ovunque (dubbio), vedo una forte discriminazione tra soci FIAM e non.
L'ultima discrepanza riguarda la tassa(eventuale) da pagare; la FIAM ha pagato per tutti i suoi iscritti o no? Si rivarrà sugli iscritti o no? Forse nella fretta di andare in vacanza hanno dimenticato di riferire su questo particolare.:P
Insomma... poche idee ma ben confuse!:(

Ciao Piero, come dicevo prima "dovrebbe" uscire nel breve periodo una integrazione alla normativa delle Rlan per introdurre anche i radiocomandi a 2.4ghz e la relativa tassa. In futuro, data l'esigua potenza, potrebbe non essere più richiesta l'autorizzazione generale, ma concesso l'utilizzo in regime di libero uso (parere strettamente personale).
Per quanta riguarda il cane sciolto che va a volare, perchè ospitato, in un campo dove è stata richiesta l'autorizzazione generale, a rigor di logica, se il suo radiocomando è tra quelli segnalati dovrebbe essere in regola (altro parere personale).
Non so cosa ha fatto la FIAM e quali accordi ha preso con il ministero, non so neppure se e quanto abbia pagato. Da quanto ho capito io, i soci FIAM possono volare esclusivamente nei campi FIAM federati segnalati al momento della domanda al ministero, per intenderci se te ne vai in pendio non sei autorizzato (almeno che il pendio non sia in uso ad un gruppo aeromodellistico federato fiam ).
Con l'anno nuovo credo e spero che diventi tutto più chiaro:)...........e pensare che io uso una radio sui 40 mhz:D

CantZ506 03 agosto 09 14:07

Citazione:

Originalmente inviato da david.monaco (Messaggio 1667667)
...
Con l'anno nuovo credo e spero che diventi tutto più chiaro:)...........e pensare che io uso una radio sui 40 mhz:D

Speriamo! ... e pensare che io, almeno per il momento, NON sono interessato ai 2.4GHz!:lol:

P.S.: Ho riletto per intero quel documento e NON c'è alcun riferimento sugli aventi diritto a chiedere l'autorizzazione/concessione d'uso.

Highly Flammable 03 agosto 09 15:05

@ dtruffo

La domanda di ChesoLari avrebbe senso se e solo se:
  1. la Federazione Italiana Aero Modellismo (FIAM) non fosse una semplice associazione privata.
  2. per fare attività aeromodellistica fosse necessario essere iscritti alla FIAM;
  3. per poter avere una pista di volo fosse indispensabile essere iscritti alla FIAM;
  4. una pista di volo di un'associazione aeromodellistica dovesse sottostare ai controlli da parte della FIAM;
  5. per poter ospitare una gara a livello nazionale fosse necessario essere iscritti alla FIAM come gruppo aeromodellistico;
  6. gli aeromodellisti che non partecipano a gare, ma che praticano l’aeromodellismo per diletto, dovessero seguire le regole stabilite dalla FIAM.
  7. ...

Fonte: Intervista al Presidente dell'Aero Club D'Italia

elios 03 agosto 09 15:09

impressione personale:
rileggendo tutto il post e il comunicato fiam, oltre che le diffide che la fiam ha avuto con la fani, mi sembra che stia cavalcando l'onda per essere l'unico ente gestore del modellismo e avere tutti i modellisti iscritti.

è vero che questo corrisponde ad una specie di "bollo" dell'auto che è obbligatorio per legge, ma è anche vero che è pur sempre un hobby.
E' inoltre vero che parliamo di un tipo di radiocomando solo (si può usare anche quelli in 35 o 40), ma perchè limitare la possibilità di estendere l'utilizzo a tutti, e soprattutto perchè rischiare di vedere che i giovani invece di iscriversi alla fiam rinunciano: già ce n'è pochi!

Non sempre (come si è visto in questi anni) i giovani vanno nei club.Questo è un bene e un male: bene perchè continuano ed esserci i "ricambi" male perchè non si viene salvaguardati da un ente statale.

Però vorrei ricordare anche che quando pagavamo la tassa anche per i radiocomandi in fm, era piccola, personale e si poteva fare da parte di chiunque: perchè ora cambiare? per l'interessa personale di una parte?

Spero che nel 2010 le cose cambino, ma per ora mi preoccupo di ciò che accadrà nei prossimi mesi: per evitare sequestri credo che dovremo mettere nel cassetto le nostre belle radio prive di interferenza!

dtruffo 03 agosto 09 15:17

Citazione:

Originalmente inviato da elios (Messaggio 1667762)
impressione personale:
rileggendo tutto il post e il comunicato fiam, oltre che le diffide che la fiam ha avuto con la fani, mi sembra che stia cavalcando l'onda per essere l'unico ente gestore del modellismo e avere tutti i modellisti iscritti.

è vero che questo corrisponde ad una specie di "bollo" dell'auto che è obbligatorio per legge, ma è anche vero che è pur sempre un hobby.
E' inoltre vero che parliamo di un tipo di radiocomando solo (si può usare anche quelli in 35 o 40), ma perchè limitare la possibilità di estendere l'utilizzo a tutti, e soprattutto perchè rischiare di vedere che i giovani invece di iscriversi alla fiam rinunciano: già ce n'è pochi!

Non sempre (come si è visto in questi anni) i giovani vanno nei club.Questo è un bene e un male: bene perchè continuano ed esserci i "ricambi" male perchè non si viene salvaguardati da un ente statale.

Però vorrei ricordare anche che quando pagavamo la tassa anche per i radiocomandi in fm, era piccola, personale e si poteva fare da parte di chiunque: perchè ora cambiare? per l'interessa personale di una parte?

Spero che nel 2010 le cose cambino, ma per ora mi preoccupo di ciò che accadrà nei prossimi mesi: per evitare sequestri credo che dovremo mettere nel cassetto le nostre belle radio prive di interferenza!

Tralasciando il discorso Federazione, nuove leve etc etc etc.

Gia' oggi per evitare multe e sequestri le belle radio prove di interferenze dovrebbero rimanere sel cassetto.
Quello che cambia e' che si inizia a vedere una via d'uscita, cosa che sino ad oggi sembrava lontanissima.


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 08:28.

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