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redaniel 09 dicembre 06 00:34

Perchè........????
 
Perchè la FFAM (Federation Francaise d'AeroModelisme) conta 23.692 iscritti in 737 club, aumentando il loro numero di 1200 iscritti in 1 anno????
Come hanno fatto a raggiungere un tale traguardo????
E con ben quasi 850 donne con licenza????

Perchè?????

Scusate lo sfogo!!!! Ma continuerò a chiedermelo, perchè???? Cosa abbiano di noi di meno (o in più) rispetto ai Galletti???

Mah, Red

Ste41 09 dicembre 06 00:45

Ho scritto un paio di risposte, ma poi non ho clikkato su "invia risposta" , troppo cattive per essere postate

gallina 09 dicembre 06 01:10

Citazione:

Originalmente inviato da redaniel
Perchè la FFAM (Federation Francaise d'AeroModelisme) conta 23.692 iscritti in 737 club, aumentando il loro numero di 1200 iscritti in 1 anno????
Come hanno fatto a raggiungere un tale traguardo????
E con ben quasi 850 donne con licenza????

Perchè?????

Scusate lo sfogo!!!! Ma continuerò a chiedermelo, perchè???? Cosa abbiano di noi di meno (o in più) rispetto ai Galletti???

Mah, Red

Semplice,
perchè siamo in Italia, dove tutto ciò che vola è degno di solo disprezzo.
Ricorda solo quanto si è tentato di criminalizzare AMI, Frecce e piloti in caso di incidenti.
Il modellismo fa integralmente parte del sistema.
Vista la tendenza sarà sempre peggio.
Se vado avanti mi bannate, ma mi viene una voglia di fare un tragico riassunto dell’ aeronautica italiana dal famoso Vate in poi. Ma per rispetto dei :shutup: Complottisti:shutup: mi trattengo:P .
Ciao
Gallina

cristianointhesky 09 dicembre 06 01:33

Secondo me l'aeromodellismo in Italia non ha preso piede come in altri paesi, tutto qui.
Ricordatevi che il prezzo di certi articoli (tutti) è solo "politico", non ha niente a vedere con il valore intrinseco di cosa si acquista.
Cosi una barca è da ricco, e costa 200.000€.
In Olanda è normale, e la stessa barca costa 40.000€ (e allora perchè la gente non va in Olanda? Infatti ci va...:) )
Cosi i nostri amati aeroplanini . Ricordo che nel 1990 mi ci volle una piccola fortuna per acquistare la mia prima radio computerizzata (Futaba FF7).
Con il passare del tempo ed il sopraggiungere dell'inflazione di prodotti, i prezzi scendono. Il modellismo, che prima era da ricchi, diviene una disciplina alla portata di chi puo permettersi una raccolta settimanale dal giornalaio (De Agostini docet).
E va sempre piu di moda. Piano piano, addirittura gli amici smettono di prendermi in giro perchè faccio gli aeroplanini.
Chissà che un giorno, anche grazie alla Cina, non possiamo superare la Francia... :D
Salutix

Ste41 09 dicembre 06 01:40

Citazione:

Originalmente inviato da cristianointhesky
Chissà che un giorno, anche grazie alla Cina, non possiamo superare la Francia... :D
Salutix

I francesi rispettano i regolamenti :shutup:

redaniel 09 dicembre 06 14:56

Uhmmmm!! In Francia non mi sembra che regalino la roba, anzi!!! Dalle pubblicità che trovo in Modele Magazine, i prezzi mi sembra a volte un po' altini!!!! Eppure............ed in tutte le categorie sono numerosi!!!!

FrancoC. 09 dicembre 06 15:00

Citazione:

Originalmente inviato da redaniel
Uhmmmm!! In Francia non mi sembra che regalino la roba, anzi!!! Dalle pubblicità che trovo in Modele Magazine, i prezzi mi sembra a volte un po' altini!!!! Eppure............ed in tutte le categorie sono numerosi!!!!

Forse in Francia (Germania, Gran Bretagna, .......) il potere di acquisto della moneta è più alto ......... o no ......
Nel senso che il loro reddito medio è più alto .....

Gene57 09 dicembre 06 16:37

Citazione:

Originalmente inviato da FrancoC.
Forse in Francia (Germania, Gran Bretagna, .......) il potere di acquisto della moneta è più alto ......... o no ......
Nel senso che il loro reddito medio è più alto .....

frequento da anni un NewsGroup francese e vedo che anche loro acquistano molto in germania od in siti esteri
i prezzi dei materiali sono molto simili ai nostri
credo che come potere di acquisto siamo li (a parte il costo del caffe' al bar !!!) ; gli stipendi credo simili o di poco superiori
e' probabilmente una questione di cultura
non saranno quadrati come i tedeschi ma hanno molto di piu' il senso dell'associazionismo (cosi' come del nazionalismo...)
non per nulla la loro federazione Ffam quest'anno compie 40 anni
dunque significa che praticamente ha in mano da anni la gestione totale dell'aeromodellismo (altrimenti sarebbe morta da tempo) con una struttura a livello statale ; basta guardare nel loro sito l'impostazione della attiviata' sportiva, con le varie commissioni, e l'organizzazione dei vari club disseminati nel paese
poi hanno anche loro sicuramente dei problemi
ad esempio il loro presidente (ex generale dell'armee de l'air, dunque un politico piu' che un modellista) non e' ben visto, in particolare dagli aliantisti
le modalita' di formazione delle squadre sono molto piu' rigide delle nostre
ad esempio quest'anno dei 3 atleti selezionati per far parte della nazionale F3J 2007 due volevano rinunciare perche' non interessati
le loro procedure consentono che si chiamino solo fino alle prime due riserve.. dopo di che basta
da noi c'e' piu' liberta' e discrezionalita' da parte dei responsabili di categoria

non c'e' niente da fare, siamo latini ... dunque casinari...
forse ci lasciamo dietro solo i greci ed i portoghesi
saluti
gene

FrancoC. 09 dicembre 06 17:21

@Gene57
Si. Hai ragione (qualche dubbio l'avevo); anche se il loro potere d'acquisto è leggermente superiore non basta a spiegare il divario.
Penso proprio che tu abbia ragione, non è questione di soldi ma di cultura (in senso lato).
E non è tanto questione di "latinità"; anche i francesi e gli spagnoli sono latini, ma non per questo vengono considerati come "bambini che giocano con gli apparecchini", almeno non ai nostri livelli; da questo se ne deducono tutte le "disgrazie" in cui la nostra categoria è sprofondata da anni, ivi compresa la storica, tutta italica, incapacità amministrativa.
Non amo e tengo poco a fare il disfattista, ma gli esempi che ho avuto sotto agli occhi da quando, nei primi anni cinquanta, ho iniziato a praticare l'aeromodellismo non lasciano adito, purtroppo, a grandi speranze.
Per l'"italico medio" saremo sempre, come detto, "bambini che giocano con gli apparecchini".
Continueremo, così, a "vivacchiare".:(

estense 09 dicembre 06 18:11

Citazione:

Perchè?????
É una questione di cultura. ma non solamente della base. e in campo aeronautico, in particolare.
fatevi venire in mente cosa capitó ai possessori di un "aeromobile" quando introdussero il "740".
in Francia la cultura in campo aeronautico é molto sviluppata.
ad esempio, é sufficiente confrontare i dati relativi alla consistenza delle flotte dell' aviazione leggera, per farsi il sangue amaro.
e la conseguenza é che in italia é "obbligatorio" in francia é "vantaggioso"

italo.driussi 09 dicembre 06 18:34

1) Siamo in Italia
2) Non hanno la FIAM
3) Noi siamo piu' sportivi seguiamo molto il calcio
.
.
.
.

Urano 09 dicembre 06 20:36

Anch'io penso sia una quistione di cultura, anche oltre il modellismo
facciamoci un esame di coscienza
l'Italiano visto singolarmente è vittimista, ovvero gli altri fanno le cose sempre meglio di noi, hanno più soldi di noi e ci considerano di male e di peggio

Siamo individualisti, va tutto bene fino a quando non toccano NOI o il nostro portafoglio e cerchiamo di scaricare agli altri doveri e responsabilità

Seguiamo molto il calcio?
Che bello spettacolo! ..... Moggi insegna....

e poi per fortuna che c'è stato mani pulite qualche anno fà perchè adesso le bustarelle non esistono più....VERO???

In Italia se puoi scansarla la scansi, se non la puoi scansare cerchi il metodo per riuscire a scansarla se poi ti tocca è perchè il sistema è sbagliato.

L'aereomedellismo Francese stà meglio di quello Italiano????
Solo???

Gene57 09 dicembre 06 20:57

Citazione:

Originalmente inviato da estense
É una questione di cultura. ma non solamente della base. e in campo aeronautico, in particolare.

l'aviazione in Francia ha un considerazione molto diversa rispetto che a casa nostra
all'inizio degli anni 80 sono stato in africa per lavoro, in un paese francofono (costa d'avorio)
qui ho fatto il brevetto di pilota (brevetto francese)
da noi a quei tempi esisteva il brevetto di primo grado e quello di secondo
li il brevetto era unico (internazionale) e la teoria era a quiz (come da noi per la patente) : 100 quiz con possibilita' di 2 errori
anche le procedure di volo erano molto semplici : oltre all'istruttore c'erano ad esempio dei "moniteur" (tradotto puo' assomigliare ad allenatore, trainer) e cioe' piloti di esperienza che pur non avendo il titolo di istruttore davano lezione di volo agli allievi
un altro pianeta
saluti
gene

fai4602 09 dicembre 06 22:36

Per quello che può importare ammè, dei Francesi e della loro ferazione, non importa un fico secco e nemmeno invidio la loro Torre Eifel, il patè di fegato d'oca e lo champagne.
Sono più aeromodellisti di me ? Vabbè, cavoli loro, i modelli d'altronde li rompono come li rompo io.
Sono più rappresentati ? E allora, se fossimo noi rappresentati eguale comporterebbe qualche cosa di diverso da addesso ? Penso proprio di no.
Tanto i macchinettari romperebbero egualmente i cosiddetti utilizzando comunque le nostre frequenze, la DeA romperebbe egualmente i marroni perché deve vendere ed affollando in maniera incolsulta, forse, l'etere.
Non sono un cane sciolto ed ho militato a lungo nell' AeCI. C'erano cose che andavano e cose che non andavano ma che se fossero andate non sarebbe comunque cambiato nulla.
Scusate lo sproloquio, ma sono oramai un "disincantato" e se proprio volessi invidiare qualcuno invidierei forse lo svizzero........ma sono convinto che pure lui qualche problemino lo abbia.

Nun me cale proprio.

Un vecchio ragazzino a cui piace giocare con gli aeromodellini:rolleyes:

redaniel 10 dicembre 06 12:55

Caro Tullio, la mia non vuole essere una domanda retorica o una dimostrazione d'invidia verso i Francesi (che tra l'altro non mi sono proprio simpaticissimi, in generale)!! Potevo farti altri esempi con altri paesi (Germania, Inghilterra, Svizzera, Spagna, Svezia...), ma solo della Francia ho dati certi, quindi....

La mia vuole solo essere una riflessione su quello gli aeromodellisti italiani potrebbero tendere ad essere, ma che forse non saranno mai (anche perche' se dobbiamo prendere spunto da altri, diciamolo, lo facciamo migliorandolo di almeno 10 volte).

Ma e' proprio questo che non riesco a capire, di sicuro saro' un illuso, perche' in Italia non ci si riesce ad organizzare in modo concreto, senza fare come al solito della politica, anche dove questa non c'entra un'emerita mazza???

Parli di AeCI, ma da quando frequento il forum sento parlare solo ed esclusivamente di FIAM di qua, FIAM di la'. L'AeCI sembra essere solo un ente fantasma che serve a giustificare l'esistenza della FIAM.

Sappiamo a malapena che si possono creare AeC monospecialistici, ma solo grazie alle persone di un forum su internet!!!

Forse sono stufo di non avere un "vero" gruppo alle spalle con cui confrontarmi e questo mi fa accentuare terribilmente la mia voglia di aggregazione e condivisione.
Quindi, ripeto, scusate il mio sfogo, Red

blinking 10 dicembre 06 13:25

guoto Gallina, altri paesi sono più avanti di noi perchè da loro c'è una ben diversa cultura aeronautica.
il motivo credo vada cercato nello spazio libero (pensate a quanti prati verdi e pianure in francia, inghilterra, stati uniti) e nella ricchezza del paese al nascere dell'aeronautica (primi del '900)
poi ci sono anche casi strani tipo la polonia che ha lo spazio ma non i soldi, o viceversa la germania, ma credo che una regola generale ci sia...

ciao
davide

Citazione:

Originalmente inviato da gallina
Semplice,
perchè siamo in Italia, dove tutto ciò che vola è degno di solo disprezzo.
Ricorda solo quanto si è tentato di criminalizzare AMI, Frecce e piloti in caso di incidenti.
Il modellismo fa integralmente parte del sistema.


Creative 10 dicembre 06 14:34

Purtroppo la scarsa considerazione sull'interesse pubblico nel campo aereonautico e modellistico in generale è veritiera, ma del resto che ci volete fare se sti benedetti italiani preferiscono altro...

E poi smettiamola sempre di colpevolizzare la nostra gente... in fondo ci sono settori ed interessi in italia che il resto del mondo ci invidia... non si può avere tutto... Io faccio volare i miei modelli comunque, anche lottando contro la derisione della gente e sfidando i prezzi stellari del materiale modellistico...

Forse un giorno le cose cambieranno, ma il cambiamento deve avvenire dalla generazione presente per riperquotersi su quelle future. In primo luogo bisognerebbe scrollare di dosso dal modellismo quell'aria di "gioco per bambinoni" che si porta dietro... :angry:


Qualcosa è già stato fatto... con internet uno è libero di acquistare in maniera semplice in ogni angolo del mondo favorendo la libera concorrenza...
ma questo non basterà a far scendere a prezzi accetabili i prodotti venduti in italia... Ho come l'impressione che ci sia una specie di complotto fra produttori/fornitori/negozianti affinchè ci facciano sembrare normale un prezzo doppio o triplo...:angry:

Vabbè... le cose stanno cosi... come si dice "prendere o lasciare..."

favonio 10 dicembre 06 15:55

Forse non siamo tanti di meno. Basta contare solo quelli che sono iscritti a questo forum.
E' che ci manca lo stesso spirito di gruppo ....o sciovinismo? mha!
Forse abbiamo anche tanti aeromodellisti.....che hanno tanta voglia di protagonismo...anzi troppa.
Personalmente la mia FAI l'ho nascosta in fondo ad un cassetto e non sto a raccontarvi i perchè per non annoiarvi.

fai4602 10 dicembre 06 16:22

Citazione:

Originalmente inviato da redaniel
Caro Tullio, la mia non vuole essere una domanda retorica o una dimostrazione d'invidia verso i Francesi (che tra l'altro non mi sono proprio simpaticissimi, in generale)!! Potevo farti altri esempi con altri paesi (Germania, Inghilterra, Svizzera, Spagna, Svezia...), ma solo della Francia ho dati certi, quindi....

La mia vuole solo essere una riflessione su quello gli aeromodellisti italiani potrebbero tendere ad essere, ma che forse non saranno mai (anche perche' se dobbiamo prendere spunto da altri, diciamolo, lo facciamo migliorandolo di almeno 10 volte).
Ma e' proprio questo che non riesco a capire, di sicuro saro' un illuso, perche' in Italia non ci si riesce ad organizzare in modo concreto, senza fare come al solito della politica, anche dove questa non c'entra un'emerita mazza???

Parli di AeCI, ma da quando frequento il forum sento parlare solo ed esclusivamente di FIAM di qua, FIAM di la'. L'AeCI sembra essere solo un ente fantasma che serve a giustificare l'esistenza della FIAM.

Sappiamo a malapena che si possono creare AeC monospecialistici, ma solo grazie alle persone di un forum su internet!!!

Forse sono stufo di non avere un "vero" gruppo alle spalle con cui confrontarmi e questo mi fa accentuare terribilmente la mia voglia di aggregazione e condivisione.
Quindi, ripeto, scusate il mio sfogo, Red

Parlo dell' AeC di molti anni fà, che ho frequentato da ragazzino con mio Padre prima e da giovotto poi e che ricordo con commozione. Quell'AeC frequentato da piloti che avevano fatto la guerra di qua o di là ma che si sentivano comunque fratelli, che mi raccontavano le loro avventure e disavventure, che mi portavano in volo con loro e con i quali ho partecipato pure a delle gare aviatorie.
Piloti che vedevano in noi, giovani aeromodellisti, terreno fertile in cui si sviluppava il seme della comune passione.
Ma non solo i piloti, pure i meccanici ed i motoristi che nelle ore libere alcuni di noi andavano ad aiutare nelle manutenzioni e nelle verifiche delle cellule e dei motori.....(sto ricordando con un groppo alla gola due ragazzi con i quali dividevo quelle ore......entrambi mancati in volo, uno schiantatosi contro il fianco di un monte durante una gara l'altro, pilota PAN, schiantatosi in Inghilterra durante una esibizione con il suo G91 in avaria per evitare un centro abitato).
Un AeC ben diverso dell'attuale fantasma di se stesso, che incoraggiava noi giovani aeromodellisti nel nostro hobby, che mise a disposizione spazio e mezzi per la realizzazione della pista di VVC e che durante le annuali manifestazioni ci dava la possibilità di esibirci di fronte ad un folto pubblico.
Mamma mia bella, quanti pomeriggi domenicali passati in AeC con il bello a far volare i modelli e con il brutto, la pioggia, la nebbia, la neve per il piacere di condividere l'atmosfera appassionata che permeava le vecchie pareti dello chalet con personaggi i cui nomi a volte compaiono ancora nelle cronache dei reparti di volo.

Ma i tempi sono assai cambiati, il materialismo ed il consumismo imperanti hanno forzatamente svilito il nostro hobby, la mia, ma credo pure vostra, "passionaccia"..........la Fiam è ben altra cosa, a mio parere solo un modo per apparire di più, per avere maggiore visibilità ed imbrigliarci con lacci e lacciuoli che nulla hanno a che fare con la nostra passione ma che servono solamente ad accrescere il potere ed il peso politico di chi tira le fila.

Scusate pure il mio di sfogo, colpa certamente del rincoglionimento progressivo.

gallina 10 dicembre 06 17:26

Citazione:

Originalmente inviato da fai4602
Parlo dell' AeC di molti anni fà, che ho frequentato da ragazzino con mio Padre prima e da giovotto poi e che ricordo con commozione. Quell'AeC frequentato da piloti che avevano fatto la guerra di qua o di là ma che si sentivano comunque fratelli, che mi raccontavano le loro avventure e disavventure, che mi portavano in volo con loro e con i quali ho partecipato pure a delle gare aviatorie.
Piloti che vedevano in noi, giovani aeromodellisti, terreno fertile in cui si sviluppava il seme della comune passione.
Ma non solo i piloti, pure i meccanici ed i motoristi che nelle ore libere alcuni di noi andavano ad aiutare nelle manutenzioni e nelle verifiche delle cellule e dei motori.....(sto ricordando con un groppo alla gola due ragazzi con i quali dividevo quelle ore......entrambi mancati in volo, uno schiantatosi contro il fianco di un monte durante una gara l'altro, pilota PAN, schiantatosi in Inghilterra durante una esibizione con il suo G91 in avaria per evitare un centro abitato).
Un AeC ben diverso dell'attuale fantasma di se stesso, che incoraggiava noi giovani aeromodellisti nel nostro hobby, che mise a disposizione spazio e mezzi per la realizzazione della pista di VVC e che durante le annuali manifestazioni ci dava la possibilità di esibirci di fronte ad un folto pubblico.
Mamma mia bella, quanti pomeriggi domenicali passati in AeC con il bello a far volare i modelli e con il brutto, la pioggia, la nebbia, la neve per il piacere di condividere l'atmosfera appassionata che permeava le vecchie pareti dello chalet con personaggi i cui nomi a volte compaiono ancora nelle cronache dei reparti di volo.

Ma i tempi sono assai cambiati, il materialismo ed il consumismo imperanti hanno forzatamente svilito il nostro hobby, la mia, ma credo pure vostra, "passionaccia"..........la Fiam è ben altra cosa, a mio parere solo un modo per apparire di più, per avere maggiore visibilità ed imbrigliarci con lacci e lacciuoli che nulla hanno a che fare con la nostra passione ma che servono solamente ad accrescere il potere ed il peso politico di chi tira le fila.

Scusate pure il mio di sfogo, colpa certamente del rincoglionimento progressivo.

Concordo e sottolineo quanto scritto da FAI,
Sfogo per sfogo parlo dei giorni nostri.

Non tiro di mezzo Alitalia, ferrovie e stipendi in quanto è il frutto della POLITICA e si sfiora il delirio( per Radinel la politica non centra una mazza e per me è la causa di tuti i mali dell’ Aeronautica. Destra e Sinistra in egual modo).
E’ mai possibile che per poter volare in Italia senza restare a piedi per mancanza di funzionari introvabili che devono porre il famigerato timbro ( = soldi ) su una cartaccia quasi tutte gli aeromobili debbano avere marche straniere ?? Come mai tutti i nostri modelli di alianti, hanno le marche D o HB ?? Vuoi volare con un Biplano decente senza dover ammattire .... devi fare il brevetto americano e immatricolarlo N.
Il Cap con cui mi capita di fare qualche capriola ha marche olandesi, sta rifacendo il motore in una officina italiana, ma se fosse immatricolato I *** sarebbe un disastro burocratico. Ho posseduto alcuni alianti e tutti con le marche tedesche, paese comunitario in cui si versano tasse Iva e chi più ne ha ne metta.
Sto cercando di vendere un aliante e quando si è contattati essendo italiani la prima domanda è: ha le marche italiane ?? Se fosse I - **** sarebbe invendibile !!
La cecità dei nostri politici è totale ed i risultati si vedono. Volete fare una scuola per ultraleggeri, bene comperateli immatricolateli S Marino, così possono volare altrimenti ... tutti a piedi ..
Chiedetevi quante aeromobili con marche italiane volano all’ estero con un utente straniero, la risposta è semplice zero.
Io sono Italiano e concordo con Creative che abbiamo tanto di più in tanti campi, ma per quanto riguarda ciò che vola c’ è solo da vergognarsi.
Un vero schifo.
Ciao
Gallina

Odi 14 dicembre 06 13:49

Citazione:

Originalmente inviato da blinking
guoto Gallina, altri paesi sono più avanti di noi perchè da loro c'è una ben diversa cultura aeronautica.
il motivo credo vada cercato nello spazio libero (pensate a quanti prati verdi e pianure in francia, inghilterra, stati uniti) e nella ricchezza del paese al nascere dell'aeronautica (primi del '900)
poi ci sono anche casi strani tipo la polonia che ha lo spazio ma non i soldi, o viceversa la germania, ma credo che una regola generale ci sia...

ciao
davide

Scusate se mi intrometto, ma come "straniero" penso io possa dare qualche punto di vista che vada al di la dei vostri confini.
Prima di tutto paesi come la Svizzera hanno tutto salvo che grandi spazi aperti dove praticare l'ereomodellismo o cmq qualsiasi altro tipo di attività che richied grandi superfici e malgrado questo solo nel Cantone Ticino (quello sud delle alpi) conta quasi 400 modellisti tra (aereo ed elicottero) senza contare automobilisti o navimodellisti e stiamo parlando di un solo cantone.

La situazione modellistica in Svizzera funziona abbastanza bene, ma questo grazie a chi? non di certo ai polemici del bar dell'angolo, ma grazie alla volontà modellistica di massa.
Vi era la neccessità di essere rappresentati e tutelati a livello nazionale, si è fatto comprendere all'Aeroclub che l'aereomodellismo è una categoria aviatoria che in più punti si sposa con l'aviazione e che i potenziali piloti di domani sono i modellisti di oggi.
Si è creata una federazione Nazionale che include le 8 regioni della Svizzera.
Ogni regione ha un comitato formato dai presidenti di tutti i gruppi modellistici di quella regione.
Vengono fatte assemblee dove si portano i problemi del singolo gruppo alla regione che vengono poi portate a livello nazionale dove se è neccessarrio interviene la federazione e se neccessario l'Aereoclub Svizzero. In poche parole siamo tutelati.
Se in Ticino abbiamo a disposizione gli aereoporti militare dove volare il fine settimana lo dobbiamo a quelle persone, una volta alti ufficiali, che appassionati all'aviazione e, grazie alla federazione, rimangono in contatto anche con l'aereomodellismo.

Le macchinine "cani sciolti" sono dilagate ed il problema delle frequenze si è imposto.
Grazie alla Federazione e con l'appoggio dell'AeCL Svizzero si è creata un legge che tutela gli aereomodellisti che riserva il traffico di onde radio a 35mHz alla sola pratica di modellismo aereo radio comandato.

La cultura di altri paesi, che nella maggior parte dei casi si distanzia parecchio da quella italiana porta le persone a collaborare e raggrupparsi in società dove praticare le proprie attività, non tanto perchè sia obbligatorio, ma perchè intrinseco nell'educazione.

Di tutto questo NULLA è caduto dal cielo, ma pochi volontari si sono dati da fare per unire i modellisti tanto da diventare importanti per lo stesso Aereoclub nazionale, tanto che siamo tenuti a partecipare alle decisioni dell'Aereoclub in materia regionale e Nazionale.

Qui avete un'ottima piattaforma di comunicazione rodata e funzionante con milliaia di iscritti e mi sembra un'ottimo punto di partenza.

Saluti!

Odi 14 dicembre 06 14:09

tanto per farvi un'idea..

http://www.modellflug.ch/ pagina ufficiale della FSAM dove potete vedere la suddivisione regionale e nel rettngolo a destr potete accedere alla sezione di lingua italiana.
Malgrado si parli 4 lingue ufficiali diverse si riesce comunque a collaborare.

Saluti!

blinking 15 dicembre 06 22:59

ok non avete grandi spazi, un po' come la germania, però avete i soldi (senza polemica). non intendo quelli per comprare i modelli ma per avere un settore aeronautico decente, che fa da traino a tutto il resto.

lo dici tu che potete volare negli aeroporti militari...
qui a torino hanno cacciato i modellisti dall' aeroclub almeno 15anni fa, e anche l'aeclub non se la passa bene e sorge in un area interessante per l'edilizia, tanto che ho sentito dire che appena trovano una sistemazione alternativa vendono e sbaraccano il poco che c'è.

insomma per me l'aeromodellismo è solo la punta dell'iceberg della situazione volatoria.

Citazione:

Originalmente inviato da Odi
Prima di tutto paesi come la Svizzera hanno tutto salvo che grandi spazi aperti dove praticare l'ereomodellismo o cmq qualsiasi altro tipo di attività che richied grandi superfici


Odi 16 dicembre 06 19:33

Citazione:

Originalmente inviato da blinking
ok non avete grandi spazi, un po' come la germania, però avete i soldi (senza polemica). non intendo quelli per comprare i modelli ma per avere un settore aeronautico decente, che fa da traino a tutto il resto.

lo dici tu che potete volare negli aeroporti militari...
qui a torino hanno cacciato i modellisti dall' aeroclub almeno 15anni fa, e anche l'aeclub non se la passa bene e sorge in un area interessante per l'edilizia, tanto che ho sentito dire che appena trovano una sistemazione alternativa vendono e sbaraccano il poco che c'è.

insomma per me l'aeromodellismo è solo la punta dell'iceberg della situazione volatoria.

Volere è Volare.

Quanti aereomodellisti esistono in Italia? e quanti di questi (compresi molti frequentatori di questo forum) hanno mai ricevuto una ben che minima informazione su associazioni, federazioni ecc?
L'aereomodellismo non è sempre andato a nozze con l'Aereoclub nazionale, ci si è dovuti imporre e quando si è in 7'000 con un'organizzazione rodata sta pur sicuro che riesci a farti sentire.
Quanti di voi sono regolarmente iscritti ad una società sportiva aereomodellistica (perchè di sport si tratta)?

Per quanto riguarda la Svizzera, il luogo comune del "ci sono soldi" è oramai conosciuto e vecchio e non rispecchia mai la realtà.
I soldi ci sono perchè vengono investiti in modo corretto e non esiste che l'AeC o la federazione decidano di investire denaro senza prima riunire le 8 regioni per votare.
Quindi se in certi paesi modellismo ed aviazione funzionano e sono organizzati non è per questioni di ricchezza, ma di gente che ci tiene e lavora sodo.
Se in Italia le cose vanno come vanno è perchè non glie ne frega niente a nessuno, o se preferisci, non gli frega finché la cosa non lo tocca personalmente.

Esistono 3 tipi di persone:
I tonti, che non si rendono nemmeno conto dei cambiamenti (questi purtroppo non ci possono fare niente..)
I passivi, che guardano gli avvenimenti cambiare (questi invece sono quelli che mi irritano maggiormente)
Gli attivi, quelli che se le cose non vanno nel verso giusto si impongono e fanno cambiare le cose.
è solo questione di scegliere in che gruppo stare.

Se oggi si vola sui campi militari è perchè si è instaurato un dialogo con le autorità e non è questione di una letterina o una telefonata. Si è dovuto convincere l'Arma Suisse a cedere le piste dopo anni di trattative aiutati ovviamente anche dall'aereoclub.
Ma se l'AeC ci ha spalleggiati è solo grazie all'assidua poresenza dei presidenti e comitati delle regioni, sempre presenti a tutte le riuninioni ed assemblee dell AeC nazionale e spesso anche regionale.

Non so come funzioni in Italia, ma l'aereomodellismo rientra a far parte dell'AeC nazionale, e se sono nel giusto, quanti di voi si sono mai presentati come portavoce del proprio gruppo o regione alle assemblee? e quanti si degnano di cercare a mettere insieme una comunità modellistica he vada al di la della propria pista o del giardino dietro casa?


Saluti!

fai4602 17 dicembre 06 11:54

Citazione:

Originalmente inviato da Odi
Volere è Volare.

Quanti aereomodellisti esistono in Italia? e quanti di questi (compresi molti frequentatori di questo forum) hanno mai ricevuto una ben che minima informazione su associazioni, federazioni ecc?
L'aereomodellismo non è sempre andato a nozze con l'Aereoclub nazionale, ci si è dovuti imporre e quando si è in 7'000 con un'organizzazione rodata sta pur sicuro che riesci a farti sentire.
Quanti di voi sono regolarmente iscritti ad una società sportiva aereomodellistica (perchè di sport si tratta)?

Per quanto riguarda la Svizzera, il luogo comune del "ci sono soldi" è oramai conosciuto e vecchio e non rispecchia mai la realtà.
I soldi ci sono perchè vengono investiti in modo corretto
(Purtroppo da noi vengono correttamente "rubati")
e non esiste che l'AeC o la federazione decidano di investire denaro senza prima riunire le 8 regioni per votare.
Quindi se in certi paesi modellismo ed aviazione funzionano e sono organizzati non è per questioni di ricchezza, ma di gente che ci tiene e lavora sodo.
Se in Italia le cose vanno come vanno è perchè non glie ne frega niente a nessuno, o se preferisci, non gli frega finché la cosa non lo tocca personalmente.

Esistono 3 tipi di persone:
I tonti, che non si rendono nemmeno conto dei cambiamenti (questi purtroppo non ci possono fare niente..)
I passivi, che guardano gli avvenimenti cambiare (questi invece sono quelli che mi irritano maggiormente)
Gli attivi, quelli che se le cose non vanno nel verso giusto si impongono e fanno cambiare le cose.
è solo questione di scegliere in che gruppo stare.

Se oggi si vola sui campi militari
( Ma guarda come è il mondo. Sul nostro campo ci vengono invece i militari a fare addestramento:D )

è perchè si è instaurato un dialogo con le autorità e non è questione di una letterina o una telefonata. Si è dovuto convincere l'Arma Suisse a cedere le piste dopo anni di trattative aiutati ovviamente anche dall'aereoclub.
Ma se l'AeC ci ha spalleggiati è solo grazie all'assidua poresenza dei presidenti e comitati delle regioni, sempre presenti a tutte le riuninioni ed assemblee dell AeC nazionale e spesso anche regionale.

Non so come funzioni in Italia, ma l'aereomodellismo rientra a far parte dell'AeC nazionale, e se sono nel giusto, quanti di voi si sono mai presentati come portavoce del proprio gruppo o regione alle assemblee? e quanti si degnano di cercare a mettere insieme una comunità modellistica he vada al di la della propria pista o del giardino dietro casa?
( E' evidente che solo immagini come vanno da noi le cose. Meglio così .)


Saluti!

Bai bai.

redaniel 17 dicembre 06 21:58

Citazione:

Originalmente inviato da fai4602
Parlo dell' AeC di molti anni fà, che ho frequentato da ragazzino con mio Padre prima e da giovotto poi e che ricordo con commozione. Quell'AeC frequentato da piloti che avevano fatto la guerra di qua o di là ma che si sentivano comunque fratelli, che mi raccontavano le loro avventure e disavventure, che mi portavano in volo con loro e con i quali ho partecipato pure a delle gare aviatorie.
Piloti che vedevano in noi, giovani aeromodellisti, terreno fertile in cui si sviluppava il seme della comune passione.
Ma non solo i piloti, pure i meccanici ed i motoristi che nelle ore libere alcuni di noi andavano ad aiutare nelle manutenzioni e nelle verifiche delle cellule e dei motori.....(sto ricordando con un groppo alla gola due ragazzi con i quali dividevo quelle ore......entrambi mancati in volo, uno schiantatosi contro il fianco di un monte durante una gara l'altro, pilota PAN, schiantatosi in Inghilterra durante una esibizione con il suo G91 in avaria per evitare un centro abitato).
Un AeC ben diverso dell'attuale fantasma di se stesso, che incoraggiava noi giovani aeromodellisti nel nostro hobby, che mise a disposizione spazio e mezzi per la realizzazione della pista di VVC e che durante le annuali manifestazioni ci dava la possibilità di esibirci di fronte ad un folto pubblico.
Mamma mia bella, quanti pomeriggi domenicali passati in AeC con il bello a far volare i modelli e con il brutto, la pioggia, la nebbia, la neve per il piacere di condividere l'atmosfera appassionata che permeava le vecchie pareti dello chalet con personaggi i cui nomi a volte compaiono ancora nelle cronache dei reparti di volo.

Ma i tempi sono assai cambiati, il materialismo ed il consumismo imperanti hanno forzatamente svilito il nostro hobby, la mia, ma credo pure vostra, "passionaccia"..........la Fiam è ben altra cosa, a mio parere solo un modo per apparire di più, per avere maggiore visibilità ed imbrigliarci con lacci e lacciuoli che nulla hanno a che fare con la nostra passione ma che servono solamente ad accrescere il potere ed il peso politico di chi tira le fila.

Scusate pure il mio di sfogo, colpa certamente del rincoglionimento progressivo.

Caro Tullio, e' proprio grazie a quel tipo di Aeroclub che mi sono appassionato a tutto cio' che vola. Ero piccolo, ma mi emoziono ancora a ricordare il mio primo volo in elicottero (avevo 3 anni e mezzo) con i paracadutisti dell'esercito, il mio primo volo su un piper a 4 anni!! Insomma fin da piccolo ho respirato quell'aria che mi e' entrata nel DNA. Cosa diavolo e' successo per farla cambiare in modo cosi' radicale????
Quale e' secondo voi il miglior modo per ricominciare a muovere qualcosa??

Ciaps, Red

nicthepic 18 dicembre 06 10:10

Ma non era vietata la politica?:lol:
basterebbe......
ci sono un mucchio di cose da fare, ma il problema in italia resta la cultura: non siamo capaci di andare a votare un referendum che tocca milioni di noi come persone ( ricordate? quello sulla fecondazione assistita, che in pratica blocca la ricerca in alcuni campi) e volete che i modellisti ( individualisti di natura) riescano a mettersi d'accordo su banalita'?
ma se non riescono neppure quelli iscritti fiam a segare il loro presidente!
visto che l'associazione c'e,'ci si associa tutti, si partecipa alle varie riunioni, si crea un gruppo di pressione e si fa qualcosa.
Ma quando mai?
Ma se vi rifiutate di parlare di politica in un forum, perche, cosa c'entra la politica con il modellismo, dimenticandovi che anche questa è politica!
( ben inteso, io non me ne tiro fuori):shutup:

lesath82 19 dicembre 06 19:47

Ma davvero vi sentite tutti malvisti dai non-modellisti? Vi considerano tutti bambinoni coi giochini? Ve lo chiedo perché a me non va così male: certo non tutti sono ugualmente interessati, certi sono del tutto indifferenti, ma la maggior parte delle persone che conosco ammira la mia passione, e comunque nessuno è ostile. La maggior parte non ci metterebbe il tempo e i soldi che ci metto (metterei...) io, ma non ho in mente di nessuno che mi "disprezzi". Mi capita quando mi alleno a "far girare le palle" (sono giocoliere dilettante), alcuni storcono il naso, ma con gli elicotteri no, bene o male piacciono a tutti!

tosiem 20 dicembre 06 20:28

Semplice
 
carissimi , la risposta può essere data rispondendo alla seguente:
perchè i più importanti Club di Milano sono usciti a gambe levare dalla FIAM? e perché altri stanno facendo altrettano?
Ciao a tutti.
Mimmo:fiu:

staudacher300 20 dicembre 06 21:40

Non per fare la voce fuori dal coro, ma io riporterei la cosa a livelli più meramente economici, secondo me Francoc ha centrato almeno in parte il problema, cioé il potere d'acquisto.
Ultimamente sono stato alla manifestazione di Pratica di Mare, centinaia di migliaia di persone sotto al diluvio, affaticate da una organizzazione penosa eppure affamate di volo.
In parte a tener lontana la gente (affamata riordiamolo) da qualsiasi forma d'aviazione sarà anche l'aurea di inaccessibilità economico/operativa, colpevolmente e stupidamente creata da chi opera nel "settore aviazione", aeromodellisti-baroni compresi.
In larga parte però per quel poco che mi capita di "sondare" in giro, mi capita spesso di sentire commentare: "Bello, ma costoso come hobby". Dobbiamo tener presente che un operaio della Volkswagen prende duemila euro al mese e lavora 35 ore, il suo omologo alla Fiat ne prende milleduecento e lavora 40 ore, mettiamoci che i tedeschi hanno l'iva al 14 o 15 % (non ricordo bene) e che essendo tanti i distributori hanno e fanno prezzi migliori ed ottieni che, a parità di modello, a loro lo stesso costa meno della metà, sopratutto se rapportato ai loro stipendi.

Insomma finché si dice che volare costa ed é difficile la gente non verrà mai.
Se invece i prezzi scenderanno, e noi ci renderemo disponibili a divulgare, la gente prima o poi se ne accorgerà e sfrutterà l'occasione, per me é stato un pò così.

Perdonate lo sproloquio:shutup:

Ps al mio campo la maggior parte non sa cosa sia la Fiam, eppure volano felici lo stesso.


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