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Comunque ( e mi riferisco anche all'ogiva indicata da Zott), durante il funzionamento del motore,sara' piuttosto difficile che l'aria entri dall'ogiva e arrivi al motore. Questo per l' effetto "turbina" che avviene tra ogiva e motore. La cosa era evidente ai tempi dei motori a spazzole (specie con spazzole morbide da gara)... la polverina nera si accumulava sulla ordinata portamotore (che era davanti)...ovvero veniva "aspirata" anche dall'interno della fuso. Sergio |
boh, non credo che il motore non si raffreddi, se montata bene e ben racordata con la fusoliera l'aria entra per forza, certo dietro da qualche parte deve pure uscire altrimenti non serve a nulla.... ciaooo:) |
Volendo fare un sistema di ripiegamento delle pale che non sia il solito elastico, che ti abbandona quando meno te lo aspetti, si può ricorrere ad una molletta di acciaio bloccata sotto la vite che fa da perno alle pale. E' in acciaio da 0,5 ed il mozzo è filettato in modo che quando la vite stringe le guancette non schiaccino la pala. La realizzazione è molto semplice e basta una pinza a becchi tondi ed una abilità molto inferiore a quella di ALBI:hail: al quale "cedo rispettosamente lo passo" http://favonio.altervista.org/_alter...t/Ripieg_1.jpg http://favonio.altervista.org/_alter...ht/Ripieg2.jpg |
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Tra ogiva e fuso non c'e' nessuna tenuta stagna, ma un minimo di distanza. L'ogiva gira e crea una situazione di "centrifugazione" dell'aria, come nei piu' efficienti aspirapolvere a turbina. Ripeto... era evidente con i motori a spazzole morbide, la polvere di grafite aveva la sua via di fuga preferita...ed era quella. Prove al banco avevano confermato il fenomeno. Aggiungi che, oggi, abbiamo a che fare anche con motori a cassa rotante... altra centrifuga.. Ovviamente, libero di non credermi, ma ti inviterei a fare prove al banco con motore carenato e ogiva... ci sono sorprese. Ovvio che dove il motore e' inserito in spazi abbondanti, la cosa ha meno evidenza, in caso di spazi ristretti e' fisicamente misurabile. Comunque, nel nostro caso, la limitazione del tempo motore (anche se "strozzato" ) il raffreddamento dello stesso e delle batterie LiPo moderne non ha nessuna importanza.. Sergio |
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Gli elastici, con un euro, me ne metto in tasca una manciata... piegare in modo "giusto" un filo di acciaio... beh... ci devo lavorare un po'...:D Sergio |
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Io, invece, ho adottato un sistema per evitare che le pale si richiudano troppo! Con un elica spingente, in cui le pale sono rivolte all'indietro, spesso capitava che la pala fermatasi in alto si abbassasse troppo; quando il motore ripartiva, la forza centrifuga (finta o reale che fosse) la faceva chiudere di più, sbilanciando completamente l'elica! Ho messo una striscetta di celluloide (pezzetto ricavato da un blister) tra il mozzo e l'ogiva e di lunghezza opportuna in modo da sostenere le pale all'interno del gomito facendole rimanere orizzontali.:wink: |
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ci credo ci credo :wink: le prove che dici tu non le ho mai fatte, ma cosi a naso pensavo che un'ogiva bucata fosse comoda.. però quando è ferma l'arriva al motore :P ciao:wink: |
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Qui e' piu' semplice...si tratta solo di aiutare un "cincinino" l'aria a tenere chiuse quelle pale. Notare che se il motore non ha un "corto" sufficientemente forte (vedi anche alto numero di spire rispetto al passo/diametro dell' elica) una affondata "robusta" fa girare l'elica per il solo effetto aerodinamico.... ( ed insieme all'elica girano le :shutup:... ).. Sono stupidaggini che, in planata, contano...e non poco... Sergio |
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Sergio |
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