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Ho imparato a pilotare gli aeromodelli a circa 8 anni ci misi un anno (non sono andato in un campo volo ma imparai da solo), per fortuna a mio padre piace costruire quindi ogni settimana una rottura, mi ricordo che erano tutti aliantini con motore glow fatti non da scatola, poi finalmente un giorno come per miracolo invece di fare il solito casino e rompere dopo pochi secondi sono riuscito a stare su un paio di minuti poi 5 poi 10 e così via. In seguito mi iscrissi in un club (a Nibbiola (NO)), poi diventai bravino e feci anche qualche gara di F3A, io piloto con i comandi come la cloche alettoni e profondità a SX gas e deriva a DX. A 16 anni mi iscrissi ad un corso di volo a Vercelli, si volava con i PA28 (mi pare si chiamassero così) ala bassa, insomma dopo 4 ore di lezione di volo decollavo ed atterravo da solo, mentre gli altri del corso ci impiegarono circa 14 ore i migliori per fare l'atterraggio, mi ricordo che il mio istruttore mi chese proprio se fossi un aeromodellista. Poi a scuola non adavo benissimo e i miei mi tagliarono i fondi per il brevetto che non presi mai. Ciao Roberto |
Cazzarola... io avrei studiato anche di notte se la controparte fosse stata un brevetto:wink::wink: comunque, è del tutto seggettivo, ti ripeto che abbiamo amici che senza saper cosa fosse un aereo e come volava hanno fatto il solista in 5 ore e altri pur proveniendo dal modellismo ne hanno impiegate il triplo. Ognuno è più o meno portato per qualche cosa. Poi dipende tantissimo dall'età, più si è giovani e più si impara in fretta e si è sveglio. E' normale che sia così. |
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La mia esperienza è che è molto più facile pilotare un fullsize che non un aeromodello; sul fullsize ci stai seduto dentro ed hai una chiara percezione della quota, direzione, velocità, ecc., mentre con un modello questi parametri variano in continuazione. Ho fatto volo a motore ed a vela ma le cose cambiano pochissimo, in quest'ultimo sono richiesti movimenti dei comandi più ampi anche dovuti alla più bassa velocità, naturalmente dipende dal tipo di aeromobile e dal volo che si intende fare. Ho fatto anche alcune ore sull'eli (300) e mentre ho trovato istintivo il volo traslato, tenerlo fermo in hovering è un'impresa assai difficile; ho poi smesso in quanto la commissione esaminatrice rimandava di anno in anno la data degli esami. |
ma come fai a sbagliare qualcosa se stai seguendo le indicazioni degli strumenti ? se so che tra 500 miglia devo virare di 70 gradi a destra e vado ad una velocita media di 100 miglia orarie dopo a 4 ore 59 min e 45 sec virero di 70 gradi . se unisci il gps alle indicazioni degli strumenti di bordo non puoi sbagliare l'unica cosa che potrebbe andare male è il fatto di trovarsi un altro aereo nelle vicinanze e collidere con questo. |
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Ciao! ^_^ |
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Non per chi pilota in mode 2... Citazione:
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Negli anni sessanta, anni in cui frequentavo molto il locale AeC, ho avuto modo di divertirmi "volando" parecchie ore con il simulatore per volo cieco Link trainer. Vabbè che non era volo a vista per cui le sensazioni date da ciò che normalmente si vede non c'erano...ma non era per nulla facile mantenere in assetto il simulatore basandosi solamente sulle indicazioni fornite dagli strumenti usuali dell' epoca....bussola, pallina e paletta, virosbandometro..... |
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Tempo fa quando eravamo a cena a casa mia gli ho fatto provare a pilotare un Extra 300 sul mio real flyght G4...Una volta che gli avevo spiegato i comandi relativi agli stick..era come a casa sua...Ha fatto voli rovesci, tonneoux (o come si scrive) loping, viti ecc... Sono rimasto di sasso... Quindi penso che fondamentalmente non ci sia moltissima differenza..ovvio, stando sull'aereo piloti "a sensazioni" anche, piuttosto che solo visivamente come col modello... |
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