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Buon giorno, oggi avrei dovuto collaudare oggi, ma la pioggia mi ferma a casa. vi invio foto .. prima del lancio ;)(( Ciao Fabio kit arc artigiano di biella 3,75 mt fuso fibra davvero robusta ( nessun rinforzo necessario) 4,5 kg ali poli fibra doppio obece fibra e poliuretanica bicomponente a spruzzo freni |
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Cos'è quel 'rottame' appeso all'albero? |
:clap: Però, permettimi un commento (anche se Piero mi ha preceduto). Quelle alette, a parte il fatto che non servono a nulla e producono resistenza, ci stanno male; molto male: "buttale"! |
il povero swift appeso come un salame..... |
grazie per i commenti. l'ho voluto così perchè mi piace e perchè il vero adesso pare che lo facciano così. sul fattore utilità mi trovate impreparato, mi viene da pensare che dovrebbero aiutare nel volo a coltello ( sono profilate in senso verticale) se frenano all'inizio mi farà piacere.. mi dicono che è un modello che fila parecchio. proverò le due alternative in volo e vi farò sapere. aspettando lo scirocco.. fabio |
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Belloooooo!!! Stavolta niente ciano o resina poliestere??? Ma, soprattutto, niente volo rovescio attaccato al pendio, per favore!!!!!! Grazzie!!!!! Forza, che lo scirocco arrivera'!!!!! Ciaps, Red |
nella foto 1 c'è un altro piccolissimo dettaglio.. un resto di fusoliera ( non lo swift) di compensato di un modelletto a volo vincolato che spunta.. è lacerata e si vede una mia iniziale.. chi la trova vince un servo .. hs 55 rotto senza ingranaggi e con motorino forse fuso :D porto assegnato! ciao ps più guardo i terminali alari e + mi piacciono guardate questo, pensavo fosse vero ma forse è un modello ???? |
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Il premio me lo dai brevimano, grazie!!! :P :P :P :lol: |
giuro che non ti ho proprio capito.. comunque no.. il 3 gennaio cos'è? boh Citazione:
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Scusa!! Red |
Io non ho trovato i sacri reti, ma altre cosette curiose! Cosa sono quegli oggetti sull'albero? Son già gli addobbi di Natale? :D E cos'è quell'altra cosa? la macchina di Topolino/Paperino senza fanalini? |
E' strano. A me sembra di vedere, fissata al secondo tronco vicino al capanno di legno all'estrema destra, un pezzo di ala centinata. Dunque, o io ho le "traveggole" come Daniele, oppure tu speri che fissando (innestando) rottami di modelli alle piante, questi germoglino producendo modelli simili ed integri! Guarda un pò questi genovesi cosa vanno a studiare........... Edit: Certo che il tuo giardino mi richiama alla memoria "Alice nel paese delle meraviglie". Oppure un fumetto di Jacovitti. |
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cantz cè vicino vicino |
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Mi spiace deluderti, ma il Libelle è fuori produzione da una vita !!( il primo esemplare dovrebbe essere del 1973. Le win sono delle modifiche aggiunte e certificate da pochi anni. Non mi piacciono proprio. Esagerando .. lo vedresti un minimoa con le win ?? Ciao Gallina PS: il primo aliante che è stato dotato di win è stato l' ASW 24. La primissima serie del 1990 era senza, dal 91 era diventato ASW24wl con win di serie. Dopo hanno copiato tutti dal buon Schleicher. Gli alianti ante 91 erano tutti senza Winglett immagina il libelle standard con la coda bassa !! |
Complimenti Fabio SCIROCCO !!! SCIROCCO !!! SCIROCCO !!! :lol: |
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Lo sai e non lo sveli? Rinunci così, bellamente, a un cotale e cotanto premio? |
in realtà le winglet sono oggetto di molti studi negli ultimi anni, hanno principalmente una funzione abbastanza evidente ossia nella parte superiore dell'ala l'aria si trova ad una pressione ovviamente minore rispetto a quella inferiore per il pricipio di bernulli ora senza considerare gli aspetti legati alla deflessione quello che accade in prossimità delle estremità alari è la formazione di vortici (proprio per via di questa differenze distribuzione di pressione) che hanno due effetti sgradevoli il disturbo della portanza generata in questa sezione e la generazione di una resistenza indotta dovuta al moto rotatorio dei vortici... le winglett hanno il compito di diminuire considerevolmente questi vortici aumentando efficacemente l'efficenza :lol: ps cmq è vero nel libelle originale non ci sono |
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Il Fabio nicchia con le risposte; cosa sono quegli aggeggi d me cerchiati? Quello centrale, potrebbe essere compatibile con un troncone di coda... |
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Inizialmente erano costituite anche da un'aletta (piccola) nella parte inferiore/anteriore dell'estremità, oltre che da quella posteriore/superiore. Come ho già detto in altri post, queste alette sono frutto di calcoli aerodinamici complessi, diversi da velivolo a velivolo, e ottimizzate per range di velocità abbastanza costanti. Sono delle vere e proprie mini ali e, come tali, dotate di un ben preciso profilo con caratteristiche dipendenti dal progetto e dall'impiego. Molto importante, quindi, il NdR. Ora, pretendere di adottarle "toutcourt" nei nostri modelli e contare su un certo qual rendimento mi pare, senza offesa, illusorio, se non altro (senza contare i calcoli necessari e, forse, non alla portata di chiunque, mia no di certo), per l'esiguo NdR a cui si troverebbero a lavorare viste le dimensioni. Sono SOLO fonte di resistenza. Se poi si vuole riprodurre un aliante che le adotta nel vero, è chiaro che ci saranno anche sul modello; ma sperare in un rendimento positivo......... Nei nostri modelli meglio le Tips a becco. Altra cosa. Nei nostri modelli, per ottenere un guadagno pari a quello "teoricamente" promesso dalle Winglets, è sufficiente aumentare l'apertura alare di circa una volta e mezzo la misura della corda di estremità (si aumenta l'allungamento); l'estremità è di 14cm? Si aumenta l'apertura della semiala di 21cm. E questo garantisce un aumento di rendimento "reale", non "teorico", senza la complicazione e l'"ingombro" delle alette. E poi sono ................................ BRUTTE! |
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Devo ammettere che le win di ultima generazione diventano sempre più grandi, e brutte. Esempio l' ASW 27. Il primo modello aveva win piccolette e carine. col passare del tempo pare una gara a chi le fa più grandi. Scopiazzando il DG 800 sull' ultima versione, come sul 28 ed il prossimo 29, hanno sbattuto due orecchione strette ed enormi, decisamente brutte. Se si aggiunge che da manuale l' ala perde efficenza ad alte velocità penso che l' effetto moda sia di primaria importanza, a discapito anche della planata. Ultima scoperta di Schempp Hirrt: sul suo ultimo nato il discus 2 C 18, le win sono aperte verso l' esterno, e sono di nuovo piccolette. Sugli LS hanno preso il phon e arrotolato intorno ad un palo le estremità alari (horribili visu ). l' LS8 è tuttoggi il miglior standard. Ed allora da tutto questo casino concludo come ben dice franco che vola è l' ala e non le win. Ciao Gallina |
Fabio, considerati i tuoi dubbi sul centraggio, e vista la partecipazione di Franco a questa discussione.... chi meglio di lui può fare un paio di conti su dove deve cadere il CG.... Spara profilo e dati geometrici dell'ala..... |
Escludo i dettagli estetici e/o aereodinamici (è materia impossibile per foto, o quasi), effettivamente ho visto il libelle dal vero Sabato parcheggiato nell'area di volo a vela che ho vicino a casa. Il punto è che il modello che ho visto non aveva gli winglet. Era un libelle H201 teoricamente simile, comunque sia mi sembrano esagerate, più timoni che finali delle ali! Ma non mi intendo di aereo dinamica.... |
Possiamo sapere il nome dell'artigiano di Biella?Ha un sito? |
franco per quanto provi molta simpatia per le divertenti e competenti righe che ci regali, da uno come te speravo un dialogo costruttivo fatto da scambio di opinioni riflessioni oggettive osservazione accompagnate da spiegazioni (non di certo analitiche non avrebbe senso...) ma qualitative. ora facendo finta di dimenticare la mole abnorme di studi che sui vantaggi dell'utilizzo delle winglet (basta che scrivi winglet su un motore di ricerca...) ho ti ho spiegato a livello QUALITATIVO, che forse in questa sede è quello che ha più senso, la teoria che spiega il perchè delle winglet...forse sbaglio ma da galileo in poi ho ritenuto opportuno credere solo a ciò che si può dimostrare o ripetere in laboratorio!!! :P scherzi a parte sono pronto a scommettere che sei veramente preparato come si evince dalle note competenti e dettagliate che posti!!! e poichè sono convinto di essere quà per capire apprendere e imparare molte più cose di quelle che posso insegnare ti chiedo di darmi un'ulteriore delucidazione su questo argomento di indubbio interesse. dando anche la spiegazone QUALITATIVA si intende (il principio) per cui: Citazione:
inoltre mi sfugge un'altra cosa... l'aumento di efficenza che hai suggerito tu aumentando l'allungamento non è derivante da un'altro ben noto fattore: Eff=L/D=Cl/Cd ora poichè CDi (coeff res indotta)=Cl^2/(ΠeAR) dove è il fattore di Oswald e AR è appunto l'allungamento quindi in questo caso la diminuzione della resistenza indotta è provocata da un termine AR inferiore al denominatore... o sbaglio? tutto ciò non indipendente dall'uso di winglet... ossia se dopo aver aumentato l'allungamento inserisco anche le winglet aumento in ogni caso ulteriormente l'eff spero mi aiuterai a colmare queste lacune grazie ancora! Michele ps come mai nel prototipo che stò seguendo all'uni abbiamo utilizzato delle tavolette di balsa come winglet arrotondate sul bordo di entrata riscontrando un'aumento di efficenza sia sulle simulazione che nei test.... fortuna? |
Cant vince !!! il cerchietto di mezzo inquadra il muso della detta fusoliera.. aperta come un libro dalla pioggia e dal tempo.. ho 42 anni e la costruzione risale a quando ne avevo circa 10... nel cerchio di destra maniglie per i giochi dei bimbi (Ikea) e in quello di sinistra una lanterna per le romantiche cenette estive... :( la macchina di topolino senza fari non è altro che il cassone da mettere sopra la macchina per trasportare cose o ... meglio modelli. ( peccato che il libelle non ci sta') cant mandami l'indirizzo che ti spedisco il servo con corriere rapido ... circa 15 euro di spedizione... a tuo carico.. :lol: :lol: complimenti Fabio dite pure che ascolto con interesse.. vi posterò toto senza tips |
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:D :D Però non posso accettare il premio; ho confuso la coda col muso... ho sbagliato proprio, non mi merito il premio! B) |
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Il guadagno in punti di efficenza è relativamente basso, anche perchè, sebbene ben profilate, le winglets danno attrito. Il beneficio migliore è invece quello di dividere le tubolenze sull'extra e quelle sull'infra all'estremità alare... beneficio indiscusso soprattutto in effetto suolo in atterraggio. Negativi si sono invece dimostrati gli effetti in termica stretta. Con una virata stretta le ali si "avvitano" in termica a velocità differenti (l'interna più lentamente dell'esterna) ed ad inclinazioni differenti. Le winglets aumentano il momento di inerzia delle estremità in maniera inversamente proporzionale ed anche le forze ad esse applicate (reflui e indotte). Disastroso poi il comportamento alla sommità delle termiche dove spesso una semiala si trova in ascendenza e l'altra in discendenza. Per ovviare a questo inconvenietne (nei deltaplani di ultima generazione) le winglets sono collegate alla VG, un dispositivo che "tira" le ali (nel senso dell'allungmento, aumentando l'angolo di freccia). In termica, a vela "molle" le winglets si abbassano quasi parallelamente all'ala e rimangono assolutamente mobili (tipo le remiganti negli uccelli). Nei traversoni, a vela tirata, le winglets ritornano perpendicolari all'ala. |
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Inoltre da parte mia installare le winglets ha senso solamente se l'operazione è fatta correttamente, e qui casca non solo l'asino ma pure il bue, che installarle a capocchia ed occhiometro sono solo controproducenti. Se il Whitcomb ha riscontrato che il guadagno in termini di migliore efficienza è veramente effettivo, è anche vero che le sue alette, non dimentichiamo che hanno un profilo alare e sono delle superfici portanti a tutti gli effetti, devono appunto essere installate correttamente e ciè nel "flusso". Ma non nel flusso che possiamo facilmente "vedere", bensì nel flusso risultante dal moto di traslazione dell' ala con quello dei vortici di estremità e che danno origine ad un flusso con direzione inclinata rispetto al flusso di traslazione. Perciò e perquindi l'angolo al quale le alette, per dare quello che viene chiesto loro, devono essere calettate, deve tenere conto dell'angolo con il quale questo flusso inclinato investe le alette. Il risultato che si ottiene è che questo flusso inclinato genera una portanza perpendicolare al flusso stesso e, potrebbe sembrare paradossale, questa portanza non sarebbe altro che una "trazione aggiuntiva". |
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